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Stagione sportiva 2008-2009
Parigi, Under 11. Non scrive nessuno ed allora scrivo io qualcosa su come è andata a Parigi; pur consapevole di non avere la penna di Nicola e della lacunosità dei miei ricordi in materia di punteggi, mi dico che bisogna pure fermare con lo scritto qualche immagine di questa eccezionale esperienza.
La cronaca: alla partenza c’è un’allegria contagiosa, ciupa ciupa ed una macchia di magliette e zaini rossi in attesa di Edoardo, preannunciato in ritardo sin dal giorno prima. Babbo Spagna già comincia a contare e ricontare fino a 16-17 (Daniele ed i gemelli Cassetti sono già a Parigi), poi si attesterà su 20 ed infine ancora su 17. I genitori che non prendono l’aereo ci accompagnano sino all’imbarco in un’atmosfera di festa, Marcello gigioneggia come da copione, naturalmente c’è la Dona a risolvere il primo problema (la borsa di Filippo viene tranciata dal nastro trasportatore) e Daniela che forse teme di lasciarci da soli (o forse siamo noi che temiamo di non cavarcela senza il nostro nume tutelare dell’organizzazione).
Si parte, applausi dei ragazzi al decollo, si vola e si applaude ancora quando il carrello tocca la pista. Già al ritiro dei bagagli i genitori si accorgono di essere di troppo, la squadra sta bene sola con i suoi allenatori, che domano ogni accenno di casino, ed i suoi accompagnatori che si occupano della logistica: babbo Pavone discute alla morte in perfetto francese con il bigliettaio ed alla fine strappa la combinazione più conveniente treno+metro, babbo Spagna conta e riconta che siano tutti, arrancando sotto la borsa medica.
Ci racconteranno poi della fermata a Notre Dame (purtroppo non c’è tempo per andare alla torre Eiffel), dell’entusiasmo, dei gormiti, di due turisti italiani (anzi provenienti dall’italia…) che si fanno fotografare abbracciati a due giapponesine, di Pablo che vieta l’uso delle scale mobili in metropolitana. Nulla sappiamo poi sino al giorno dopo, penso ai genitori rimasti che mi hanno chiesto di mandare informazioni rassicuranti, capisco le loro ansie, che viste da qui sono però del tutto immotivate perché tutti i ragazzi sono sereni, eccitati e felici dell’avventura.
Saltiamo la serata nella rutilante e tentacolare Parigi, a colazione i due amici delle giapponesine ci racconteranno di aver gozzovigliato con i partner rugbistici francesi, tutti gli altri si sono sparpagliati nella metropoli un po’ a caso, appuntamento allo stadio alle 14 e via con la metro verso il centro per un po’ di turismo, ma più che altro si inganna l’attesa in vista del torneo, e poi piove, tira vento e fa freddo. Noi ci rifugiamo dentro Notre Dame, poi in un bar, poi qualche pezzo di metro, poi compriamo qualche maglia a maniche lunghe da perfetti genitori apprensivi perché gli atleti hanno solo la magliettina della squadra a pelle, poi … poi sono le due ed alla spicciolata raggiungiamo lo stadio, qualcuno si è perso e arriva dopo un po’, qualcun altro arriva dopo un bel po’ perché a Parigi ci sono due stadi che tutti e due si chiamano Jean Bouin, (perché manca un pizzico di fantasia o perché hanno troppi impianti? Propendo per la seconda perché Parigi ti fa sentire il topo di campagna che va in città, dove tutto è più grande).
Si parte, il terreno è in perfette condizioni, non piove, non tira vento e non fa freddo, l’atmosfera è familiare, tutti genitori sono a bordo campo, il nostro striscione campeggia solitario sulle tribune vuote, l’organizzazione pare perfetta, si potrebbe parlare di precisione svizzera, se non fossero francesi, perché i tempi morti tra partita e partita sono ridottissimi, ci sono 16 squadre divise in quattro gironi.
Noi schieriamo due squadre, non chiedetemi le formazioni perché farei qualche errore, eppoi qualche bambino ha giocato un po’ di qua ed un po’ di là, comunque il Firenze 1 è capitanato da Filippo ed è una squadra di maggiore peso, sulla carta pare un po’ più forte, ed il Firenze 2 è capitanato da Cosimo e schiera qualche peso piuma comunque determinato a farsi valere. I ragazzi francesi paiono del resto tutti magrissimi e scattanti, le squadre hanno colori molto sgargianti (quasi tutte), i nostri sono molto concentrati e desiderosi di battersi.
Parte il Firenze 1 come se volesse spaccare il mondo, ed infatti vince a mani basse la prima partita con belle azioni d’attacco, vince anche la seconda partita, sempre molte mete a zero, ma questa non l’ho vista perché stava giocando in contemporanea il Firenze 2. Gli altri genitori mi raccontano di un gioco ancora più convincente del Firenze 1 con azioni “alla mano” come si usa dire, e con complimenti degli allenatori francesi a Marcello.
Intanto il Firenze 2 perde diverse mete a zero sia la prima che la seconda partita, ma il risultato è ingiusto perché i nostri giocano molto bene, nella seconda partita in particolare per due tratti molto lunghi schiacciamo i francesi in difesa, avanzando inesorabili verso la meta, e per due volte ci fermiamo ad un passo dalla linea, perdiamo palla ed un francesino schizza via verso la nostra meta.
Mi rammarico e l’allenatore avversario viene a dirmi che i biancorossi attaccano molto bene, con il suo vice che annuisce convinto e mi spiega in francese qualcosa che non capisco, rispondo oui pensoso, ed in effetti i ragazzi mi erano parsi bravissimi nel fare pressione, nel portare avanti la palla, nel sostegno, nella mischia, perché allora abbiamo perso per due volte molto a zero? Lo chiedo a Pablo che mi conferma che abbiamo giocato bene e che siamo un po’ penalizzati dall’arbitraggio troppo permissivo: gli altri placcano alto e noi alle gambe.
Ecco appunto l’arbitraggio. Sono ragazzi giovanissimi in pettorina rossa col numero 15, il numero misterioso di questo torneo, ed il più giovane ci combinerà un piccolo guaio.
La terza partita del girone del Firenze 1 è decisiva per passare tra le prime. L’avversario non sembra inarrivabile, anzi mi pare che li possiamo battere, ma segnano per primi loro, pareggiamo subito con un’azione individuale, facciamo una quasi meta e poi falliamo per un errore di misura in un passaggio un contropiede quando siamo quasi in meta, poi ci pressano ci schiacciano in difesa e segnano nell’ultima azione ma… l’azione era viziata da un fallo ! tuona in francese il nostro condottiero, l’arbitro ragazzino ammutolisce il direttore di campo gli bisbiglia qualcosa ed ho l’impressione che confermi il suo errore, nel frattempo qualcuno cerca di rabbonire in francese Marcello che si allontana sacramentando sempre in francese per il torto subito, non capisco bene ma mi pare che si rivanghi anche di una meta annullata l’anno scorso. Comunque abbiamo perso giocando un po’ sotto alle nostre possibilità quando le prime due partite ci avevano fatto intravedere la possibilità di giocarci le nostre carte fino in fondo.
Perdo di vista Marcello che va a fumare in tribuna per sbollire la rabbia fino a che Pablo non lo va poi a recuperare. Nel frattempo il Firenze 2 vince finalmente la sua prima partita, combattuta e ben giocata, con un pizzico di convinzione in più in zona meta che mi pare faccia la differenza, e l’arbitro comincia a darci molte punizioni (mi dico che allora aveva ragione Pablo, e che la sfuriata di Marcello forse è servita a qualcosa, ma forse è solo un caso). Finalmente grande soddisfazione nei giocatori che erano stati fin qui penalizzati nei risultati nonostante il buon gioco.
Prima della seconda fase i nostri ragazzi giocano tra sé, noi genitori li fotografiamo ci scambiamo le impressioni sulle partite, chissà se c’era quel fallo, eppoi che fallo era ? avanti? Fuorigioco?, in ogni caso siamo tutti orgogliosi perché tutte e due le squadre si sono fatte valere, grinta da vendere, il campo occupato bene, pressione e gioco d’attacco e poi, sarà che il campo è un velluto morbidissimo, placchiamo tutti basso con continuità e precisione.
La seconda fase è un meccanismo complicato di scontri diretti di cui non ho ben compreso la funzione in vista della classifica, Marcello, ormai scalzo ma placato, dice che con questo meccanismo entrambe le squadre possono arrivare in finale, chissà se è vero o se uno stimolo per le squadre. Poi va di nuovo verso il tavolo dell’organizzazione, dopo un po’ vediamo i nostri ragazzi che si pestano sul prato in zuffe intricate un po’ dovunque, accorriamo increduli e preoccupati e ci dicono invece che Marcello li ha lasciati dicendo loro di allenarsi nel frattempo a placcare … Ah ecco…, ma accidenti come lo hanno preso alla lettera e che energie abbiamo ancora!
Fase finale: Firenze 1 vince con una bella partita il primo scontro, ma è il secondo scontro la partita più bella: perdiamo con la squadra che poi vincerà il torneo e che gioca benissimo con una allenatrice donna che li incoraggia costantemente. Pressati andiamo sullo 0-3 nonostante una buona difesa ed un’ottima disposizione in campo. Gli avversari sono veramente forti e giocano bene, ma la squadra reagisce con orgoglio, attacca, dimostra di saperci fare e conquista una prima meta molto combattuta, attacca ancora, spinge gli avversari in difesa, sembra impossibile sfondare ma sul finire riusciamo ad andare ancora bene in meta: perdiamo 3-2 a testa alta, gli allenatori si fanno i complimenti a vicenda in francese in mezzo al campo, noi applaudiamo a lungo i biancorossi che escono da una battaglia durissima. Nella terza partita della fase finale il Firenze 1 perde, mi pare ancora 3-2 e mi sembra impossibile perché gioca meglio, forse la stanchezza fa perdere in lucidità in fase offensiva. Chiude al sesto posto, se non ho contato male tre belle e nette vittorie e tre sconfitte di misura, di cui solo una con avversari che si sono dimostrati più bravi e che vinceranno il torneo.
La fase finale del Firenze 2 è entusiasmante. Una vittoria, poi ancora un’altra vittoria, i nostri continuano a giocare bene come squadra ed è bellissimo veder venir fuori alla distanza proprio i pesi piuma, che non solo pressano e placcano bene come prima, ma supportano molto bene anche la fase di attacco, dove facciamo un paio di belle mete di squadra. Applaudiamo convinti gonfiando il petto di orgoglio. La terza partita la pareggiamo 1-1, sembra sempre che stiamo per farcela ma non ce la facciamo ad imporci, teniamo bene il campo ma la stanchezza affiora, mi accorgo che Pablo grida a lungo “la palla” perché tardiamo a prenderla per ripartire dopo aver spinto la mischia e averla conquistata. Mi accorgo anche che è la prima volta che i nostri allenatori gridano indicazioni durante il gioco, da non credere: i nostri (tutte e due le squadre) hanno dimostrato di sapere davvero da soli come devono giocare! Il Firenze 2 chiude comunque buon decimo con due sconfitte, tre vittorie ed un pareggio.
Almeno così mi ricordo, ma non escludo di aver fatto qualche errore, ho visto 12 partite emozionanti e potrei essermi confuso.
Sono però sicuro di aver visto il Firenze 1 ed il Firenze 2 giocare bene, non solo impegno e grinta, ma, ripeto, concentrazione, gioco di squadra, belle azioni, placcaggi come se piovesse, bassi e puliti come non mai.
Alcuni bambini mi hanno veramente stupito perché non li avevo mai visti giocare così bene, temo di sbagliarmi per l’entusiasmo e chiedo a Marcello, che invece mi conferma: tutti hanno giocato meglio di sempre, veramente sorprendenti per continuità.
Un genitore mi fa notare che le nostre squadre erano le uniche a non avere ruoli fissi, i bambini si dispongono in campo un po’ come capita, le altre squadre sono schierate da destra a sinistra sempre nello stesso ordine. Non so se è vero, io non ho memorizzato nemmeno i nomi delle squadre avversarie figuriamoci la disposizione in campo, in ogni caso i nostri ragazzi dimostrano di sapere cosa fare in ogni zona del campo e trovano un accordo naturale nel gioco. Ecco un’altra annotazione da fare: l’affiatamento in entrambe le squadre, l’aiuto reciproco nel gioco, si entra e si esce al comando dell’allenatore alternandosi secondo le circostanze.
Un’altra annotazione: l’attenzione. Marcello parla poco durante le partite, semmai fa notare l’errore o fa i complimenti dopo che l’azione è finita, però tra le partite parla molto coi bambini, li chiama in disparte lo vedi che spiega, mima i movimenti, noi genitori fotografiamo da lontano venti facce sedute intente ad ascoltarlo in silenzio.
La premiazione è una festa, preceduta da un match mamme dei padroni di casa contro under 9, un classico che conosciamo e che guardiamo divertiti.
Le nostre squadre alzano due coppe tutti insieme, elegantissimi nei nostri tony blu, un attimo di panico: sulle coppe c’è scritto 15, abbiamo forse conquistato due quindicesimo posto ex aequo su 16 squadre ?
Ma no! È la quindicesima edizione del torneo ! O è il numero del quartiere che dà il nome alla squadra? Un premio a chi risolve il mistero.
E’ finita ? Veramente no, ci sarebbero tante altre cose da dire, anzi ero partito per scrivere proprio quelle altre cose, poi mi sono perduto nella cronaca sportiva, dove le mie scarse conoscenze di rugby mi faranno fare una figuraccia.
Le altre cose sono la quotidianità con un bambino francese, nella cui camera dormi due notti imparando a pelle che siete uguali, non solo perché il pallone è lo stesso pallone ovale, e che potete essere amici con naturalezza, le altre cose sono la tua squadra, quei fratelli che lottano con te e che ti spingono ad essere migliore sul campo anche per aiutare loro, è andare lontano da casa mille chilometri e sapertela cavare da solo, è giocare a rugby.
Ecco il punto, l’ultimo e spero di non scivolare nella retorica: sono sulle tribune del Padovani per la premiazione e davanti a me c’è una schiena con una lunga scritta che incomincia così: il rugbista è leale, coraggioso e ricco di personalità…
proprio questo ho visto nelle due squadre del Firenze 1 e Firenze 2 al torneo di Parigi: lealtà e coraggio, oltre ad un’esperienza che ha sicuramente arricchito la personalità di questi venti leoni.
Poi la schiena si volta e mi parla in livornese, eccoci, non sono davvero più a Parigi!.
Ma in un certo senso ci sono ancora e credo che capiate cosa voglio dire.
Grazie Firenze 81 per quello che fai vivere ai nostri ragazzi.
Paolo Barlucchi
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31 Maggio 2009, Siena. Under 15, Rugby a 7.Al punto di ritrovo concordato per recarci al campo di Siena dove si è svolto il torneo di Rugby a 7, eravamo in sei, due ragazzi, due allenatori e due genitori.
Le ultime notizie ci confermavano che altri due ragazzi convocati per il torneo, non sarebbero venuti.
Ci guardiamo... nella migliore delle ipotesi, se gli altri saranno fedeli all'impegno preso, saremo in sette... forse era meglio se rimanevamo a letto!
Comunque si va. Si arriva a Siena. L'accoglienza è perfetta, l'ambiente molto familiare, arrivano le altre squadre ed iniziano le partite.
Al primo incontro della giornata Niccolò si infortuna, niente di grave, ma sicuramente non riuscirà ad entrare in campo nuovamente.
Adesso siamo in sei, che facciamo? Nessun problema, chiediamo in prestito un giocatore. Tutte la altre squadre ci offrono la loro collaborazione e un paio di ragazzi indossano la nostra maglia e giocano con noi, come se giocassero con la loro squadra, anzi forse anche meglio!
I nostri ragazzi si impegnano e giocano molto bene. Durante gli incontri, le squadre avversarie si alternano nei prestiti dei giocatori e tutto si svolge nella più assoluta correttezza e cordialità. Durante una partita, non ricordo quale, uno dei nostri entra nell'area di meta, passa la palla al "compagno" prestato dal Viterbo che schiaccia in meta, applaudito da tutti. Che soddisfazione! Che emozione!
Chiediamo all'Orvieto due ragazzi, ne vengono QUATTRO e tutti con una gran voglia di giocare! Pablo e Marco li incitano come se avessero giocato con noi da sempre.
Al termine di ogni partita i ragazzi in campo votano il miglior giocatore della squadra avversaria che hanno incontrato, bella idea!
Giochiamo e partita dopo partita arriviamo alla finale contro i Lyons Livorno. I nostri sei più il compagno prestato dal Bombo che hanno giocato in tutte le partite, sono distrutti, quasi non riescono ad alzarsi dalla panchina, scendono in campo, ma mollano quasi subito di fronte a degli avversari molto più veloci e leggeri. Si infortuna anche Corso, siamo in cinque. I lyons hanno un giocatore in panchina... ce lo prestano!!! Indossa la nostra maglia e gioca contro i suoi compagni nella finale!
La partita dura più a lungo degli incontri precedenti. Un ragazzo del Livorno esce per crampi alle gambe, non ci sono più giocatori disponibili, ne togliamo uno per parte e si continua in sei. Per la cronaca, vince il Livorno, ma vince sopratutto la voglia di giocare e lo Sport con tutti i ragazzi in campo che salutano il Rugby!
Tutto questo per dirvi che mi sono divertito, si è divertito mio figlio, che si sono divertiti tutti come matti, che è stata una cosa semplice, ma carina.
Grazie agli organizzatori, ai ragazzi e agli allenatori per la bellissima giornata trascorsa insieme.
Andrea Mercantelli
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31 Maggio, Under 13.
Fine settimana di fine maggio diviso in due, quello della U13 del Firenze 81. La concomitanza di due tornei importanti ha portato alla scelta di costruire due squadre, una per il “4° Trofeo Città di Castello” e una per la 26° edizione del “Torneo Giorgio Gallinaro Città di San Donà di Piave”.
A Città di Castello, bella, bella... anzi bellissima prestazione della under 13!!
Con un girone sulla carta impossibile, ma sapientemente disposti in campo dall'allenatore Lacatus, i nostri giocatori della 13 si sono classificati al 2° posto del girone di qualificazione. Infatti fin dalla prima partita i biancorossi fiorentini hanno mostrato un bellissimo affiatamento che ha permesso di esprimere un buon rugby, fatto di azioni che hanno esaltato il collettivo.
BIAGINI, FOSSI, STELLINI, MAGGI, MICHELAGNOLI, FERRARA, BURATTIN, MAGINI, DELL'AMORE, ELEGI, BARLUCCHI, MANNONE E BULLI hanno offerto sul campo una prestazione davvero degna di menzione, meritando gli applausi della tribuna centrale, gremita per l'occasione.
E dire che il tempo, inclemente, ci aveva messo pure lo zampino: ha piovuto incessantemente per tutto il Torneo, ma ciò non ha impedito questa prova di orgoglio che ha fatto felice soprattutto la tifoseria dei genitori del Firenze. Le mete, da ascriversi ad un solo giocatore sono state frutto di manovre collettive che hanno esaltato la squadra, infatti se ci fosse da eleggere il migliore, come si dice melle partite importanti "The man of the match", il premio lo avrebbe vinto tutta la squadra, ma il trofeo lo avrebbe dovuto alzare l'allenatore, che ha messo tutta la sua esperienza e sensibilità per far si che ogni giocatore avesse il più alto rendimento di gioco.
Villa Pamphili Roma - Firenze 81 1 a 4
Benetton Treviso - Firenze 81 1 a 1
Perugia - Firenze 81 3 a 1
L'ultima partita ha avuto storia a se: infatti sotto una pioggia battente i ragazzi del Firenze, ormai inteccheriti dal freddo, non hanno saputo fermare un giocatore super del Perugia, che ha fatto proprio la differenza. Ma anche questa partita non ha intaccato il buon esito del Torneo Città di Castello che ci ha visti arrivare al 5° posto finale.
Fiorenzo Burattin
San Donà, Una lezione di rugby, ricevuta e imparata.
La trasferta in Veneto, articolata nelle giornate di sabato e domenica, ha visto la presenza di un numero ridotto di atleti, solo 13, a causa di infortuni e “ripensamenti” dell’ultima ora. Se da un lato l’esiguità della partecipazione ha preoccupato la squadra, dall’altro, come vedremo, è stata la molla morale che ha portato i nostri ragazzi a fornire una prova maiuscola; ancor prima di iniziare i tecnici Angelo e Giacomo hanno riconosciuto ai giocatori l’importanza dell’esserci: ”Avete già vinto, solo per il fatto di essere qua a giocare!”
Sul campo, dal punto di vista del mero risultato, non è andata benissimo. Nel girone eliminatorio, disputato il sabato, insieme a Piacenza, Udine e Villorba, non siamo andati oltre un pareggio contro la più forte (Udine) e abbiamo perduto le altre di misura. Ma già si intravedeva la voglia di lottare su ogni pallone, di correre di più, di pressare di più, di combattere di più. La conclusione del girone ci regala anche un lieve infortunio che porta a zero le nostre riserve. I ragazzi sono stanchi e la serata in albergo risulta piuttosto tranquilla: c’è da recuperare energie per il giorno dopo.
La domenica sveglia alle 6.30, bisogna essere sul campo alle 8.00 per disputare il girone finale che ci vedrà opposti nell’ordine a Bassano, Milano e Colleferro. La prima è una vittoria netta, ben undici mete a zero contro una squadra evidentemente inferiore. Dopo questo esordio iniziano le battaglie, il rugby vero. Con Milano il confronto è alla pari: squadre che giocano e fanno correre la palla, molto dinamismo in campo e azioni da applausi da entrambe le parti. Perdiamo tre a uno, è vero, ma ne usciamo a testa alta. Quindi tocca al Colleferro. Già a vederli, così alti, così grossi e così “sviluppati”, ci tremano i polsi (a noi adulti, non certo ai giocatori …); a chi ha giocato a rugby nel passato richiamano alla memoria scontri epici e soprattutto fisici su campi ai limiti della praticabilità, sia in estate che in inverno: sassi o pantano, senza vie di mezzo. Al via si capisce subito su quali binari correrà la partita: i fiorentini, più leggeri e tecnici, cercano di giocare al largo, i laziali cercano le vie chiuse, il contatto, la penetrazione per linee centrali. E i nostri reggono, anche se adesso siamo in undici sani e due acciaccati che comunque scendono in campo per aiutare i compagni. I nostri ragazzi, che letture di tornei precedenti vedevano più inclini alla tecnica che alla fisicità ribattono colpo su colpo; quando si riesce si gioca, altrimenti si combatte. Facciamo pressione in difesa, non ci sottraiamo allo scontro, placchiamo duro e corretto. Non protestiamo mai, neanche di fronte ad azioni al limite del regolamento dei nostri avversari. Durante il primo tempo un duro colpo alla testa mette KO uno dei nostri, ma non molliamo anche se la stanchezza comincia a farsi sentire. Anche per il Colleferro non è facile giocare: noi ci siamo, dappertutto, pronti a ripartire e a “fare male” con la nostra velocità di gioco e di esecuzione, ma anche ad affrontarli sul loro terreno, quello del fisico e del contatto.
All’inizio del secondo tempo il rientro del “nostro” colpito alla testa muove all’applauso compagni e avversari. Prendiamo coraggio e giochiamo una frazione commovente. Il risultato finale ci punisce per tre a uno, ma al fischio finale i nostri avversari ci abbracciano e si complimentano.
Quella che sembrava una armata Brancaleone era invece una squadra di rugby, che del rugby ha compreso i principi veri: spirito di sacrificio, impegno, unità di squadra, soffrire per aiutare i compagni. Le lacrime sono corse sui volti dei nostri ragazzi, lacrime di stanchezza hanno velato sguardi comunque orgogliosi: hanno capito di avere fatto qualcosa di importante, in una situazione difficile per l’organico risicato, di essere stati capaci di gestire un momento complicato come i rugbisti veri sono capaci di fare. In poche parole hanno avuto l’occasione di avere una splendida lezione e di essere stati promossi all’esame. La promozione è stata sancita dalle poche parole dei tecnici, nello spogliatoio , tra un livido e l’altro: “Ragazzi, oggi siamo orgogliosi di voi”. E tutti si sono riconosciuti come squadra.
Peccato per chi non c’era.
Quelli che c’erano:
I rugbisti Donald Kapaj, Giacomo Landini, Andrea Cervellati, Niccolò Cervellati, Edoardo Matteoni, Alessandro Ciardi Duprè, Bernardo Panerai, Fabio Biffoli, Duccio Cosi, Tommaso Mearini, Edoardo Santi, Eugenio Bartolini, Filippo Ciullini e i tecnici Angelo De Marco e Giacomo Taiuti.
