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STAGIONE SPORTIVA 2007-2008
PARIGI 2008
I NOSTRI RAGAZZI PORTERANNO INDELEBILMENTE NELLA VITA L’ESPERIENZA VISSUTA SABATO SCORSO NELLA CAPITALE FRANCESE
I FATTI…
“Io questo torneo, prima o poi, lo voglio vincere p…NMOÚ~ïO?~~….” questo, più o meno, fu il commento di Marcello Gurioli subito dopo aver metabolizzato il risultato ottenuto dai suoi ragazzi nel 2007 al torneo organizzato dal Rugby Club Paris XV, una prestazione eccellente fino al girone finale, là dove però i nostri persero l’ago della bussola, insieme alla concentrazione, vanificando le ambizioni legittime del loro educatore di portarli sul gradino più alto del podio.
Quest’anno Gurioli è riuscito ad avere la sua soddisfazione. Immaginatevi la nostra di genitori presenti al fatti… e con uno sforzo ulteriore immaginate quella strabordante e compulsiva dei nostri figli…
Venti, tanti erano. Venti a comporre due squadre. Chissà quanto tempo e quanto spazio avrà occupato nella mente del Gurioli il dilemma di come comporre queste due squadre: una battuta fatta ai ragazzi la mattina stessa del torneo e da loro presa terribilmente sul serio ha gettato al vento tutto il tempo speso nelle elucubrazioni mentali dal nostro capo allenatore di categoria. I ragazzi le squadre le han fatte da sé e sicuramente le hanno fatte davvero bene se tutti alla premiazione - sono saliti felici a ritirare la coppa del nono posto finale e altrettanto tutti - e altrettanto felici - sono saliti a ritirare la coppa della squadra prima classificata nel torneo.
Già, il torneo. Vi diamo qualche dettaglio: l’organizza da molti anni il Rugby Club Paris XV, sul campo sportivo Jean Bouin, tradizionalmente nella giornata che attribuisce il titolo di club del campionato francese, il celebrato Top 14, per dare modo a tanti ragazzi provenienti dalle province francesi di abbinare al torneo la visione della finalissima allo Stade de France a Saint Denis.
Nella categoria Under 11 si presentano al via 16 squadre: più numerosi di noi solo i bretoni del Rugby Nord Bassin di Aveyron con tre formazioni. Quattro gironi di quattro squadre e tre partite di qualificazione.
La squadra A che indubitabilmente può mettere in campo più esperienza gestisce al meglio la situazione regolando prima la squadra B degli amici del Paris XV che ci ospitano con un secco 6-0, poi strapazzando la più modesta delle tre formazioni messe in campo dai bretoni di Aveyron, per 5-0 e infine concede una meta al Paris Versailles ma il risultato finale è 3-1 per noi.
Con questre tre vittorie i ragazzi della squadra A accedono al gruppo che si gioca il prestigio delle prime otto piazze.
Più sofferto l’andamento della nostra squadra B che perde la prima partita contro la formazione A del Paris XV (1-3), impatta la seconda con la formazione B di Aveyron (0-0) e perde purtroppo di misura la terza con i savoiardi del Rugby Club di Thones (1-2).
Ciò determina il terzo posto finale del girone e quindi il torneo prosegue nel gruppo di squadre che decide delle seconde otto posizioni, con qualche rimpianto per le numerose occasioni non sempre sfruttate a dispetto di buon peso e buona tecnica di gioco ed una indiscutibile pressione esercitata sugli avversari che ci hanno infilato quasi sempre in velocissimi contropiede sui corridoi laterali.
I ragazzi della squadra B sempre rincuorati, sostenuti e a volte integrati dai compagni della A mettono a punto una seconda parte di torneo davvero bella e regolano le squadre dell’Aveyron C, dello SCUF (club universitario della capitale) e la seconda squadra del Paris XV conquistando un 9° posto finale che è il massimo che potevano ottenere partendo da quella posizione di qualificazione. Felicissimi alla fine.
Ancor più esaltante il cammino della squadra A: nei quarti di finale dominano una squadra di notevole peso fisico, il Rugby Club Bagnolet (parigini ma di periferia) spazzando via il timore di quel calo di concentrazione che a volte ci è stato fatale nell’annata: 5-0 e tanto bel gioco. La semifinale è combattutissima contro la squadra A di Aveyron: ragazzi davvero bravi nei fondamentali di passaggio e possesso delle palla e nell’occupazione dello spazio. Andiamo in vantaggio noi su un bell’intercetto di un nostro che va a pressare sul calcio di liberazione dei francesi; loro premono tantissimo per pareggiare i conti e sembrano riuscirci perché l’arbitro prima aggiudica loro una meta, salvo annullarla 5 secondi dopo, accorgendosi che uno dei nostri gladiatori aveva infilato una mano decisiva sotto la palla impedendo la segnatura. Nel finale segnamo la meta della sicurezza e i ragazzi esultano perché vanno in finale. Da sottolineare la grande difesa dei nostri, la capacità di concetrazione, la rapidità nel chiudere gli spazi e nell’andare ad annullare le frequenti situazioni di sovrannumero create dai francesi.
L’attenzione del pubblico si è gradualmente concentrata sui nostri ragazzi, gli incitamenti alle squadre che ci incontrano sonono sempre più concitati e carichi di enfasi agonistica e quel “les italiennes” che ogni tanto sentiamo nei loro incitamenti ci fa capire che ci ritengono un bel problema, che “loro” i francesi, abituati a darci lezione in questo sport, sono preoccupati di non riuscire a vincere.
La finale è contro il Clamart Rugby 92, settore giovanile del Metro Racing allenato da Berbizier.
Sono beno bravi dei bretoni superati in precedenza nella gestualità ma mettono in campo una grinta e una capacità di opporsi al gioco pari a quella dei nostri. Pure, giochiamo quasi sempre nel loro campo. Passiamo in vantaggio nel secondo tempo e quasi alla fine arriva il loro pareggio, dopo una grande pressione.
I nostri commettono qualche infrazione di più perché non hanno confidenza con il regolamento francese, il loro tecnico se ne lamenta a gran voce, l’arbitro ci chiama spesso come “placcaggio alto” dei contatti che noi riteniamo regolarissimi. Il clima diventa infuocato, i ragazzi sentono tutta la pressione ma proprio nel momento della maggior difficoltà aumentano ancora l’intensità del ritmo: sul portatore di palla vanno a placcare in tre, alla fine riusciamo a intercettare un pallone a dieci metri dalla meta avversaria… è fatta: è il 2-1 per noi, l’arbitro fischia la fine. I ragazzi si abbracciano sul campo, non stanno nella pelle dalla gioia: è il primo successo internazionale, ci voleva di venire in Francia per vincere il primo torneo dell’anno, ma è vero che così determinati e così in palla quest’anno non eravamo mai stati.
Marcello è visibilmente commosso, dopo aver stretto la mano al tecnico avversario raduna i ragazzi e li rimprovera per aver commesso quelle infrazioni al regolamento che lo hanno messo in difficoltà nei confronti del collega francese, con il quale ha dovuto animatamente discutere durante la partita.
La premiazione finale è già cosa raccontata. Bravi ragazzi. Bravi Marcello, Giovanni e Matteo che li hanno guidati in campo. Ma anche fuori del campo e qui inizia un’altra parte del racconto.
GLI AFFETTI…
Partiamo giovedi mattina, ore 8 al Padovani. Sul piazzale davanti al campo è un brulichio di giocatori e genitori, borse e valigie. Alle 8.20 si parte alla volta di Bologna. Con mio grande piacere è con noi Mauro Mattei e la sua signora: la stragrande maggioranza dei nostri venti giocatori ha iniziato il rapporto con questo sport sotto le sue bonarie attenzioni e sotto quelle pazienti di Gianni Savia. Avere Mauro con noi ci sembra di ottimo auspicio.
Tutto procede secondo un programma di viaggio studiato nella minuzia dalla Donatella Bernini e tutto procede per come deve andare, senza intoppi. Arriviamo all’aeroporto di Bologna, biglietti aerei, check-in, ingresso nel velivolo MyAir, partenza regolare. Faccine preoccupate dei giovanissimi al loro battesimo dell’aria. Volo perfetto, visibilità mozzafiato sul gruppo del Monte Bianco, arrivo a Parigi con quasi venti minuti di anticipo. Check-out, i bagagli arrivano tutti, solo uno scambio di valigia rallenta il movimento di una delle nostre famiglie al seguito. Il treno metropolitano ci porta in città in una ventina di minuti: la squadra e i tecnici vanno per loro conto, stasera dormono in ostello, noi genitori/accompagnatori proseguiamo per il Mercure Hotel alla Porte d’Orleans che ha rimpiazzato all’ultimo tuffo il BB Malakoff utilizzato lo scorso anno: cambio davvero fortunato perché le comodità del primo sono decisamente superiori rispetto all’altro.
Appuntamento con i ragazzi dopo una doccia sotto la Tour Eiffel. In realtà ci troviamo con loro al Trocadero e lasciamo liberi i tecnici e la Dona di accogliere l’invito del Paris XV a una riunione tecnico organizzativa che si svolge di consueto davanti a del buon cibo francese. I ragazzi cenano e vanno all’ostello: poche ore per constatare, da accompagnatori, come non sia proprio facile gestirne 20, tenerli insieme, ascoltare e dare un risposta a ogni domanda di questi agitati preadolescenti, che presi uno per uno son tutti bravi e ben educati ma quando sono insieme innescano meccanismi di protagonismo e competizione che sono del tutto fisiologici a questa età. Fisiologici ma impegantivi.
Prima considerazione: davvero bravissimi i nostri tre Marcello, Giovanni e Matteo a “badarli” con enorme pazienza fino al rientro di domenica sera. Credo sia stata una prova davvero grande da superare e che testimonia il loro attaccamento ai nostri ragazzi. Una volta di pi?ù e pubblicamente: grazie.
Venerdì è dedicato alla visita della città: Marcello ribadisce il concetto di come i ragazzi siano più facilmente gestibili se non ci sono con loro i genitori. La squadra parte con il Baton muche sulla Senna, con loro solo un paio di genitori di rinforzo, tra cui l’insostituibile, preziosa Donatella. Noi grandi riusciamo così a fare i turisti, a orientarsi per la città con le cartine. A comprendere il dedalo di linee della metro che consentono in poco tempo di spostarsi da un lato della città all’altro e Parigi… è a perdita d’occhio.
Apprezziamo la differenza di mezzi e di civiltà di questa società davvero multietnica dove l’integrazione si misura nel benessere evidente della maggior parte delle persone che si incontrano per strada, di ogni razza, di ogni colore. Se possiamo permetterci di fare i turisti è ancora grazie ai nostri quattro angeli che si sacrificano nel far visitare la città alla squadra.
Li incontriamo nuovamente al Trocadero, dove la Federazione Rugby Francese ha organizzato la consueta “kermesse” di stand e campetti in sintetico per la gioia dei ragazzini che vogliono provare due passaggi, una meta, un placcaggio. I nostri, tutti nella riconoscibilissima maglietta rossa dedicata a questa trasferta, si impegnano in una sfida che vede opposti cinque giocatori professionisti francesi a una torma di una quarantina di ragazzini: la metà sono nostri. Ovviamente vincono i lillipuziani contro quei cinque malcapitati Gulliver. I nostri ragazzi sono sereni, felici, solo qualche malinconia vela gli occhi di alcuni.
Al termine della serata le famiglie francesi prendono in carico i nostri ragazzi per la cena e la notte che precede il torneo. Noi ancora liberi di gustare la città: si cena al quartiere latino, si poteva cascare anche meglio…
Sabato mattina è semilibero, alle 14.00 in punto inizia il torneo. Chi va al campo per tempo, chi ci arriva preciso. Al fischio d’inizio siamo lì tutti a trepidare. Il resto è cosa nota.
Dopo il torneo, dopo la gioia, le emozioni, l’unico intoppo della nostra trasferta: gli amici del Paris XV non sono riusciti a raccapezzare i biglietti per portare tutti i ragazzi a vedere la finale del Top 14 a Saint Denis. I biglietti sono solo solo la metà. Decidiamo di non fare ingiustizie, confermiamo l’acquisto perché ci pare indelicato recedere a poche ore dal fischio d’inizio e destiniamo questi tagliandi agli adulti interessati. Sono fra questi fortunati e assistiamo ad un incontro bellisssimo, vinto dallo Stade Tolousenne, sugli sfortunatissimi gialloblu del Clermont Ferrand: 10 volte in finale, mai un titolo portato a casa.
I ragazzi tornano per l’ultima notte nelle famiglie francesi, c’è chi vede la stessa partita in tv, c’è chi gioca con i coetanei che li ospitano. Ultimo giro in città per i genitori che non sono allo Stade de France.
Domenica mattina si riparte. Tutto alla perfezione anche al ritorno, solo un lieve ritardo del volo che il comandante risarcisce ampiamente salutando al microfono “la squadra del Rugby Firenze 81 che ha vinto il campionato francese under 11” : non era un campionato ma solo un torneo ma i nostri ragazzi sono nuovamente galvanizzati, i passeggeri del volo applaudono, loro cantano per la prima volta “Alabim Alabam …” è un rito di iniziazione che li traghetta idealmente nella categoria superiore, tutti, tranne due dei presenti.
Alle 19,30 siamo al Padovani. Il lubrificante che ha fatto girare tutto a meraviglia è stato nella capacitè oranizzativa di chi ha ben programmato e gestito la trasferta, non faccio nomi poiché il soggetto interessato non gradisce particolarmente, ma tutti sappiamo chi è. Grazie una volta di più.
Un Marco Bartolini - in veste di consigliere - emozionato ma davvero efficace, riunisce tutti i reduci e i genitori in attesa in un simbolico cerchio per i saluti, ringraziando Marcello per il grande lavoro svolto su questi ragazzi nei due anni trascorsi con lui e anche il mitico Mauro che li ha seguiti ancor prima. Gli applausi di tutti a entrambi sono lunghissimi.
Marcello, visibilmente agitato, prende la parola e si congeda dai ragazzi invitandoli a puntare in alto, citando quel Matteo Nava, giocatore della prima squadra e nazionale giovanile che ha condiviso con loro questa splendida avventura e che nelle loro ambizioni deve diventare, nel futuro, un compagno di squadra.
Io so, conoscendo Marcello, che avrebbe voluto dire a ognuno dei ragazzi un qualcosa in particolare, perché lui è persona di grande a volte perfino eccessiva sensibilit°. La situazione, la sua emozione, hanno solo rimandato nel tempo un congedo che, si vedeva palesemente, gli faceva girare parecchio le scatole.
Grazie Marcello, ti abbiamo voluto bene anche noi genitori e sai quanto i ragazzi ti siano affezionati, come si sono legati nel tempo a Pablo Acosta e a Domenico che a questo giro erano assenti. Sappiamo bene, lo abbiamo realizzato anche in quest’ultima occasione, che per i nostri ragazzi tu saresti capace anche di dare il tuo sangue, se solo fosse un pochetto meno inquinato dalla nicotina. Grazie ancora. La Under 13 del prossimo anno riceve in dote un gruppo importante e affiatato di ragazzi che ha concluso nel migliore dei modi un dialogo tecnico e umano che li ha visti crescere e diventare grandi: molto c’è ancora da costruire per diventare uomini, uomini che valgono nella vita, ma le fondamenta posate sono quelle che noi adulti desideravamo.
Solo in conclusione, per quei pochi eletti che avranno avuto la pazienza di seguirmi fin qui, l’elenco dei giocatori che hanno compiuto la piccola impresa di rendere indimenticabile la loro esperienza parigina, in ordine sparso, senza gerarchie, come mi vengono in mente: Duccio Fossi, Duccio Cosi, Francesco Landini, Eugenio Bartolini, Edoardo Matteoni, Bruno Mannone, Cosimo Michelagnoli, Bernardo Panerai, Tommaso Mearini, Giovanni Barlucchi, Gianmarco Papini, Lorenzo Malquori, Riccardo Bulli, Antonio Sacco, Fabio Biffoli, Federico Ridolfi, Ettore Stellini, Andrea Magnelli, Nicola Biagini, Andrea Cervellati.
FC
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Sabato 14 Giugno dalle 16,20
Saranno allestiti 2 campi su cui far giocare in contemporanea 2 categorie con il seguente programma:
campo 1.............................campo 2
UNDER 7...........................UNDER 9
a seguire
UNDER 13........................UNDER 11
a seguire
SPECIAL EVENT
OLTRELEMAMME vs UNDER 9
e l'"oltre" è riferito a zie, nonne, sorelle ecc.
Per tutto il pomeriggio funzioneranno i banchi per sfamarsi e dissetarsi e quello dove svuotare il portafoglio per arricchire il guardaroba di pregiati capi firmati FI81.
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San Donà del Piave, I°Giugno 2008 - XXV Torneo Gallinaro - Under 13
Partenza sabato mattina con tutti gli U13 del ’95 che avevano dato la disponibilità per questa data, 16 ragazzi. Arriviamo a San Donà verso le 13 dove i gentili organizzatori ci avevano preparato il “pranzo dell’altleta”. Questo bel torneo (16 U15, 20 U13, 16 U11, 16 U9 e 10 U7) comincia verso le 14.30; nel nostro girone Leonorso Udine, Bergamo A, Nova-Spalato ed Iride Cologno. Partiamo proprio con Udine, da cui avevamo perso, meritatamente, 1-0 al Bottacin a Padova dove però eravamo presenti con due squadre. Ci ricordavamo bene, è una bella squadra l’Udine, che gioca bene alla mano, ragazzi veloci ed atletici, molto ordinata e che occupa benissimo il terreno; passiamo in svantaggio su dormitina generale, però questo sveglia i ragazzi che si ricompattano e cominciano a mettere sotto l’Udine che resiste finché Niccolò Torre sfonda e pareggia: meta pesantissima. Ora siamo più tranquilli, quindi cominciamo a giocare con più ordine finché non ripassiamo con azione simile, per il 2-1 mantenendo il risultato fino alla fine. Bella gara per la nostra reazione e per la qualità della squadra che avevamo di fronte. A ruota ci toccano i Croati, che a vederli incutono abbastanza rispetto, grossotti e con un pennellone da un metro e novanta. Qui partiamo male, con poca lucidità, non ci rendiamo conto che non sono molto tecnici, ma soprattutto sono molto lenti per cui teniamo il ritmo basso quando basterebbe accelerare il passaggio per lanciare l’ala, comunque vinciamo 3-0 nella partita peggio giocata del torneo. Segue il Bergamo A, anche questa squadra mai incontrata in precedenza e di cui ci hanno parlato bene, soprattutto della loro aggressività. In effetti non sono male, però sono mediamente più giovani di noi ed un po’ meno tecnici, e su questi due punti pagano pegno: vinciamo 6-0 anche se c’è un episodio che ci mette in apprensione. Il Sanna, placcato, a terra prende un colpo da qualche parte e perde lucidità, è bianco ed ha nausea, meno male che c’è babbo Sanna in compagnia di mamma Ruzzolino (praticamente si viaggia con un ospedale da campo, visto che c’è anche una mamma infermiera). La situazione non sembra piacevole ma babbo Sanna identifica la cosa come una reazione vagale, e ci spiega anche cosa è; forse lo è ma non mostra preoccupazione eccessiva, Andrea invece si addormenta dopo aver recuperato il colore, dormirà fino alla mattina dopo continuando ad avere un po’ di nausea. Ci resta, per chiudere il girone, il Cologno: questa squadra si presenta con due ragazzoni con fisico imponente ed anche ben dotati atleticamente ma il Cologno non regge la nostra pressione e non ce la fa ad usare al meglio i due ragazzoni: vinciamo 8-0. Siamo primi del girone e quindi ci ritroveremo la domenica mattina in uno dei due gironi a 4 dove ci sarà la prima di un altro girone e le seconde degli altri due, una formula che a me sembra meno crudele di selezionare solo le prime; ti ridà una chance di rimetterti in gioco se una partita è andata storta. Questa volta essere primi non è stato un gran guadagno perché troviamo nel girone, insieme al Venezia Junior ed il Mogliano, il San Donà, padroni di casa e squadra di carri armati, reduci dalla vittoria la settimana prima al torneo di Udine, dal secondo posto del Topolino ed da una serie lunghissima di successi e piazze d’onore nella stagione. I ragazzi non sprizzano gioia… ma qualcuno la vede come una sfida da giocare, anche se nell’unica volta che li avevamo incontrati quest’anno avevamo preso 3 mete ed una bella razione di legnate. Cominciamo con il Venezia con cui avevamo un conto in sospeso dal Topolino dove avevamo perso 1-0 per colpe nostra (testa) e di arbitraggio. I ragazzi partono ventre a terra e giocando veramente bene mettono sotto il Venezia che si difende molto bene, hanno un estremo che è un vero killer, ferma 4 volte Vieri solo lanciato a meta, però non c’è storia: 3-0 per noi e bella qualità di gioco mostrata, grandissima concentrazione e pochissimi errori. La squadra sta scaldando i motori per la partita successiva: il San Donà, dove abbiamo anche la sfida di famiglia giocando lì un lontano cugino dei gemelli-jene. Per onestà di cronaca va detto che al San Donà mancano degli elementi, non i grossi che ci sono tutti, ma il mediano e l’estremo, gli elementi in grado di imprimere velocità alla squadra. Parte il San Donà, uno dei nostri prende al volo l’ovale passa all’apertura ed un attimo dopo gli arriva addosso l’avversario a tutta canna: buon giorno! Daniel la restituisce anche se meno clamorosa. Il San Donà si ripete dopo poco, Daniel provvede, seppur con maggior garbo. Poco dopo Daniel placca e viene colpito a terra, Luca lo leva perché Daniel aveva perso l’aplomb….oltre ad avere male alla schiena. Comunque la partita si calma, diminuisce lo scambio di cortesie, e si comincia a giocare con grande intensità e tensione, loro non riescono a far partire in velocità i grossi perché noi mettiamo grande pressione, però loro nelle ruck ci portano spesso via e spendiamo uomini ed energie per fare pari con la differenza di peso finché su un calcio di liberazione all’estremo loro, mentre sta per raccogliere l’ovale, gli arrivano addosso insieme come due missili, i gemelli-jene, palla rubata e meta. Si è rotto l’equilibrio noi acquistiamo sicurezza, loro la perdono, passa poco e Niccolò Torre trova il buco nella loro linea dei tre quarti e segna la seconda metà. Reggiamo bene sino alla fine, anche se il ragazzi bianco-celesti non mollano. La gara finisce con un convinto saluto tra le squadre (e con il cugino un po’ più mogio che prima della gara….), i nostri ragazzi felici come per una coppa vinta, anche perché vedono la finale praticamente sicura. Di mezzo solo il Mogliano, società che generalmente ha belle squadre (qua piazzerà 4 squadre nelle 5 finali….) e molto combattive, stesso stile del San Donà, per intendersi, però questa loro U13 è abbastanza leggera, gioca benino ma ha chiaramente meno esperienza dei nostri, credo che vi siano molti ’96 dentro, ed infatti passiamo 6-0, ma soprattutto rientra Andrea Sanna nel secondo tempo, con grande sollievo e piacere di tutti (la mattina di levata era ancora un po’ ciondoloni e con un filino di nausea….). Chiudiamo i due gironi fatti con 30 mete segnate ed una presa. Abbiamo fatto delle belle azioni, ma soprattutto abbiamo giocato e difeso con grande attenzione: i tignosi della squadra sono in grande spolvero, Giacomo lo spartano è un vero aratro di mischia, ne abbiamo vinte veramente tante e non ne abbiamo perse punte, e forse qua si vede lo zampino, o meglio il piede, di Luca. Ci spetta quindi la finale contro gli amici del Pesaro, dominatori dell’altro girone: un Pesaro di lusso in quanto sul bel telaio di gioco alla mano che ha la squadra di Ernesto, sono state innestate due stelle del Monti Rovigo, di uno di loro ho numerose foto fatte al Borelli, mentre ci va in meta a ripetizione…. è quello alto quanto me che corre come un missile, che quando passava accanto a Vieri sembrava una Honda contro una Ape! I ragazzi nutrono qualche preoccupazione, io cerco di dirgli che invece è un ottima occasione per rendere un po’ di quello che abbiamo preso in finale al Borelli (5-0), ma non credo di averli convinti troppo..…Comunque Ernesto si dimostra quello che è, cioè un amico ed una persona corretta ed in finale, davanti alla tribuna della serie A gremita, li schiererà solo per un tempo: un ragionevole compromesso, anche per i due ragazzi in prestito dal Monti che non avevano motivo di restare fuori nella finale. Finalmente si parte, ci conosciamo ed abbiamo un gioco abbastanza simile per cui pressione a mille dalle due parti (infatti in tutta la gara l’ovale non andrà mai oltre il secondo centro….) cercando di indurre l’errore. Conquistiamo una mischia vicino all’area di meta per cui il Pascià passa in mediana e parte con il capone basso, lo fermano prima che entri ma riesce a servire Vieri che sta entrando in corsa, meta in bandiera. Non c’è molto tempo per godere perché dopo poco si apre un buco fra i nostri tre quarti per un malinteso ed un ragazzo del Pesaro si trova davanti un’autostrada senza casello, meta sul secondo errore del torneo…. Il Firenze riparte in pressione ed induce ad una serie di fuorigioco il Pesaro (by the way la finale era finalmente arbitrata da una terna di arbitri veri, per cui si gioca con le regole del rugby…) su uno di questi il topino Corso, in mediana nella finale, batte a schizzo e parte, un attimo prima dell’impatto serve il gemello che sosteneva in velocità e chiudiamo con una bella meta il primo tempo. Nel secondo entrano i rodigini ed è subito apprensione perché uno di loro ha veramente una marcia in più, praticamente un eccellente U15, ed infatti il Pesaro avvia a premere ma Stefano Berni trova un buco nella loro linea dei tre quarti e galoppa in meta inutilmente inseguito, 3-1. Si potrebbe respirare ma non è così perché il rodigino fa una delle sue progressioni mostruose tagliando interamente il campo da sinistra a destra e ci entra in meta per il 3-2, anche se in parecchi lo hanno impattato ma senza riuscire a bloccarlo. Il Pesaro ora parte a testa bassa ed è forse a parte più emozionante della gara, bella, bella davvero per l’intensità, con il Firenze che rovescia fuori dell’area 3, 4, 5 volte gli uomini del Pesaro pronti a schiacciare in meta, la palla si avvicina a 30-40 cm dal suolo, ma la difesa è meravigliosa e sempre tornano indietro, i nostri hanno preso anche le misure al rodigino, pressandolo prima che parta, in due in tre, anche in quattro. Finalmente ci fischiano la fine, ed è gioia grande, vera, per questi ragazzi che ci tenevano davvero ad arrivare in cima, il Pascià e commosso, anche altri, Luca se li abbraccia sudati, l’urlo del Firenze sale al cielo ed alla tribuna, e poi il saluto, abbracciati agli amici del Pesaro. Il solito breve commento: il ’95 della U13 in questo ultimo mese si è ritrovato, forse perché ha giocato in formazioni meno mobili e questo ha facilitato il ricrearsi dei meccanismi della squadra, necessari per fare il salto di qualità da buona squadretta a squadra che è meglio evitare, anche se gli allenatori hanno continuato a non bloccare i ragazzi su un singolo ruolo. Siamo partiti dal Topolino dove le nostre insicurezze (e l’arbitro del Paese) ci hanno levato almeno 10-15 posizioni nella classifica, poi Roma, secondi, Firenze secondi, San Donà primi, ma soprattutto crescita della squadra, sempre più sicura, le palle che non cascano più, il cervello è attaccato, buoni i ritorni (Matteino in meta, Niccolò Dragoni in recupero dai vari infortuni di quest’anno) e le crescite (il Tuzzolino, Jacopo, Duccio), alcune esplosioni (Niccolò Torre e Stefano) e le conferme dei pilastri della vecchia U9, tutti insieme, per una vera squadra. Luca ed Angelo contenti (io contento per loro perché ci mettono tanto cuore, soprattutto Luca da cui non te lo aspetteresti, con quella faccia da pilone….) ed un bel gruppo di genitori che quest’anno, a forza di girare insieme, son diventati quasi parenti.