Paolo Matteoni
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La U15 del Firenze 81 in finale di Coppa Toscana
Arriva alla finale della coppa Toscana di categoria la Under 15 del Firenze 81 grazie alle due recenti vittorie, contro il Val Bisenzio, una squadra formata da elementi del Lucca, del Sesto e del GISPI Prato, e contro il Bombo altra storica squadra fiorentina. La prima gara è stata vinta in scioltezza dai bianco-rossi fiorentini, 75-0, anche se il punteggio severo non rende merito all’impegno che gli atleti del Val Bisenzio hanno messo in campo per tutta la gara, facendosi apprezzare anche per qualche bella azione che non sono riusciti però a finalizzare essenzialmente per mancanza di esperienza. La differenza di rendimento in campo infatti è stata essenzialmente dovuta alla differenza di esperienza tra le due squadre, mentre l’impegno in campo è stato elevato da ambo le parti. Differente la seconda gara con il Bombo, finita 29-7 per il Firenze 81. Anche in questo caso il punteggio non rende merito ai ragazzi del Bombo, sempre in gara e mai domi. Una squadra fisicamente imponente quella del Bombo, ben disposta in campo da Luca Androsoni, con voglia di vincere e mezzi per farlo, però contro il Firenze 81, fisicamente nettamente inferiore, la differenza l’ha fatta la velocità di esecuzione di ogni azione e la velocità di schieramento che sono le caratteristiche che si sviluppano giocando nel campionato nazionale di Elite. Parte in velocità la gara con belle azioni da ambo le parti ma con il Firenze 81 più veloce nella difesa e nell’impostazione degli attacchi, cosa che provoca un progressivo schiacciamento nella propria metà campo del Bombo che non riesce ad uscire da là, pur difendendo bene soprattutto nelle ruck, grazie alla differenza di peso, mentre nelle mischie ordinate la differenza di tecnica a favore del Firenze 81 annulla la differenza di peso a favore del Bombo. Si va avanti a grande velocità fino a quando, in una della rare sortite offensive del Bombo, il Firenze 81 difende e, recuperato l’ovale, trova gli spazi per infilare in velocità la squadra avversaria grazie ad una bella progressione dell’estremo che entra in meta e realizza la successiva trasformazione. Il Bombo non accusa il colpo e riparte con immutata energia, ma in un’altra azione simile viene lanciato, dopo una serie di percussioni degli avanti il terza linea centro che rompe tre placcaggi ed entra tra i pali, trasformata anche questa meta dall’estremo, per il 14-0. Il Bombo non molla, riesce ad impostare un paio di buone azioni offensive che però non concretizza per scelte strategiche sbagliate; la gara è sempre molto accesa ed energica, anche se estremamente corretta e piacevole da seguire: verso la fine del primo tempo il terza linea centro del Firenze 81 riesce con una serie di percussioni in ruck a ribaltare il possesso di palle a favore del Firenze 81 ed imposta una bella azione con calci d’attacco su cui arriva per primo un giocatore del Bombo, ma la velocità del Firenze è troppo alta ed il giocatore isolato è preda degli avanti che recuperano il pallone a due metri dalla linea di meta e lanciano libero un seconda linea, che porta il punteggio al 19-0 con cui si chiude il primo tempo. La ripresa parte con il Bombo che prova ad attaccare ed il Firenze che perde progressivamente il controllo del terreno, ma senza avere troppi affanni in difesa finché il tallonatore e capitano non subisce un’espulsione temporanea per un colpo involontario ad un avversario, ma ritenuto volontario da parte dell’arbitro. In inferiorità numerica la pressione del Bombo aumenta e viene finalizzata dopo una lunga azione degli avanti che impostano una serie di ruck vicino alla linea di meta: bello l’attacco e bella la difesa fino allo sfondamento che porta alla realizzazione ed alle seguente trasformazione. Il Bombo sembra credere alla rimonta e moltiplica gli sforzi, anche se il caldo comincia e farsi sentire, ed imposta una bella azione offensiva che lancia il poderoso terza linea Casini solo contro l’estremo del Firenze 81 che riesce però a bloccarlo facendogli commettere un in-avanti e vanificando un’occasione d’oro. Il Firenze 81 opera 5 cambi in brevissimo tempo e grazie alle forze fresche riconquista progressivamente il terreno fino al rientro del capitano quando riprende in mano le redini del gioco e comincia a martellare le retrovie del Bombo con calci tattici ed azioni sulle ali. L’esperienza del Firenze 81 si vede quando l’ala batte una punizione in velocità, scaturita da uno di questi calci, e pur trovandosi in sul filo del fallo laterale riesce ad entrare in slalom in meta alla bandierina. Questa volta il Bombo accusa il colpo, ed il Firenze ne approfitta per replicare dopo poco con una meta dell’apertura, anche questa da azione impostata con calcio e sostenuta dai tre-quarti. Risultato finale 29-7, ma partita equilibrata e divertente, soprattutto il primo tempo quando il caldo si faceva sentire con meno ferocia. Sabato 23 Maggio il Firenze 81 è atteso ad Arezzo per la finale di questa coppa Toscana, proprio contro la squadra di casa, vincitrice dell’altro girone.
Schieramento iniziale del Firenze 81: Tricomi, Greppi, Ojano, Bardelli, Mandosio, Dell’Omo, Mercantelli, Pignone, Nidiaci, Dragoni, Portaccio, Leoni, Serafini, Caneschi Vieri, Marucelli.
Sostituti: Caneschi Corso, Lascialfari, Tuzzolino, Bottacci, Renzetti, Izzo, Beccia.
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Under 17, chiude la stagione con vittoria sul Modena.
L’Under 17 del Firenze 81 chiude la stagione con una gara vittoriosa anche se inutile per l’accesso alle finali nazionali, avendo perso la gara precedente in Emilia, in casa del Noceto, a sua volta già vittorioso sul Modena. 40 a 7 è il risultato finale per i fiorentini che però non rende merito all’impegno del Modena, mantenutosi alto fino al termine della gara. Questa partita è stata un po’ lo specchio di tutta la stagione dei biancorossi in quanto ha messo in luce i pregi ed i difetti che la squadra ha mostrato durante tutta l’annata. I bianco-rossi fiorentini sono infatti una squadra più che discreta e con delle buone potenzialità ma che non riesce a fare il salto di qualità mancando spesso della concentrazione necessaria per giocare a questo livello e della lucidità per mettere in difficoltà l’avversario individuando i punti deboli o le situazioni momentaneamente favorevoli. Si sono viste buone azioni del pacchetto di mischia che ha portato quattro volte i propri uomini ad entrare in meta, contro una sola dei tre-quarti, ma che non è riuscito a sfruttare le numerose occasioni che aveva creato con azioni insistite di pick-and-go o rolling moul che avevano creato le condizioni per aprire il gioco con netta superiorità numerica dei tre-quarti o di spostare velocemente il gioco dopo uscite da ruck. L’insistenza a rientrare nelle zone affollate è così risultata una perdita di energie degli avanti ed una notevole frustrazione per i tre-quarti, in inutile attesa di palle da giocare. Azioni lente e scelte non variate anche degli uomini che devono impostare il gioco sono state l’altra caratteristica negativa della gara. A fronte di questo si è vista però anche qualche bella azione combinata ed in velocità, ma sempre troppo poche per le caratteristiche di questa squadra che, non possedendo né fuoriclasse né atleti fisicamente inarrestabili, deve giocare di più sul collettivo, visto che il materiale umano è generalmente buono. Di fronte al Firenze 81 si è trovato il Modena, battuto per la terza volta n questa stagione, ma che ancora una volta ha dimostrato sul campo, anche se non nel punteggio, un buon gioco e molta determinazione a lottare fino all’ultimo secondo. Grazie a questo la gara è risultata combattuta e gradevole fino alla fine, con i ragazzi emiliani che hanno sfiorato più volte la seconda meta, anche se le loro azioni sono state vanificate da buone difese del Firenze, che si è fatto sorprendere non piazzato solo poco dopo la realizzazione della propria prima meta, e che ha impiegato un buon quarto d’ora per ripassare in vantaggio dal momentaneo 5-7.
Si è chiusa quindi una stagione abbastanza positiva che ha visto la Under 17 del Firenze 81 piazzarsi quarta nel proprio girone del campionato nazionale d’elite, anche se non è riuscita ad accedere poi alla fase delle finali. Durante l’anno il gruppo si è rinforzato numericamente con numerosi innesti di ragazzi che sono arrivati alla pratica del rugby solo durante questa stagione e che quindi necessitano di tempo per assimilare la non facile pratica di questo sport. Si aspetta quindi con fiducia che parte dei frutti derivanti dal lavoro degli allenatori della U17, Difrancescoantonio, Segundo e Burattin, si riescano a cogliere nella prossima stagione.
Schieramento iniziale del Firenze’81: Pracchi, De Marco, Reggioli, Ravagioli, Bianchini, Meta, Baldi, Imprescia, Biagini, Renzetti, De Andrea, Fabbri, Caneschi, Bucciantini, Mannucci
Sostituti: La Manna,Cimino, Meta, Ghelardi, Meroni, Papani. Decastro, Piccioli.
Realizzazioni: Baldi 12’ (N.T.), Fabbri 30’(Trasforma Renzetti), Pracchi 40’ (Trasforma Renzetti), Bianchini 48’ (Trasforma Renzetti), Imprescia 65’ (Trasforma Renzetti).
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Buona prestazione collettiva al Torneo Invernici di Calvisano. In una bella e cala domenica di sole, dopo la consueta levataccia, la u9 si classifica terza, sconfitta per 2 mete a una dalla vincitrice del Torneo nella semifinale, la u11 arriva 5 e la u13 arriva a metà della classifica generale.
Under 11 - Abbiamo spostato il baricentro di qualche grado verso Occidente: al Torneo “Aldo Invernici” di Calvisano l’Under 11 gioca così sul terreno di gioco dei Campioni d’Italia 2008, e incontra squadre perlopiù lombarde. Avversari di qualità complessivamente inferiore rispetto a quelli incontrati in Veneto, ma anche - e finalmente con maglie, colori, dialetti diversi.
Nel girone a 5 affrontiamo nell’ordine: Torino 1, Cus Milano, Botticino, Fiumicello. L’erba è curatissima, Marcello la calpesta a piedi nudi, come per rispetto. L’allenatore guida il gruppo con l’abituale cocktail di lucida grinta e guascona nonchalance. E conta ormai su un suo drappello di tifose-sacerdotesse, che un po’ lo vezzeggiano, un po’ lo pungolano. Una di loro, trovandoselo di fronte con una pizzetta e la sigaretta, lo apostrofa: “Sei un uomo di sport! Prima il panino, poi la sigaretta!” Ironia medicata, come in uno studiato gioco delle parti, dall’amica che intanto lo definisce, seriamente, “un allenatore pensante”.
Cominciamo. Il Torino ci sovrasta nel fisico, ma è statico nei placcaggi. Tutto vestito di nero, soffre prima di noi il caldo improvviso piombato sulla Bassa dopo giorni di piogge che, qui vicino, hanno avvolto i boschetti che pattugliano gli argini del Po. Giochiamo bene, anche alla mano, con rapide incursioni. Ci portiamo subito sul 2 a 0 grazie a quello che è un po’ il leader naturale della squadra. Persistiamo nel non fare nomi per un riguardo all’essenza corale del rugby, ma è pur vero che un trascinatore lo abbiamo, e senza di lui tante situazioni di gioco sarebbero inestricabili. Il 3 a 0 lo realizza invece uno dei nostri pesi leggeri, e con una scarpa soltanto! Finiamo in scioltezza sul 6 a 0, triturando la difesa del Toro, e nonostante la Mole (passatemi, per favore, anche le freddure).
La larga vittoria ci vale anche un punto di bonus.
Con il CUS Milano ci ripetiamo. 5 a 0 finale, un regalo dell’arbitro sulla seconda meta (non vede un netto avanti dei nostri), e un secondo punto di bonus. I ragazzi giocano bene, pressano, difendono le poche volte che ce n’è bisogno. Miglioratissimo il gioco di squadra; inasprita la capacità di lottare su tutti i palloni che avevamo vista a Mogliano Veneto un mese fa. Velocizzato il gioco, che si apre più spesso malgrado le persistenti tentazioni di risolvere la partita con azioni individuali.
Siamo a metà del guado: il terzo avversario è il Botticino, comune bresciano noto per le sue pregiate cave di marmo e per l’omonimo vino. Abbiamo appreso, anche, che a Calvisano si produce uno dei migliori caviali del mondo.
Sul campo la lotta si accende, e noi giochiamo forse la partita più convincente. Mai vista quest’anno tanta capacità di imbrigliare l’avversario, di impedirgli qualsiasi costruzione del gioco. Pressiamo, rubiamo, facciamo le ruck e puliamo; guardiamo i compagni e apriamo il gioco. Bravi! 3 a 0 stavolta, senza bonus ma con un ricciolone del Botticino espulso per reazione: segno anche questo che li abbiamo portati all’asfissia tattica e al tormento psicologico.
La vittoria nel girone passa dal Fiumicello, un’altra squadra della periferia bresciana. Anche loro sono a punteggio pieno, ma con una peggiore differenza mete. Dopo poco ci sorprendono con un intercetto che ci costa la prima meta. Sono alla nostra portata, però molto attenti, con un paio di giocatori veloci. Recuperiamo il pareggio passando dalla chiusa, dopo una ruck vicina alla linea di meta. Sembra fatta, ma nella seconda parte della partita siamo trafitti da un’altra rapida azione, sull’ala. Lottiamo con un po’ meno di lucidità, ma sfioriamo un pareggio che avremmo sinceramente meritato. Pazienza. Il Fiumicello si piazzerà al 2. posto finale.
Nelle fasi finali incontriamo prima la Bassa Bresciana, che liquidiamo con un 3 a 0, e poi il Cernusco sul Naviglio: è la finalina per il 5. posto, e la vinciamo per 1 a 0. Ultime due partite più confuse, la brillantezza si è dissolta nella prima afa del 2009. E’ importante però essere stati capaci comunque di riportare a Firenze 5 vittorie su 6 partite, e un 5. posto puntellato da palpabile divertimento e solido spirito di squadra. Chi è stato all’Aquila a gennaio afferma che lì era andata più o meno allo stesso modo.
Ma come sempre, quando tutta l’attenzione viene concentrata intorno a qualcuno altri, nell’ombra, ne restano vittime incolpevoli: penso alle tante sorelle, minori e maggiori, che magari da anni si sorbiscono concentramenti e tornei in giro per l’Italia, mordendo sandwich, trastullando canini di dimensioni sempre più microscopiche ed aggrappandosi in incompresi deliquii a padri e madri. E’ questo il Convento Itinerante delle Sacrificate: sacrificate che si chiamano Sorella Oppo, Sorella Fissi, Sorella D’Aliesio, Sorella Dragoni… e così via. Non sarà certo Frate Polpetta (al secolo, Jacopo Tarchi) a poterle consolare tutte. Pensiamoci insieme soprattutto quando, al Mercato Ortofrutticolo di Novoli, alle cinque di mattina, le spingiamo infreddolite sui pullman dell’Alterini, fra borsoni rossi, briciole di merendine e le nostre solite superficialità maschili!
A presto dal vostro Nicola Casanova
A Calvisano sono scesi in campo: Elegi, Magnelli, Ridolfi, Pezzini, Casanova, D’Aliesio, Oppo, Calamandrei, Battaglia, Gaito, Bandinelli, Tarchi, Fissi e un Ernesto di cui ancora non conosco il cognome (ma è Oscar Wilde ad avere scritto “L’importanza di chiamarsi Ernesto”).
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La 3° edizione del Torneo dedicato a Francesco si svolgerà il prossimo 7 Giugno. A breve seguiranno gli aggionamenti. Per consultare le pagine dell'edizione 2008, quest è il link.
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Si sono disputate domenica 19 le partite di barrage per l'accesso al Trofeo degli Appennini. Bene la under 17 che fa suo l'incontro con Il Reno Bologna. Totale disfatta della under 15 che cede davanti al Perugia per 0 a 50: alcune assenze di peso in mischia, le precarie condizioni fisiche di qualche elemento e le scelte di gioco sbagliate da parte di qualche giocatore hanno rapidamente scavato un solco che si è andato allargando fino a raggiungere dimensioni alle quali la under 15 di quest'anno, che pure ha avuto nella prima parte del girone di ritorno dei momenti di coesione e di buon gioco, non è abituata e che deve far riflettere i ragazzi sull'importanza dell'impegno nei confronti della squadra e dell'allenamento. Il Perugia si è dimostrato essere una bella squadra, completa in tutti i reparti e con un gioco corretto. Complimenti!
Under 17. Si incontrano al Padovani le Under 17 del Firenze’81 e Reno Bologna nella partita di barrage per l’accesso al Trofeo degli Appennini che vede a contendersi la coppa le migliori squadre della Toscana e dell’Emilia e che serve come selezione per le finali nazionali della categoria Under 17.
Il Reno Bologna ha avuto accesso a questa fase piazzandosi al primo posto nel campionato regionale dell’Emilia Romagna, vincendo tutte le gare tranne una; il Firenze’81 si è guadagnato l’accesso piazzandosi quarto nel suo girone di eccellenza. La gara ha inizio con una partenza briosa del Firenze che sfrutta la sua maggiore velocità di trasmissione dell’ovale e la capacità di esercitare pressione sugli avversari. La partenza del Firenze’81 mette un po’ in soggezione il Bologna che comunque riesce ad arginare il Firenze’81 negli ultimi metri, complici anche alcuni classici errori tecnici commessi nei momenti importanti o la poca lucidità nel leggere la situazione di giuoco. Il Bologna si dimostra una squadra ben equilibrata con un buon pacchetto di avanti che non riesce a fare la differenza, ma che nelle mischie ordinate non perde palloni. E’ però la maggior fantasia del Firenze’81che offre la chiave per scardinare la difesa del Bologna, infatti un’azione insistita dove si alternano azioni dei tre-quarti e degli avanti porta La Manna, oggi flanker, ad entrare in meta con un’azione spettacolare al 13’. Renzetti trasforma il seguente calcio. 7-0 per il Firenze’81. Il Bologna ha comunque uno scatto d’orgoglio e imposta con buona continuità una serie di azioni nell’area dei 22 del Firenze pur non riuscendo a trovare lo spunto necessario per aprire la difesa biancorossa e quindi, progressivamente, il Firenze’81 riprende il controllo del gioco. Infatti al 18’ del primo tempo il Firenze’81 passa di nuovo con un’azione dei tre-quarti che aprono la strada ad un inserimento da dietro dell’estremo Mannucci che brucia in velocità gli atleti del Bologna portando l’ovale oltre la linea di meta. Ancora Renzetti trasforma il calcio. 14-0 per i biancorossa. La chiave della partita sta tutta nella differente velocità di movimento delle due squadre, il Firenze’81, pur non attraversando un periodo particolarmente brillante gioca alla mano con molta più velocità ma soprattutto offre un sostegno nettamente superiore a quello che riescono a fare i ragazzi del Bologna. Se infatti nelle mischie ordinate gli emiliano reggono bene il confronto, è nelle palle a terra che lo perdono continuamente lasciando sempre troppo isolati i loro avanti in azioni di sfondamento, costretti quindi, per la rapidità degli atleti del Firenze ad arrivare sull’uomo placcato, o a commettere falli di “tenuto” o a perdere inesorabilmente l’ovale. Questo è essenzialmente dovuto alla differenza di qualità di gioco che le due squadre hanno incontrato durante l’anno, giocando una a livello regionale e l’altra a livello di eccellenza, dove velocità, sostegno ed occupazione sono i capisaldi per resistere ed avanzare. Il Firenze’81 prova anche qualche bella giocata che spesso non viene concretizzata per sbavature finali però, forte anche del rientro del mediamo di mischia titolare, Niccolò Biagini, comanda il ritmo ed gioco ed arriva alla terza meta proprio alla scadere del primo tempo, anche se in assenza del Biagini stesso che stava scontando un’espulsione temporanea per un giallo piuttosto capzioso, con un’azione fotocopia della precedente. Anche in questo caso Renzetti trasforma per il 21-0 a con cui si chiude il primo tempo. Nella ripresa non cambia il copione ma il Firenze spreca, se possibile, ancora di più e devono passare 23 minuti prima che si arrivi alla quarta realizzazione fatta dal primo centro De Andrea. Dopo un’azione insistita degli avanti del Firenze’81 che creano le condizioni per una manovra efficace dei tre quarti. Meta in mezzo ai pali e conseguente realizzazione dell’apertura Renzetti per il 28-0. Il Firenze effettua tutti e sette i cambi a disposizione anche per gli infortuni lle due terze linee, Imprescia e Baldi che, sfortunatamente, sono costretti ad uscire per problemi rispettivamente ad una caviglia ed ad un ginocchio: purtroppo piove sul bagnato per il Firenze’81 pur essendo stata la partita estremamente corretta e senza scontri eccessivi. I biancorossi continuano a giocare ma proprio alla scadere è il Reno Bologna riesce a segnare una meta meritata per l’impegno costante dimostrato nella gara, grazie ad una azione ripetuta degli avanti che conquistano una serie di punizioni e mischie nell’area dei 22 del Firenze e riescono a passare in sfondamento al quarto o quinto tentativo, complice una difesa non efficace dei fiorentini. Qua si chiude la gara con il risultato finale di 28-7, dove il Firenze’81 ha dimostrato di avere la capacità, con squadre un po’ lente, di imporre il proprio giuoco e di mantenere la calma anche se è ancora lontano dal riuscire a sfruttare con intelligenza tutte le proprie potenzialità o gli errori degli avversari. E’ atteso adesso da un girone di tre squadre che selezionerà una delle due finaliste per il Trofeo degli Appennini.
Schieramento iniziale del Firenze’81: Reggioli, De Marco Pracchi, , Bianchini, Ghelardi, Baldi F., Imprescia, La Manna, Bigini, Renzetti, D’Andrea, Fabbri, Caneschi, Bucciantini, Mannucci,
Sostituti: Cimino, Meroni, Piccioli, Decastro Meta, Ravagioli, Pagni.
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Domenica 5 Aprile 2009 l'u17 ha affrontato il Parma Junior, a Moletolo alle 12,30, per il recupero di una giornata del Campionato Elite. L'incontro si è giocato su un campo al limite della praticabilità, che ha costretto i giocatori e l'arbitro a frequenti lavaggi per togliersi il fango almeno dagli occhi. Il punteggio finale ha visto prevalere il Parma Junior per 5 a 0, dopo che i nostri ragazzi non erano riusciti a schiacciare in meta uno scivolosissimo pallone. Da segnalare purtorppo l'infortunio di Meyer, che ha subito un colpo duro ad un ginocchio. Gli auguriamo di cuore una velocissima guarigione.
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Martedì 31 marzo alle ore 15.00, al Padovani, si è giocato un incontro tra una selezione 93-94 del RUGBY FIRENZE 81 e i pari età del Monmouth School RFC (GALLES). L'incontro ha visto prevalere i fiorentini per 17 a 12. Si è assisitito ad una partita di buon livello, impostata sull'aggressività dal Firenze 81 e invece sulla ricerca degli spazi e la velocità da parte dei Gallesi.
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Nell'impegnativo fine settimana appena trascorso le nostre squadre hanno raccolto risultati alterni. Per la u15 si può chiosare: MIracolo non pervenuto. I secondi tempi brillanti delle ultime partite (con la parentesi di Noceto), quando i nostri ragazzi erano riusciti a trovare coesione e concentrazione per ribaltare quasi sempre partite che sembravano perdute si sono ridotti oggi soltanto ai 5 minuti finali. Troppo poco contro un buon Parma Junior non superiore tecnicamente, ma sicuramente più 'affamato' di vittoria. La under 17, dopo un primo tempo di buon livello, chiuso con un benaugurante vantaggio, si avvita su se stessa e esce sconfitta. 'Giallo' per la u13 a Mogliano che, già in campo pronta a giocare la finale per il I° e II° posto, viene richiamata fuori per un errore nel conteggio dei risultati dei gironi. Siamo in attesa dei racconti del Torneo di Arezzo.
Mogliano Veneto, 29 marzo 2009 - Under 11Il forfait dell’Oderzo riduce da sei a cinque il numero delle squadre del nostro girone, e il maltempo induce gli organizzatori a semplificare il “XX Torneo di Mogliano Veneto”, sopprimendo tutte le finali minori. Giochiamo quindi solo quattro partite, contro San Donà di Piave, Petrarca Padova, Venezia Mestre e Casale B. Marcello, sul pullman, [Marcello Gurioli: ore 17.30 della vigilia] aveva annunciato la presenza nel girone di Samoa e delle Isole Figi, peraltro con scarsa persuasività.
Esordiamo dunque contro i bianco blu del San Donà, la cosiddetta ‘Razza Piave’, che ci aggredisce in modo organizzato e in pochi minuti ci mette sotto di tre mete a zero. Evidente la differenza di determinazione nei placcaggi. Le partite sono brevi e a tempo unico, solo nel finale riusciamo a ridurre lo scarto con un’isolata accelerazione. Poco prima di arrivare al campo Marcello scherzava: “Se c’è l’erba si gioca, se c’è la mota picchiamo!” [Marcello Gurioli: ore 8.15]. Ma quando si trovano come avversari iniziali quelli che poi si classificheranno primo e secondo del torneo, è difficile anche metterla sul piano strettamente muscolare.
Col Petrarca pratichiamo però un rugby meno statuario: la grinta lievita in un clima che rende ruvido anche il fango, e cediamo per due a zero soltanto dopo un’onestissima lotta. I patavini guadagnano falli a ridosso della meta, e ci trafiggono allargando il gioco sull’ala con una rapidità che ci trova ancora approssimativi nel piazzamento.
Siamo ancora a zero punti ma non è una Caporetto. E pensare che proprio nel centro di Mogliano c’è Villa Stucki, oggi sede di un hotel di prestigio, che sul finire del 1917 ospitò il Quartier Generale della nostra Terza Armata, quella che facendo linea sul Piave ci porterà al riscatto e alla vittoria nell’ottobre del 1918.
Gurioli come il Generale Diaz, allora? No, ma la seconda metà del nostro girone all’italiana ci vede raccogliere i primi punti. Il Venezia Mestre è di pasta più casareccia, più in sintonia con la mentalità del nostro rubgy, che è lontano dal vedere nel risultato il primo movente. Ne vien fuori uno zero a zero all’arma bianca. Per noi rimane un lungo ma sterile possesso della palla. Difficile comunque giocare quando le scarpette affondano per centimetri e centimetri. Ci resta anche l’immagine di una bella e prolungata maul in avanzamento dei nostri, che a fine match si rifugiano negli spogliatoi per un tè caldo e un cambio di maglia.
“Qui ho portato per la maggior parte ragazzi del ’99, mentre gli altri sono tutti del ’98. Questa è una gavetta che fra due o tre anni ci renderà grandi. Già col Petrarca hanno tenuto testa, col Venezia ancora meglio. Sono soddisfatto, cosa potrei chiedere di più?” [Marcello Gurioli: ore 10.30] Circolava però voce che la sera, in albergo, nel relax di una poltrona in pelle nera, il nostro allenatore si fosse lasciato scappare un: “Domani voglio la finale” [Marcello Gurioli: ore 22.30 della vigilia]. Affermazione cui cerchiamo riscontro a fine giornata. E lui: “Volevo la finale fino a quando siamo andati in campo…” [Marcello Gurioli: ore 13.30] Questo per dimostrare che è normale se anche le conferenze stampa di Lippi o Mourinho non sono un esempio di logica aristotelica.
Insomma era tempo di vincere una partita, in chiusura, col Casale B, e la vittoria dei ragazzi è arrivata da un calcio (uno dei pochissimi dei nostri) in profondità inseguito allo spasimo, in rimonta sulla difesa casalese; e da una meta all’ultimo secondo, a riprova di una determinazione finalmente a puntino. Questo ci permette di chiudere terzi in un difficile girone a cinque, sotto il diluvio e su un terreno che non favoriva i nostri veloci trequartisti.
Con noi c’era l’Under 13, cui una avversa differenza mete ha tolto in modo beffardo la semifinale: i ragazzi erano già schierati quando il Benetton ha preso il loro posto sul campo. La lentezza nei conteggi delle mete da parte degli organizzatori ha comprensibilmente un po’ turbato gli animi. Le invettive dei nostri ragazzi hanno ricordato un memorabile articolo di Gianni Brera, che negli anni Settanta, al termine di un turbolento Inter Borussia Monchengladbach di Coppa UEFA, ribattezzò i tedeschi: Borussia Monchenglad-Va-a-da-via-i-Ciapp!
Non dimentichiamo però altri motivi che ci legano a Mogliano. Il viola Bettarini quando giocava nel Venezia e stava con Simona Ventura ha vissuto alcuni anni a Mogliano Veneto. E a Mogliano è nato Giuseppe Berto, scrittore di una disperazione struggente, autore de “Il male oscuro” e tanti altri romanzi, sul quale ha lavorato per la sua tesi di laurea la moglie dell’allenatore della Under 9 Mauro Mattei. Forse sono cavilli, accenni pretestuosi: ma noi crediamo alla forza dei fili invisibili e taciturni che legano i luoghi e le persone, e fra questi pretesti mettiamo il torneo giovanile che ha portato sessanta fiorentini insieme a Mogliano Veneto.
Nicola Casanova
P.S. A Mogliano hanno giocato: Bandinelli, Elegi, Dragoni, Battaglia, Gori, Casanova, Nardone, Sospotti, Magnelli e Malquori, Pezzini, Barlucchi, Ridolfi, Calamandrei. L’albergo era bello, i prezzi modici; la pizza già organizzata per noi; la Daniela un’accompagnatore perfetto (qualcuno ha chiosato: “Ognuno ha gli accompagnatori che si merita…”). E per finire uno scoop: a bordo campo, al rientro nel ruolo di accompagnatore, un senatore come Massimiliano ‘Massi’ Elegi.
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TORNEO DI ROVIGO - Domenica 22 Marzo 2009
Under 11
La sveglia suona alle 5: i ragazzi del rugby di Firenze 81 hanno appuntamento a Novoli alle 5,45 per prendere il pullman che li porterà a Rovigo per uno dei tornei più importanti per l’under 9, 11 e 13.
Tutti puntuali, genitori, figli e allenatori partono per la cittadina veneta con le solite facce assonnate ma contente della trasferta domenicale.
Alle 9 e 10 tutti nel campo di atletica del Coni, erba rasata, sole tiepido di primavera. 70 le squadre che si affronteranno in partite di 6 minuti : dalla Amatori Parma, Venezia , Frascati, Pesaro, Bassano, Piacenza…
Cominciano alla grande i nostri under 11 contro il Monti Rovigo, una meta dietro all’altra senza lasciare il tempo di reagire ai padroni di casa, ne fanno 5 senza battere ciglio. La tifoseria fiorentina di mamme e papà guarda orgogliosa i propri atleti e pensa che tutto sommato la levataccia valeva la pena.
Nell’attesa paziente della seconda partita con il Pesaro , il Firenze 81 si mette a saltare sul tappeto elastico. Tutto intorno al campo borse frigo, crostate e panini, fumo di succulente grigliate, un’atmosfera tranquilla tra ‘colazione sull’erba’ e fiera paesana che solo il rugby ricrea puntualmente in ogni occasione di confronto più che di competizione tra le squadre.
Il Pesaro è più forte del previsto, con supremazia atletica e determinazione sorprende i nostri atleti in erba: placcaggi precisi, mischie pulite ma poche le azioni coordinate dei nostri rugbisti del 1999, i più giovani del torneo. I loro avversari sono del 1998, ecco perché finisce 3 a 1 per i pesaresi.
Stessa supremazia del Frascati che blocca qualsiasi tentativo di meta, e finisce 3 a 0 per i laziali.
Con Il Piacenza infine Firenze 81 si sveglia dal torpore del secondo giorno di primavera, e mette a segno la prima meta immediatamente neutralizzata da un’altra del Piacenza .
Intanto arrivano notizie dall’altro campo dove giocano quelli dell’under 9 e della 13. Vittorie e pareggi si alternano in modo altalenante,
Alle due i nostri stanno ancora giocando contro il Bassano per aggiudicarsi il 15° posto, la preparazione atletica è debole, il gioco di squadra va e viene a corrente molto alternata ma una cosa è certa, mai un lamento o protesta, dopo 5 ore di gara sono ancora lì desiderosi di riprovarci.
L’Under 13 porta a casa un quinto posto e l’Under 9 l’ottavo. Una certa delusione si legge nelle facce dei ragazzi all’uscita dal campo, ma dura lo spazio di pochi minuti.
Dopo un terzo tempo molto apprezzato per lasagne, cotolette e patatine, è l’ora di ritornare a casa, 10 chilometri dopo molti dormono già ma non sono i ragazzi che giocano con game boy o si raccontano barzellette. Alle diciannove arrivo a Firenze, un rapido saluto e pronti per la prossima trasferta che sarà importante quanto quelle precedenti, poco importa il risultato, quello che conta è giocare e stare insieme.
Annalisa Rossi mamma di Gian Lorenzo Almansi under 11
Modena Junior - Firenze 81 19 - 15 - L'Under 15 continua a crescere.
Contro un Modena composto da soli ’94 l’Under 15 del Firenze offre una grande prestazione confermata anche dal confronto con il risultato dell’andata a Firenze, di 4 mete ad 1 per il Modena.
La gara inizia malissimo per il Firenze che prova ad attaccare ma commette piccoli errori tecnici che permettono al Modena di prendere il sopravvento in campo grazie ad una migliore capacità di schierarsi ed una buona prestanza fisica. Ed infatti il Modena passa bucando la linea difensiva con una bella azione individuale ma che mette in evidenza la poca concentrazione del Firenze: meta in mezzo ai pali e successiva trasformazione, 7-0 per il Modena. Si riparte e nel giro di 5’ si replica, azione molto simile con il Firenze non schierato correttamente che offre troppe opportunità agli avversari. 12-0 per il Modena, sembra l’inizio di una batosta ma la partita cambia, perché cambia l’atteggiamento del Firenze che si ritrova e comincia a giocare ed a pressare levando progressivamente l’iniziativa agli avversari, cominciano le percussioni degli avanti con buon tempismo e buoni sostegni. L’ovale gira bene ed infatti verso il 25’, in seguito ad un’azione prolungata il tallonatore e capitano del Firenze trova una breccia nella difesa del Modena per superare la linea di meta. La trasformazione fallisce, quindi solo 12-5 con il Firenze che chiude in attacco il primo tempo senza riuscire a concretizzare ma tenendo in forte apprensione del Modena. Veramente notevoli sono state in questa frazione di gioco le percussioni ripetute in velocità degli avanti, con buoni sostegni del pacchetto, che hanno generato conquista di terreno e sfiancamento degli avversari. Il secondo tempo inizia con il Firenze ancora convinto delle sue possibilità che risponde alla fisicità del Modena con pari intensità, la gara è bella e tesa, ancora piccoli errori nei momenti chiave non permettono di concretizzare le belle iniziative create fino al 15’ quando ancora il capitano chiude una grande azione fatta di 10 fasi trovando ancora la breccia per entrare in meta; fallisce ancora la trasformazione, quindi solo 12-10 ma il morale è alto ed i biancorossi continuano ad annullare le azioni del Modena e a riproporsi con grande vigore e sostegno: restano ancora qualche avanti di troppo o piccoli falli nelle ruck che fermano il gran lavoro svolto dalla squadra, ma il Firenze sembra veramente deciso ed infatti prima una meta viene annullata all’ala aperta che si era autolanciato con un calcetto a scalcare forse per un non corretto schiacciamento dell’ovale poi, dopo poco, l’estremo entra in velocità in meta in bandiera. Trasformazione difficile perché il campo è molto grande, ed infatti anche questa viene mancata di poco, però si va sul 15-12 per i biancorossi al 20’ del secondo tempo. Il Firenze continua a giocare ma le forze cominciano un po’ a calare, soprattutto si vede un po’ di mancanza di lucidità in difesa dove il Firenze ricorre troppo spesso a calci liberatori invece che uscire alla mano. Il Modena riprende terreno e si rende più pericoloso anche se la gara resta equilibrata finché i modenesi non riescono a trovare una disposizione non perfetta della difesa fiorentina che permette al loro estremo, atleta molto veloce, di scansare tre placcaggi in serpentina ed entrare in meta tra i pali, segnatura che viene anche trasformata per il 19-15 finale, infatti nei due minuti restanti il Firenze non ce la fa a riprendere le redini della partita. Peccato quindi per un’altra occasione sprecata da un punto di vista di punti da guadagnare ma abbastanza soddisfazione per le potenzialità che la squadra biancorossa, con molti giocatori del ’95 in campo, mostra. Si prospetta molto lavoro su due punti da parte degli allenatori Acosta e Falleri nella settimana che precede il ritorno con l’Overmach Parma: lunghi black-out iniziali e scelte tattiche durante la gara. Ma il materiale per far bene c’è.
Schieramento iniziale del Firenze’81: Prenleloup, Caneschi Vieri e Caneschi Corso, Dragoni, Portaccio, Pignone, Savia,Llascialfari, Bardelli, Greppi, Serantoni, Ojano, Marucelli, Dell’Omo, Mercantelli.
Sostituti: Santoni, Casini, Serafini, Izzo, Novelli, Beccia.
Riscatto a Modena della Under 17
Torna in campo la under 17 dopo la brutta sconfitta casalinga nel derby con il Prato recuperando parte degli infortunati anche se non ancora lontani dalla piena forma. Rispetto a domenica scorsa manca il mediano di mischia, infortunatosi in allenamento, oggi sostituito dall’ala Caneschi. Si respira nei biancorossi voglia di rivalsa, voglia di far dimenticare una gara sbagliata. Ed infatti partono bene i biancorssi, proprio nei primi contatti dove le squadre si mandano messaggi reciproci, si vede una grande determinazione che sfocia in una bella azione sull’ala, in grande velocità, che porta il terza linea centro Mayer ad entrare in veloce percussione in meta. E’ il 3’ del primo tempo, 0-5 per il Firenze perché viene fallita la trasformazione. Dopo la meta il Firenze continua a dimostrare autorità ed imposta alcune belle azioni con i tre-quarti che però falliscono la finalizzazione per sbavature tecniche e questo permette al Modena di tirare il fiato e rendersi pericolosi con gli avanti che inducono i biancorossi al fallo a circa 20 m davanti ai pali: un’occasione che il Modena non si lascia sfuggire per realizzare 3 punti con un facile calcio. Questo fatto sembra innervosire molto la Under 17 di Firenze che si disunisce nel tentativo di riaffermare immediatamente il proprio dominio, reagendo con azioni individuali o troppo affrettate, vanificando così delle ottime occasioni per incrementare il vantaggio. Il momento di confusione mentale viene sfruttato dal Modena che con una ripetuta percussione degli avanti entra in meta al 10 del primo tempo, fallendo la successiva trasformazione, ma portandosi in vantaggio per 8-5. I biancorossi cercano di ritrovare il filo del gioco ma il Modena in questa fase si oppone validamente, aiutato anche da errori tecnici del Firenze che vanificano belle giocate in velocità; è una fase della gara piuttosto frustrante per i fiorentini che non concretizzano quello che creano. Si deve arrivare al 25’ perché Baldi, il seconda linea del Firenze oggi pilone, finalizzi una bella azione corale di tutto il pacchetto di mischia con una meta tra i pali che viene trasformata dall’apertura Renzetti per il 8-12. Questa meta fa recuperare tranquillità al Firenze che riprende a giocare con meno affanno e ferma la reazione del Modena avvicinandosi ancora più volte alla meta che viene raggiunta nuovamente dal capitano Baldi al 34’ e trasformata dall’ala Fabbri per il 8-19 che chiude il primo tempo. Dopo un lungo intervallo dove i ragazzi del Modena cercano di ritrovare la grinta necessaria si riparte con il Firenze ancora padrone del gioco ma con un Modena che ben si oppone ai tentativi di bel gioco del Firenze, oggi più efficace con gli avanti che con i tre-quarti. E sempre dalla mischia infatti che nasce l’azione che porta il capitano Baldi a segnare la terza metà personale al 6’ del secondo tempo, grazie ad un’energica azione di sfondamento supportata da una percussione a cui ha partecipato quasi interamente il pacchetto di mischia. Trasformazione non concretizzata per cui si passa solo al 8-24. Meta importante perché mantiene le distanze ed è stata realizzata in inferiorità numerica per un’espulsione temporanea molto discutibile assegnata all’apertura Renzetti. Segue un momento di rilassamento e di minore attenzione da parte dei biancorossi che permette al Modena di entrare comodamente in meta con un tre-quarti sfuggito alla marcatura, portando gli emiliani sul 13-24. E’ chiaro comunque che a questo livello ogni piccola disattenzione si paga. Il tecnico del Firenze non rinuncia comunque ad effettuare tutti i cambi a disposizione e nella parte finale della gara il Firenze chiude con altre belle azioni in velocità, provando a mettere in moto i tre-quarti anche se ormai la stanchezza fa commettere qualche errore di troppo, ma non impedisce al capitano di segnare la propria quarta meta personale, non trasformata, al 25’ del secondo tempo che porta il risultato sul 13-29 finale. Si è quindi visto qua in Emilia la Under 17 biancorossa, contro un buon Modena, desiderosa di riscattarsi, molto più concentrata ed efficace delle ultime prestazioni, anche se ancora lontana dalla perfezione dei meccanismi che gli allenatori Difrancescantonio, Segundo e Burattin richiedono agli atleti.
Schieramento iniziale del Firenze’81: Pracchi, Decastro, Bianchini, Baldi F., Meyer, D’Andrea, Renzetti, Fabbri, Caneschi, Ciocca, Mannucci, Bausi, Meta, Ravagioli, Reggioli.
Sostituti: Cimino, De Marco, Meroni, La Manna, Piccioli.
Realizzazioni: Meyer 3’ (N.T.), Baldi F. 25’ (trasforma Renzetti), Baldi F. 34’ (trasforma Fabbri), Baldi F. 41’ (N.T.), Baldi F. 60’(N.T.).
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In questo fine settimana hanno giocato la under 13 al Concentramento di Sesto e la under 11 a quello organizzato dal Bombo. Sono fermi i campionati della under 15 e della under 17. Il mediano di apertura di quest'ultima, Ruggero Renzetti, a conferma del bel periodo di forma, è stato convocato al raduno delle Selezioni Zonali under 17 a Sportilia.
Domenica 15 marzo, concentramento under 11 al campo del Bombo, all'Isolotto. Bella giornata, tiepida, il terreno è durissimo e molto polveroso, il Bombo lotta da tempo per un nuovo impianto, ci sarebbe già la localizzazione ma, si sa, a Firenze il rugby stenta a farsi largo, anche se i ragazzi aumentano ogni mese e, tra un po', bisognerà allenarsi in strada. Al concentramento sono presenti il Vasari di Arezzo, il Mugello, due squadre di Sesto, due del Bombo, Gispi e Cavalieri di Prato e noi, con due squadre e qualche assenza 'pesante' (Magnelli e Ridolfi, soprattutto). Si organizzaziono due gironi, senza finale e premiazioni. Firenze '81 'A' gioca contro Vasari, Bombo 'Aquile', Sesto 'A' e Mugello. La squadra 'B' contro Cavalieri, Gispi, Bombo 'Falchi', Sesto 'B'.
Inizia la squadra 'A' contro l'Arezzo e inizia, come al solito, maluccio. Non conto più le palle perse, le distrazioni in difesa, la spinta che manca nei momenti decisivi, quando conquistare la palla significa andare in meta o evitarne una. L'Arezzo passa una volta, due volte, poi il Firenze comincia a svegliarsi, Niccolò Gori va in meta con un'azione solitaria, poi un'altra meta dell'Arezzo e una seconda meta di Niccolò che oggi sarà irresistibile. Finisce 3-2 con l'impressione che si sia giocato poco e che i ragazzi si stiano godendo la prima giornata di primavera.
Tocca al Firenze 'B' contro il Sesto 'B': ci legnano in modo impressionante, i fondamentali fanno acqua da tutte le parti, nessuno copre in seconda linea e gli intercetti bucano la nostra difesa come burro. Pochissimi placcano e quelli che lo fanno stanno alti o si attaccano alle maglie degli avversari e non alle gambe, rimediando botte e lasciando liberi i sestesi di chiudere la partita sul 6-0 (vinceranno alla grande il girone senza incassare una sola meta). Non c'è male come inizio, ci confortiamo con la constatazione che, di solito, carburiamo dopo la prima partita. Riparte il Firenze 'A' che, col Bombo 'Aquile', gioca un po' meglio ma incassa tre mete e ne realizza solo due, col solito Gori che sta affinando la tecnica e, se solo placcasse un po' di più, sarebbe già una splendida apertura (Marcello dice mediano di mischia, staremo a vedere). Uguale risultato (2-3) nella seconda partita della 'B' contro il Gispi, però, stavolta, i ragazzi hanno più voglia di giocare, si schierano, spingono, mettono il Gispi alle strette e recuperano nella seconda parte, con due mete di forza, uno svantaggio che, alla fine, si rivela in gran parte regalato. Siamo a metà gironi e, ancora, non abbiamo saputo concretizzare i punti di forza che pure ci sono e cominciano ad emergere.
Gioca ancora la 'B' contro il Bombo 'B'. E' una squadra 'leggera', simpatica ma poco incisiva e i nostri prendono un po' di fiducia, avanzano, continuano a commettere errori colossali ma bucano da ogni parte la difesa del Bombo e riescono a conquistare un 8-1 che ci premia anche al di là dell'effettiva prestazione. Tocca alla 'A' contro un Mugello con due 'prestiti' dell'Arezzo di particolare spessore. Si inizia male, il Mugello va in meta per uno svarione difensivo, poi poco per volta la squadra esce, il pallone comincia a viaggiare, i placcaggi si fanno più decisi, ancora Niccolò Gori libera con un calcio magnifico sul quale il Firenze arriva con tre giocatori e pareggia. Poi, come se si fosse liberato da un peso, inizia a dilagare, azioni su azioni in penetrazione verticale, qualche accenno di supporto in avanzamento, soprattutto maggiore concentrazione e zero errori difensivi. Finisce 4-1 per il Firenze e iniziamo a tirare il fiato.
L'ultima partita della 'B' è contro il Cavalieri Prato che, ultimamente, ci ha sempre battuto. Non è una bella partita, è molto frammentata, spigolosa, due volte il Firenze lascia libera la velocissima ala pratese che viaggia indisturbata sul lungolinea, due volte si pareggia con una spinta violenta di tutta la squadra, sfruttando peso e decisione in avanzamento. Passa ancora il Cavalieri, siamo quasi alla fine ma il Firenze non ci sta e all'ultimo minuto, ancora con gli avanti, buca sulla sinistra, si fissa a un metro dalla meta, poi la palla arriva a Leonardo Fissi che, con una mezza veronica, schiaccia oltre la linea per un meritato pareggio (3-3). Chiude il Firenze 'A' contro il Sesto 'A' che, in tutta la stagione, non siamo riusciti a battere. E questa è un'altra storia, ci piacerebbe che il Giunti giocasse sempre così: azioni velocissime, ficcanti, pieno sostegno e pressione continua, addirittura un paio di intercetti, bellissimo quello di Casanova che va in meta tra gli applausi, stupendo calcio di liberazione di Gori che, ancora una volta, porta ad una segnatura in velocità e, finalmente, esce negli ultimi minuti tra gli applausi di tutti noi.
Finisce 7-0, i ragazzi hanno cancellato le brutte prove di Arezzo e Prato e l'inizio stentato di oggi e a noi non resta che pensare che, forse, bisognerebbe sempre cominciare dalla fine.
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8 Marzo 2009 - UNDER 17 CAMPIONATO ELITE RUGBY FIRENZE 81 - GISPI PRATO 15 - 22
Una domenica amara per i nostri ragazzi, sconfitti di misura dal Prato, in una partita veramente a due facce: da un lato un Prato volenteroso e grintoso che merita il risultato conseguito sul campo, dall'altro un Firenze distratto, impreciso sia nelle rimesse laterali, sia nel due contro uno, punito un po' troppo nel risultato che è stato comunque sempre in bilico. Avvio in sordina: ci vogliono più di 25 minuti per vedere una marcatura. Partita equilibrata, ma segnano loro per primi: 0 a 5. Ma non dimentichiamoci che in campo biancorosso c'è Ruggero Renzetti che, dopo aver conquistato un pallone, lo gioca in maniera caparbia e con una galoppata trionfale, nonostante i suoi 38° di febbre, nascosti... logicamente sia alla madre che all'allenatore, realizza il 5 a 5 senza più nemmeno il fiato per realizzare la trasformazione. Chapeau, direbbero i francesi. Si va a riposo e alla ripresa i fiorentini entrano in una sorta di coma per una quindicina di minuti. Di conseguenza si pagano i troppi errori, uno dei quali, macroscopico, permette ad un avanti avversario di infilarsi dentro il nostro pacchetto come una lama nel burro e di andare in meta. Bella per chi la realizza, una stilettata al cuore per chi la subisce! Il Difrancescantonio invecchia di 3 anni in un solo secondo, andando su tutte le furie. Giustamente. 5 a 12 il risultato. Il Prato gioca, muove il pallone, segue e sostiene un gioco aggressivo, ma l'esordiente Samuele Pagni realizza una bellissima meta frutto di un'azione corale. Sembrava di essere alla svolta decisiva per i fiorentini perché il punteggio ritorna in bilico sul 10 a 12. Invece viene fuori una serie di errori di "ortografia" che ci fanno piombare in un black out totale. Si vede da parte del Firenze 81 il più brutto rugby degli ultimi quindici anni al Padovani: anche i lombrichi rabbrividiscono! Never mind, si prende una meta peraltro cercata dai pratesi, ma frutto dei numerosi placcaggi mancati: 10 a 19. La partita non è finita, anche perchè mancano più di 25 minuti alla fine e Renzetti, ancora una volta superlativo, fa tutto lui e serve un pallone d'oro a Samuele Pagni che entra in meta per la seconda volta. Segnalo che Samuele ha iniziato a giocare da settembre scorso e che è molto più di una promessa: insomma, risultato 15 a 19. Non ci resta molto tempo, Firenze attacca, ma lo fa disordinatamente e con poca veemenza. Un altro esordiente Elis Meta, uno che con questo cognome non poteva che fare rugby, insiste nell'azione individuale, sbaglia, commettendo un tenuto a terra in mezzo ai pali. Prato trasforma il calcio di punizione: 15 a 22 il risultato finale. Con molto amaro in bocca, ma i pratesi sono venuti a vincere una partita credendoci fino in fondo: Never mind, alla prossima!