AC
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Roma, 18 Maggio 2008 - Periodo di grandi impegni per la U13, appena tornati da Treviso riprendiamo il pulman il sabato successivo per portare i ragazzi, dieci ’95 ed otto ’96 a giocare allo stadio Flaminio (e già questo per loro e per noi, vale il viaggio): ci aspetta il Memorial “Roberto Campagna” organizzato in concomitanza con la giornata “Rugby col Cuore” dell’associazione Antea.
Ci sono le 9 squadre romane e noi come invitati.
Tre gironi, due da 3 squadre, passerà la prima, ed uno di 4 in cui passeranno le prime due.
Noi siamo in quest’ultimo ed iniziamo contro la Roma Primavera, mai incontrati quest’anno: giochiamo in un campo lungo ma molto molto stretto. Squadra tostina ma non irresistibile, passiamo in svantaggio su calcio loro e seguente dormita difensiva nostra. Però i ragazzi oggi hanno lo sguardo giusto. Premiamo e ribaltiamo il risultato: 2:1.
Incontriamo poi la Lazio con cui avevamo fatto una bella gara a Treviso pareggiandoci 2-2. Si conferma una partita difficile, hanno 3 grossi che ci mettono sempre in apprensione e giocano con la nostra stessa intensità. Riprendiamo una meta su bischerata difensiva e non riusciamo a recuperare anche se terminiamo la gara con una azione di rarissima intensità con attacchi ripetuti su un fronte e l’altro me non riusciamo a pareggiare perché i tentativi di sfondamento molto belli del Torre e di Alberto non hanno sostegno immediato; comunque bene, bella intensità e bella gara.
Dobbiamo quindi vincere per forza la terza partita contro la Roma Olimpic: squadra molto fisica, anche troppo, in mischia pestano e mordono (3 morsi ai nostri…) ed i ragazzi non ci sono abituati, però noi li teniamo continuamente sotto pressione e buchiamo due volte con l’aluccia Corso. Controlliamo fino in fondo la gara, anche se prendiamo una meta. Va detto per onestà di cronaca che l’Olimpic aveva due squadre che cambiava da un tempo all’altro, ed una era nettamente più debole dell’altra.
Accediamo quindi in semifinale ed incontriamo la Roma 2000. I ragazzi sentono la possibilità vincere e partono con grande concentrazione regolando anche questa squadra, per 2 mete a zero. Ci aspetta quindi la finale con la Capitolina, padrona di casa e bellissima squadra: ragazzi grossi, parecchio, atletici e con grande mediano, velocissimo e con un bel passaggio.
Primo tempo arbitra Angelo: teniamo botta, reggiamo anche se loro premono di più ma non passano, pur sembrando superiori. Comincia il secondo tempo con l’arbitro loro: calciano, la palla non arriva a fare nemmeno tre metri, uno di loro la prende al volo, sfonda ed entra in meta. Ovviamente l’arbitro non annulla.
Loro, nonostante la meta, continuano a premere; i nostri reggono ma non ce la fanno a passare finché, su un in avanti clamoroso, loro rientrano in meta: anche in questo caso l’arbitro convalida.
Ce ne fanno poi una terza regolare, ma i nostri lottano sino alla fine, per il piacere di giocare e di provare a fare una meta che però non arriva. Peccato per l’arbitro, non ne avevano bisogno…
Comunque i ragazzi sono molto contenti ed anche gli allenatori, hanno giocato tutti, in continua rotazione con sempre anche qualche ’95 fuori, tutti hanno dato il loro contributo.
Riceviamo una bella coppa e Giacomo addirittura la maglia della nazionale firmata da Bortolami come Man-of-the-match.
Nonostante la durezza delle partite abbiamo avuto un’ottima accoglienza dalla squadre romane. La piacevolissima giornata romana finisce per noi assistendo alla partita tra due squadre di Top Ten, La Capitolina ed il Gran Parma.
Ripartiamo veramente contenti. Pensiamo sia finita e ci aspetti il letto invece, dopo aver scaricato Albertone all’autogrill di Reggello, ci telefonano per invitarci a brindare alla festa di Domenico in sede. Ovviamente non si può bere senza mangiare…. Quindi la lunga giornata finisce addirittura in modo mondano. I ragazzi direi hanno apprezzato questo giornata lunga e varia, spero che i genitori che li aspettavano a casa siano stati comprensivi e pazienti… AC
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10-11 Maggio 2008, Treviso: Trofeo Topolino 2008 Under 13
La società decide di partecipare con la sola Under 13 a questo torneo che è il più grande d’Italia, 64 squadre nella U13, per permettere una sorta di addio ai ragazzi del ’95 che l’anno prossimo avranno il campionato e non più i tornei.
A tenere compagnia ai ’95 tre ’96, Nicholas, il Ferrarino e Giacomo Burattin.
Quest’anno all’impianto della Ghirada giocano oltre alla classica categoria U11, anche l’U9 e l’U7, è un trionfo di colori e di persone, con una fila infinita di pulman che scaricano macchie vive di colori diversi.
Abbiamo un girone di qualificazione con 3 squadre che non conosciamo, l’Aquila, il Vicenza B e l’Oderzo. Dell’Aquila abbiamo visto al recente Città di Firenze la U17, ed era una squadra di tutto rispetto con parecchi armadi dentro.
Cominciamo con l’Oderzo e vinciamo 3-0 dimostrando una netta superiorità, che non sfruttiamo a pieno, un po’ ingenuamente, come ci renderemo conto alla fine.
Dopo ci tocca l’Aquila, che temiamo per la stazza fisica e per il blasone della società. Reggiamo il campo, potremmo farcela, nel momento che cerchiamo di fare gioco ci fanno una meta, dubbia, di mischia, dove prevalgono, ma i ragazzi reagiscono bene e cercano di metterla sulla velocità di gioco dove gli Aquilani patiscono. Pareggiamo con una meta dubbia di Corso che si lancia da solo con calcetto sull’ala. L’azione è bella ed è una cosa che gli allenatori chiedevano da tempo: l’arbitro convalida. Non riusciamo ad andare oltre.
Aquila e Vicenza pareggiano poi 0-0 e tutte e due battono l’Oderzo, che dopo la prima partita sbraca sempre di più, con punteggi simili al nostro: 3-1 l’Aquila, 4-0 il Vicenza, avendo anche una specie di meta tecnica!!!
E’ decisiva quindi la partita con il Vicenza ed è qui lo scandalo del Torneo: ci arbitra un dirigente del Paese, già tristemente noto nella mia memoria.
Il Vicenza è una bella squadretta, gioca bene la palla, difende molto bene, copre il campo, i ragazzi sono veloci, ne hanno soprattutto uno che è un vero missile. Sono temibili ed infatti reggono bene il campo, difendono con i denti, anche se i nostri giocano con enorme intensità, ed infatti passano, una, due, tre volte peccato che l’arbitro ci annulli tutte le mete.
Due sono state fatte ai miei piedi, mentre “l’arbitro” era a 30 m, (ero lì a fare le foto) ed erano perfettamente regolari, un’altra non l’ho vista per cui non posso dire…. Oltre alle mete una persecuzione tra punizioni e mischie che ci fermavano di continuo in situazioni molto favorevoli ed uso di regole nuove…forse non siamo abbastanza aggiornati.
Una vera vergogna, peccato perché i ragazzi avevano veramente l’intensità giusta. Riceviamo i complimenti dal Vicenza ed i ragazzi si salutano con rispetto ed amicizia, il “colpevole” era un altro! Passa primo il Vicenza per aver fatto una metà in più.
Andiamo quindi a fare un bel girone delle seconde con Lazio, Venezia Junior e Frascati B. Cominciamo con quest’ultimo, squadra quasi di soli ’96, ma abbastanza ben organizzata, provano a giocare e si difendono con vigore, passiamo solo quando pigiamo a fondo sull’acceleratore, 3-1 per noi con una meta subita per un “infortunio” difensivo.
Giochiamo poi contro la Lazio, la più temibile sulla carta, ed anche sul campo. Bella partita tiratissima, passiamo noi sull’ala con una delle nostre azioni preferite, ma pareggiano subito loro con un altro “infortunio” nostro. Bella squadra la Lazio con un elemento “adulto” che fa la differenza, porta su sempre la squadra e ci fa anche la seconda meta. I nostri non ci stanno e ripartono ventre a terra, pressiamo tanto e riusciamo a guadagnare una mischia ai 22 da cui parte Alberto ed entra in meta sfondando, con un’azione che ripeterà con successo almeno altre due volte nel torneo. I nostri ragazzi sembrano caricati a molla, sul calcio della Lazio recuperiamo e ricalciamo, la prende al volo uno dei pezzi grossi della Lazio ed insieme alla palla gli arrivano due piccole iene a tutta velocità, uno alle spalle ed uno ai fianchi e lo buttano fuori, un flash di rara intensità, peccato che l’arbitro fischi la fine: abbracci con la Lazio e complimenti reciproci.
Ma il Topolino è così, giochi due tempi da 5’ minuti secchi, indipendenti da infortuni perdite di tempo e trastulli vari, un niente. Un niente che ci rovinerà la festa ed il fegato nella partita successiva con il Venezia, che abbiamo già battuto a Rovigo, anche se sono una squadra tignosa, due lunghi e tanti piccoletti ben-placcanti.
Ci giochiamo tutto in questa gara che dobbiamo vincere, i ragazzi entrano in campo carichi, manchiamo una meta per centimetri ma cominciamo ad impossessarci del gioco e del terreno, ma su un calcio patiamo il terzo seccante “infortunio” difensivo ed andiamo sotto di uno. A questo punto i ragazzi hanno nell’occhio solo il cronometro e l’arbitro sembra fare apposta a rallentare il gioco, ogni mischia è uno stillicidio di secondi persi, così come ogni rimessa.
I ragazzi imboccano la strada sbagliata e cominciano a protestare, a urlare, a perdere fiducia nelle loro capacità. La lucidità va via mentre monta la rabbia per cui quando impostiamo è tanta la furia che commettiamo avanti e ciascuno cerca di risolvere la partita da solo, ma non ce la facciamo, e perdiamo non solo il primo posto, ma anche il secondo, e facciamo un brutto dopo partita con l’arbitro, forse più a torto che a ragione, perché le prime colpe sono state nostre. Ma sono state anche colpe di chi ha voglia di vincere e di fare, quindi, in certo senso, va bene anche così, basta ricordarsi che tutte le energie che abbiamo buttato via urlando all’arbitro non le abbiamo usate per avere quel passo in più per entrare in meta e che l’idea di subire torti ci ha levato la lucidità necessaria a vincere una partita alla nostra portata.