F.B.
Al Prato il derby di Elite Under 17.
Si incontrano al Padovani due squadre decimate dagli infortuni. Il Gispi Prato si presenta con soli 16 giocatori, ed il Firenze 81 risponde con 20 atleti tra campo e panchina, avendo otto titolari assenti per malattia o squalifica e due febbricitanti in campo. E’ quindi un derby in tono minore per la mancanza di esperienza e qualità dalle due parti, ma non per questo meno avvincente nelle sue fasi di gioco.
Inizia benino il Firenze’81 che, praticamente privo di metà della mischia, cerca di tenere il gioco largo e mettere in difficoltà il Gispi che sembra coprire il campo con più lentezza dei biancorossi. I fiorentini infatti si insediano nella metà campo avversaria e creano numerose azioni da meta, tutte sfumate per mancanza di decisione, sufficienza o scarso sostegno negli ultimi due-tre metri.
Così dopo quattro mete fallite dal Firenze, il Prato va in meta nella prima occasione in cui si porta nei 22 del Firenze, giocando bene una maul a cui i giocatori biancorossi non riescono ad opporsi con efficacia. La seguente trasformazione riesce al Prato che si trova quindi al 13’ del primo tempo sul 0-7. Riparte però bene il Firenze, aumentando la pressione sui pratesi che, grazie a questa, vengono indotti a ripetuti errori che si traducono nella frequente riconquista dell’ovale da parte del Firenze; da una ruck riesce a partire Renzetti, l’apertura biancorossa, che trova una breccia tra i tre-quarti avversari e riesce ad andare in meta quasi tra i pali, ma non a realizzare la conseguente trasformazione per il 5-7, al 20’ del primo tempo. La gara sembrerebbe raddrizzata, ma il Firenze di oggi manca troppo di determinazione, lucidità e coesione ed infatti al 25’ del primo tempo la linea dei tre-quarti compie un grossolano errore in difesa lasciando un varco enorme, vuoto, dove si incunea l’estremo del Prato che va a depositare comodamente l’ovale tra i pali. Questa volta il Prato non trasforma e si porta solo sul 5-12. Il primo tempo prosegue con il Gispi che si fa più intraprendente e con il Firenze che continua ad avere disattenzioni e mancanza di concentrazione sia in attacco che in difesa. Nell’intervallo il tecnico Difrancescantonio cerca di riorganizzare le idee della squadra fiorentina ed opera i primi cambi di giocatori totalmente fuori dalla gara, anche se la squadra sembra rischiare molto soprattutto per le precarie condizioni fisiche dell’asse dei mediani, generalmente determinanti, e che non hanno sostituiti disponibili in panchina. Nel secondo tempo la partita è abbastanza equilibrata, con fasi di gioco alterne, anche se il Prato si presenta più spesso in attacco rispetto alla prima frazione di gara, ma sono gli errori ad essere la chiave di tutto, quelli che il Firenze fa in attacco, ma soprattutto in difesa dove risulta irriconoscibile. Si ha la sensazione che tutto si giochi sul miglior sfruttamento dell’errore avversario. Il Firenze accorcia le distanze con un’altra meta dell’apertura Renzetti su azione manovrata dei tre-quarti, ma lo stesso fallisce ancora la trasformazione, fermandosi sul 10-12, passa poi ancora una volta il Prato dopo azione insistita degli avanti che alla terza o quarta percussione mandano il pilone in meta e realizzano la trasformazione arrivando sul 10-19. Il Firenze riparte, manca di fluidità e di decisione ma riesce a segnare ancora con l’ala Papani entrato all’inizio del secondo tempo, Renzetti però, ormai stremato, fallisce ancora la trasformazione, lasciando il risultato sul 15-19. L’estremo Mannucci prende il posto dell’apertura e la partita si continua a giocare sul filo del rasoio, e proprio su questo filo si decide quando, l’uomo più veloce del Firenze, l’estremo Mannucci passato a giocare apertura, trova un varco e si dirige a grande velocità tra i pali avversari avendo davanti a se solo l’estremo, fermo: all’ultimo Mannucci tenta una finta, forse inutile vista la sua velocità, ma perde l’equilibrio e scivola a terra perdendo l’occasione per ribaltare il risultato. Ancora gioco dalle due parti ma la partita si chiude con un calcio di punizione realizzato dal Prato che porta il risultato finale a 15-22. Un po’ di sfortuna, troppe assenze ma, soprattutto, la nota più brutta del Firenze visto oggi, la mancanza di determinazione, la voglia necessaria a dare il 100% ed anche più che deve essere sempre presente quando si gioca a rugby. Si può perdonare il minor tasso tecnico e la minor velocità a ragazzi che giocano da poco tempo, ma non l’atteggiamento e l’attaccamento alla squadra che deve portare tutti a lottare come leoni, soprattutto quando mancano quelli che, con la loro presenza, possono risolvere le partite. Il tecnico, molto dispiaciuto, ha chiaramente espresso il proprio disappunto e la propria delusione alla squadra.
AC
Schieramento iniziale del Firenze’81: Mannucci, Ciocca, Caneschi, Fabbri, Montanarini. Renzetti, Biagini, La Manna, Meyer, Baldi F., Piccioli, Bianchini, Decastro, De Marco, Pracchi.
Sostituti: Cimino Meta, Magro, Meroni, Papani.
Realizzazioni: Renzetti 20’ (N.T.), Renzetti 47’ (N.T.) Papani 55’(N.T.).
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I° Marzo 2009 - Questa domenica hanno giocato le squadre di tutte le categorie. Sconfitte per la under 15 e per ia under 17, i cui risultati sono alle pagine dei rispettivi campionati.
Under 13, Concentramento di Arezzo
Un nuovo impegno per la UNDER 13 del RUGBY FIRENZE 81 nell’ormai familiare, è la terza volta quest’anno, impianto del VASARI AREZZO.
Come al solito la partecipazione dei ragazzi è stata numerosa nonostante l’influenza e la concomitanza del 6 Nazioni che in questo periodo ci “sottrae” atleti che seguono gli azzurri nelle loro trasferte: visto l’andazzo di quest’anno speriamo che i nostri crescano velocemente e che possano contribuire a risollevare le sorti dell’ovale italico.
All’arrivo ad Arezzo i nostri ragazzi hanno una sorpresa: assieme ad Alex Lacatus, a guidarli sul campo ci sarà Paolo “Ciafo” Ghelardi!
Chi è il “Ciafo” è presto detto: giocatore prima e poi allenatore da 15 anni dei biancorossi, una delle anime del rugby fiorentino, uomo dotato di grandissimo carisma e di grande spessore, di grandi qualità morali, schivo, intransigente con se stesso prima ancora che con gli altri, insofferente a qualsiasi sopruso.
Il primo impatto dei ragazzi è timoroso, Paolo è una figura familiare, ma una cosa è incontrarlo al Padovani e scambiarci un saluto, tutt’altra faccenda è essere di fronte a lui in campo, sentono che oggi sarà una giornata importante nella loro ancora breve carriera rugbystica.
Schieriamo le nostre due formazioni i “bianchi” ed i “rossi” assieme agli amici del Vasari Arezzo, del GISPI Prato, del Bombo, del Sesto Rugby e del CUS Siena.
Giochiamo su un campo con l’erba (!!!) ed in ottime condizioni, la giornata è nuvolosa, ma non fa per niente freddo.
I ragazzi hanno fame di rugby e si vede: il gioco è piacevole, l’impegno profuso in allenamento sta dando i suoi frutti, la grinta è tanta, alcuni dei nostri prendono dei bei colpi, ma rientrano sempre in campo anche se zoppicanti ed un po’ pesti.
La squadra “rossa” si impone nettamente sul Vasari (5 a 0), sul Bombo (5 a 0) e sul Siena (6 a 0), regola di misura il Sesto (4 a 3) in semifinale ed impatta 2 a 2 e va in finale con il Prato.
La squadra “bianca” viene raggiunta sul 4 pari dal Sesto, cede 2 a 5 con il Prato e per 2 a 4 con un Vasari trasformato rispetto a quello incontrato dai “rossi” e poi in stato confusionale si lascia superare all’ultimo minuto dal Bombo: peccato perché il gioco è sempre stato discreto, è mancata un po’ di disciplina ed un pizzico di attenzione in più.
Nel rugby è sempre la squadra che vince o che perde, stavolta qualcuno se lo è per un attimo dimenticato, saranno state la tensione o la stanchezza, bene ha fatto Alex Lacatus a ricordarlo ai suoi “raga”.
La finale è tiratissima con il Firenze avanti fino all’ultimo secondo e raggiunto con un ultimo disperato assalto del Prato complice un calo fisico dei nostri ragazzi che nel finale restano un po’ sulle gambe; alla fine il Firenze è primo per differenza mete.
Prima della meritata doccia e del terzo tempo un bel cerchio dei nostri ragazzi con il “Ciafo” che si congratula per come hanno giocato e per l’impegno profuso e li ringrazia per quanto hanno dimostrato: i nostri escono dal campo più alti di 10 centimentri!
Due considerazioni sui genitori: un plauso alle mamme ed ai babbi del che hanno incitato e applaudito e bravi soprattutto perchè si sono astenuti dal lanciare consigli tecnici ai ragazzi, una tirata di orecchi a quei pochi, probabilmente nuovi dell’ambiente, che si sono lasciati andare ad un poco signorile “gesto dell’ombrello” in occasione di qualche meta.
Il rugby è diverso dagli altri sport lo deve essere sia in campo che sulle tribune, i ragazzi lo sanno e ne sono orgogliosi e così deve essere per tutti.
MB
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In questa domenica si sono giocati gli incontri tra le nostre under 15 ed under 17 e le compagini del Parma, versante Amatori. Entrambi gli incontri hanno visto vincitrici le squadre parmensi, rispettivamente per 14 a 32 e 11 a 24.
Under 15 - Buona prova dell’U15 contro la capolista
Dopo le recenti buone prestazioni dell’U15 del Firenze 81, la squadra era attesa alla prova del nove: l’incontro con la capolista Amatori Parma, imbattuta quest’anno nel campionato di Elite nazionale U15, con due sole mete subite sino ad oggi. Bene, il Firenze 81 ha dimostrato che la crescita della squadra c’è : i ragazzi hanno lavorato molto e, pur essendo sempre in maggioranza del '95 sono molto più preparati fisicamente e più sicuri dei loro mezzi. La partita è stata equilibrata pur terminando con una sconfitta, 32-14, che va però confrontata con il 59-7 dell’andata quando le folate del Parma fatte di velocità , tecnica e potenza fisica, avevano aperto larghe brecce in un Firenze 81 che comunque non aveva mollato sino alla fine, realizzando anche una orgogliosissima meta. Anche questa volta il Parma si è imposto fisicamente soprattutto nelle mischie ordinate e nelle ruck riuscendo a rubare molti palloni e perdendone pochissimi, e questo si è tradotto in una prevalenza territoriale, ma non in un dominio assoluto. Trascorrono infatti 12’ prima che il Parma passi. Con il Firenze rimasto in 14 per l’espulsione temporanea di un giocatore per un placcaggio alto, il Parma sfrutta la sua velocità di trasmissione dell’ovale e l’eccellente copertura del terreno: l’uscita della palla da una ruck particolarmente combattuta trova i tre quarti del Firenze non schierati ed è quindi facile sfruttare il largo sovrannumero ed entrare in meta, anche se la tardiva difesa dell’ala con l’aiuto dell’estremo spingono la realizzazione molto lateralmente. La metà infatti non viene trasformata. Si riparte con il Firenze 81 che riesce a rimanere tranquillo: i bianco-rossi provano anche ad attaccare ed è in una di queste azioni che il, questa volta, perfetto schieramento dei tre quarti richiama la difesa del Parma molto larga permettendo al mediano di apertura di creare il buco con una bella finta in velocità e di schiacciare tra i pali. L’estremo del Firenze 81 realizza la trasformazione, 7-5 per i bianco-rossi. Il Parma riparte con convinzione ma il Firenze riesce ad opporsi ad ogni attacco, grazie anche ad un arbitraggio molto attento a falli tecnici e maliziosi. Il Firenze regge e sembra in grado di chiudere il primo tempo addirittura in vantaggio, ma una distrazione difensiva ripermette al Parma di entrare in meta in bandiera per chiudere, con questa ultima azione, il tempo sul 7-10. Nel secondo tempo il registro non cambia, grande pressione del Parma e buona difesa del Firenze sino a quando, dopo circa 10 minuti di gioco i bianco-rossi perdono totalmente la concentrazione per 5 fatali minuti durante i quali prendono 3 mete che evidenziano chiaramente dove il Parma è veramente superiore (oltre alle doti già citate): avere sempre la concentrazione al massimo, sfruttare ogni piccola disattenzione avversaria nella copertura e nella velocità di schieramento, sapere esattamente cosa fare appena l’arbitro interrompe il gioco. Proprio su questa velocità cerebrale il Firenze 81 ha preso una lezione, venendosi a trovare sul punteggio di 7-25. Di positivo in compenso si è vista la reazione della squadra biancorossa che ha ripreso a giocare ed a premere, questa volta occupando il campo avversario, anche con azioni prolungate di tentativi di sfondamento degli avanti. Il Parma deve arretrare e, ripetutamente punito per gioco non corretto, subisce un cartellino giallo. Ed è proprio su una di queste azioni che, al quarto fallo consecutivo a pochi metri dalla linea di meta, l’arbitro assegna al Firenze una meta tecnica che l’estremo trasforma con facilità portando il punteggio sul 14-25. Tutti gli atleti del Firenze in panchina vengono utilizzati in questa gara che si mantiene estremamente viva fino alla fine, come dimostra un secondo cartellino giallo al Parma che porta gli emiliani a giocare in 13 per qualche minuto. La gara si chiude con un’altra meta del Parma, scaturita da una irregolarità, purtroppo non vista dall’arbitro: un giocatore del Parma batte una touche veloce trovando totalmente impreparato il Firenze ma l’ovale era finito nella panchina del Firenze che glielo aveva sportivamente reso in mano, facendo quindi cadere le condizioni per la touche veloce. Nessuno comunque protesta e la gara finisce con un caldo saluto al pubblico presente dei ragazzi delle due squadre mescolati ed abbracciati tra loro al centro del campo. Bravo Parma, ma bravo anche il Firenze ‘81.
Formazione del Firenze’81: iniziano Marucelli, Prenleloup, Novelli, Serantoni, Caneschi Vieri, Portaccio, Caneschi Corso, Savia, Pignone, Greppi, Tuzzolino, Mercantelli,Tricomi, Bardelli, Bottacci.
Sostituti: Casini, Beccia, Santoni, Nidiaci, Mandosio, Dell’Omo.
Marcatori: Portaccio 15’, meta tecnica 55’; trasformazioni: Marucelli.
Under 17 - Vince il nervosismo
Nella sfida al vertice tra Firenze’81 ed Amatori Parma la spuntano gli emiliani per 24-11 ma il vero vincitore è purtroppo il nervosismo. Dopo un primo tempo eccellente giocato al meglio dalle due formazioni, quando ciascuna delle due squadre, puntando sulle proprie caratteristiche, ha mostrato un rugby veramente divertente e spettacolare, il secondo tempo è nettamente scaduto con discussioni continue ed una conseguente frammentazione del gioco, con un’infinità di punizioni ed interruzioni.
Si affrontano due squadre di alto livello tecnico che hanno armi diverse per provare a vincere questa partita: il gioco veloce dei centri il Firenze’81 ed una mischia possente e ben organizzata il Parma. Sin dall’inizio è percepibile l’altissimo livello di adrenalina in campo ma questa viene utilizzata per giocare con grande intensità e mantenere alta l'attenzione rendendo difficile ad ogni giocatore di avere facilmente il sopravvento sull’avversario. L’attenta difesa del Parma vanifica i tentativi del tre quarti del Firenze di sfondare con schemi manovrati, dovendo però ricorrere a qualche fallo di troppo. Due di questi permettono all’apertura Renzetti di piazzare tra i pali al 5’ ed all’8’ del primo tempo, portando i biancorossi sul 6-0. La partita comunque resta apertissima e molto veloce. Il Firenze 81 riesce a tamponare gli avanti del Parma con molta fatica, ad occhio la mischia del Parma stazza almeno un quintale più di quella biancorossa, ma anche con efficacia per contrattaccare e rendersi molto pericoloso con la velocità. L’impressione generale è che il Firenze 81 stia per passare ancora ma è invece il Parma a realizzare al 30’ del primo tempo sfruttando un errore nella difesa dei tre-quarti del Firenze per andare sul 6-7 in seguito alla trasformazione. I biancorossi ripartono con foga e si piazzano stabilmente nei 22 m avversari avvicinandosi a pochi cm dalla linea di meta in almeno 3 occasioni, ma non trovano lo spunto decisivo fino al 35’. Sull’ennesima punizione a favore del Firenze da circa 6-7 m, gli avanti partono compatti ma l’ovale esce subito veloce sui tre quarti con apertura immediata all’ala Caneschi che entra in tuffo in meta con avversario attaccato. 11-7 per il Firenze perché la meta non viene trasformata, e si chiude il primo tempo.
Dopo questa bellissima prima frazione di gioco la seconda invece è decisamente scadente vuoi per colpa dell’arbitro che, seppur molto attento sulla parte tecnica, non è riuscito a tenere ugualmente bene la parte disciplinare, vuoi perché forse i ragazzi cominciavano ad essere più stanchi e quindi a perdere la lucidità necessaria a non cadere in provocazioni. E’ infatti una costante dell’incontro tra queste due squadre che questo succeda in quanto nel Parma ci sono un paio di elementi che, magari anche validi tecnicamente, hanno però un atteggiamento decisamente provocatorio e questo è un fatto non accettabile in uno sport che si basa sul rispetto. Stupisce che una società come il Parma, che è accademia del rugby, tolleri tale comportamento da parte di qualcuno dei suoi atleti. Male hanno fatto comunque i biancorossi a cadere nelle provocazioni ed a mostrare plateali reazioni. Il nervosismo in campo porta nelle file del Firenze81 la mancanza della concentrazione necessaria a difendere contro una grande squadra ed il Parma quindi riesce a trovare le smagliature necessarie per segnare due mete a distanza ravvicinata al 6’ ed al 10’ del secondo tempo, senza che nessuna delle due venga trasformata ed a colpire ancora al 23’, tra i pali, con conseguente trasformazione per raggiungere quello che sarà poi il risultato finale di 11-24. Peccato per la gara e per il numeroso pubblico presente, peccato per i ragazzi in campo che a fronte di grande impegno e grande voglia di vincere da ambo le parti, alla dimostrazione di poter offrire un rugby spettacolare data nella prima frazione di gara, non abbiano onorato l’impegno per tutta la partita. Nel secondo tempo si sono registrati due cartellini gialli per parte ed un rosso per il Firenze, ancor più grave perché comminato ad un giocatore appena entrato, quindi ancora fresco ed in grado di ragionare.
Formazione del 15 iniziale: 15 Mannucci, 14 Pagni, 13 Montanarini, 12 Fabbri, 11 Caneschi, 10 Renzetti, 9 Biagini, 8 Meyer, 7 Bausi, 6 Baldi Federico (cap,), 5 Ghelardi, 4 Ravagioli, 3 Pracchi, 2 De Marco, 1 Reggioli. Entrati nel 2° tempo: Ciocca, Mèta, De Castro, La Manna, Magro, Meroni e Piccioli.
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In questo fine settimana sono impegnate la under 13, Concentramento Regionale organizzato dal Firenze 81 al Padovani, e la under 11, impegnata nel Concentramento Zonale di Arezzo. E stato invece annullato il Concentramento Zonale che doveva giocarsi al campo del Bombo. A tutti gli atleti impegnati, ai loro educatori ed ai sostenitori al seguito: Buon Divertimento! L'amichevole under 15 con gli amici di Pesaro al Padovani è purtroppo annullata. Da segnalare che ben due ragazzi della under 15, Savia e Marucelli, sono impegnati con le Selezioni Zonali a Tirrenia. In bocca al lupo!
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Vincono sia la under 15 che la under 17. La under 17, impegnata a Piombino con il Rugby Etruria cince in allungo per 20 a 8, dopo che la prima frazione si era chiusa in parità. Complimenti a erntrambe le squadre ed ai loro staff.
Under 15. Brutti come non mai per il fango che li ha rivestiti come una corteccia, ma... che emozione vederli alla fine del match risplendenti di orgoglio per la vittoria inseguita, sudata, conquistata!
I ragazzi della under 15 si sono imposti sul bel campo (reso pesantissimo dagli ultimi mesi di pioggia) del Reggio Emilia, contro i pari-età di quel Rugby Reggio che, nel girone di andata aveva vinto all'ultimo minuto per maggior solidità mentale, ma con la complicità di infortuni, febbri ed alcune scorrettezze in mischia.
Parte a mille il Reggio. Il Firenze 81 invece non parte proprio: dopo soltanto un minuto la non riorganizzazione dietro una ruck permette al Reggio di aprire velocemente il gioco. Meta vicino ai pali, trasformata 7 - 0. Seguono alcuni minuti di studio, ma i meccanismi difensivi non sono fluidi ed il Reggio va di nuovo in meta, che però questa volta non viene trasformata. Facce sbigottite in campo ed in tribuna, sembra di essere sull'orlo del baratro...
Ed invece il Firenze si organizza pian piano. Il campo diventa pesante, è difficile anche cambiare angolo di corsa ma i ragazzi si difendono con più attenzione e quando la situazione sembra complicarsi i più esperti chiudono i varchi. Il Firenze inizia ad affacciarsi nella metà campo del Reggio: la mischia, pur con assenze ... di peso ma oggi in giornata di grazia, aumenta via via la pressione sugli avversari e comincia a fornire buoni palloni. Tiene bene la difesa del Reggio finché la nostra ala sinistra riceve una palla veloce dall'estremo, avanza fino alla linea del vantaggio, calcia a scavalcare tre avversari e vola a segnare una bellissima meta. Siamo arrivati alla fine del primo tempo con un Firenze che ha trovato sicurezza ed un Reggio che invece pare in affanno. Il secondo tempo inizia con il Reggio in avanti, ma la difesa del Firenze ora è attenta e neutralizza l'iniziativa. Sulla ripartenza il nostro flanker innesta la ridotta e porta la squadra nella metà campo del Reggio: lì resterà per tutto il secondo tempo. L'arbitro è attento nelle ruck e fischia le scorrettezze del Reggio, dovute più alla stanchezza ed al campo scivoloso, ma comunque da sanzionare. Il Firenze non riesce a trovare varchi nella difesa avversaria, messa a dura prova dagli attacchi continui.
A questo punto il nostro estremo punta la linea difensiva avversaria, la scavalca con un calcio e si tuffa in meta tra i pali. Con la trasformazione il risultato va in parità. Non così l'entusiasmo, che nel Firenze è in rapida crescita mentre nel Reggio si sta smorzando pian piano. A questo punto il campo è davvero pesantissimo e la mischia del Firenze crea continue preoccupazioni alla difesa del Reggio, che comunque non rinuncia a difendersi. Il tecnico Falleri opera alcune sostituzioni: esce il mediano di mischia, che anche oggi ha dato ordine al gioco ma che ha subito diverse entrate dure, e cambiano anche due ragazzi in mischia, di cui aveva esordito proprio oggi. La veloce ala sinistra ripete in fotocopia la meta appena segnata dall'estremo ma l’arbitro purtroppo non ha il T.M.O. a disposizione ed annulla non riuscendo a capire chi è arrivato per primo in scivolata sull’ovale, peccato. Il Reggio difende con affanno, la mischia del Firenze gioca sempre in avanzamento e quando il pallone esce dalla parte reggiana viene spesso calciato per liberazione cosicché il Firenze riparte in velocità. Cominciano i cambi anche nelle fila del Reggio, costretto a cambiare giocatori stremati dal campo pesantissimo che fagocita una scarpa del nostro secondo centro (la ritroverà alla fine) che comunque non pensa minimamente a mollare i compagni e gioca coraggiosamente per quindici minuti con una scarpa sola. Si succedono le partenze dalla mischia del Firenze. Su una di queste il neoentrato mediano detta il tempo per l'entrata al pilone, che così imbeccato si tuffa in meta oltre la linea di difesa del Reggio, con due difensori attaccati alla schiena. Esulta il Firenze, che vede premiati i suoi sforzi. Ci si schiera, si attende la reazione, ma i ragazzi del Reggio sono stremati e non riescono più a dare un senso collettivo la loro gioco, si isolano e concedono palloni al Firenze che invece sembra avere più energie e si porta a ridosso dei ventidue avversari all'ultimo minuto di gioco. Dalla mischia parte la terza centro che rompe un placcaggio, viene fermato, sembra dar fuori il pallone ed invece riparte e si tuffa in meta seguito da ben tre compagni in sostegno. La partita finisce 22 a 12. Una partita che ripaga dall'amarezza della settimana precedente, quando non era bastato un secondo tempo giocato quasi come oggi a sovvertire il risultato. Con soddisfazione possiamo dire che in campo si è vista una squadra unita, pronta dopo lo sbandamento iniziale ad aiutarsi e sostenersi a vicenda. Va segnalata la prestazione della mischia che è riuscita con un lavoro durissimo e continuo a 'coprire' le numerose assenze di oggi tra i trequarti, che da parte loro si sono impegnati come forse non mai a placcare. Bravi! anche al Reggio che ha lottato con i denti fino alla fine anche se si è visto sfuggire una partita che dopo un quarto d’ora di gioco sembrava saldamente nelle sue mani.
Firenze ’81: Marucelli, Prenleloup, Leoni, Novelli, Vieri Caneschi, Dragoni, Corso Caneschi, Savia, Greppi, Pignone, Tuzzolino, Mercantelli, Lascialfari, Bardelli, Ojano, Casini, Serafini, Bottacci, Beccia, Santoni, Nidiaci.
Marcatori: Caneschi V., 15’, Marucelli, 45’, Bottacci, 55’, Savia, 60’.
Bella vittoria dell'Under 17 contro i pari eta' del Rugby Etruria.
Nonostante le previsioni di pioggia, il tempo è addirittura sereno, ma con campo molto fangoso ed ampie pozze. Il pallone non rimbalza e viene continuamente perso in avanti perché fangoso. Dopo le prime azioni, calci in touche ed al 7° minuto meta di Caneschi sulla fascia destra, non trasformata. L'azione si sposta, dopo una serie di calci in touche, nei nostri 5 metri. Per 10 minuti la squadra resta impegnata in mischie, rimesse in touche, calci di liberazione verso la metà campo e nuovamente calci in touche degli avversari sulla nostra linea di meta. Gran lavoro della nostra mischia, che resiste, nonostante il campo sia così scivoloso che i giocatori cadono. Alla fine, al 28' meta del Rugby Etruria, non trasformata. Un nostro calcio sposta l'azione a fine campo. Dopo una touche con palla storta, mischie al centro campo e lotta sulla palla, si chiude il primo tempo in pareggio 5 a 5.
All'inizio del secondo tempo entrano Baldi e Reggioli. Al 7' del secondo tempo, il Rugby Etruria realizza un calcio di punizione, e passa in vantaggio 8 a 5.
Al 10' del 2 tempo, meta di Baldi, che raccoglie la palla uscita da una ruck, e si getta verso la linea di meta, portando in vantaggio il Rugby Firenze 81. Meta non trasformata, 8 a 10 Le condizioni del campo (e della palla) non permettono gioco alla mano ed i passaggi si perdono. Il gioco si interrompe spesso per gli in avanti involontari. L'azione si sposta nuovamente sulla nostra linea di meta e dopo un calcio, nuovamente al centro campo.
Entrano De Marco, Elis Meta e Magro. Al 13° minuto, fallo volontario sul nostro mediano di mischia Biagini, punito con il cartellino giallo ed espulsione del giocatore del Rugby Etruria. Con l'immissione di forze fresche la mischia del Firenze 81 riesce a contrastare più efficacemente quella ormai stanca del Rugby Etruria .
Al 18' l'apertura Renzetti sui 10 metri avversari buca la difesa ed, entrato nei 22, passa al veloce estremo Mannucci che realizza la meta.
Punteggio 15 a 8. Entrano La Manna e Piccioli. Al 22' meta di Renzetti su intercetto, con fuga sulla fascia laterale, non trasformata.
Punteggio 20 a 8, con il punto di bonus. Il Rugby Firenze 81 ha giocato una buona partita, contro avversari temibili e ben organizzati.
Qualche intemperanza tra le tifoserie (ed il guardalinee del Rugby Etruria), per fortuna solo verbali.
Formazione: Mannucci, Pagni, Fabbri, Montanarini, Caneschi L, Renzetti, Biagini, Meyer, Bausi, Imprescia, Bianchini, Ravagioli, Pracchi, Cimino, De Castro. A disposizione: Reggioli, De Marco, Meta, Baldi, La Manna, Piccioli, Magro.
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Sabato a Iolo si è giocato un concentramento cui hanno preso parte under 9 e under 11.
Domenica con giallo per la under 17 alla quale non giunge dal Comitato Regionale dell'Emilia Romagna la comunicazione per l'ulteriore rinvio del match di ieri, che avrebbe risparmiato una gita ai ragazzi, ai loro tecnici e ai genitori. L'under 15 invece, in una domenica in cui i calciatori professionisti se ne stanno al calduccio, non si risparmia su un campo in condizioni veramente difficili ed esce sconfitta nel punteggio, ma vittoriosa nel morale. Solo una serie di sviste e di interpretazioni non comprensibili delle situazioni di gioco da parte della direzione di gara nega ai ragazzi fiorentini per ben due volte la meta del pareggio e quasi certamente qualcosa di più. Nel secondo tempo i Parmensi sono entrati nella nostra metà campo soltanto due volte, con iniziative personali. Certo, ci sono ancora cose da sistemare, soprattutto in ruck, ma vanno fatti i complimenti per l'impegno ai nostri giocatori ed anche a quelli del Parma.
A Parma, sotto la neve: Parma Junior 17 - Firenze 81 10.
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25 Gennaio 2009. Under 9 - 11 - 13 a L'Aquila
L'under 15 del Firenze 81 torna a vincere e lo fa in modo perentorio con il Gispi Prato. L'incontro, giocato al Padovani su un campo insolitamente allentato per le piogge degli ultimi giorni, si è chiuso con il punteggio di 36 a 12.
Era una vittoria attesa, contro un avversario alla portata (all'andata il match aveva visto il trionfo dei nostri per 55 a 12), ma che si sapeva esser cresciuto negli ultimi tempi. Una vittoria attesa, dicevamo, che serviva anche a cancellare il brutto ricordo della sconfitta della scorsa settimana che, grazie soprattutto alle numerose assenze, aveva assunto dimensioni troppo ampie. Anche questa settimana comunque, qualche assenza per malattia e per impegni scolastici ha spinto lo staff tecnico coordinato da Falleri a ridisegnare i reparti, con alcune 'invenzioni' tattiche che si sono dimostrate determinanti, come lo spostamento in terza linea del capitano Greppi e l'inserimento a primo centro di Portaccio.
La cronaca. Parte bene il Prato. Complice l'eccessiva cedevolezza dei nostri nelle prime battute, i Gispini attaccano con decisione fino a trovare al 7' la via della meta con una partenza dalla mischia. A questo punto la squadra si scuote, dando segnali di non voler accettare questa situazione. Il gioco del Firenze è ancora disordinato ma si vedono tentativi di spostare avanti il fulcro del gioco ed una maggior pressione che costringe il Prato a ripiegare nella propria metà campo finché al 18', a completamento di una percussione della mischia, un rapido spostamento del pallone libera l'ala Vieri Caneschi a volare in meta alla bandierina. La meta non viene trasformata, si va sul cinque pari. Un cambio tra le terze linee del Firenze determina un assetto più solido della mischia, che ora lavora con continuità per fornire palloni di qualità per le giocate dei trequarti. A questo punto la partita è girata completamente nelle mani del Firenze 81 e così rimarrà fino alla fine. Vanno in meta Marucelli, Portaccio e Caneschi. Si sono viste in campo una maggior determinazione dei trequarti ed una accresciuta attenzione allo schieramento difensivo che non ha permesso al Prato di ripartire. Solo un poco di mancanza di attenzione in alcuni momenti determinanti delle azioni, dovuta alla voglia di fare, e la migliorata difesa del Gispi Prato, attenta a chiudere gli spazi, hanno impedito che alla fine il bottino fosse più sostanzioso. L'ultimo applauso del numeroso e sportivissimo pubblico è andato ai ragazzi del Prato che, complici un pò di stanchezza e l'appagamento per la vittoria da parte dei Fiorentini, hanno trovato la forza di riportarsi in avanti di segnare, proprio allo scadere, una meta. A coronamento della bella giornata, un lauto terzo tempo che ha riscosso grande apprezzamento da parte dei giocatori.
Domenica prossima il Firenze 81 sarà impegnato in trasferta a casa del Parma Junior, per recuperare l'ultimo incontro del girone di andata dovuto ad una delle numerose interruzioni per il maltempo che ha di frequente reso impraticabili i campi delle squadre di oltre appennino.
Per il Firenze hanno giocato: Marucelli, Izzo, Vieri Caneschi, Novelli, Portaccio, Dragoni, Nidiaci, Greppi, Pignone, Dell'Omo, Mercantelli, Tuzzolino, Tricomi, Bottacci, Ojano, Savia, Serantoni, Prenleloup, Vieri Caneschi. Leoni, Serafini, Beccia. GS
Under 13 a Prato. Alle nove, puntuali, si presentano ad Angelo 14 atleti per rappresentare il Firenze 81 nel concentramento di Prato. Sette sono le compagini presenti che, divise in due gironi, giocano in una giornata dal tempo variabile e a tratti ventosa.
I Nostri atleti ben messi in campo da Angelo che, a causa di qualche defezione inattesa, è costretto a provare alcuni spostamenti di ruolo, si vedono inseriti in un girone a tre con Arezzo e Bombo contro i quali giocano due partite molto maschie e combattute che ci vedono vincere 3-2 contro Arezzo e perdere 6-3 contro il Bombo. Ma, tolta qualche amnesia temporanea, è davvero notevole l'impegno profuso dal Firenze 81 in due incontri tiratissimi e combattuti senza risparmio
di forze. Arriviamo secondi nel girone e giochiamo per il terzo posto contro un Siena potenziato da qualche gispino che ci impegna in una partita vigorosa e fisica come le altre; dopo un buon primo tempo chiuso in vantaggio per 1-0 accusiamo piu' un calo di tensione che stanchezza che ci porta a subire 4 mete in pochi minuti, ma qui esce ancora fuori l'orgoglio dei giovani biancorossi che riprendono ad attaccare e si posizionano nelle metà campo avversaria fino al termine dell'incontro perso 4-2. In conclusione complimenti al GISPI per l'ottima organizzazione ed un grazie a tutti gli atleti presenti che guidati da Angelo hanno lottato con correttezza e rispetto dell'avversario senza mai demordere fino al fischio finale. Anche oggi un'altra razione di buon rugby è stata consumata dai Nostri ragazzi che permettera' loro di crescere ancora un po' in questo sport cosi' affascinante ed educativo. Ecco tutti i risultati del concentramento:
GIRONE A
GISPI - PESCIA 5-0 / GISPI - SESTO 6-2 / GISPI - SIENA 5-1 / SESTO - PESCIA 9-1 / SESTO - SIENA 2-3 / PESCIA - SIENA 1-5
GIRONE B
AREZZO - FI 81 2-3 / BOMBO - AREZZO 7-2 / FI 81 - BOMBO 3-6
SETTIMA CLASSIFICATA PESCIA RUGBY
FINALE 5° POSTO SESTO / AREZZO 3-3 / FINALE 3° POSTO SIENA / FI 81 4-2
FINALE 1° POSTO GISPI / BOMBO 5-1
GF
La under 9, la 11 l'altra 13 hanno giocato un concentramento a L'Aquila.
I nostri tecnici avevano tutti esperienze di partite giocate nel campo de L’Aquila ed i loro racconti hanno creato una grande attesa ed anche qualche timore, un 144 a 0 subito dal CUS Firenze tanti anni fa la dice lunga sulla consistenza delle compagini abruzzesi…
Per molti dei nostri bambini questa era la prima volta lontani da casa per un fine settimana senza i genitori e con la “responsabilità” di gestire da soli le proprie cose e necessità. Com’è andata? Direi bene, a parte qualche maglietta e pigiamini dimenticati all’albergo, non ci sono stati problemi: nessuna lacrima e tanta allegria, ma anche una buona disciplina.
Qualcuno per paura di fare tardi si è presentato a colazione domenica mattina in perfetta tenuta da gioco, scarpini compresi, qualcun altro invece aveva ancora la cispa agli occhi per aver tirato tardi a chiacchierare con i compagni di stanza.
Alle 10 di domenica, in una giornata fredda, ma fortunatamente senza pioggia, le maglie biancorosse del Firenze 81 iniziano a colorare i campi dell’impianto Acquaviva e qualche minuto dopo i campi hanno iniziato a colorare di un molto rugbistico color fango maglie e volti dei nostri.
Il terreno di gioco era in generale un po’ allentato con qualche tratto paludoso, gli amici de L’Aquila si scusavano, ma non c’era proprio niente da scusarsi: fango e gloria sono ingredienti base del rugby.
Il fango c’era, la gloria ce la siamo meritata con prestazioni convincenti dai piccoli della 9 ai grandi della 13 passando dai piccoli-grandi della 11.
Abbiamo incontrato formazioni de L’Aquila, della Capitolina Roma, del Benevento e del Viterbo, tutte le partite sono state molto intense e combattute con squadre che hanno lottato con grande senso dell’onore, senza tirarsi mai indietro.
Stavolta la classifica avrebbe avuto un senso: era un torneo, c’erano trofei da conquistare e vittorie da festeggiare, ma un destino crudele nella notte aveva portato via una ragazza di 25 anni sorella di un giocatore della prima squadra locale e non è sembrato giusto a nessuno gioire in un momento così triste.
Il bilancio della trasferta non può che essere positivo: il gioco delle nostre formazioni, la capacità di “leggere” la partita e di adeguare il proprio gioco alle caratteristiche dell’avversario hanno mostrato ulteriori progressi, dobbiamo ancora migliorare sotto il profilo della grinta e della capacità di soffrire, ma col tempo ci arriveremo.MB
Under 11 - "L'Hotel Canadian dell'Aquila ci accoglie sotto una pioggia nervosa dopo quasi cinque ore di pullman, sono quasi le otto e domattina i ragazzi dell'under 11 (nonché under 9 e under 13) giocheranno in un concentramento dell'Area Sud-Est a cui il Firenze '81 è stato invitato in corrispondenza dell'incontro di A1 tra le prime squadre. Buon albergo e ottima organizzazione, alle dieci i ragazzi sono già in camera anche se molti di loro dormiranno poco, la trasferta è 'importante' e un po' di tensione serpeggia tra i 15 selezionati. La mattina sveglia alle 7, alle 9,30 siamo negli spogliatoi dei nuovi campi dell' Aquila, alle 10 in campo con Marcello. Il campo è un mezzo pantano ma, miracolosamente, ha smesso di piovere, non fa troppo freddo ed è un colpo d'occhio bellissimo dalle tribune, circondati come siamo dalle montagne d'Abruzzo coperte di neve fresca.
La prima partita è con i padroni di casa dell' Aquila 'rossa', siamo nervosi, dobbiamo prendere le misure al campo e agli avversari, subiamo una meta che pareggiamo dopo 1 minuto, poi pressing sterile fino ad un errore di copertura che porta l' Aquila sul 2-1. Attacchiamo fino alla fine ma il risultato resta quello. La prima sconfitta potrebbe abbattere il morale, invece i ragazzi tirano fuori un carattere fino ad oggi sconosciuto, vincono la seconda (3-1 con Capitolina 2), la terza (4-1 con la seconda quadra dell'Aquila) e vanno a giocare alla pari contro i 'grossi' della Capitolina 1, che poi vinceranno il concentramento. E' una bella partita, tirata fino all'ultimo secondo, andiamo in vantaggio dopo pochissimi secondi, poi loro attaccano e, su un nostro errore (il fango, la stanchezza...) riescono a pareggiare. A questo punto andiamo fissi nella loro metà campo e stiamo lì per cinque minuti senza riuscire a passare per qualche ingenuità e, molto, per il pantano che blocca le volate delle nostre ali. Finisce 1-1, potevamo vincere (e arrivare primi nel concentramento) ma abbiamo comunque dato una prova maiuscola, capacità di soffrire, di lottare, di organizzarsi ... se qualcuno che si ostina a tenere la palla con tre uomini (!) addosso la passasse credo che il salto di qualità su cui Marcello sta lavorando sarebbe quasi completato. Le ultime due partite non hanno storia, vinciamo con Benevento 3-1 e con Viterbo 2-0, con due-tre azioni veramente belle, una in particolare, fuga sulla diagonale, conversione al centro che attira il grosso del pack avversario, passaggio a filo di avanti e canale aperto per l'ala che va in meta tra applausi convinti di tutta la tribuna. Siamo terzi, alle fine, ma che bella prestazione, che ragazzi convincenti, che gruppo finalmente solido messo in piedi da una Marcello che esce, sorridente, tra tanti applausi nostri e dei nostri avversari.
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Nel pomeriggio di sabato si è giocato un concentramento zonale under 7 e 9. Le tante squadre presenti (ben tre del Firenze 81) hanno mostrato un livello di gioco mediamente alto, con un altrettanto encomiabile impegno. A chiusura un buon terzo tempo con superbi dolci delle Mamme.
Domenica sono invece ripresi i campionati under 15 e 17 dopo la lunga pausa .
Pesante sconfitta dei cadetti del Firenze ’81, 10 a 60, contro un buon Lyons Piacenza. Dopo la lunga sosta dovuta alla interruzione natalizia ed al maltempo che ha fermato il campionato d’Elite per altri due turni a causa della neve che copriva i campi del Nord d’Italia, si riparte contro una società che possiede una bella U15 costruita sull’eccellente ossatura che già lo scorso anno la squadra aveva e che adesso è anche più ricca di esperienza. Il Piacenza schiera infatti una squadra a forte prevalenza di ’94, mentre il Firenze si oppone con solo 9 dei 22 giocatori del ’94 e tutti gli altri del ’95. Il Piacenza unisce quindi una buona prestanza fisica a capacità tecniche ed esperienza superiori a quelle del Firenze, privo anche di tre dei pezzi pregiati, ai “box” per infortuni. La gara parte bene per il Firenze ’81 che sembra nelle prime battute tenere, prende addirittura possesso della metà campo avversaria e va vicino alla metà in due occasioni ravvicinate, mancandolo la segnatura per un soffio; continuando la pressione guadagna una punizione che viene trasformata tra i pali da Tricomi per il momentaneo e meritato vantaggio del 3-0 al 5’ del primo tempo. Purtroppo è un’illusione che dura poco perché riparte il Piacenza e gela il Firenze ’81 con due mete in due minuti originate da ingenuità difensive, in parte provocate dal fatto che alcuni atleti ricoprivano ruoli non usuali ed in parte da una mancanza di attenzione che contro squadre organizzate costa sempre cara, chiudendo di fatto la partita. Troppo presto, obietterà qualcuno. Crediamo però che la debolezza dovuta alla consapevolezza di esser scesi in campo in condizioni di emergenza sia stata messa a nudo subito, vanificando i buoni propositi: le reazioni del Firenze nel primo tempo, quando il risultato non era ancora chiuso, sono state più dovute alla rabbia ed alla frustrazione di non potersela giocare ad armi pari di qualcuno dei giocatori più esperti che ad una risposta organica della squadra. D'altronde il primo anno di under 15 serve per fare un poco di esperienza nel gioco 'vero' ed essere chiamati precocemente a prendersi tutta la responsabilità di certo non aiuta. La partita va avanti mostrando anche buone azioni impostate dal Firenze che però non arriva mai a concretizzare per piccoli errori. Alla fine del primo tempo il Piacenza assume il dominio anche in mischia, vincendone anche molte con introduzione avversaria. Si susseguono le fiammate del Piacenza che approfitta della velocità dei propri giocatori per evidenziare le crepe nello schieramento del Firenze. Infatti i Lyons chiudono il primo tempo segnando altre 3 mete a scadenze regolari di 5’, al 20’, 25’ e 30’, per un parziale di 31-3. Il secondo tempo, se possibile, inizia peggio di come è finito il primo con il Piacenza che varca la linea di meta del Firenze al 2’, al 4’, al 5’ ed al 7’ approfittando di un totale stordimento dei ragazzi biancorossi, totalmente disuniti in questa frazione di gioco e, come si sa, il rugby non permette di non essere squadra, nessuno può essere lasciato solo, né in attacco, né in difesa, come invece è successo oggi, esaltando la prestanza fisica del Piacenza in difesa e vanificando delle belle azioni impostate in attacco. Fortunatamente, spronati dal capitano e dal pubblico la squadra si ritrova, si riunisce, si calma e comincia a riorganizzarsi, sia in difesa che in attacco, sfruttando anche dei cambi in mischia. Il baricentro si sposta, si perdono meno mischie e la difesa diventa più efficace, i cancelli si chiudono con più puntualità, gli attacchi si fanno più continui e pungenti anche se ancora manca l’ultimo passaggio, la lucidità per effettuare la scelta giusta ma la volontà porta ad una bella meta in sfondamento del rientrante pilone Ojano, al 15’, trasformata dall’apertura Portaccio, dopo una meta incomprensibilmente annullata al mediano Caneschi. Il Piacenza riuscirà a passare solo un’altra volta, al 20’, ma il Firenze ‘81 riesce meglio a tenergli testa. Alla fine quindi una brutta sconfitta nel punteggio ed anche per larga parte della gara per l’atteggiamento della squadra ancora non sempre con la maturità necessaria, ma va tenuto conto del fatto che - come detto - la maggioranza degli atleti sono passati solo quest’anno a giocare nel campo intero, Qualcosa di buono, nonostante tutto, questa U15 del Firenze è riuscita a farlo vedere al proprio caloroso pubblico. Tutti 22 atleti sono scesi in campo. Domenica prossima si giocherà il 'derby' con i cugini del Gispi Prato. Nel girone di andata avevamo colto una bella vittoria in trasferta: i ragazzi sono attesi alla ripetizione.
Hanno giocato per il Firenze ’81: Prenleloup, Renzetti, Caneschi V. e Caneschi C., Dragoni, Leoni, Portaccio, Pignone, Savia, Dell’Omo, Tricomi, Tuzzolino, Bardelli, Greppi, Bottacci. Sono entrati nel corso della gara: Serantoni, Mandosio, Ojano, Casini, Novelli, Serafini, Sacchi.
UN BUON INIZIO ANNO PER L’UNDER 17: RUGBY FIRENZE 81 - VALNURE PIACENZA 71 - 14
Un copione che si era già visto nel girone di andata: il Piacenza battuto, sonoramente, e con diverse note di merito per tutti, ad iniziare dall'arbitro che, per infortunio muscolare, ha dovuto sospendere la partita dopo 1' e 33" di gioco. Prontamente soccorso dal medico è riuscito a portare in fondo la direzione dell'incontro con autorità e saggezza degne di plauso. Va veramente sottolineato come il direttore di gara abbia saputo tenere una condotta da vero professionista. La cronaca della partita: dopo una breve fase di studio dove il Piacenza cerca di occupare meglio possibile il terreno per non lasciare varchi dove si possa scatenare la velocità del Firenze e cerca di gestire la gara tenendo il gioco chiuso per sfruttare la bella prestanza fisica del proprio pacchetto di mischia, è il Firenze 81 che prova a creare gioco con la velocità dei suoi flankers. Ma è anche il Firenze 81 che spreca delle azioni molto promettenti per piccoli errori tecnici, aiutando a mantenere la partita in una situazione di stallo. Va avanti così fino ad un'impennata di orgoglio ed al raggiungimento di una maggiore concentrazione dei bianco-rossi del Firenze, richiamati a gran voce dall’allenatore Aldo Difrancescantonio, che portano a due belle mete in tre minuti originate da prolungate azioni dei flankers e realizzate con due autoritarie fughe di Ghelardi e Caneschi, oggi determinatissimo. La partita a questo punto è sbloccata, il Firenze acquisisce la sicurezza e la tranquillità necessarie a non commettere più i piccoli errori tecnici visti all’inizio e manda ancora in meta nel primo tempo dal proprio pacchetto di mischia il capitano Federico Baldi e Pracchi, e per tre volte Mannucci, oggi forse “Man of the Match” per l’autorità dimostrata nei suoi inserimenti da estremo, insieme all'infaticabile apertura Ruggero Renzetti, uno che di classe ne ha da vendere e che oggi, in una giornata di particolare ispirazione, l’ha mostrata tutta. Alla fine della gara infatti pesante sarà il contributo di questi due atleti, il primo con la realizzazione di tre marcature tutte molto spettacolari ed il secondo, il mediano di apertura, con ben 23 punti nel carniere, frutto di 9 su 12 trasformazioni e di una mèta spettacolare con finta iniziale ed accelerazione bruciante che ha lasciato di sasso tutta la difesa del Piacenza. Il primo tempo si chiude, senza storia quindi, 47 a 0, essendo riuscito il Firenze a sfruttare la sua arma migliore, ovvero la velocità di corsa e di esecuzione dei suoi flankers, arma che era nota e temuta dal Piacenza che aveva infatti impostato la gara sul buon gioco dei suoi avanti ma grazie anche alla valida opposizione del pacchetto di mischia del Firenze non è stata sufficiente, infatti ogni palla che usciva dai raggruppamenti diventava una nuova insidia per i neri piacentini.