La domenica facciamo quindi il terzo girone del Topolino, con squadre al momento un po’ inferiori a noi, Perugia, Tarvisium e Alto Vicentino, che vinciamo 3-0, 3-1 e 2-1, con tutti i ragazzi in campo e due “pezzi da 90” fuori perché troppo nervosi o poco concentrati. Comunque queste partite ci sono servite a “recuperarci” a dimostrare di avere ancora la testa a posto anche se non si lottava per niente di prestigioso che non fosse la voglia di vincere e di giocare bene, ed infatti abbiamo giocato benino e con grande aggressività: un tuffo nella calma, ed alla fine sono tornati un po’ di sorrisi, anche agli allenatori che avevano un fegato grosso come un papero.
Che dire di questo Torneo? In generale abbiamo rivisto i pregi ed i difetti del Topolino, unico come spettacolo, ma penalizzante per le squadre non schiacciasassi, cioè quelle come noi che quando trovano una molto più debole non la strapazzano per fare “incetta” di mete, o dove di devi giocare tutto contro un arbitro (ma perché non arbitrano i giovani della Benetton come era stato nel passato invece che gente in ciabatte o con delle panze che non gli permettono un raggio di azione superiore ai dieci metri, per non parlare degli s…..???).
Comunque direi che sono stati due giorni belli anche per i genitori, l’organizzazione era abbastanza buona (meravigliosa rispetto alle difficoltà oggettive di gestire circa 24 campi e tutta la gente che ci sta sopra….) nessun ragazzo si è fatto male, ci sono state situazioni emotivamente forti, ma servono anche quelle a rinforzarci ed a migliorarci, qualcuna è stata subito superata altro lo dovranno essere. Tecnicamente ancora qualche sbavatura da correggere, qualche vizietto da levare (non abbiamo nello score 3 mete perché siamo andati ad appoggiare la palla a terra invece che schiacciarla….. e l’abbiamo appoggiata male!, non copriamo la palla a terra, quando siamo in difesa nella nostra area siamo poco lucidi) ma in generale una squadra che sta ritrovando un buon gioco.
AC
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1° Maggio 2008 - Torneo Pino Bottacin a Padova - Il 1° maggio siamo a Padova per il torneo Bottacin: tutte presenti le categorie,
7 ,9, 11 con addirittura una doppia u13.
Under 9. Le squadre sono sedici, divise in quattro gironi. Noi finiamo in quello ‘Verde’, insieme a Leonorso Udine, la Castellana di Castelfranco Veneto e la ‘A’ del Valsugana. Apparentemente, una griglia più facile rispetto a Rovigo e Parma.
Esordio con i bianconeri di Udine. Siamo alle solite: indecifrabili lotte a centrocampo, difficoltà per tutti di fare meta. Siamo però meno accorti nei recuperi della palla, sembriamo ingolfati, sfiorando in qualche caso il nottambulismo.
Ci succede spesso nella prima partita, specie quando i bambini sono stati costretti a dure levatacce. Il Leonorso attacca con più frequenza, e ottiene una meta. Cerchiamo di reagire, e alla fine degli otto minuti regolamentari un nugolo cade in area di meta friulana. Sembra meta, probabilmente non lo è, non siamo riusciti a schiacciare. Finisce qui, con una sconfitta a freddo che fa vacillare la speranza dei bambini di tornare anche stavolta a casa con una coppa.
Ma niente è ancora perduto.
Il Castelfranco Veneto è meno organizzato. Noi attacchiamo con più grinta ma siamo ancora farraginosi. Nella parte finale dell’incontro sblocchiamo però finalmente il risultato con una ‘rolling maul’ che sospinge i gialloblu in area di meta, fino a quando riusciamo a schiacciare. Poco dopo, recuperiamo un pallone vagante in attacco e raddoppiamo. Torna la fiducia di chiudere il girone al primo posto. Ma bisogna battere il Valsugana che nel frattempo ha vinto 3-2 contro Udine - con almeno due mete di scarto. E’ difficile, ma possiamo provare. A Rovigo, due mesi fa, avevamo pareggiato 0-0.
Si capisce subito che la musica è pesante. I trentini premono, noi siamo però attenti. Facciamo le barricate, ma non abbiamo lucidità sufficiente per proporci in attacco. Il Valsugana passa a scadenze regolari, per due volte, e la vittoria di Udine su Castellana ci colloca al terzo posto del girone. Siamo tornati con i piedi per terra, e questo serve sempre. Andremo a disputare semifinale e finale per le posizioni fra la 9. e la 12.
L’anno scorso, in questo torneo ci eravamo piazzati 15. (penultimi) solo grazie alla più giovane età dei nostri…
Ma non è neanche mezzogiorno, e la semifinale è fissata per un quarto alle tre!
Qui comincia il languore di questo torneo patavino, che comincia presto e sembra non finire mai…
Ciascuno dei genitori di questa under 9 - protuberanza affettuosa e rumorosamente appassionata della squadra reagisce a suo modo al vuoto delle tre ore di pausa.
Babbo Tarchi carica a molla il secondogenito Jacopo (meglio noto come ‘Polpetta’), e lo lancia verso le zone più densamente abitate del campo. Mamma Vannini programma il quarto figlio ‘a prescindere’. Babbo Bandinelli promette che farà sapere entro le 21 se tornerà in pullman, o con mezzi propri. La Francesca Battaglia telefona da Firenze per un corso audio di massaggio ayurvedico da praticare ai ragazzi. Intanto, Mamma Pezzini tratta la vendita di un segmento dell’Autostrada del Sole ad un principe arabo. La Daniela è convinta che si debba mandare subito una mail a tutta l’under 9 per segnalare la situazione, mentre secondo ‘Massi’, il marito, la cosa si può fare solo davanti a un sano caffeino. Babbo Dragoni ne parlerà comunque in consiglio. Babbo Almansi sta già progettando il terreno da rugby che disegnerà nella sua nuova casa fra le colline di San Domenico. La Donatella scatta una quarantina di fotografie dei due figli rugbisti per il calendario 2009. Solo i Tamburini hanno un diavolo per capello. Ma mamma Ferrulli, al solito positiva, propone un abbacchio con broccoletti in Campo de’ Fiori.
Babbo Casanova, che vi scrive, completa nel frattempo la sua conversione: entrato quattro anni fa nel mondo del rugby abbracciando l’idea del rugby educativo (una sorta di adepto di Gianni Savia, insomma) si scopre ormai prossimo al valore diseducativo ma piacevole della vittoria. Aggrappandosi ad una remota formazione filosofica, si autoassolve allora sentenziando che la coerenza umana è degli illusi o dei tiranni.
Arriva un quarto alle tre. Semifinale con il Badia Polesine, formazione del padovano. A occhio, si direbbe che un Firenze 81 nei panni della festa non avrebbe grandi difficoltà contro i giovanissimi veneti. Ma tornare in palla dopo un tempo morto del genere è dura. Passiamo in vantaggio ma in modo arruffato, ci complichiamo la vita e subiamo un pareggio con un buco in difesa che non è da noi. Per fortuna, uno dei nostri esce con la volontà da un raggruppamento e va da solo a siglare il 2 a 1.
Possiamo così giocarci il 9. posto con il Roccia Rubano, altra squadra della provincia veneta, che schiera due o tre barriques dentro le quali si potrebbe invecchiare dell’ottimo Recioto della Valpolicella. Prima azione: parte la Roccia sulla destra, che si ferma solo dopo averci inflitto una meta… Eppure il cuore della nostra cara under 9 ritrova il gusto per l’agonismo, e ribalta il risultato. Le barriques finiscono placcate. E il 2 a 1 è frutto, finalmente, di una bella azione. Ruba palla uno dei nostri, che si invola ma viene placcato. Due lo hanno sostenuto. Il placcato li vede, e uno di loro ci basta per segnare!
Mauro Mattei e Lapo Ricci hanno schierato: Almansi, Bandinelli, Battaglia, Casanova, Dragoni, Elegi, Ferrulli, Michelagnoli, Pezzini, Tamburini, Tarchi, Vannini.
Saluti, il prossimo torneo sarà il Borelli a Firenze. Faremo due squadre, raddoppieremo il divertimento. Nicola
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Under 11. Il nostro girone iniziale è abbastanza sostanzioso con Petrarca, Cus Padova e Unione R. Capitolina.
I ragazzi sono concentrati ed oggi anche seguiti da Matteo Nava, che per la prima volta li vede in incontri ufficiali.
La prima partita con il Petrarca alle 9,30 ci trova svegli, organizzati e con la voglia di placcare: il riciclo è la nostra forza e portiamo a casa il risultato.
Il Cus Padova è squadra giovane e teniamo in panchina a riposare coloro che dovranno fare uno sforzo in più in seguito, così esordisce come efficace mediano di mischia Lorenzo Gheri che si comporta egregiamente: 6 a 0 il risultato finale.
Una pausa di un ora e mezzo precede la rivincita con la Capitolina. A Parma fummo sconfitti 2 a 1. Oggi non ci stiamo, giochiamo una partita a ritmi altissimi e placchiamo come dannati. Una sfortunata coincidenza di erba e tacchetti fa scivolare la nostra ala che cadendo perde la palla e l'ala avversaria ci segna una bella meta alla bandierina. La reazione è efficace, teniamo gli avversari nella loro metà campo e segnamo una meta corale che porta il risultato finale sull' 1 a 1.
La nostra giovane età ci consente di passare il turno al primo posto.
Andiamo a mangiare e ci prepariamo all incontro con il Roccia Rubano. 3 le ore di attesa e alla fine giochiamo. Il Rubano ha ottime individualità ma il Firenze 81 ha dei placcatori 'disumani'. Accettiamo la loro sfida sull'1 contro 1 e non allarghiamo il gioco che ci consentirebbe la segnatura... pazienza. Finisce 0 a 0, ma se prima la giovane età ci premiava questa volta premia i nostri avversari. Ci aspetta la finale 3 e 4 posto con Parma Barilla.
Stanchi e poco concentrati subiamo l'aggressività dei fisicati parmensi. Entriamo in gioco in ritardo e segnamo una sola meta: risultato finale 3 a 1.
Ottimo 4 posto. Sono molto contento, i ragazzi hanno giocati tutti e molti in un nuovo ruolo. La finale Petrarca - Rubano vede vincere il Petrarca con un arbitraggio pilotato. Mi spiace ma è così.
Apprezzo molto il risultato e vorrei evidenziare un particolare: non abbiamo preso che un paio di calci contro, mentre ne abbiamo avuti moltissimi a favore anche se non sfruttati al meglio: siamo diventati una squadra corretta e grintosa.
Grazie a Domenico e Matteo per il solido sostegno, oltre che a Pablo, oggi assente per sostenere la under 15.
Marcello
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Under 13. Il Petrarca ci invita al proprio prestigioso torneo e qualche giorno prima ci chiede se possiamo portare due squadre, cosa che viene accettata dalla società. Ci presentiamo quindi con due U13, abbastanza equilibrate tra loro, 27-28 ragazzi con leggera prevalenza del ’95, un po’ di assenze causa ponte del 1 Maggio. Partenza con comodo, alle 5,45-6 di mattina….
Le squadre si trovano in 2 gironi diversi, il FiA con Leonorso Udine, Valsugana e Castellana (di Castelfranco Veneto), il FiB con Parma-Barilla, Roccia Rubano e Paese.
Il FiA comincia contro l’Udine, buona squadra, ha un paio di nottoloni, e gioca in maniera ordinata ed efficace, coprendo benissimo il campo, mentre noi siamo arruffoni e copriamo molto meno il terreno.
Perdiamo 2-0 (con una meta irregolare) anche se lottiamo, ma con poco costrutto, non sfruttiamo qualche occasione ma anche l’Udine ci grazia parecchie volte per sua lentezza di trasmissione palla.
Troviamo poi il Castellana, squadra più modesta, con cui vinciamo, mi pare 5-1, mostrando più brillantezza di gioco. Cioè se non siamo sotto pressione facciamo cose belline...
Poi per l’ultima partita con il Valsugana, squadra bella tosta, vengono fatti 2 innesti del ’95 dal FiB, per cercare di arginare la grande intensità che avevamo visto nel Valsugana. La partita è bella e combattutissima, finisce 0-0 ma siamo noi a recriminare per 3 mete mancate per un soffio. Per la cronaca il Valsugana finirà terzo avendo perso 2-1 con il Petrarca A che vince il torneo, pur non avendo demeritato troppo.
Il FiB inizia contro il Roccia con cui perde 4-1 per la miglior organizzazione ed omogeneità dell’altra squadra, che gioca bene e con grande intensità, ma il punteggio è frutto di “buchi” trovati dal Roccia nella nostra difesa un po’ spaesata, per il resto la partita è combattuta ed anche gradevole.
Incontriamo poi il Parma-Barilla, che ce ne ammolla 7 prendendone una; sono omogeneamente molto più avanzati e con un paio di ragazzi dotati di una velocità incredibile. Vengono fuori evidenti i nostri errori di copertura di campo e di placcaggi.
Chiudiamo contro il Paese, squadra bella tosta fisicamente, ma anche dotata di un buon gioco che dopo una nostra iniziale resistenza ce ne da 6 a 0. Il FiB finisci quindi quarto nel girone.