Nella ripresa la musica non cambia, anche se il ritmo cala leggermente e quindi il Piacenza riesce meglio a contrastare l’impostazione delle azioni del Firenze, comunque il possesso dell'ovale è sempre dei fiorentini, anche se questo si rivela un po’ più sterile. La Under 17 di Firenze riesce però a mandare ancora in meta, per tre volte consecutive, Alessandro Meyer la terza linea centro anche lui oggi in grande spolvero. Va però riconosciuto al Piacenza che in campo non c'è solo Firenze, un'impennata di orgoglio, consente alle linee arretrate dei piacentini di varcare per due volte la linea di mèta nella parte finale dell’incontro, è però troppo tardi per mettere minimamente in discussione l’esito della gara ed il risultato finale sarà simile a quello dell'andata: 73 a 14. Degno di menzione anche l'allenatore Aldo Difrancescantonio che è riuscito ad utilizzare nel corso della gara tutte le sette riserve (e “dolorosamente” alcuni validi atleti hanno visto oggi la gara dalla tribuna per motivi di abbondanza numerica) ed ha portato all’esordio fin dal 1° minuto l’ala Samuele Pagni, e nel corso della gara Edoardo Meroni, il gigante Riccardo Piccioli ed Elis Mèta, in mischia, quattro giocatori promettenti che hanno iniziato ad allenarsi con il Firenze’81 solo da pochi mesi. Questo è l’ennesima dimostrazione che il gioco del rugby è possibile iniziare a praticarlo a tutte le età, senza preclusione alcuna, che l’esperienza serve tanto, ma che la si può costruire in qualsiasi momento.
Formazione del 15 iniziale: 15 Mannucci, 14 Pagni, 13 Montanarini, 12 Fabbri, 11 Caneschi, 10 Renzetti, 9 Biagini, 8 Meyer, 7 Bausi, 6 Baldi Federico (cap,), 5 Ghelardi, 4 Ravagioli, 3 Pracchi, 2 De Marco, 1 Reggioli. Entrati nel 2° tempo: Ciocca, Mèta, De Castro, La Manna, Magro, Meroni e Piccioli.
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Formazione: 15 Mannucci, 14 Pagni, 13 Montanarini, 12 Fabbri, 11 Caneschi, 10 Renzetti, 9 Biagini, 8 Meyer, 7 Bausi,
6 Baldi Federico (cap,), 5 Ghelardi, 4 Ravagioli, 3 Pracchi, " De Marco, 1 Reggioli. Entrati nel 2° tempo: Ciocca, Mèta,
De Castro, La Manna, Magro, Meroni e Piccioli.
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Fermi i campionati elite u15 e u17 per il congelamento dei terreni di gioco del centro nord italia, hanno giocato ieri i rispettivi Concentramenti la u11 a Prato e la u 13 al Bombo.
Domenica 11 gennaio 2009, siamo a Prato per il concentramento regionale under 11, dovremmo essere in 26, qualcuno manca all’ultimo momento ma c’è comunque spazio per due squadre che affronteranno Bombo, Arezzo, Mugello, Sesto, Prato Cavalieri e Gispi nella sezione dedicata quasi esclusivamente ai ragazzi classe ‘99. Marcello, oggi aiutato dal Giova, distribuisce come al solito in modo equilibrato le forze tra Firenze ‘rosso’ e Firenze ‘bianco’. Il tempo è bello, il vento freddo dei giorni scorsi si è smorzato, ci sono dieci gradi e il campo è in condizioni perfette. I ragazzi hanno un gran voglia di giocare, di far vedere che, nonostante le ultime prove così così, c’è un under 11 che sta crescendo e che vuol dire la sua almeno a livello regionale.
Dopo i due gironi la situazione è di parità assoluta tra le due squadre del Firenze ’81, hanno vinto tutte le partite e si devono affrontare in finale. Vince 3-1, dopo una partita tirata fino all’ultimo secondo, il Firenze ‘rosso’ che, nell’occasione, è diventato ‘bianco’, grazie ad una maggiore concentrazione e ad una squadra più affiatata, forse con minori individualità ma con una grossa capacità di premere, contrastare e finalizzare. Ma, al di là del risultato finale, i ragazzi si sono divertiti, hanno recuperato fiducia e c’è la conferma della prima sensazione: ci sono sprazzi di gioco corale, si cerca e si ottiene supporto dai compagni, non si molla l’avversario che avanza anche se è quasi arrivato alla bandierina dell’area di meta. Sono tutte note positive di un gruppo che è in marcia, ormai discretamente forte in relazione ai pari età con ancora però parecchio lavoro da fare per raggiungere uno standard di amalgama e continuità simile a quello della passata stagione.
Under 13 - Primo concentramento del 2009 per i nostri under 13 sul campo del Bombo. La mattina tiepida fa da premessa ad una bella giornata di rugby per i ragazzi e per tutti coloro che si sono riuniti intorno al campo, in passabili condizioni nonostante le precipitazioni dei giorni scorsi. Si tratta di un concentramento agile: solo cinque squadre (di cui due del Firenze 81), quindi pochi tempi morti e orari rispettati e assolutamente piacevoli.
I due tecnici Angelo e Giacomo dividono i ragazzi in due compagini: la squadra rossa formata da Cervellati Niccolò, Cosi, Elegi, Ferrara, Gori, Gorhan, Fossi, Maggi, Magini, Magrini, Michelagnoli, Osvaldi, Panerai, Polleschi, Posarelli, Santi, Sguerzo, Stellini, Chiavacci Niccolò; la squadra bianca con Aricò, Bartolini, Barlucchi, Biagini, Biffoli, Bulli, Burattin, Cervellati Andrea, Chiavacci Cosimo, Ciullini, Dell’Amore, Kapaj, Landini Francesco, Landini Giacomo, Matteoni, Papi, Papini, Rovini, Mannone e Mearini.
Alle 10,00 il via alle gare; girone unico formato da Firenze 81, Gispi Prato, Bombo e Sesto.
I dati positivi riguardano la capacità dei nostri giovani rugbisti di gestire bene la fase di attacco: si sono viste molte buone azioni veloci, con palle di qualità e sostegno efficace; un po’ più carente la fase difensiva, sia globale che individuale.
Il Gispi di oggi ha però veramente impressionato e quindi un Bravi a loro, ma un Bravi anche ai nostri che, ben guidati da Angelo e Giacomo, si divertono e giocano a rugby.
Una nota finale: ogni volta che le squadre del Firenze 81 scendono in campo dimostrano quanto sia valida la filiosofia della società, che speriamo produca qualche buon giocatore di rugby, ma che sicuramente sta formando molti buoni cittadini. Quindi un grazie di cuore a tutti.
Risultati:
Firenze 81 A Sesto 5-1
Bombo Firenze81B 3-6
Firenze 81A Gispi 1-5
Bombo Sesto 5-6
Firenze 81B Firenze81A 4-0
Sesto Gispi 1-8
Gispi Bombo 7-1
Firenze 81B Sesto 3-1
Firenze 81A Bombo 4-2
Firenze 81B Prato 1-6
Classifica:
1° Gispi Prato
2° Firenze81 B
3° Firenze81 A
4° Sesto
5° Bombo______________________________________________________________________________________________________________________
Firenze, 8 dicembre 2008 A Paolo Ghelardi, nostro Direttore Tecnico, Il “Personaggio Sportivo 2008"
Dopo il Coni, anche il Gruppo Toscano dei Giornalisti Sportivi ha deciso di attribuire al tecnico del Giunti Firenze 1931, Paolo Ghelardi, il riconoscimento quale “Personaggio Sportivo 2008“, per la promozione in serie A1 della squadra fiorentina nella stagione 2007-2008.
Il Direttivo del Gruppo ha deciso all’unanimità l’attribuzione al tecnico biancorosso del premio, la cui consegna avverrà il prossimo quindici dicembre presso lo Starhotel Michelangelo. Nel corso della serata saranno attribuiti vari riconoscimenti ai personaggi dello sport che si sono particolarmente distinti nella stagione appena conclusa.
Il popolare Ciafo se personaggio è, lo è in modo sicuramente singolare: certamente siamo di fronte ad una persona di spessore, di grandi qualità morali, schivo, intransigente con se stesso prima ancora che con gli altri, insofferente a qualsiasi sopruso ai quali si ribella in modo sanguigno, combattente come quando indossava la maglia numero 6 del Cus Firenze.
Nel corso della carriera ha indossato la maglia azzurra della Nazionale B e Universitaria e quella biancoverde del Livorno allora nella serie A a girone unico. Ha giocato con i “Lupi” ( selezione centro sud) di cui in un test match è stato capitano, e nel club a invito delle "Zebre".
Delle sue qualità tecniche si è accorta anche la Federazione Italiana Rugby, coinvolgendolo nel progetto di sviluppo del rugby giovanile, nel quale ha collaborato con Ghini e Cavinato.
Ma l’attualità vede soprattutto Ghelardi allenatore da 15 anni consecutivi dei biancorossi fiorentini, con i quali nella scorsa stagione è approdato in A1, e partecipe al nono campionato consecutivo in serie A, per il quale può contare su un budget largamente inferiore a quello delle altre società impegnate.
A cura dell'Ufficio Stampa del Rugby Firenze 1931
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7 Dicembre 2008. Domenica di riposo per quasi tutte le categorie. Gioca a Firenze l'under 11 nel Concentramento organizzato dalla nostra società, concentramento che sta assumendo dimensioni assai impegnative, con tantisime Società dalla Toscana e da fuori regione.
Giocano le Selezioni Regionali under 14 - convocati: Renzetti, Mandosio, Dragoni, Vieri Caneschi e Prenleloup - e under 16: convocato Savia (1994).
A tutti i ragazzi, genitori impegnati, accompagnatori: in bocca al lupo!
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30 Novembre 2008. In un fine settimana caratterizzato dal maltempo, hanno difeso i colori del Firenze 81 l'under 7 e la under 9, impegnate in un Concentramento a Sesto e la under 17, che giocava la sesta giornata del Campionato girone I, elite.
Sfidando l'assideramento per il fango gelido dovuto alle abbondantissime pioggie della nottata, fango che ha impregnato le maglie dei piccoli quasi da subito, la under 7 e la under 9 si sono ben comportate. Questi ultimi, divisi in 'solo' due squadre per alcune defaillances dell'ultima ora hanno disputato otto incontri, quattro per girone, vincendone sette e perdendo di misura l'ottavo, hanno segnato molte mete, hanno difeso strenuamente la loro area di meta e hanno scacciato in questo modo il freddo.
L'under 17, impegnata a Prato, ha sconfitto il Gispi per 21 a 12, mostrando evidenti progressi nel gioco e conquistando 4 punti.
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23 Novembre 2008. Ecco i risultati deli del fine settimana. Hanno riposato la under 7 e la under 9.
Per il Campionato under 15 girone I, 6ª giornata di andata
Al Padovani: Firenze 81 - Rugby Academy Noceto 14 - 05
La under 13 è risultata la prima calssificata al Concentramento a Prato
La under 11 ha giocato ad Arezzo, al Concentramento che ha sostituito quello di Siena, annullato.
Per il Campionato under 17 girone I, 5ª giornata di andata: RUGBY FIRENZE 81 - ACADEMY NOCETO 12 a 13
Che dire: una sconfitta brucia sempre; quando la si subisce in casa, brucia due volte... e quando si perde di un misero punticino?
La partita parte per il verso giusto. Ci sono continui attachi da entrambe le parti, ottimi placcaggi e molto gioco, poco fluido. Si vedono errori di impostazione da parte di entrambe le squadre: Firenze sbaglia di più. Si arriva al 23' del primo tempo per vedere la prima marcatura su calcio di punizione da parte dell'Academy di Noceto. 0 a 3. Con un brivido proprio allo scadere con Bucciantini che calcia in avanti un pallone che termina oltre la linea di pallone morto. Con questo risultato si va all'intervallo. Non si gioca bene, non c'è intesa e oltretutto non ce ne va bene una.
Ci vuole un altro tempo, ma ci vorrebbe un altra mentalità. Si parte bene: al 10' dopo un buon calcio di punizione prontamente giocato dal mediano di mischia Biagini, accorrte in suo sostegno Baldi Federico che varca la meta per la prima volta. Quella che potrebbe essere una facile trasformazione, si rivelerà un fatale errore per il risultato finale. Impietosamente Renzetti, in giornata no, fallisce: Ma il risultato cambia: 5 a 3 per noi.
Si riparte: tre minuti di black-out ci portano a subire un calcio di punizione abbastanza facile da trasformare: il calcio non va dentro ma batte sul palo esterno, la palla rientra in campo, un in avanti sancisce una mischia per il Noceto che con una bella giocata riesce a varcare la nostra linea di meta. Siamo al 13' la meta viene trasformata e siamo di nuovo sotto: 5 a 13.
Ci vuole il miglior Giovanni D'Andrea a riaccendere le speranze: azione individuale: gambe potenti ma un grandissimo cuore che rimette il risultato in bilico 12 a 13 con la trasformazione difficile di Rocco Montanarini.
E' il 24' di gioco mancano dieci minuti forse e così sarà, sono troppo pochi per rimontare un Noceto che ha mostrato di essere una squadra equilibrata che ci ha messo l'anima.
Stavolta è andata bene a loro. Rimane la magra consolazione di aver portato a casa un punticino ma è troppo poco per quelle che sulla carta erano le nostre potenzialità odierne.
Domenica prossima a Prato per uin altro incontro al fulmicotone!
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16 Novembre: trasferta a Parma
U15
Dura trasferta in casa degli Amatori Parma. L’Under 15 del Firenze è stata sconfitta severamente nel punteggio ma non sul campo dove ha lottato fino alla fine cercando di annullare la notevole differenza fisica, di mentalità ed anche un po’ tecnica. L’Amatori ha confermato la validità della sua scuola di rugby. Come ci conferma il tecnico parmense Signorini, i ragazzi sono cresciuti nel minirugby degli Amatori.
Si è giocato nello splendido impianto comunale di Moletolo, anche se i campi messi a disposizione erano stati resi pesanti dalla pioggia dei giorni precedenti.
Il Firenze 81 è partito con una formazione condizionata dalle assenze e da piccoli infortuni che hanno costretto il tecnico Falleri a ridisegnare i reparti e che hanno limitato il rendimento di alcuni giocatori: ha giocato solo un tempo Corsani, Marucelli è sceso in campo stringendo i denti per un dolore ad una gamba, Pignone e Savia son dovuti uscire nel secondo tempo.
Se questo è passato più inosservato negli avanti, ha invece creato ulteriori problemi nella linea già esigua dei trequarti.
La cronaca: si parte con ambedue le squadre che provano ad affondare con azioni veloci alla mano. Il Parma mette all’inizio in grossa difficoltà la mischia del Firenze, mostrando maggior decisione oltre a tanti chili in più. La prima meta dell’Amatori arriva al 10’ del primo tempo, dopo la rottura di un placcaggio, tema dominante della partita, e fuga al largo. I placcaggi del Firenze si riveleranno sempre non abbastanza efficaci anche per la prestanza fisica degli avversari, costringendo al raddoppio e spesso anche a chiudere con un terzo uomo, risucchiando quindi sempre molte energie e lasciando maglie larghe nella difesa. La meta non viene trasformata. Il Firenze riparte comunque deciso, la mischia comincia a sopperire con la tecnica al peso ed a recuperare fiducia. Poco dopo arriva la meta del Firenze, al 13’ del primo tempo per una bella azione combinata dei centri con Vieri Caneschi che lancia oltre la linea bianca di meta l’estremo Marucelli arrivato in sostegno. Segue la trasformazione operata dallo stesso giocatore. La partita è vigorosa, l’Amatori spinge con più continuità fino ad una nuova meta, ottenuta da un soprannumero creato sulla parte sinistra del campo e corsa imprendibile di un centro velocissimo e molto strutturato fisicamente. Il Firenze non molla ma riceve la mazzata di una doppia meta al 26’ e 27’ del primo tempo. Il Firenze chiude in attacco insediandosi negli ultimi 3 minuti nei 22 metri avversari ed usufruendo di numerose punizioni per il gioco falloso del Parma, ma non riesce a passare la fatidica linea di meta.
Finisce il I tempo quindi con 5 mete ad 1 per il Parma.
Il secondo tempo inizia con la sostituzione dei 38 Kg di mediano di Corso Caneschi con il più robusto Renzetti e di Corsani al posto di Prenleloup, ma si susseguono azioni fotocopia del Parma che, con percussioni continue molto ben sostenute delle loro seconde e terze linee, richiama molti giocatori del Firenze sui punti di incontro fino a che non si creano importanti soprannumero che permettono agli esplosivi centri del Parma di segnare due mete al 32’ e 35, entrambe trasformate. Il Firenze continua però a giocare con volontà e determinazione e la riprova è che spesso mette in difficoltà l’Amatori che ricorre a falli sistematici che portano prima all’espulsione temporanea del loro mediano al 45’ e dopo del loro centro più potente al 48’. Il Firenze prova a sfruttare la superiorità numerica inserendo anche Mandosio al 50’ al posto di uno sfiancato Pignone ma piccoli errori tecnici vanificano 3 belle occasioni create dal gioco del Firenze. La gara finisce con ancora due mete dell’Amatori, tornato nuovamente in 15, al 57’ ed al 58’, entrambe trasformate, approfittando del fatto che i ragazzi del Firenze erano esausti per il grande lavoro fatto per pareggiare la differenza di fisico. Bellissimo comunque il finale del Firenze, in attacco negli ultimi minuti con orgoglio per segnare un’altra meta, cercata, voluta, urlata, ma non raggiunta. Finisce quindi 59 7 (risultato tra i migliori che le squadre di questo girone dell’eccellenza nazionale hanno avuto contro l’Amatori), un po’ severo, ma chiaramente le differenze, per adesso, ci sono tutte: i giocatori del Parma raramente commettono falli di abilità, sono tonici e ben preparati fisicamente, ed hanno sempre una malizia superiore ai nostri giocatori, sia come presenza in campo, sia nella fase difensiva quando si trovano in difficoltà, come se fossero della categoria superiore. Inoltre, avendo un gruppo di circa 50 giocatori, non presentano punti deboli neanche nei sostituti.
Cosa non ci è piaciuto dei padroni di casa è stata la solita tendenza ad andare oltre, una mancanza di disciplina che anche l'arbitro ha purtoppo tollerato quasi fino a match terminato.
Vedete bene che sommando tutti questi fattori, la partita dei fiorentini non è stata così negativa come il risultato lascerebbe intendere.
Il Firenze è atteso all’incontro con un’altra Accademia, domenica prossima, quella del Noceto, ed i ragazzi l’aspettano con la mentalità giusta, pronti a rigiuocarsela, fino alla fine, come è stato in questa gara anche se con poco successo di punteggio
Sono scesi in campo per il Rugby Firenze ’81: Marucelli, Galli, Prenleloup, Novelli, Vieri Caneschi, Portaccio, Corso Caneschi, Savia, Dell’Omo, Pignone, Serantoni, Mercantelli, Bardelli, Greppi, Tricomi. A disposizione: Nidiaci, Renzetti, Serafini, Izzo, Mandosio, Santoni, Corsani.
U17
Trasferta amara ma non inattesa per la Under 17 del Firenze, fino ad oggi leader a punteggio pieno proprio davanti all’Accademia degli Amatori Parma. Il Firenze si presenta con assenze molto importanti e con qualche atleta di minor esperienza. La mancanza di esperienza in una gara contro una squadra come l’Accademia del Rugby degli Amatori Parma che raccoglie i migliori giocatori dell’Emilia e delle regioni limitrofe - Toscana compresa - è stata la chiave, in negativo, della partita che, al di là del punteggio, il Firenze ha giocato circa alla pari, nonostante i 5 cm di altezza di media che il Parma dava ai giocatori del Firenze, e i parecchi chili in più. Stesso discorso fatto per i fratelli minori dell’Under 15, il Parma lavora su circa 50 giocatori per cui è difficile che patisca il problema di assenze importanti, come avviene per tutte le squadre, avendo sempre sostituti di alto livello.
Infatti dopo una bella partenza del Firenze con il gioco veloce alla mano, uno dei suoi punti di forza, su un errore in attacco nel controllo dell’ovale il Parma sfrutta il vantaggio e la non immediata copertura del terreno dei toscani per andare in meta al 3’ del primo tempo, cui segue la trasformazione. Il Firenze riparte cercando di accelerare il ritmo; si assiste a bei placcaggi tra i centri da ambo le parti, la mischia tiene la pressione di quella del Parma ma il Firenze non riesce ad imporsi in questo fase anche perché l’arbitro spezzetta troppo il gioco non permettendo la continuità necessaria a mettere in difficoltà una squadra pesante come il Parma, che passa ancora con una bella azione corale al 15’ ancora trasformata. La squadra reagisce all’unisono spronata dal capitano Federico Baldi ma belle azioni organizzate dal Firenze si spengono in piccoli errori di abilità manuale; una meta viene salvata dal Parma, ma i ragazzi fiorentini passano al 30’ con l’apertura Renzetti su una bella azione al largo iniziata dal seconda linea Ghelardi; Renzetti fallisce la trasformazione. La sensazione è però che il Firenze ce la possa fare e la partita si mantiene equilibrata anche se ai toscani mancano la cattiveria e la concentrazione necessarie per sfruttare altre due buone occasioni. Il secondo tempo inizia con il Firenze convinto dei propri mezzi ma in fase difensiva da una mischia ai 5 metri con introduzione del Firenze la palla esce da dietro e per un malinteso viene lasciata non protetta facendo cogliere l’occasione al Parma per raccoglierla e metterla oltre la linea di meta, due metri più in là. Questo episodio, specchio degli errori che hanno contraddistinto la partita del Firenze, chiude la gara in quanto il Parma acquista la necessaria sicurezza per gestire la partita con tranquillità, mentre al Firenze che continua ad offrire una grande determinazione manca la lucidità per sfruttare la pressione.
Viene vanificata una bella azione corale che aveva creato un doppio soprannumero al largo per mancato passaggio mentre il Parma gestisce con piccoli falli la situazioni più difficili sulle ruck e patisce un’espulsione temporanea al 49’. Proprio mentre il Firenze cerca di sfruttare il vantaggio il Parma passa ancora per un nuovo errore nella trasmissione della palla, con scarsa copertura del terreno. Parte della mischia viene sostituita perché esausta: progressivamente il Parma aveva messo in difficoltà i nostri avanti grazie alla forte preponderanza nel peso. Entrano Bianchini al posto di Ravagioli, Serantoni al posto di Federico Baldi che accusa problemi fisici, e Cimino al posto di Pracchi. La partita resta vigorosa con scontri tra i centri piuttosto duri, ai limiti ed oltre il regolamento, principalmente da parte del Parma. Il Firenze non molla sino alla fine chiudendo negli ultimi 5’ con due azioni molto prolungate nei 5 metri avversari, dove non riesce a sfruttare rispettivamente 3 e 4 punizioni consecutive senza riuscire a segnare per mancanza di lucidità, avendo infatti creato dei soprannumero clamorosi di 3 a 1 e 5 a 1 non visti dal portatore di palla. Finisce quindi 26 5 per l’Accademia, ma la sensazione è che sia una partita che il Firenze si può giocare con molte chances di vittoria al ritorno, trovandosi con tutti gli effettivi o sperando che i numerosi e promettenti atleti che giocano da poco acquistino l’abilità manuale e la disciplina tattica necessarie a giocare a rugby al livello più alto. E’ stato infatti soprattutto il numero di errori fatti dal Firenze che lo hanno condannato alla sconfitta più che la mancanza di gioco o di carattere, dove invece ben si vede la mano del tecnico Di Francescantonio, che forse ha solo bisogno di un po’ di tempo per far crescere questi ragazzi.
Formazione iniziale del Firenze: Mannucci, Caneschi, Bucciantini, Ciocca di Paolini, Fabbri D., Renzetti, Biagini, Fabbri F., Imprescia, Bausi, Ravagioli, Pracchi, Ghelardi, De Marco, De Castro, A disposizione: Meta, Cimino, Serantoni, Meroni, Magro, Celentano, Bianchini.
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A riposo i campionati dell under 17 e della under 15 (quest'ultima con numerosi giocatori impegnati con le Selezioni Regionali - under 14: Dragoni, Renzetti, Vieri Caneschi (1995); under 15: Marucelli. Mercantelli, Pignone (1994); under 16: Savia (1994)), si sono giocati alcuni Concentramenti che hanno visto impegnate tutte le categorie del minirugby.
Prato, domenica 9 novembre 2008 Concentramento regionale zona ST - categorie under 7 e under 9
Con l'ottima organizzazione del GISPI Prato nello "storico" Campo Montano del Viale Galilei si è svolta una domenica di grande "piccolo" rugby messo in scena dai piccolissimi delle categorie propaganda; nella under 9 sono state dodici le squadre presenti alla manifestazione, tutte toscane ad eccezione dei vicini umbri del Rugby Città di Castello; molto bene si sono comportate le due squadre fiorentine presenti con ben tre formazioni il Firenze 81 e con due il Rugby Club Bombo; entrambe le compagini hanno affrontato i pari età del Rugby Siena, Cavalieri Prato, Convitto Arezzo, Città di Castello, Rugby Sesto e due squadre dei padroni di casa del Gispi Prato, in una manifestazione che ha visto il sostanziale equilibrio delle formazioni presenti che hanno tutte evidenziato un buon livello di impegno e partecipazione a dimostrazione della continua espansione del Rugby fra i più giovani.
Nella under 7 a contendere il campo ai due schieramenti del Gispi Prato si sono avvicendate le squadre del Firenze 81, del Rugby club Bombo, Rugby Sesto e Convitto Arezzo con apprezzabili risultati vista la giovanissima età dei contendenti, molti dei quali al loro esordio con la palla ovale sfoggiando nell'occasione maglie sociali spesso .. più grandi di loro.
Concentramento a Borgo San Lorenzo dedicato all'Under 11. Si parte dal Padovani in colonna, la giornata è nebbiosa, la strada tutta curve, la sveglia è suonata presto ma i ragazzi sembrano non dare peso ai problemi dei "grandi" e hanno una gran voglia di giocare. Per Borgo San Lorenzo è un'esperienza nuova, è la prima volta che ospita un concentramento, a forza di buona volontà e con molti sacrifici hanno messo in piedi un campo e degli spogliatoi niente male e oggi siamo qui ad inaugurarlo con i soliti amici/avversari: Bombo, Prato, Sesto, Arezzo. I nostri ragazzi hanno risposto bene al'appello, c'è qualche vuoto ma riusciamo a fare due squadre con qualche cambio che Marcello e Pablo gestiranno "a vista". Si comincia puntualissimi, si vede che a Borgo ci tengono ad una bella figura, e puntualissima arriva la prima sonora sconfitta, la prima squadra messa in campo a volte dorme, spesso sonnecchia, comunque nessuno placca, nessuno sostiene e andiamo sotto di quattro/cinque mete prima di vedere un inizio di gioco. Ci risiamo, è il commento di chi ha vissuto le batoste di Arezzo e Prato... e invece no, scende in campo la seconda squadra - magari con un avversario più 'docile' - e si inizia a vedere qualcuno che forma il rack, qualcun altro che placca rabbiosamente qualunque cosa si muova, qualcuno che si allarga sulle ali e, finalmente, qualcuno che esce dalla mischia e porta la palla in meta. E' una liberazione, alla prima ne seguono altre tre/quattro ma, al di là delle mete, quello che conta è che comincia ad emergere, lentamente, faticosamente, un embrione di gioco. Nelle partite che seguono si apprezzano ancora di più gli sforzi che gli allenatori stanno facendo con questi ragazzi che arrivano in gran parte dall'under 9, che hanno ancora mezzi limitati (quanti palloni persi per mancata ricezione, quanti avanti, fuorigioco, placcate alte) ma una gran voglia di crescere e di fare squadra. Si vedono anche azioni pregevoli, due, tre passaggi in fila, aperture, rientri dopo belle pressioni sul punto di contatto, pochi calci e molta voglia di giocare alla mano, si cerca sempre più il compagno invece di puntare diretti alla linea di meta. Nella penultima partita contro il Bombo, bella squadra, ben messa in campo, molto 'marziale' come preparazione e direzione atletica, rischiamo ancora una volta di andare sotto pesantemente. E qui si vede davvero che il lavoro fatto sta venendo fuori, i ragazzi reagiscono, contrattaccano, vanno via con progressioni verticali irresistibili, perderanno ma, forse, in mezzo a mille errori, sta nascendo una bella under 11. Il Borgo è all'altezza anche nel dopo partita, si sono dati da fare moltissimo e il terzo tempo, con un bel sole che ha bucato la nebbia e l'umido, è veramente piacevole, ricco, pieno di colore e di buoni sapori. Davvero un bell'inizio per i "cugini" del Borgo a cui facciamo tanti sinceri auguri di crescere in fretta per consolidare il gran lavoro fatto fino ad ora.
GA
Siamo in attesa dei racconti delle avventure delle altre nostre formazioni della under 13 al Concentramento di Arezzo, Campo Arrigucci
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2 Novembre 2008. In questo fine settimana hanno riposato i più piccoli.
UNDER 15: FIRENZE 81 - REGGIO 17 - 21
Orgogliosi, tenaci, peccato! Si peccato perché più che il Reggio poté la malasorte (con i falli ripetuti degli avversari).
L'incontro tra la nostra under 15 ed il Reggio si è concluso con tre mete per parte, ma con la vittoria degli ospiti grazie alle trasformazioni. L'incontro era molto atteso per diversi motivi. Il Firenze 81 voleva verificare quanto visto nella vittoriosa trasferta di Prato. Aggiungevano pathos all'incontro alcune dichiarazioni riscontrate sul sito del Reggio, in cui i nostri ragazzi erano definiti 'squadra di modeste qualità’. Dichiarazioni che poi, in un colloquio tra i presidenti delle due società, si sono rivelate frutto dell’“eccessivo entusiasmo” di un genitore con accesso non controllato alla pagina web del Reggio. Piccolo incidente diplomatico, quindi, risolto con le dovute e franche scuse del Reggio.
Però le acque si erano mosse... e i ragazzi, come si sa, certe cose le sentono meglio dei gatti!
Il Reggio si presenta a Firenze con una bella squadra, dotata di un robusto pacchetto di mischia che supera la stazza del nostro e, nei primissimi minuti, prende fisicamente il sopravvento mentre i ragazzi del Firenze cercano le contromisure e la migliore posizione in campo.
Il ritmo è molto alto da subito e così resterà per tutta la gara.
Prima che le contromisure del Firenze diventino efficaci le marcature vengono aperte al 7' dagli ospiti che, con un improvviso allargamento del gioco, creano le condizioni per un due contro uno sul quale il nostro estremo ha potuto ben poco. La meta viene trasformata: 0 a 7. Poteva essere l'inizio di una dèbacle ed invece i nostri hanno cominciato a macinare gioco. La mischia ha cominciato ad opporre resistenza ed a fornire palloni di qualità al mediano, le aperture che all'inizio erano lente e poco incisive si sono via via trasformate in belle penetrazioni fino a quando Marucelli ha letto bene la situazione, è penetrato in un intervallo ed ha galoppato in meta, malgrado la febbre, ricambiando gli ospiti per la meta subita. La fatica per la galoppata si è fatta sentire: la trasformazione, in altre occasioni alla portata, non è riuscita. 5 a 7.
Il Firenze 81 continua a macinare palloni su palloni, la mischia adesso mette in difficoltà gli ospiti che danno inizio ad una lunga serie di falli, facendo cadere sempre un giocatore sulle ruck, impedendoci di far uscire velocemente il pallone. Questa poco invidiabile serie si allungherà fino a 7 falli ripetuti che l'arbitro non sanzionerà con un cartellino giallo, come sarebbe stato giusto.
Intendiamoci, non è nostra intenzione polemizzare, come non hanno fatto polemica i nostri ragazzi: a livello di under 15 può capitare che l'arbitro decida di spiegare, più che punire: evidentemente i ragazzi del Reggio hanno tardato a capire (ipotesi buonista), oppure hanno capito molto bene (ipotesi malignetta). Comunque l'antigioco degli avversari non impedisce ai nostri ragazzi di segnare di nuovo: una bella azione corale al largo dei nostri manda ancora in meta Marucelli, che trasforma. Si va sul 12 a 7. Chiudiamo il tempo ancora in attacco, ma senza riuscire ad iscrivere punti sul tabellone, trasmettendo comunque una sensazione di sicurezza in una partita ancora apertissima perché il Reggio di certo non resta a guardare, essendo squadra di qualità.
Il secondo tempo infatti vede la reazione del Reggio, che però gioca nervoso e si complica la vita scegliendo giocate difficili. Da questa situazione esce Vieri Caneschi che riceve un buon pallone e galoppa velocissimo in meta tra i pali. La trasformazione non riesce e si va sul 17 a 7.
Cominciano i cambi. Pignone, rocciosa terza linea del Firenze, si fa male ad una spalla e deve uscire, seguito poco dopo da 'Tombino' Corsani che aveva rimediato una botta alla testa: il peso ed i muscoli del Firenze cominciano purtroppo a calare. Al 14° le svolta in negativo della partita: su una penetrazione del Reggio salviamo la meta ma, nella mischia successiva Rajan Ojano si infortuna al collo.
L'infortunio non pare grave ma il buon senso di tutti indirizzato in modo prioritario alla salvaguardia della salute degli atleti, impone di non muovere il ragazzo e di chiamare un'ambulanza che lo porti in ospedale per tutti gli accertamenti del caso. Per la gioia di tutti Rajan sta bene e dovrà restare soltanto a riposo per due-tre giorni. Il gioco resta fermo per oltre mezz'ora.
Marucelli si arrende alla febbre, anche perché “santa Tachipirina” aveva finito il suo effetto, e viene sostituito: a questo punto il Firenze ha perso altri due pezzi di peso (Ojano soprattutto, incrollabile pilone), muscoli ed esperienza. Entrano ragazzi più giovani e più leggeri anche se tecnicamente validissimi. L'allenatore Falleri deve rimpastare la mischia. Come si vedrà quasi subito la sosta (insieme al surplus di lavoro causato dall'antigioco degli emiliani nel primo tempo) ci ha tagliato le gambe mentre ha permesso al Reggio di recuperare le idee, la concentrazione ed il morale. Si riparte: vinciamo la mischia, la nostra terza centro parte, viene fermato, mette il pallone a disposizione dei compagni che però non riescono a giocarlo. Il Reggio ruba il pallone e va in meta, trasformata: 17 a 14.
I numerosi cambi hanno rotto l'assetto della squadra: così come c’erano voluti parecchi minuti all’inizio per mettere in moto gli automatismi ed oliare i meccanismi, anche adesso siamo un po’ meno coesi. Reagiamo di nervi ma senza riuscire a dare una dimensione corale al gioco. Ci portiamo ancora a giocare nella metà campo del Reggio, però non siamo concreti; c'è da annotare una ulteriore piccola scorrettezza degli ospiti: un loro ragazzo, anziché deporre a terra il pallone che dobbiamo giocare lo scaraventa indietro, certo senza guardare, ma colpendo in pieno volto il nostro mediano, che rimedia un occhio pesto e deve uscire. E questo non è stato un bell’episodio in quanto i ragazzi del Reggio avevano già mostrato di aver assorbito la calcistica usanza di allontanare il pallone dopo il fischio dell’arbitro e per una squadra che punta ad eccellere non è comportamento da seguire, anche senza il fatto dell’incidente al mediano del Firenze.
Subiamo la meta fatale quasi allo scadere, ad un minuto dalla fine. Il Reggio trasforma e si porta sul 17 a 21 definitivo.
Una sconfitta dal sapore amaro, ma, alla luce di quanto visto sul campo si può senza dubbio affermare che il Firenze 81 ha saputo attingere con modestia alle sue numerose qualità ed ha resistito a tutto, meno che alle scorrettezze degli ospiti ed alla malasorte! Resta comunque il piacere di aver assistito ad una gara avvincente combattuta fino allo stremo dalle due formazioni ed il piacere di avere verificato il carattere dell’Under 15 del Firenze che, di fronte ad una squadra con mire di finale nazionale, un po’ più forte fisicamente, e pur subendo una meta all’inizio si è rinsaldata, riprendendosi così la partita in mano fino alla lunga sosta per infortunio.
E poi, soprattutto, il piacere che il pilone Ojano non abbia riportato nessuna conseguenza fisica.
Hanno vestito i colori del Firenze 81: Ojano, Greppi, Tricomi, Mercantelli. Dell'Omo, Serantoni, Pignone, Savia, Corso Caneschi, Portaccio, Vieri Caneschi, Leoni, Corsani, Prenleloup, Marucelli, Bardelli, Mandosio, Galli, Dragoni, Renzetti, Serafini, Santoni.
UNDER 17: FIRENZE 81 - ETRURIA PIOMBINO 26 - 20
Un incontro veramente entusiasmante visto dalle tribune del Padovani. Firenze subito sotto, avvio veramente in salita: Firenze attacca ma non fa paura. Avversari molto concentrati e determinati. Ma questo non renderebbe onore all'incertezza che ha caratterizzato tutto l'incontro. Il 1° tempo si conclude col punteggio di 0 - 10: l'Etruria passa in vantaggio al 3' e raddoppia al 28' dopo una buona azione al largo conclusa con una bella meta dell'ala. Al Firenze 81 non ne va bene una - palle a terra, mischie perse, rimesse laterali sbagliate - all' Etruria il merito del campo.
La svolta all'intervallo, quando il Difra va su tutte le furie e con veemenza striglia i suoi ai quali chiede una reazione di orgoglio che non tarda a venire. Reagisce la mischia. Bella azione sulla sinistra ed il più piccolo dei fiorentini, Niccolò Biagini, tocca furbescamente in meta, che Renzetti trasforma: 7 - 10. Pare la svolta ma è subito meta del Piombino: 7 a 15 e tutti zitti. La meta in mezzo ai pali non viene trasformata. Regalo su regalo, gli avversari non trasformano. Gelo nelle tribune. La partita prende una brutta piega. Per 12' interminabili minuti in campo c'è solo l'Etruria. I fiorentini sono frastornati, alle corde, e quasi sono per gettare la spugna... momenti interminabili...
Federico Baldi, flanker di classe, con la collaborazione ancora una volta del pacchetto di mischia raddrizza la partita: meta di forza e 14 a 15. Per fortuna Renzetti, almeno sui calci piazzati è infallibile. Bisogna però soffrire fino al 26' per realizare la meta del sorpasso. E' un altro Baldi, questa volta Tommaso, a schiacciare con veemenza in meta la palla decisiva: la solita trasformazione del "ragioniere" Renzetti fa soffermare il risultato sul 21 a 15 per il Firenze 81. Solo 3' di gioia e l'Etruria Piombino, sempre indomita, è nuovamente in meta grazie ad una bellissima galoppata dell'ala: 21 a 20, ma con un altro regalo: non trasformano!
Ultimo regalo: la tensione in campo è alta, il Piombino con la palla in mano per provarci di nuovo effettua un calcio di liberazione in difesa che però viene preso dal nostro estremo che ha le gambe per fare una galoppata di oltre 60 metri e di schiacciare in meta la palla che chiude definitivamente la partita: 26 a 20 il risultato finale. Ci è andata bene, ma abbiamo saputo reagire. Onore all'avversario sempre leale e corretto.
Mete 4 a 4. Firenze prende il bonus ed è al comando a punteggio pieno: Etruria Piombino molto volenterosa prende 2 punti meritatissimi. Applausi, complimenti reciproci, abbracci e "terzo tempo" bello come bella ed emotivamente entusiasmante è stata la partita, chiusa da un bel "VIVA IL RUGBY" DA PARTE DI ENTRAMBE LE SQUADRE.
F.B.
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CAMPIONATO UNDER 15 GIR. 1 'ELITE' AL MONTANO RISUONA L'ALABIM. GISPI PRATO - FIRENZE 81: 12 - 55
Questa volta percorriamo a ritroso la giornata. La prima immagine è dunque quella di 44 giovani rugbysti seduti insieme al tavolo, nella meraviglia dei loro 13 -14 anni, intenti a rifocillarsi dopo le fatiche del match nell'atmosfera bellissima, scherzosa ed amichevole del terzo tempo, quello vero, detto senza il minimo intento polemico. Terzo tempo di grande generosità, tra l'altro, ottimamente organizzato delle mamme pratesi.
La seconda immagine forte: i ragazzi del Firenze 81, nella luminosa giornata di domenica, che dopo il saluto agli avversari celebrano la vittoria facendo volare in aria le maglie al canto del loro inno, l'inno storico del Rugby fiorentino, meta ideale dei ragazzi più piccoli, cemento del loro senso di appartenenza alla squadra, quello che ti fa dire con orgoglio: io gioco nel Firenze 81, spero da grande di poter giocare in Prima Squadra; quello che porta i giocatori più anziani ad assistere alle partite dei ragazzi che hanno raccolto la loro eredità sul campo di gioco e a consigliarli ed incitarli, come era già capitato a loro.
C'è molto da dire anche del match, che doveva servire a verificare il lavoro che la squadra aveva svolto durante la settimana. Nota positiva, il rientro di Portaccio all'apertura. Nonostante alcune assenze, il Firenze 81 è sceso in campo con la giusta grinta: lo si è visto anche da come i ragazzi partiti dalla panchina attendevano attenti il momenti di entrare in campo e da come, una volta entrati, non hanno fatto percepire alcun calo nella condotta di gara, nonostante alcuni siano dei veri scriccioli.
Il Gispi Prato è una buona squadra: ci ha creato all'inizio problemi con la mischia, più pesante. I nostri ragazzi hanno tenuto duro, fino a volgere a nostro vantaggio anche questa fase di gioco, riuscendo addirittura segnare più di una meta con partenze proprio dalla mischia. Abbiamo giocato bene le touch, sempre a nostro favore. Buono anche il lavoro delle terze linee, che hanno sempre contrattaccato, mostrando di aver ben compreso lo spirito del gioco, quello che ti impone di conquistare il territorio dell'avversario, e hanno creato spazi per i trequarti, oggi in giornata di grazia sia nel gioco alla mano che in quello al piede. L'ultimo applauso dell'incontro va ai ragazzi del Prato, che, malgrado il match fosse ormai perso, hanno tirato fuori l'orgoglio e concluso attaccando e segnando l'ultima meta, che ha fissato il risultato sul 12 a 55.
Una vittoria meritata, di quelle che fanno bene al morale ma che, ne siamo certi, non darà alla testa ai nostri ragazzi che sanno bene che il campionato è lungo e difficile e che solo l'impegno li aiuterà a gestirlo nel migliore dei modi.
Domenica prossima l'under 15 ospiterà al Padovani la forte compagine del Reggio, mentre l'under 17 sarà impegnata con il Rugby Etruria di Piombino.
LA VITTORIA DEI PIU' PICCOLI
Manifestazione riuscita il 1°Torneo "Stefano Compiani" organizzata dalla scuola minirugby " i Cavalieri" di Prato, riservato ai giovanissimi under 9 e under 11; sul campo Chersoni di Iolo si è tenuta domenica 25.10.u.s una nuova kermesse del rugby giovanile toscano che ha visto la gradita new entry dei piccoli del rugby Pescia oltre alle formazioni dei Cavalieri Prato, Rugby Elba, Rugby Livorno, Cus Siena, Rugby Mugello, Sesto Rugby, " Bombo" e Firenze 81.
I'Giova e Mattei schierano per l'occasione due formazioni U9 rigorosamente designate per atavico ordine di "altezza e robustezza" che hanno rappresentato il Padovani con onore, regolando tutti gli avversari dei rispettivi gironi, tranne i cugini del Bombo che superano il Firenze A per 2 mete a 0.
Altri risultati per quanto occorrer possa:
Cavalieri /FI A : 1 a 6
Siena / FI A : 1 a 4
Elba /FI B : 1 a 10
Livorno/ Fi B : 1 a 4
Quindi finalissima derby fra Firenze 81 B e Bombo, evento sonoramente supportato dall'entusiasmo dei numerosi babbo e mamma.
Subito partita vera per entrambe le parti, con ripetuti banzai! di sfondamento, audaci protoplaccaggi e passaggi in avanti dissimulati da rapide diagonali; rilevanti le individualità di un Firenze 81 comunque unito e determinato, forse ingenuo ma da apprezzare; di fronte un Bombo compatto, ben organizzato e ben rappresentato fisicamente.
Risultato finale dopo i 12 minuti: 3 a 3; un assurdo sportivo.
Nella patria di Benigni (e parlando di Rugby, non ce ne voglia il grande WAKARUA intervenuto alla premiazione) è lecito domandarsi ".. pòle la serie A aspettà dù minuti? No! Si chiude la partita".
Forse una "golden meta" avrebbe messo d'accordo tutti; a questi livelli una meta si fa rapidamente anche per distrazione, ma tant'è.
Si ricorre, si tenta di ricorrere, al criterio della differenza mete ottenuta dalle formazioni ma il Bombo, con una sola meta di scarto, ha una partita in più dei Marzocchini biancorossi.
Si è quindi fatto insindacabile ricorso al regolamento F.I.R nonchè alle capacità matematiche dell'arbitro al fine di individuare la squadra più giovane in campo.
Esito: vittoria dei nostri, con grande elogio agli avversari sconfitti solo dall'anagrafe.
Si conclude così la provvida giornata agonistica rincorrendo zaini e borse per vari spogliatoi e palestre dell'impianto, sgomberato nel frattempo per l'arrivo dei giocatori veri.
Quindi un sorprendente risultato e grande spettacolo dei nostri piccoli atleti che fra alterne sessioni di lotta libera e rincorse a guardie & ladri durante gli intervalli, affermano la loro identità di baby squadra e non lesinano i tripli hurrà finali, meritati anche e sopratutto da Mauro e da I' Giova.
Valida l'organizzazione degli amici pratesi con terzo tempo pastalsugoearistaepatateedolce di pregevole fattura e adeguata consistenza.
Infine un vero e partecipato applauso al giocatore, si presume straniero, dell'Alghero, squadra ospite dei Cavalieri serie A che, in pieno svolgimento di finale ha pensato bene di procedere alla singolare quanto inopportuna raccolta dei "cinesini" delimitanti il campo di gioco perché, a domanda risponde: ". guesti essere di mia sguadra.." disponendosi all'impellente riordino logistico con una determinazione pari alla noncuranza del fatto che stava letteralmente togliendo il campo ai bambini e che ha costretto gli attoniti accompagnatori a reperire, di corsa, altri "cinesini" indigeni.
Coppa per la bacheca per il sempre entusiasta Presidente Santoni; molto da rivedere? Staremo a vedere.
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UNDER 15: FIRENZE 81 - LYONS VALNURE 7 A 39
La seconda giornata dei Campionati di Rugby under 15 ed under 17 girone 1 'Elite' vedeva le squadre del Rugby Firenze 81 impegnate a Piacenza con il Rugby Lions nel bel Campo Beltrametti.
Non è un refuso: uno dei molti lati belli del Rugby è che non si gioca mai 'contro' qualcuno, ma 'con' qualcuno con cui si condivide la stessa passione. La miglior testimonianza di ciò è il pubblico, mescolato in tribuna ad incitare i propri colori ed applaudire le prodezze di entrambe le squadre!
Venendo agli Incontri di ieri, diciamo subito che l'under 15 è stata sconfitta piuttosto seccamente, per 38 a 7. Ma diciamo subito anche che la differenza sta più nei numeri che in quello che si è visto sul campo.
Intendiamoci: il Rugby è uno sport sincero, chi è più forte non può che vincere ed i correttisimi - al pari dei nostri - ragazzi del Piacenza si sono dunque mostrati superiori. Ma guardando più da vicino si è potuto vedere che l'incontro è rimasto aperto fino alla metà del secondo tempo, che il Firenze 81ha migliorato la già buona copertura del campo, ha giocato in modo più aggressivo, specie nel secondo tempo. Tutti i ragazzi scesi in campo hanno dato ogni stilla di se stessi per segnare una bella meta, veramente frutto del lavoro corale di tutti. Siamo risultati inferiori nel peso. Ieri siamo scesi in campo con molti ragazzi del '95 che, di fronte ai '94 del Piacenza pagavano molti chili. E' qui che si è registrata la maggior differenza, in alcuni uno contro uno francamente difficili da vincere. Va detto anche che i nostri ragazzi del '95 non hanno ancora nelle gambe i 60 minuti del match, ma che su questo stanno lavorando seriamente negli allenamenti settimanali. Insomma, non sono mancati altri segnali incoraggianti e potremo verificarlo nella trasferta di domenica prossima, a Prato.
UNDER 17: FIRENZE 81 - LYONS VALNURE 71 a 14
Quando un risultato si fa così pesante, ci si interroga di cosa sia successo in quel di Piacenza, in un Campionato Nazionale Under 17 di Elite. Ebbene, i nostri ragazzi, hanno dimostrato nella difficile trasferta di essere all'altezza dell'impegnativo campionato in corso e grazie alla realizzazione di ben 11 mete, di aver avuto un avversario, fino alla fine del 1° tempo temibile e pericoloso.