Nel girone delle terze il FiA trova il Prato blu e ci perde 3-1 giocando malissimo pur avendo in squadra dei ’95 di rinforzo. Trova poi il Petrarca B, squadra essenzialmente di ’96 e ci vince 6-0 evidenziando le grosse differenze che ci possono essere in questa categoria, anche in squadre eccellenti, tra ragazzi con un anno di differenza.
Il FiB incontra invece il Prato Verde, e ne viene a capo vincendo 3-1, per poi chiudere contro il Castellana in una partita in cui qualcuno non c’aveva proprio più voglia, o forse c’aveva sonno, perdendo direi 4-1 o giù di lì.
Come scusante bisogna dire che ormai erano le 16 ed i ragazzi si erano svegliati alle 5, ovviamente nessuno aveva dormito in pulman e nella pausa del dopopranzo, prima di ricominciare a giocare, nei meravigliosi campi del Petrarca si vedevano correre e fare casino solo maglie rosse…. tutti gli altri scioccamente all’ombra a riposarsi.
Una parola sul torneo: qualità abbastanza buona (ma non c’è da fare troppo i puzzoni essendo arrivati 11esimi e 14esimi su 16.…) ed una stranezza: il Petrarca oltre allo stadio ha 4 meravigliosi campi da rugby con erba fitta, uno accanto all’altro, roba da commuoversi. Bene, il torneo si è svolto solo su due campi, lasciandone due vuoti, con conseguenti tempi di attesa abbastanza lunghi: uno schiaffo alla miseria???
Ed una parola sulle squadre: abbastanza impegno, ma la mia impressione è che si stia regredendo, gioco poco fluido, parecchi ragazzi lenti sia nella corsa sia nel passaggio, pessima copertura del campo. Questa è stata forse la cosa che più è balzata agli occhi per cui viene da chiedersi: non sarà che ad allenarsi sempre in campo che è la metà di quello in cui poi si gioca il cervello si abituata ad un posizionamento che non è quello corretto? Non sarà che giocando in poco spazio si gioca sempre nello stretto perché tanto il passaggio non porta mai al soprannumero efficace? Non sarà che forse la nostra ricchezza in ragazzi di questo anno nella U13 ci ha colto un po’ impreparati e non abbiamo dato abbastanza mano (rinforzi) agli allenatori? Meditiamo ragazzi, meditiamo…
Andrea
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Domenica 20 aprile 2008 Giornata di soddisfazione per i colori biancorossi del Firenze 81.
Vince per 39 a 17 la under 17 in trasferta a Reggio Emilia, accedendo senza troppa fatica alla fase successiva.
Vince a Livorno la Under 15 per 31 a 7. Anche la under 15 accede alla fase successiva.
La under 13 si è presentata al concentramento di Arezzo con ben tre squadre, e scusate se è poco. Gli educatori sono rimasti molto contenti del comportamento dei ragazzi.
La under 11 giocava tra le 'mura amiche' del Padovani, presentandosi al concentramento con due formazioni.
Due equilibratissime under 9 hanno giocato al concentramento di Sesto: 'l'incontro fratricida' è finito con una meta per parte. Una delle due squadre ha vinto il concentramento.
Anche la under 7 ha presentato al concentramento di Sesto due compagini, che hanno onorato la giornata con grande impegno.
Purtroppo la giornata è stata offuscata dall'incidente di gioco occorso a Ryan, della under 13.
Auguri da parte di tutti per una pronta guarigione!
Under 9 Concentramento di Sesto. Ventuno i bambini presenti per l’Under 9, divisi in due squadre dai tre allenatori. Le squadre sono state scherzosamente chiamate A(bominevoli) e B(rutti).
Girone unico di 6 squadre: abbiamo vinto il concentramento con una delle nostre due. Primo caldo di stagione. Il girone unico ha anche permesso uno scontro fra Firenze A e B, finito in parità.
Firenze A(bominevoli): Almansi, Ferrulli, Elegi, Casanova, Degl’Innocenti, Michelagnoli, Pezzini, Tamburini, Bandinelli, Meucci.
Firenze B(rutti): Petronio, Dragoni, Gori, Vannini, Scalise, Tarchi, Zorzi, Dini, Rubechini, Castorina, Pieralli.
Risultati:
Firenze A Sesto A 1-0
Firenze A - Sesto B 3-1
Firenze A - Bombo 3-0
Firenze A - Firenze B 1-1
Firenze A - Don Milani Prato 5-0
Firenze B Sesto B 1-2
Firenze B - Bombo 3-0
Firenze B - Don Milani 1-0
Firenze B - Sesto A 2-2
NC
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Under 13 - Concentramento provinciale ad Arezzo
Un brevissimo resoconto sul concentramento di ieri riservato alla categoria U13.
Hanno partecipato 9 squadre, Bombo, Sesto, Perugia, i livornesi dei Lyons Amaranto (mi sa che avevano sbagliato strada;-)), Prato, Arezzo e 3 squadre del Firenze.
Arriviamo infatti ad Arezzo con 36 ragazzi (dei 39 che avevano risposto positivamente alla convocazione) e direi che la chiave della nostra giornata sportiva sta tutta in questo numero, ovvero nella possibilità di schierare 3 squadre molto equilibrate e di far giocare a tutti i ragazzi partite intere, misurandosi con le loro capacità atletiche e tecniche molto di più di quando andiamo con tante riserve. In questo modo i più nuovi ed i più indietro tecnicamente si possono appoggiare all’ossatura più vecchia ed esperta della squadra.
I risultati numerici non li riporto (una delle 3 squadre è finita nel girone delle prime dei gironi di qualificazione, le altre nel girone delle terze), perché quello che conta è stato il comportamento in campo.
Se nei numeri abbiamo perso qualcosa perché l’inesperienza sempre si paga, nel gioco i ragazzi hanno messo molto impegno e si sono visti segnali di crescita per tantissimi, costretti, come dice Luca, a prendersi le proprie responsabilità in campo.
Così hanno cominciato a fare un po’ di placcaggi, tanti tentativi di sfondamento da parte di ragazzi ancora un po' timidi, tentativi di sostegno, insomma tentativi di tante cose nella giusta direzione.
Anche a partita persa non è mai mancato l’impegno e la combattività, magari non per vincere ma per fare un’altra meta, per il piacere di farsi sentire in campo.
Si sono visti tanti “piccoletti” attaccarsi ai vari “bamboni” che ogni squadra ha: bellissimo il Ferrarino che è saltato sulla schiena dell’ormai famoso “bambone” del Bombo e ci s’è appolpato mentre questo andava via con un altro dei nostri attaccato alla vita: beh, il Ferrarino sembrava proprio lo zainetto del “bambone”!
Angelo e Luca hanno fatto girare molto i ragazzi sui differenti ruoli ed alla fine dei gironi di qualificazione hanno in parte rimescolato le squadre, sempre con l’intento di dare a tutti le migliori possibilità di fare esperienza.
Tra i tanti del ’96 che mi hanno piacevolmente colpito vorrei citare l’Elegi, che ha giocato da mediano (credo sia la prima volta) e siccome non era esperto del ruolo, oltre a fare bene il mediano faceva anche quello che è forse più abituato a fare, e quindi s’infilava dappertutto con grande grinta ed anche efficacia.
La prima giornata veramente calda dell’anno, oltre a molte mamme intente a curare la prima abbronzatura ed a trepidare per il bimbo, ha visto in campo vari ragazzi alla seconda esperienza ufficiale, l’esordio di un concentrato Alessandro Ciardi Duprè e, unica nota dolente, l’infortunio ad uno dei nostri pezzi migliori, Raian, che è caduto male con del peso addosso, oltre al suo…, e si è provocato uno stiramento al ginocchio.
Per ora 10 giorni di doccia gessata: in bocca al lupo Raian!
AC
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Parma, 13 Aprile - Torneo Memorial Amatori. Nonostante le premesse acquose lunga la strada, la giornata passa senza pioggia: e non è poco! La società porta una squadra per categoria, in generale va benino, con il sesto posto della U7, il bel terzo posto della U9, il quinto della U11 e, per una volta, fanalino di coda la U13, settima.
Under 9 - Il vostro accompagnatore-cronista è tornato da Parma un po’ “gasato” dal terzo posto dell’Under 9 in uno dei principali tornei nazionali. Evito perciò un’introduzione che scadrebbe nel trionfalismo, e vi scrivo invece qualche riga di cronaca delle cinque partite disputate, che lo meritano perché sono state quasi tutte molto combattute. A proposito: da febbraio sto attraversando un periodo di scarsa salute; ma tra concentramenti e tornei, ogni volta che ho seguito l’under 9 sono tornato a casa sgombro da preoccupazioni e via via più grintoso. Ormai considero la squadra un elemento terapeutico… Grazie!
Dunque, 24 squadre iscritte, divise in 8 mini-gironi di 3. A noi toccano il San Donà di Piave e l’Amatori Parma B. Quest’ultima è la versione ‘small’ di quell’Amatori Parma che da anni ci batte e ci tormenta con la sua forza. A proposito: ho scoperto che il suo ariete, il Felipe di cui si è parlato dopo il Torneo di Rovigo, non si chiama Felipe ma Antoine (pronunciato in francese). Qualcuno sostiene che Felipe sia il cognome. E’ stato comunque l’autore di tutte e 3 le mete che hanno permesso alla sua squadra di vincere anche oggi il torneo.
Per noi, esordio contro il San Donà, che avevamo battuto 3-1 a Rovigo un mese fa. Primo tempo che ci vede sempre all’attacco. Potremmo segnare, ma nessuno schiaccia un pallone che vaga a lungo oltre la loro linea di meta. Nel secondo tempo crescono i veneti, noi sfoderiamo la grinta difensiva che ci distingue, e blocchiamo un talento biondo dal quale vengono le minacce. Finisce 0-0, e si intuisce che il primo posto nel girone (pre-condizione per giocarsi un posto nelle posizioni alte della classifica finale) dipenderà dalla differenza-mete.
Il San Donà batte 6-0 l’Amatori B. Di seguito, noi scendiamo in campo con la mentalità di chi sa di dover triturare (è un’immagine scherzosa: non me ne voglia lo sportivissimo Gianni Savia, né mi censuri chi gestisce il sito del Firenze 81) l’avversario.
L’Amatori B è ancora ingenuo in difesa, e da subito si vede sforacchiato dai nostri. Finisce 9-0. Siamo primi nel girone e ci prepariamo ad affrontare la Roma Capitolina, vincitrice del girone limitrofo.
La Roma è insidiosissima. Ci ricordiamo che l’anno scorso ha vinto il Trofeo Borelli. Schiera una pertica ricciuta che i nostri mastini inquadrano e placcano con sistematicità. Risultato: la Roma vede inaridite le sue fonti di gioco. Anche noi fatichiamo a passare, si lotta a centrocampo, e non mancano gli acciacchi: un rigo di sangue dal labbro, un occhio gonfio, una caviglia dolente. Dopo qualche minuto, cogliamo però di sorpresa un romanista rimasto solo con la palla a pochi metri dalla sua linea di meta. Un buffetto, uno strattone, la palla cade, uno dei nostri la raccoglie e ci porta sull’uno a zero. Da lì è una lunga, implacabile difesa vittoriosa del territorio, che ci proietta verso la semifinale.
Lì ci aspetta il Parma Overmach, l’altro padrone di casa. Abbiamo recuperato gli infortunati, ma si capisce che sarà difficile. Non diamo spazio, ma restiamo assediati nella nostra metà campo. Il Parma non trova sbocchi, ma nemmeno si scoraggia. Fisicamente siamo più o meno alla pari, ma a questo livello ci mancano le soluzioni offensive che non siano l’azione individuale, resa impossibile dalla difesa gialloblu. All’ultimo minuto, si apre un piccolo varco sull’ala, e il Parma ci stende. Vittoria meritata.
I nostri sono affranti: speravano nella finalissima sul campo centrale, davanti alla tribuna coperta.
Molti piangono, e ci vuole qualche minuto per convincerli che non è colpa dell’arbitro e che resta un’importante finale per il 3. posto da giocare contro il Livorno.
I livornesi, quanto a morale, stanno peggio di noi. Hanno appena perso dall’Amatori di Antoine (Felipe?), ma con contestazioni tali da provocare la sospensione della partita!
Noi scendiamo in campo con non-chalance, i 12 giocatori vengono tutti fatti regolarmente ruotare da Gianni come se fossimo ad un concentramento. Il Livorno è di stazza nettamente superiore, e va in meta per primo. Ma forse il dente avvelenato per la sconfitta in semifinale gli duole nel punto sbagliato. Noi ritroviamo la concentrazione e le energie per reagire e pareggiare. Finisce il tempo, il direttore di campo decide per un prolungamento di un minuto. Dai e dai, memori di altre mete realizzate allo scadere, portiamo i bianco-verdi vicino alla bandierina laterale, e schiacciamo sull’erba proprio nell’ultima azione.
Terzi! Ci chiamano per incassare una coppa che i bambini baciano come fanno i calciatori con la Coppa del Mondo. Bella giornata! E che tifo spontaneo e simpatico da bordo campo…
Ecco i nomi dei 12 messi in campo da Gianni Savia, tempestato durante il torneo dalle telefonate interrogative di Mauro Mattei e Lapo Ricci: Almansi, Battaglia, Casanova, Dragoni, Elegi, Gori, Michelagnoli, Oppo, Pezzini (c), Tamburini, Tarchi, Vannini.
N.C.
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Under11 - Più che buona la prova della nostra Under 11 al 20° Memoria Amatori Parma Rugby di domenica scorsa, manifestazione seconda per qualità e partecipazione al solo "Topolino" trevigiano.
Ventiquattro le formazioni al nastro di partenza della categoria, suddivise, per meglio velocizzare le fasi preliminari, in 8 gironi di 3 squadre, 2 gironi su ognuno dei quattro campi in splendida, grassa, folta erba padana.
Gli organizzatori ci hanno opposto in questa fase due squadre del nord, prima i lombardi del "Fiumicello" - società giovanile satellite del Calvisano - poi i veneti del "C'è l'Este".
Già strapazzati dai veneti per 9-0 nell'incontro di apertura del girone (orari quasi perfettamente rispettati) i lombardi soccombono ai nostri assalti per altrettante volte, realizzando un risultato speculare che obbliga le due contendenti alla vittoria del girone a non prendere in considerazione il pareggio, pena la monetina. I veneti combattono bene, sono bene organizzati, ma noi mettiamo in campo peso, estro e velocità, e andiamo in meta due volte e poi tanta, tanta grinta per resistere all'assalto finale dei ragazzi di Este. 2 a 0. Primo posto del girone, entriamo nel gotha delle prime 8.
Battendo la prossima avremo accesso alla crema dei primi quattro posti e della possibile finale del dopo pranzo sullo splendido campo centrale con la sua nuova, bellissima, tribuna.
La prossima, anch'essa ovviamente vincitrice di girone, si chiama Capitolina Roma. Gran bella squadra, più leggera della nostra ma molto ben organizzata in campo con tante belle individualità e un bel gioco corale. I nostri "sentono" la partita, sanno che chi vince ha buone possibilità di successo finale. Bella partita, predominio di attacco romano che sfocia prima in una meta non proprio cristallina degli avanti, poi legittimata da un'altra segnatura ottenuta sfruttando una situazione di sovrannumero; nel finale, d'orgoglio, andiamo in meta anche noi.
Finisce 2 a 1. Qualche lacrima e qualche flebile protesta dei ragazzi, ma a noi grandi il risultato pare giusto e Gurioli sottolinea la buona prova tecnica della squadra.
La prossima partita, se vinta, potrà darci la possibilità di andarsela a giocare per il quinto posto.
L'avversario di turno sono i locali di Parma Overmach, squadra ben disposta in campo ma che subisce subito meta all'inizio, poi ribadita dopo poco e - nonostante un calo di concentrazione finale dei nostri - non riesce più a segnare. Finale di 2 a 0 per noi.
L'ultimo incontro, quello che vale il quinto posto finale nel tabellone, lo giochiamo contro i neroverdi di Roma 2000. Andiamo quasi in scioltezza e finisce 3 a 1 per noi, con qualche rimpianto perchè la partita più difficile della giornata è stata di gran lunga quella contro la Capitolina, alla fine terza nel torneo.
E' un quinto posto che pesa e Gurioli è contento di come hanno giocato i suoi - i nostri - ragazzi. A volte tanto bene da far luccicare gli occhi, a volte con qualche breve pausa, ma assolutamente distanti dalle ombre più cupe di questa stagione.
Evviva! bravi ragazzi, bravi i loro tecnici, Domenico, Pablo e quel giovane fenomeno di Matteo Nava che molto spesso collabora a far crescere le malizie dei nostri.
Riepilogo per i distratti e per i lettori trasversali i risultati del campo:
Fi81 - Fiumicello 9-0
Fi81 - C'è l'Este 2-0
Fi81 - Capitolina 1-2
Fi81 - Parma Overmach 2-0
Fi81 - Roma 2000 3-1
E infine i protagonisti, i ragazzi: Eugenio Bartolini, Nicola Biagini, Ettore Stellini, Duccio Fossi, Tommaso Mearini, Francesco Landini, Andrea Cervellati, Cosimo Michelagnoli, Edoardo Matteoni, Antonio Sacco, Federico Ridolfi, Duccio Cosi, Fabio Biffoli, Filippo Magnelli e aggregato al gruppo sul luogo - e messo in campo col contagocce, ma con una meta all'attivo - Leopoldo Spagna.
Alla prossima, e scusate il ritardo, domenica sera al ritorno non mi sono sentito troppo bene.
FC
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Under 13 - Abbiamo un girone di qualificazione con l’Amatori Milano B e l’Amatori Parma B, ambo le squadre a forte prevalenza del ’96, infatti non c’è partita, i nostri passeggiano dando ad entrambe 6-0. Bene, ma troppo facile.
Siamo quindi in uno dei due gironi a 4 delle prime e non caschiamo bene, ci tocca subito il San Donà che vincerà il torneo nella categoria 13. Infatti paghiamo pegno, molto da un punto di vista fisico, perché non è che son grossi, son troppo grossi…
Partiamo bene, li teniamo nella loro metà campo, ma non giochiamo bene, la palla circola male e sbagliamo un paio di azioni chiave commettendo avanti per palla che casca… loro invece sfondano, rompendo un mezzo placcaggio. Come mezzi placcaggi resteranno per tutta la partita. Non deve essere facile placcare questi ragazzoni, però non ci si mette neanche la testa in quanto non abbiamo la necessaria pressione per prenderli da fermi, ed infatti il San Donà sfonda altre due volte mentre noi ci avviciniamo, ma sempre con cuore ed azioni individuali. In campo poca organizzazione e poca squadra.
Come al solito, vista sfuggire la finale la squadra si ammoscia e nella partita successiva contro il Noceto, battuto dagli Amatori giochiamo veramente male. Li avevamo sconfitti domenica (2-0) in casa loro, oggi perdiamo 3-1 mettendo in campo tanta confusione e poca intelligenza, ma soprattutto poca bava alla bocca, poca voglia di vincere. Questa squadra sta perdendo il carattere che aveva: quando prende una meta è un dramma, a qualcuno si spengono il cervello e le gambe. Il Noceto ha comunque giocato benino, soprattutto ha saputo sfruttare i propri punti di forza.
Chiudiamo il torneo quindi lottando per il 7 e l’8 posto contro il C’è l’Este. Altra squadra leggerina ed infatti i nostri “conigli mannari” la strapazzano 5-0, sfondando spesso con azioni individuali ma anche con qualche bella giocata: ah, ma allora le sanno fare…?
Un torneo quindi un po’ in ombra perché la squadra non ha mostrato maturità né nel gioco (campo non coperto, zero pressione, passaggi imprecisi, avanti da principianti) né nel carattere; va be’, domenica prossima c’è un concentramento ad Arezzo, ricominciamo da lì coinvolgendo anche i ragazzi del ’96, oggi solo due, ma bravissimi per l’impegno e la qualità, anche se Ruben si è purtroppo fermato presto per quella che pare una tallonite.
A.C.
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6 Aprile 2008 - Domenica ricca di impegni. Abbiamo infatti partecipato al Torneo Serboli di Arezzo ed al 'Colla - De Sensi' di Noceto con una under 13. Si è svolto anche lo spareggio tra 7 Fradis Sinnai e Livorno Speranze Biancoverdi, del campionato under 15. La partita è stata vinta dal Livorno, che domenica prossima sfiderà i nostri per la II° fase del campionato. Siamo in attesa dei resoconti dalla tredici di Arezzo.
Arezzo, Under 7 e 9. Siamo appena rientrati da Arezzo con una bella coppa e molto entusiasmo: l’under 9 ha vinto il Torneo Serboli di categoria, dando sostanza anche con i risultati al generale progresso di gioco di questi ultimi mesi. Senza essere un fanatico delle statistiche, approfitto della giornata favorevole: 5 vittorie su 5 partite giocate, 32 mete segnate ed una sola subita. Non ho contato i placcaggi come sanno fare nel Sei Nazioni, ma posso dirvi che la pressione in difesa continua ad essere la nostra arma migliore.
Il livello del torneo era leggermente più tranquillo di quello dei tornei del nord, ma la larghezza delle vittorie conferma che possiamo competere con tutti.
Il triumvirato (rappresentato ad Arezzo da Mauro e Lapo) ha schierato Almansi, Casanova, Dragoni, Degl’Innocenti, Elegi, Gori, Michelagnoli, Oppo, Faini, Scalise, Pezzini, Tarchi, in coerenza con le indicazioni date un paio di mesi fa: portare ai tornei un nocciolo duro di bambini più esperti del 1999, con l’aggiunta ogni volta di un paio di bambini che hanno cominciato da poco e che hanno dato disponibilità attraverso il modulo distribuito a febbraio.
I bambini hanno cominciato con un girone di qualificazione travolgente, senza poi perdere la concentrazione nell’attesa delle due partite finali, dove gli avversari erano più coriacei. Combattuta la finale con il Prato. Siamo però stati molto raramente respinti sulla difensiva, perdendo anzi l’occasione di segnare altre mete, forse perché manca ancora (ma è naturale che sia così) la consapevolezza che il gioco individualistico fa consumare molte più energie e facilita la difesa degli avversari. Comunque abbiamo fatto passi da gigante: complimenti a tutti!
Una parte di questi bambini aveva vinto due anni fa il torneo di Arezzo nell’under 7. La nuova under 7 di Giovanni Casilli, Paolo Matteoni e Cosimo Ignesti si è ripetuta. Speriamo di far circolare nei prossimi giorni belle foto-ricordo…
Risultati del Girone di qualificazione:
Firenze Pesaro 10-1
Firenze Perugia B 8-0
Firenze Bombo 9-0
Semifinale:
Firenze Arezzo 3-0
Finale:
Firenze Prato 2-0
NC
La Under 11 è presente con 1 squadra con 16 giocatori, in più abbiamo prestato 5 ragazzi per una squadra mista.
Due gironi: noi partecipiamo al girone con Arezzo A, Perugia e Bombo, sembra di giocare in famiglia.
La squadra è consistente anche se non il meglio che potevamo esprimere. Vogliamo giocare tutti e oggi abbiamo qualche giocatore di recente acquisizione e molti 1998. Ci sono Biffoli, Mearini, Venturi, D' Alesio, Panerai, Lelli, Matteoni, Mannone, i gemelli Cassetti, Conti, Biagioli, Papini, Bulli, Barbanti e Montecchi. Una buona squadra, abbiamo fiducia: magari non vinciamo il torneo come lo scorso anno, ma non ci interessa. Siamo qui per divertirci e fare quello che sappiamo fare.
Cominciamo con l'Arezzo, squadra solida e collaudata. Noi stiamo solo a guardare e prendiamo 7 mete...giochiamo solo gli ultimi 2 minuti con la giusta intensità. Si sveglieranno.
Il Perugia è una buona scuola di rugby, sempre molto tecnica. Quest'anno è la prima volta che ci giochiamo. Sarebbe alla nostra portata, se giocassimo, ma non accade e, pazienza, perdiamo. Conforto i ragazzi. Loro dicono che si divertono: solo Biffoli dice di no: il buon Fabio vuole vincere!
Il Bombo ci fa sudare, gioca sempre all limite (esterno) del regolamento: qualche calcio viene fischiato, ma loro aggrediscono e lottano. Noi anche stavolta non riusciamo a dimostrare la nostra voglia di essere in campo, qualcuno esagera pensando di risolvere da solo la partita, ma nel rugby non funziona cosÌ...Qulcuno dei meno esperti lotta, ma non riesce a fermare il diretto avversario, più veloce e aggressivo. Non possiamo chiedere ai ragazzi più di quello che possono dare e così perdiamo.
Finale 7° e 8° posto contro il Città di Castello, squadra assolutamente alla portata, ma la concentrazione viene meno, ci facciamo pressione da soli e non sviluppiamo il gioco che sappiamo fare. Qualche rapido movimento dei più dotati dei nostri avversari ci obbliga ad un 2 a 0 che ci lascia con l'amaro in bocca.
È tutta esperienza che mettiamo da parte, non c'è mai niente da buttare...Rimbocchiamoci le maniche e prepariamoci a sudare per i prossimi tornei.
I ragazzi in prestito ci danno lustro. Landini, Fossi, Biagini, Michelagnoli e Cosi, che purtroppo non di tira mai indietro e si infortuna ad un ginocchio.
Vi chiederete come mai i nostri giocatori più rappresentativi erano contro di noi... Semplicemente perchè non erano convocati e quando Arezzo ci ha chiesto i prestiti, quale migliore occasione per dimostrare che per noi il rugby è altruismo ed offrire le nostre forze all avversario? Non avrebbero comunque giocato con noi. Forse qualcuno pensa che abbia sbagliato.... Può darsi, non sono infallibile, possiamo parlarne. Sappiate però che per me sono tutti forti e bravi alla stessa maniera e ho imparato anche ieri qualcosa che porterò in campo le prossime volte.