Partirei nel commento di questo incontro proprio dal 16° al 22° giocatore, che sono in ordine: Frencesco, Lapo, Niccolò, Tommaso S., Jacopo, Tommaso B., Leonardo, quest'ultimo, all'esordio.... Questi 7 giocatori, che fanno parte anche loro, a pieno diritto della rosa della forte compagine fiorentina, sono coloro che si accontentano di entrare in campo dalla panchina: direi che sono i titolari di un posto in squadra, e, quando vengono utilizzati fanno la differenza, perché ci mettono l'anima, ci mettono il cuore e ci mettono la passione che deve contraddistinguere il giocatore di rugby.
Infatti i quindici giocatori che entrano dall'inizio del match, al momento che devono uscire per far posto ai "subentranti", non hanno gesti di stizza o di nervosismo quando vengono sostituiti, ma si accomodano in panchina, certi di aver dato tutto il massimo di se stessi fino al momento che sono stati in campo. Quindi da noi, nessuno si sente "titolare" e nessuno si sente "riserva".
Premesso questo, gli allenatori Difrancescantonio e l'attento Burattin, pronto ad annotare, nella sua cartellina, anche la più minima sbavatura, possono ritenersi contenti di allenare un bel gruppo, affiatato, unito e coeso. Vincere è bello, vincere impegnando tutti e 22 giocatori in campo è ancora più bello. E vincere una partita e ricevere i complimenti dalla squadra avversaria, è la ciliegina sulla torta. Si, perché gli avversari ci hanno reso gli onori del campo e, pur sconfitti, hanno mostrato fair play, rimarcando la nostra correttezza e sportività.
Le cifre? 11 mete realizate, quattro giocatori, per usare un termine del basket, in doppia cifra: Renzetti 21 punti, Mannucci, 15 punti, Ghelardi e Biagini 10, e poi c'è il lavoro oscuro di tutti quei giocatori che contribuiscono ad una marcatura: c'è chi "pulisce un pallone a terra", c'à chi fa una ruck vincente, c'è chi chiama un mark difensivo e ci toglie le castagne dal fuoco...
Una partita di rugby ? tutto questo.. Veniteci a vedere... vi faremo divertire anche se, per certo chi non ho menzionato tra i marcatori di oggi, anche se ha realizzato una meta, non si lamenterà perché è certo di ripetersi la prossima domenica.
Un altra pagina di sport fiorentino, dopo la partita odierna, è stata scritta.
Alla prossima!
F.B.
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OGNI MERCOLEDI' SUL 'CORRIERE DI FIRENZE' NOTIZIE E SPLENDIDE FOTO DEI NOSTRI RAGAZZI!
19-10. In questo fine settimana giocheranno soltanto le squadre dei più grandi.
UNDER 15: alle ore 11,00, al Campo Beltrametti a Piacenza
LYONS PIACENZA - RUGBY FIRENZE 81
UNDER 17: alle ore 12,30, sempre al Campo Beltrametti di Piacenza
LYONS PIACENZA - RUGBY FIRENZE 81
In bocca la lupo! ai ragazzi, agli educatori ed agli accompagnatori.
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UNDER 13 BOMBO 11 OTTOBRE 2008
Alle 5 della sera, quando in Inghilterra prendono il tè ed in Spagna il toro scende nell’arena, l’UNDER 13 del FI81 entra in campo al BOMBO.
Angelo e Giacomo hanno scelto di schierare un mix di reduci da Rodez, di piccoli del 97 e 3 esordienti assoluti, iniziando da quest’ultimi abbiamo Niccolò Rovini, Tommaso Papi, Giacomo Landini, Eugenio Bartolini, Alessandro Ciardi Duprè, Filippo Ciullini, Cosimo Conti, Niccolò Elegi, Lapo Elisacci, Sandro Osvaldi, Bernardo Panerai, Gianmarco Papini e Guglielmo Sguerzo.
Nello spogliatoio i tecnici hanno catechizzato i nostri ricorrendo anche a schemi tracciati su una lavagna, che hanno provocato occhi sgranati e domande del tipo “Ma io che pallino sono?”.
Dalla teoria si passa alla pratica ed iniziamo dal BOMBO.
Dopo uno sbandamento iniziale in cui andiamo sotto di 2 mete segnate da uno spilungone che sovrasta i nostri di buoni 15 cm, iniziamo a macinare qualche azione ed arriviamo al pareggio con l’apporto determinante di Guglielmo che si prende un sacco di botte e porta avanti un mucchio di palloni.
Alla fine finisce 4 a 3 per il BOMBO, ma non è andata male.
Ci tocca poi il VASARI AREZZO e subito appare evidente il gap di stazza a nostro sfavore.
Partiamo benino, poi ci distraiamo e subiamo due mete, ci svegliamo e pareggiamo, alla fine la stanchezza e qualche altra distrazione ci condannano ad un 4 a 2 finale.
Una menzione per Niccolò Rovini, uno dei nuovi, che fa un placcaggio monstre su un armadietto dell’Arezzo lanciato a meta, Niccolò, che è la metà dell’armadietto, lo stende a 2 metri dalla linea di meta, bravo!!
Finiamo la partita in 11, Guglielmo esce per una botta al collo e il già citato Niccolò per una contusione al braccio sinistro.
L’ultima è con il Sesto, siamo in 11, siamo stanchi, siamo scarichi, ne prendiamo tante a zero, andrà meglio la prossima volta.
Angelo e Giacomo sono abbastanza soddisfatti, ci sarà da lavorare ma abbiamo tempo e voglia di fare.
Un grazie ad Edoardo Matteoni ed a Duccio Fossi che, in attesa dell’impegno della domenica a Rovigo, sono venuti ad incoraggiare i loro compagni.
Alla prossima.
MB
Under 17 RUGBY FIRENZE 81 - DONELLI MODENA 55 - 7
Un esordio con impeto per i ragazzi dell'Under 17 del Giunti Rugby Firenze 81, che si sono sbarazzati di un Modena poco impressionante fin dalle prime battute: 4 le marcature del primo tempo, con Mannucci, Renzetti e " D'Andrea; e 5 nel secondo tempo con Montanarini, ancora D'Andrea, Biagini, Baldi F. e allo scadere Bucciantini.
Sembrerebbe una passeggiata, ma sotto un sole rovente che non risparmiava nessuno abbiamo visto un buon rugby, basato sulla velocità, sul sostegno, sull'impegno ad occupare gli spazi da parte di tutti. Certo che con un Marcelo Segundo a bordo campo tutto diventa più facile, il "Mister dei Mister" guida sapientemente la squadra, dispensando elogi e rimproveri alla stessa stregua. Ma i ragazzi scesi in campo oggi avevano voglia di giocare e di dimostrare a chi accanto a loro, e per loro fa un lavoro oscuro di manovalanza. Partendo dalle favolose, e solite mamme che hanno organizzato sin dal primo mattino un terzo tempo da veri professionisti del rugby.
Ma smorziamo i toni, una vittoria, importante, che ci fa gioire per una settimana ma che ci deve far rimanere con i piedi per terra.
Una nota positiva è che abbiamo giocato con 15 più 7 giocatori. Una panchina allungata permetterà di dare il massimo spazio a tutti, per avere una rosa ampia in futuro.
Tutti hanno dato il meglio di se stessi perché oggi c'erano diverse motivazioni per fare questo:
il babbo di Neri Reggioli che è ancora convalescente, instancabile uomo di campo e grosso intenditore di sport giovanile che a bordo campo trepidava per i nostri colori, salutato al termine della partita col lancio delle maglie, in dimostrazione dell'affetto che i ragazzi nutrono per lui; per Emilio, l'uomo stampella che soffriva per un brutto colpo rimediato in allenamento; per tutti quelli che non hanno potuto far parte di questa rosa. Infatti molti ragazzi sedevano in tribuna a pensare la strategia da adottare per entrare a far parte della rosa dei giocatori che entrano in campo; infine per Aldo, il Capo degli allenatori, relegato sull'Aventino, a causa di una squalifica... comminatagli lo scorso anno.
Insomma una domenica da ripetere, sia nel gioco che nel terzo tempo, che ha soddisfatto un po' tutti.
Formazione: Reggioli (Cap.), Lamanna, Procchi; Ghelardi, Ravagioli; Baldi F. Mayer, Bausi; Biagini: Renzetti; Montanarini, Fabbri, D'Andrea, Bucciantini; Mannucci; Baldi T. Cimino, Demarco, De Castro, Caneschi, Serantoni, Bianchini.
F.B
Under 15 RUGBY FIRENZE 81 - MODENA J. RUGBY 5 - 22
La U15 non è partita proprio con il piede giusto. Non tanto perché ha perso 22 5, ma per il ritmo un pò troppo blando con cui ha affrontato la partita.
Una parziale scusante può essere nel buon numero di assenze tra: un paio di acciaccati, 2 fuori per motivi disciplinari (decisione totalmente condivisa dagli scriventi e da parecchi genitori con cui abbiamo discusso), un ragazzo che è arrivato alle 10.40 (!), due-tre pezzi buoni fuori perché non assidui agli allenamenti (ma si può essere pezzi buoni senza allenarsi?), due ottimi giocatori del ’95 trasferiti in altre città, oltre alle non perfette condizioni di qualche ragazzo in campo. Questo ha portato in campo una squadra molto 'leggera' e con la linea dei 3/4 rivoluzionata. Davanti il Modena, composto quasi esclusivamente da ragazzi del '94, tutti abbastanza robusti, con buona manualità ed un paio di elementi davvero veloci.
Il primo tempo si è concluso sul 5 - 0 per il Modena. Partita aperta, quindi, ma è il Modena che riparte bene, segnando una meta all'inizio del secondo tempo.
La reazione dei nostri ha portato ad una meta. Un placcaggio alto non sanzionato dall'arbitro ci ha negato la meta del pareggio e qui la nostra squadra si è spenta, lasciando spazio al Modena che ha chiuso il match con due mete che gli valgono il punto di bonus.
Il punteggio finale è però più pesante di quanto visto sul campo; oltre alla meta non segnata per il placcaggio alto c'è da segnalarne un'altra annullataci nel primo tempo - giustamente - per un passaggio in avanti non eclatante comunque non determinante ai fini della segnatura.
Sappiamo però che questa è una squadra che ha del carattere e deve forse registrare un po’ tutto, fanno il campionato più selettivo che ci sia in Italia è quindi forse anche giusto che all’inizio, essendo in tanti passati qua dalla U13 del mezzo campo, sembrino capitati un po’ lì per caso, che non si rendano conto che ogni errore che fanno qua si può pagare caro e che se si vale 10 si deve giocare per 12, che si deve uscire dal campo pestandosi la lingua e che si deve formare una squadra, cioè aiutare il compagno e non sperare che il compagno faccia il nostro lavoro.
Ma siamo sicuro che se ne accorgeranno alla svelta.
AC-GS
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3-4-5 Ottobre 2008, Rodez Torneo Top 12
Come tutti sapete anche quest’anno abbiamo deciso di fare con i ragazzi under 13 del 1996 l’esperienza importante del torneo di Rodez; torneo che si dice essere internazionale: finché non siamo arrivati non ne abbiamo compreso la reale natura e importanza; importante non solo perché lontano, nella patria di chi sa fare rugby e ne fa davvero tanto (le squadre francesi presenti erano 22), ma soprattutto perché è un evento capace di dare a chi vi partecipa emozioni forti; sia per i ragazzi, assoluti protagonisti dell’evento, che per i genitori, gli accompagnatori e gli allenatori che, accanto ai pischelli, vi partecipano.
Intanto un breve resoconto: partiti in 28, di cui diciassette emozionatissimi ragazzi, alle 9.30 del mattino di venerdì, 13 ore di pullman, con al nostro attivo ben 5 film in visione, siamo arrivati alle 10 della sera, affamati e stanchi. Siamo stati accolti amorevolmente dalla guida francese, la signora Rosanna, che ci ha accudito sempre attenta e gentile insieme a Bernard: cena, un po’ sofferta, con pollo lesso freddo per i piccoli, che l’hanno nominato in varo modo, chi l’ha definito una sogliola cicciona, chi pollo congelato, chi pollo vivo: risultato molti di loro hanno cenato a patatine… ma a loro non è interessato molto…
Poi a dormire in un college con camere a 5 e 7 letti; i ragazzi, bravissimi, assolutamente autonomi, hanno goduto e aumentato la loro amicizia fra dimenticanze di vario genere, risate e scherzi, hanno dormito non molto ...ma va bene così; il Taiuti, mitico, ha resistito e mai li ha persi di vista e li ha retti con una gentilezza e una attenzione veramente straordinaria…
Il mattino successivo ritrovo, dopo abbondante colazione, alle 11 per la sfilata (le mamme prima a fare shopping alimentare al mercato di Rodez con acquisti di formaggisalumidolcisalse…) in corrispondenza del palasport; bandiera al seguito, stendardo di squadra, ragazzi sorpresi ed emozionati di fronte alle tante squadre presenti; c’erano con 22 squadre francesi, 2 irlandesi, una tedesca, una sudafricana, due rumene, una belga….; insomma, pur giocando in giro nella piazza, accalcandosi su monti di sabbia, sporcandosi la divisa, correndo e ridendo, hanno intonato una prima volta l’inno di Italia….poi è iniziato il corteo per le strade della città, in fila ognuno a cantare l’inno del proprio paese o la canzone della squadra, noi genitori a passo svelto, dietro, increduli di tanta festa; nella piazza principale il volo dei palloncini bianchi a ricordarci che sostanzialmente si è fortunati, poi il saluto delle autorità, le foto, l’allegria sempre più grande.
Al pomeriggio, dopo un pranzo davvero ottimo, l’allenamento al campo, qui i nostri eroi hanno già dato il meglio di sé, allenandosi con una delle squadre irlandesi; nessun nostro ferito, nelle file avversarie Donald ne ha mandati due in infermeria e uno all’ospedale per dei placcaggi a dir poco molto decisi; delle due partite giocate al momento una persa una vinta… il Firenze 81 si è sentito un leone…
Alle 19.00 la festa e la presentazione delle squadre, tutte sul palco, una alla volta, a farsi vedere; i nostri sono stati accolti da un canto in italiano sconosciuto… perplessi e intimiditi si guardavano intorno… ma era bello esser lì come ci hanno detto poi… farsi vedere… con la propria divisa…
Dopo ricca cena, assalto alla pizza, alle baguettes, al pollo… poi a giocare… insieme a tutti gli altri… cercando di farsi capire come potevano…
Il mattino successivo l’apoteosi: alle 9.00 eravamo pronti in campo, con la divisa da gioco, accalcati prima, ordinati poi, intorno alla bandiera tricolore… dopo essersi riscaldati… siamo stati chiamati… e i ragazzi hanno sentito partire l’inno nazionale, mano sul petto, viso serio, assolutamente concentrato, serissimi, con tutta la loro voce hanno intonato l’inno di Mameli; loro cantavano, le mamme piangevano, i babbi facevano la parte dei duri… ma l’emozione era tutta nell’aria; è stato davvero un momento magico, unico, da vivere, la sensazione è stata che per quel momento vissuto così, con la loro leggera consapevolezza dei dodici anni, comunque qualcosa fosse cambiato dentro.
Poi a giocare! Che dire, sorvoliamo sui risultati perché ci siamo trovati in un girone infernale, 3 squadre francesi fortissime, con tanto di ragazzi-uomini (diversi avevano l’altezza mia o di Burattin o di Taiuti, peli sulle gambe e qualche filo di barba!!!) a spingere, correre, placcare, assaltare nel vero senso della parola il Firenze, erano dieci ma si moltiplicavano; i nostri hanno davvero cercato di fare quanto più potevano per frenare l’avanzata dei Galli… impossibile… che dire… lassù il rugby è davvero un’altra cosa… loro mortificati e spersi… poi piano piano coscienti dei propri limiti… siamo arrivati ultimi nel girone, ovvio (ma le altre tre squadre francesi sono arrivate una seconda una quarta e la terza sesta o settima…!!! Tanto per spiegarvi come era la situazione a difesa dei nostri cuccioli)
Ci siamo recati al terzo tempo un po’ delusi, molto sorpresi, in attesa di giocare le altre partite, convinti che avremmo conquistato il cucchiaio di legno… pazienza… del resto è successo anche alla Nazionale… i ragazzi erano comunque contenti di essere lì…
Sorpresa assoluta, nel girone successivo la squadra si è compattata, ha cominciato a spingere forte, a passare palla, a correre, e se la prima partita l’abbiamo persa di misura per una meta, la seconda e terza partita sono state vinte alla grande con tante mete che gli avversari hanno subito e tanto, per merito anche di una fortissima difesa che non permetteva a nessun giocatore di arrivare oltre la metà campo… Noi genitori, fortunati ad esser presenti, eravamo increduli… tifo alle stelle (la sottoscritta ha ovviamente e come sempre perso la voce), lacrime ancora, risate…
Il buon Taiuti, che aveva aspirato all’ultimo posto, si è dovuto rassegnare a accettare il quartultimo, verificando con un certo orgoglio che, sì certo è vero siamo indietro nel gioco rispetto agli altri europei e non, ma qualcosa si è mosso, che i ragazzi hanno grinta, che la voglia di giocare c’è, che, insomma, la palla ovale la sappiamo comunque gestire… nessun rammarico quindi da parte di nessuno, invece molta molta allegria.
Terminato il torneo, siamo risaliti in pullman alla volta di Firenze, altre 13 ore, questa volta di notte, con i ragazzi che non si sono sentiti battuti, e che, devo dire, hanno dato prova di essere assolutamente bravi perchè nessuno di noi che li abbiamo accompagnati ha dovuto redarguirli o riprenderli, perché nella buona educazione, nel rispetto reciproco, nell’amicizia fra loro, nella capacità di sapersi comportare sono stati grandi e qui hanno davvero vinto la coppa del primo posto; se si dice che il rugby è scuola di vita, beh, davvero in quest’occasione hanno dimostrato di avere già imparato molto. E scusate se non è poco!!!!
L. R.
Partiti! Anche quest'anno la nostra under 13, unica squadra italiana, è stata invitata al bellissimo Torneo top 12 a Rodez, nel sud est della Francia. A questo torneo prendono parte 40 squadre provenienti dall'Italia, Sud Africa, Inghilterra, Irlanda, Irlanda del Nord,Belgio, Germania, Galles, dalla Romania e dalla Francia: quasi tutte le giovanili delle squadre del Top14, molte del ProD2 e molte ottime scuole. Ci riempie di orgoglio pensare che i nostri ragazzi, guidati da Giacomo Taiuti (Angelo De Marco non è potuto partire per un problema di salute,auguri!), saranno impegnati in questa manifestazione. Siamo certi che sapranno farsi onore. Un 'in bocca al lupo!' a loro!
Il Programma:
Sabato 4 ottobre: sfilata internazionale
11,30: Grande sfilata in musica delle squadre internazionali per le vie del centro di Rodez.
12,00: Piazza del Municipio: Formazione della più grande mischia del Mondo.
16,00: Allenamento di tutte la squadre a Vabre.
19,00: Ricevimento di Apertura
Domenica 5 Ottobre: Torneo
9,30: Grande Cerimonia di Apertura del Torneo. Ogni squadra porterà il suo vessillo e canterà il suo inno. Questa cerimonia rappresenta un momento eccezionale nella vita dei giovani giocatori e l'emozione e la fierezza che essi sentono creano un'atmosfera speciale.
10,00-12,00: Inizio delle competizioni - fasi di qualificazione: 8 gironi, 40 squadre.
12,00-14,00: Aperitivo musicale alla buvette del torneo
13,45: Ripresa delle competizioni: le squadre qualificate per le finali concorrono per il Trofeo Top12. Le altre squadre giocheranno per il Trofeo Ruthenia e gli altri 6 Trofei.
16,00: Gran Finale del Top12
16,15: Docce e stuzzichini per tutti i giocatori.
16,45: Premiazioni di tutte le squadre e di tutti i giocatori partecipanti. Ringraziamenti. Chiusura.
Per saperne di più:
il sito del Torneo - http://www.top12-rugby.com
La Locandina - http://www.top12-rugby.com/pdf/TOP12_2008_Plaquette.pdf
Le Squadre partecipanti - http://www.top12-rugby.com/equipes.php
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Sabato 4 Ottobre alle 15,30 al Campo, nel quadro della preparazione al Campionato Elite under 15, i nostri ragazzi hanno giocato un incontro amichevole con i pari età del Sesto Rugby. L'incontro si è concluso sul 34 - 0 per la nostra squadra, pur incompleta per i 4 giocatori impegnati con la Selezione Regionale under 15 nella vittoriosa trasferta ad Alghero. La squadra ha mostrato la consueta concentrazione e buoni progressi sul piano del gioco. Domenica prossima, 12 ottobre, avrà inizio il Campionato Elite, a cui i nostri ragazzi prendono parte.
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POSITIVO ESORDIO DELLA 17 A SOVICILLE NELLE CRETE SENESI
Non un grosso pubblico, ma ben 3 Accademie: Calvisano (Campione d'Italia in carica), Petrarca Rugby, Gran Parma, finalista allo scorso Campionato Italiano, Gispi Prato, Noi e una mista Bombo/Cus Siena.
Bella giornata, però con un inizio infernale: nel nostro girone ci tocca subito il Gran Parma, con la sua nutrita Accademia, dove giocano i migliori della Toscana, dell'Emilia Romagna e non solo.
Perdiamo, ma lottiamo col coltello tra i denti. Malgrado abbiamo mostrato un po' di soggezione, abbiamo ottenuto un buon possesso di palla.
Facciamo una meta ma, anche se il risultato ci condanna 24 a 5 il finale, si sono visti dei buoni momenti di gioco.
Seconda partita: troviamo il tonicissimo Petrarca con degli agnelloni tipo "razza Friuli", molto tecnici, palestrati, ma anche corretti; con Artuso, il loro allenatore, abbiamo anche il tempo di scambiare 4 chiacchere sul nostro passato rugbistico... che non basta ad impietosire i forti patavini: al 1° minuto subito una meta. Comunque controlliamo, ed anche attacchiamo, cercando una segnatura. Il risultato finale ci vede sotto di 4 mete. E' la legge del 24: 24 a 0, che non ci fa giustizia. Quando una squadra rimane al palo non deve lamentarsi, ma anche qui, qualche occasione l'abbiamo avuta. Marcelo Segundo ed io, il Bura, aiutamo i giocatori a capire gli sbagli e leccandosi le ferite andiamo a mangiare.
Nell'altro girone, visto giocare il Calvisano, pronostichiamo una finale Petrarca, Prato, e così è stato: il Gispi batte Calvisano per 7 a 5, fa un sol boccone della mista Siena Bombo ed in finale viene battuto nettamente di oltre 50 punti!
Il Petrarca è tanta roba e tutti abbiamo potuto constatare la forza dei tutti neri padovani.
Nella nostra finalina rifiliamo una sonora batosta alla mista, risultato finale 46 a 0 per noi.
F.B.
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14 Settembre 2008 TORNEO DELLE CRETE SENESI
Bella esperienza al rientro dalle vacanze che ci ha visto impegnati in quel della provincia senese, tanto cara al nostro Gino Bellaccini. Una nuova società è entrata a far parte del nostro fantastico mondo e lo ha fatto alla grande: a Rapolano Terme si pratica il rugby!
La nostra associazione ha onorato l'evento con ben 3 squadre, una di ragazi della 11 e 2 di ragazi della 13.
Anche se con poca birra nelle gambe, tutti ci siamo dati daffare per un buon esito della manifestazione, che aveva il nobile compito di aderire all'iniziativa "PROGETTO HANDICAP" consistente nel realizzare due obiettivi molto nobili: il primo aiutare ragazzi provenienti dalle "Case famiglia" a giocare a rugby, il secondo, non meno importante, aiutare attraverso una cena Medievale, i bambini del Congo che hanno subito ampuzioni a causa di ordigni bellici.
Premesso questo, penso che la sola partecipazione avesse di per se raggiunto lo scopo.
Ma per gli amanti dei numeri, possiamo dire che abbiamo ottenuto sul Campo un 2° posto con i vecchi (1996) della 13 e due terzi posti rispettivamente con la 11 e con la 13 del '97.
Lacatus e Roveta, assieme all'instancabile Marcello erano i tecnici in campo, ma anche babbo Matteoni, un altro tecnico della u7 ha contribuito alla riuscita dell'evento.
Chi ben comincia...
F.B.
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15 Agosto 2008.
Questa notte, dopo una lunga malattia che ne ha fiaccato il corpo, ma non certo lo spirito, ci ha lasciati Piero Tatini, il nostro carissimo Pierino.
Era da "sempre" custode del Campo, che grazie alla Sua opera instancabile è divenuto quell'impianto invidiato da tutti.
Con Lui se ne è andata una memoria storica del Rugby fiorentino e toscano, un amico sincero, un grande conoscitore del gioco, un appassionato vero.
Come è scritto sul sito del Firenze 1931, "amato e temuto" da generazioni di rugbisti e non, Pierino lascia un vuoto enorme nei cuori di tutti noi.
Senza esagerare, il Padovani non sarà più lo stesso.
Addio, Pierino
I tuoi amici del Rugby Firenze 81
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