Grazie e complimenti a tutti anche a quelli a casa. Marcello
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Torneo Colla De Sensi, Noceto 2008-04-07
Partecipiamo con solo una squadra della U13, in quanto il Firenze81 ha ritenuto giustamente opportuno onorare il Trofeo Serboli vinto lo scorso anno dalla nostra società ad Arezzo, e quindi tornarci in massa per difenderlo con tutte le categorie, U13 compresa.
Andiamo in macchina per essere più agili e per fare un po’ di economia per le casse del Firenze; partenza alle 6 da Novoli, come giustamente voluto da un ansioso Luca.
Viaggio tranquillo, da domenica mattina, con arrivo in orario a Noceto e tempo per scaldarsi. 4 gironi da 5 squadre, alcune molto forti. A noi toccano il Frascati, il Noceto, il Colorno Farnese ed il Cecina. Abbiamo 15 ragazzi, 11 ’95 e 4 ’96 di cui solo il Ferrarino d’”esperienza”, così come ci sono dei “poco usati” anche nel ‘95. Peccato che il Ferrarino non gioca le ultime 3 partite per un problema muscolare alla schiena, essendo apparso bello ispirato ed incignalito il giusto.
Bella partita col Frascati, combattutissima, loro ne hanno un paio veramente grossi ed atletici, degno di nota un salvataggio di Stefano in area di meta nostra sul pezzo meglio loro che stava schiacciando la palla. E’ riuscito a tenerlo su finché non sono arrivati gli altri che lo hanno rovesciato fuori: bravo davvero, un episodio che vale la vittoria. Infatti passiamo con fatica una sola volta anche se il gioco è nostro e siamo quasi sempre in attacco, ma ci è mancata la velocità di trasmissione del pallone per raccogliere quanto seminato.
Incontriamo poi gli amici del Cecina, che come sempre combattono, non hanno una brutta squadra, ma gli manca la continuità e la malizia, ed infatti vinciamo 3-0, sprecando anche parecchio.
A seguito ci tocca il Colorno Farnese, sulla carta la partita più facile; infatti loro battono il calcio d’inizio, buca clamorosa di uno dei nostri, ieri piuttosto distratto... ed è meta, sono passati forse 5 secondi. A quel punto entra un po’ di nervosismo e frenesia, piovigginava ed il meraviglioso campo d’erba (su cui non siamo abituati a giocare) era scivoloso come l’olio, per cui perdiamo azioni su azioni per avanti, scivolate e fuorigioco, la squadra non si schiera bene... e gli altri non stanno a guardare.
Pareggiamo con fatica con Niccolò, con una bella azione in progressione di corsa. Breve inciso su Niccolò: bella la sua prestazione di ieri, deve imparare ancora tanto, ma fisicamente è veramente efficace, se non sfonda guadagna sempre tanti metri, e si impegna di testa e di fisico. In potenza un grande giocatore. Dopo il pareggio, lì restiamo: dopo il fischio finale io, ed altri, abbiamo le budella attorcigliate dalla tensione, Luca invece, saggiamente, incoraggia i ragazzi a non demoralizzarsi, perché una partita nata così storta e giocata così male, poteva finire peggio, mentre almeno la rabbia in campo s’è vista.
Ed è con quella rabbia in corpo che ci si appresta ad affrontare il Noceto nella sfida che determinerà il vincitore del girone, in quanto il Noceto aveva pareggiato con il Frascati (a cui era stata sottratta una meta buona…). Il Noceto è forte, con buone individualità (due piloni da 99 e 102 Kg ed una ragazzina irlandese meravigliosa, il vero “uomo-squadra”) ma noi facciamo la gara, e la facciamo bene (ancora non benissimo), giochiamo, rischiamo qualcosa, ma imponiamo il nostro gioco e dagli tacco, dagli di punta, passiamo con meta chirurgica del “Dr. Corso”, raddoppiata dopo poco da bella meta in azione di sfondamento di Leonardo.
Siamo quindi primi, direi meritatamente, anche se non molto convinti della prestazione.
Incontriamo, con eliminazione diretta, gli Amatori Parma, primi in un altro girone; li avevamo battuti benissimo, 4-0, a Rovigo poco tempo fa, ma adesso hanno qualche elemento in più (hanno 24 ragazzi sul campo….), noi qualche elemento in meno, ma soprattutto non abbiamo la testa.
Giochiamo malissimo, prima ancora di prendere meta su intercetto, ma veramente male (comunque può darsi che sia merito anche loro...) ed infatti pur costruendo un paio di buone azioni, prendiamo altre 2 mete originate da errori clamorosi di copertura del campo e da errori di tecnica e posizione. Una vera rabbia.
Ci andiamo quindi a giocare il terzo e quarto posto contro la perdente di Rugby Parma Rovigo, ovviamente quindi il Rugby Parma.. E’ una partita brutta, costellata di errori da ambo le parti, forse più loro che si mangiano 3 mete, ed infatti la vinciamo con meta di Vieri in fuga veloce, ma la prestazione è forse la peggiore. Meno male che loro erano forse ancora intontiti dallo scontro con il Rovigo, come capitò a noi al Torneo del Monti, quando incontrammo il Petrarca Padova.
Chiudiamo quindi con un bel terzo posto che dà un valore abbastanza corretto dei nostri valori, oggi più potenziali che mostrati, ma forse sono io che sono troppo esigente. Resta però chiaro che manchiamo ancora di qualcosa: copertura del campo, pressione sui centri quando siamo in difesa, velocità di trasmissione di palla e placcaggi. Per questi ultimi va detto che a Rovigo, a Padova, a Noceto, a Parma (e così via…) deve essere più facile insegnare a farlo sistematicamente visto che terra hanno un bel manto erboso e non la carta vetrata...
Comunque guardiamo i lati positivi: ci si conferma una squadra “da scansare” e che può vincere con QUASI tutti in Italia. Ieri i ragazzi del ’96 hanno giocato, non tantissimo, ma lo hanno fatto, alla prossima spero vengano altri e che serva a loro da stimolo per migliorarsi, per capire a che livello devono arrivare: in campo sono stati bravi.
Spero anche contenti di esserci ad alzare il trofeo del terzo posto.
AC
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Nei Giorni 1 e 2 Aprile sono arrivati al Padovani i giocatori di una squadra sudafricana di Rugby, della CAMPS BAY HIGH SCHOOL di Città del Capo. I ragazzi, nati nel 92 e 93, sono stati ospitati con vero piacere da molte famiglie del Firenze 81, nello spirito di accoglienza che è condiviso nella nostra Società.
Mercoledì 2 Aprile, alle 16.00, Firenze 81 - Camps Bay High School 19 - 37
Incontro molto combattuto, ricco di belle giocate da entrambe le parti.I nostri partono poco concentrati e subiscono le tre mete che alla fine sanciscono in risultato. Quando iniziano a giocare, la partita si fa equilibrata, con un gran predominio della nostra mischia. A fine partita, parlando con i ragazzi sudafricani, la conferma: il loro allenatore aveva dato disposizione di giocare velocemente al largo, evitando ogni giocata sulla mischia. Complimenti a tutti i ragazzi: è stata una bella esperienza ed un grazie di cuore alle famiglie che
li hanno ospitati.
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30 Marzo 2008 Concentramento under 7 e 9 al Padovani, under 13 a Prato
Under 9 - Mauro, Gianni e Lapo hanno guidato l’under 9 alla vittoria nell’ultimo concentramento casalingo di stagione.
Con 2 squadre equilibrate, abbiamo raggiunto il 1. e il 5. posto finale su 9 squadre iscritte.
Molto grintoso il Firenze A, più altalenante il Firenze B, ma capace comunque di sprazzi di buon gioco. Equilibratissime alcune partite (con Gispi, Sesto, Bombo).
Prego ancora una volta i genitori di dare un cenno preventivo di presenza quando intendono portare i loro figli ai concentramenti (ne sono arrivati 3 alle 10.15, uno dei quali senza maglia da gioco, quando l’arbitro uomo garbatissimo ma preciso - stava già facendo il riconoscimento…).
Ricordo a tutti che l’allenamento del giovedì questa settimana è ANTICIPATO A MERCOLEDI’ 2 APRILE.
I risultati dei nostri:
Girone A:
Firenze 81 A Sesto A........1-0
Firenze 81 A Don Milani.....6-1
Girone finale delle prime classificate (con vittoria finale del Firenze 81 A):
Firenze 81 A - Arezzo.........3-1
Firenze 81 A - Gispi Prato...1-0
In campo: Elegi, Degl’Innocenti, Dallerba, Casanova, Gori (C), Ferrulli, Pezzini, Moe, Barlucchi, Bandinelli.
Girone C:
Firenze 81 B - Arezzo...............0-3
Firenze 81 B - Mugello/Siena.....7-1
Girone finale delle seconde classificate:
Firenze 81 B Sesto A................0-2
Firenze 81 B Bombo..................2-1
In campo: Vannini, Tarchi, Dini, Petronio, Faini, Dragoni, Almansi (C), Michelagnoli, Calì, Meucci.
Erano con i compagni, a dare man forte, anche Michele Battaglia e Francesco Fissi, l’uno convalescente e l’altro infortunato.
Concentramento provinciale U13, a Prato
Il Firenze 81 decide di partecipare con 3 squadre vista la grande abbondanza di atleti che hanno firmato la convocazione, ma anche questa volta c’è la sorpresa…
3 rinunce del sabato sera, cose che possono capitare, e 4 assenti la domenica mattina, cose che non devono capitare.
Ci rinforziamo quindi con i 6 ragazzi del Mugello e schieriamo 3 squadre complete con qualche riserva, una per ognuno dei tre gironi. Le 3 squadre sono molto equilibrate.
Con il FiC giocano il Sesto e l’Arezzo. Iniziamo con il Sesto e giochiamo un brutto primo tempo, che chiudiamo 3-2 per il Sesto, con la squadra che si deve chiaramente assestare, e qualcuno che ancora non s’è svegliato. Meglio il secondo tempo, ma il risultato resta quello, incassiamo così la sconfitta e giochiamo contro l’Arezzo, vincendo bene 1-0, ma durando un po’ fatica per la differenza di fisico, comunque il gioco è nostro.
Con il FiA giocano il Gispi blu ed il Perugia. Il FiA è forse la squadra più leggera ma sorprende il Perugia con una grinta notevolissima e sfonda con due belle azioni individuali, ma supportate da una grande prestazione della squadra: bravi davvero tutti, con un paio in grande spolvero. Chiudono 2-1 senza soffrire. Incontrano poi il Gispi blu con cui vincono 3-1, dopo un’iniziale resistenza del Prato, anche qui prendendo un chiaro sopravvento per la determinazione nel gioco: placcaggi, pressione e velocità.
Terzo girone, il FiB trova subito il Gispi verde, nettamente superiore, primi minuti disastrosi, incassano 3 mete in un attimo, poi si riprendono e cominciano a lottare, arginano e replicano, comunque il Gispi chiude, giustamente, sul 4-1. Il FiB si rifà però subito dopo con il Bombo, nonostante la nota differenza di fisico. Il FiB gioca molto meglio, o forse il Bombo non è molto in forma, ed infatti il FiB vince 2-1 senza soffrire troppo nonostante il punteggio di misura. Abbiamo quindi una squadra nel girone delle prime e 2 nel girone delle seconde.
Quelle nel girone delle seconde si affrontano subito, con qualche cambio di giocatore, ed il FiB vince per 3-1, tutte e due incontrano poi il Perugia, perdendoci giustamente il FiC, 4-1 ed il FiB, con rimpianto, 1-0. Va detto che le due squadre del girone delle seconde erano state private di qualche elemento “d’esperienza” travasato nel FiA per onorare il girone delle prime. Ed infatti il girone viene onorato vincendo la solita bella gara con il Gispi verde 2-0, ma il punteggio è stretto, e 4-0 con il Sesto.
Quindi FiA primo, FiB quinto, FiC sesto: ottimo ed abbondante! Oltre i crudi numeri un commento. Abbiamo visto, andando al primo torneo importante un paio di settimane fa a Rovigo (quarti con qualche rimpianto su 20), che il livello toscano non può essere un vero test di qualità, quindi lasciamo perdere le vittorie. Un lato positivo però c’è per uno spettatore come me: il netto salto operato da parecchi dei i ragazzi del ’96, vuoi un pochino nel gioco, vuoi tanto nel carattere e nella partecipazione. Non si sono solo appoggiati ai fratelli maggiori del ’95 ma hanno lottato, hanno difeso, sono anche andati in meta, quindi un buon passo avanti.
Oltre agli ormai esperti del ’96, che sono già una sicurezza, sono rimasto colpito da Donald, da Ruben, dal Magini che c’hanno fatto vedere grandi cose (ed altri di cui colpevolmente non ricordo il nome….) e che hanno reso Luca ed Angelo contenti.
E’ chiaro che la strada davanti è ancora lunga, perché quando si mette il naso fuori della Toscana ogni placcaggio mancato, ogni calcio sbagliato si paga a caro prezzo, ma se i ragazzi mantengono questo carattere, la velocità d’esecuzione e la correttezza d’esecuzione arriveranno di conseguenza.
NC
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Dopo la splendida giornata di ieri, vorrei ringraziare tutti, a cominciare dai nostri ragazzi che si sono comportati in maniera splendida in tutti i campi dove eravamo impegnati.
Dall' Isola d' Elba dove i "piccoli" dei "grandi" hanno fatto un'esperienza che si ritroveranno nel corso della stagione, da Rovigo dove la nostra Società nel complesso e con tutte le categorie in particolare, ha ottenuto risultati che definire lusinghieri è dire poco.
Infine dallo Stadio Franchi dove siamo stati accolti da cori "da stadio".
Grazie anche anche ai tecnici, tutti, agli accompagnatori.... a tutti insomma.
Avanti così!
Il Presidente Stefano Santoni
Rovigo, 16 marzo 2008, Torneo di Primavera
Appuntamento alle 6,20, tutti puntuali meno i pulman, comunque alle 6.45 siamo già in viaggio ed in due ore precise siamo a Rovigo, andiamo di corsa a cambiarci e poi tutti sui campi del bellissimo impianto del Monti per un brevissimo riscaldamento prima di cominciare.
L’atmosfera della giornata è stata di amicizia, secondo la migliore tradizione di questo sport. Il Firenze 81 si è classificato al 2. posto della classifica per società vinta dal Monti Rovigo (con l’under 7 al 6. posto, la 9 al 5., la 11 al 3. e la 13 al 4.).
Under 9: con il permesso di Felipe
Abbiamo conosciuto Felipe tre anni fa, al Torneo di Parma. L’under 7 allenata dal Giova e da Gianni fece un’ottima figura, ma si schiantò contro una squadra nero-azzurra trascinata da un bambino sudamericano con i riccioli rossi. Era l’Amatori Parma, che ci sconfisse 6-0 senza che potessimo toccare palla. Tutti i nostri bambini, dopo un inverno di più scorrevoli concentramenti in Toscana, rimasero choccati dalla precoce organizzazione di gioco dell’Amatori, e dalla forza dirompente del suo leader, Felipe. Filippo Dragoni e non è uno scherzo lo vide materializzarsi anche durante un incubo notturno!
Da quella volta, il sorteggio dei tornei ci ha visti quasi sempre confrontati (nel girone iniziale) con Felipe e la sua squadra, e la circostanza si è ripetuta nel Torneo Monti Rovigo 2008. Ancora una volta, Felipe ci ha sbarrato la strada con una meta segnata al primo minuto di gioco, meta che i nostri non hanno saputo recuperare. Peccato, perché l’under 9 ha disputato nell’insieme un ottimo torneo, chiudendo al 5. posto assoluto su 24 squadre, in un torneo nazionale dove erano presenti tutte le migliori squadre del nord-est.
Non la farò troppo lunga, ma riassumo le 7 brevi partite giocate dai nostri ricordando che abbiamo difeso con grande aggressività, subendo soltanto due mete. L’attacco è meno efficace, ma è spesso capace di segnare una meta nel momento che conta. I nostri allenatori si lamentano della discontinuità, delle momentanee distrazioni della squadra, ma sotto i baffi sorridono per il salto di qualità compiuto in pochi mesi. L’under 9 si è così piazzata 2. nel girone iniziale (un girone molto impegnativo), perdendo di misura soltanto con l’Amatori di Felipe, che ha poi vinto il torneo di categoria battendo in finale il Rovigo per 3-1. Con questo 2. posto siamo andati a giocare semifinale e finale per il 5. posto, imponendoci con buona sicurezza. Hanno giocato 12 bambini, che Mauro Mattei, Gianni Savia e Lapo Ricci hanno fatto ruotare con regolarità: Dragoni, Elegi, Pezzini, Scalise, Vannini, Casanova, Almansi, Tarchi, Oppo, Fissi, Gori, Michelagnoli.
Risultati Under 9:
Girone D
Firenze - Frascati A 0 0
Firenze - Valsugana B 0 - 0
Firenze - Benetton Treviso A 2 - 0
Firenze - CUS Padova A 1 - 0
Firenze - Amatori Parma 0 1
Classifica girone D:
1. Amatori Parma p. 10
2. Firenze 81 6
3. Frascati 5
4. CUS Padova 5
5. Valsugana 4
6. Benetton Treviso 0
Semifinale
Firenze Leonorso Udine A 1 0
Finale 5. - 6. posto
Firenze - San Donà di Piave 3 1
NC
Under 13 - Cominciamo contro la Benetton Treviso, in un girone che sulla carta si presenta molto duro. Vinciamo 2-0, importante perché la prima partita è quella che segna spesso il torneo, ed eravamo decisamente contratti. Buona squadra la Benetton, ma noi superiori nell’organizzazione e nel gioco. Ci tocca a seguito il Frascati, squadra molto fisica, che ha vinto le partite precedenti, ed infatti duriamo un po’ di fatica anche se li teniamo nel loro campo, passiamo con una bella meta e continuiamo a premere finché liberano con un calcio molto forte. Mentre un ragazzo del Frascati nella ruck sembra essersi fatto male, l’arbitro accorre, la palla nel frattempo arriva nella nostra area di meta, Vieri annulla, gli arrivano addosso un paio di avversari che lo stendono con la palla. Il pubblico dl Frascati, invero piuttosto ...calcistico, urla come per una meta e l’arbitro, dalla loro metà campo dove era rimasto a vedere il ragazzo a terra, assegna la meta tra lo stupore generale: non aveva visto niente…
Si riparte piuttosto innervositi, ci si mette fissi nei loro 22 e si raddrizza la situazione entrando in meta all’ultima azione.
Segue la partita con gli Amatori Parma, direi attesa con piacere dai ragazzi dopo la batosta presa in finale lo scorso anno a Parma e visto che quest’anno il Parma è di taglia normale. I ragazzi partono con grandissima concentrazione tenendo altissima la pressione ed infatti piazzano 4 mete in 5 minuti e poi entrano tutti i ragazzi di riserva, tenendo fermo il Parma a 0 mete. Anche in questa gara si gioca bene, solo un paio di volte ci facciamo trovare non piazzati correttamente.
Chiudiamo il girone, con ormai il primo posto acquisito per i risultati incrociati delle altre squadre, incontrando il Venezia-Mestre che ha perso tutte le gare, ma di misura. Infatti ci impegnano a fondo, anche se vinciamo ancora per 2-1. Giocheremo quindi ad eliminazione diretta contro le altre 3 prime.
Ci tocca Monti Rovigo mentre le altre due sono il Petrarca e il San Donà. Purtroppo il Monti ci devasta, prendiamo 3 mete in due minuti senza nemmeno capire come abbiano fatto, da quanta è la superiorità atletica e tecnica: sono piazzati bene, muscolosi, ma soprattutto veloci nel gioco e nelle gambe, ed entrano sulle nostre ali come nel burro, con sostegno doppio e triplo. Ci sistemiamo un po’ ma non ce la facciamo a passare e prendiamo altre 2 mete. Squadra di altro pianeta, che darebbe problemi anche in una categoria superiore….
I ragazzi ci sono rimasti malissimo e si sono ammosciati così tanto che, nella seguente gara per il terzo e quarto posto contro il Petrarca (che aveva perso 4-0 con il San Donà) praticamente non rientrano in campo, o così sembra per come giocano male: lenti, pasticcioni, non schierati. Prendiamo una meta che riusciamo a pareggiare con una buona azione sull’ala di Niccolò Torre, ma ne riprendiamo un'altra dopo poco e così restiamo fino alla fine, rischiando di pareggiare, ma non convincendo. In qualsiasi altro momento questo Petrarca ce lo saremmo mangiato (almeno secondo me…).
Quindi amaro in bocca anche se si deve in realtà essere molto contenti di questa squadra (e delle altre che hanno giocato questo torneo), il livello era molto alto ed infatti tutte le gare sono state combattute e ci sono servite a capire dove si deve migliorare.
AC
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Sesto Fiorentino, 9 marzo 2008 - Concentramento under 7 - 9
Ecco i risultati delle due squadre under 9 che abbiamo schierato nel concentramento di Sesto, con partecipazione nutrita di società da tutta la Toscana.
Firenze 81 Bianco Sesto Fiorentino Rosso 0 4
Firenze 81 Bianco Cecina 5 1
Firenze 81 Bianco Mugello 5 1
Hanno giocato: Dragoni, Scalise, Tarchi, Oppo, Faini, Dini, Vannini, Michelagnoli, Petronio, Bandinelli.
Firenze 81 Rosso Bombo 3 2
Firenze 81 Rosso Livorno Verde 1 1
Firenze 81 Rosso Prato 1 3
Hanno giocato: Elegi, Almansi, Casanova, Pezzini, Degl’Innocenti, Fissi, Moe, Ferrulli, Barlucchi.
Nonostante qualche temporaneo assopimento, normale con bambini di 9 anni, si è vista grinta, risultato e qualche sprazzo di buon gioco. Penso che siamo quasi pronti per il torneo di Rovigo. Auguri di pronta guarigione a Michele Battaglia, che ha la varicella.
NC
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24 febbraio 2008 - gli appuntamenti della domenica: under 11, under 13, under 17
Under 11, Concentramento di zona ad Arezzo: una giornata da dimenticare in tutta fretta
Non è facile commentare la prestazione sportiva dei nostri ragazzi al Concentramento organizzato dal Vasari Rugby ad Arezzo, ma come altre volte abbiamo documentato con equilibrio e soddisfazione i nostri successi ci pare coerente andare a descrivere a chi non c’era anche una giornata decisamente storta vissuta dai nostri giocatori nella città dell’oro.
Vogliamo partire dalle cose belle? Giornata meteorologicamente perfetta, temperatura primaverile, totale assenza di vento, campo quello bello in erba dove gioca la prima squadra in perfette condizioni. Pubblico di genitori oltre la rete, a godersi il sole primaverile e il gioco dei ragazzi. Siamo arrivati al campo ben prima di ogni altra società, primato innegabile e battuta già sfruttata di recente dalla Under 13: la prossima volta che veniamo i bravi aretini ci danno la sera prima le chiavi del cancello.
Solo il Gispi Prato riesce a portare sul campo due squadre, Sesto, Bombo e noi - che abitualmente doppiavamo - mettiamo in campo una sola squadra, Arezzo conferma la sua, non pervenuto seppure iscritto CUS Siena. Due gironi di qualificazione di tre squadre, più una finalina incrociata. A noi toccano Bombo e Gispi Blù.
Le cose belle finiscono qui. Ah no, scordavo: ottimo, rapido e accogliente terzo tempo che conferma l’affermata competenza culinaria delle mamme aretine.
Allora arriviamo alle dolenti note.
La nostra squadra di oggi è composta da 17 elementi, molti sono del ’98, molti sono sul campo da poco tempo, qualcuno anche all’esordio o alla seconda o terza partita. Non vuole essere attenuante perché pure qualche ’97 più esperto e navigato c’è, ma la giornataccia è infame, i risultati impietosi a dir poco: sconfitti 7 a 0 da un Bombo in impressionante progresso tecnico, travolti da Prato con un punteggio da guinness, 17 a 0 in 18 minuti di gioco.
La finalina ci vede opposti per modo di dire, data la relativa capacità di opposizione dei nostri a Gispi Verde: finisce 5 a 1 per loro. La nostra unica meta, arrivata nel finale, salutata da un’ovazione liberatoria dei genitori, un break nell’incubo del concentramento odierno.
Un Gurioli dispiaciutissimo ha riunito i ragazzi nello spogliatoio prima di doccia e terzo tempo. Una breve, pacata, riflessione a caldo su quanto accaduto cui sicuramente faranno seguito - in allenamento - quegli accorgimenti tecnici necessari a dare ai nostri ragazzi le armi tecniche e tattiche per non soccombere mai più in questo modo. La motivazione, la grinta, la voglia di lottare, di giocare, sono un po’ più difficili da trasferire, ma abbiamo tecnici bravi e troveranno certamente soluzione.
Potremmo anche sussurrare fra noi adulti che gli assenti di oggi influenza e bronchite, trasferta a Cardiff per il 6Nazioni, settimana bianca o altri impegni sportivi erano davvero tanti ma ciò non può e non deve deresponsabilizzare chi c’era e poteva fare di più.
Coraggio ragazzi: di certo, la prossima volta andrà molto meglio!
FC
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Concentramento provinciale Under13 a Sesto Fiorentino.
Tempo bello, ma cominciamo con una nota negativa: ci troviamo “solo” con 26 ragazzi. Quello che è stato seccante non è stato il numero “basso” ma il fatto che giovedì i convocati che avevano firmato erano almeno 7-8 di più, e così erano sino alla mattina quando, non avendoli visti arrivare, gli accompagnatori hanno cominciato a telefonare.
E’ chiaro che tutti hanno il diritto di ammalarsi o di andare da qualche altra parte ma nel primo caso, subito dopo la telefonata al dottore, ci deve essere quella agli allenatori e per il secondo è stato fatto circolare un foglio in cui si dava la disponibilità: molti non lo hanno riportato, giovedì hanno dato disponibilità e poi non si sono presentati: basta avvertire…
Così Luca e Daniel si sono trovati abbastanza in imbarazzo dovendo cambiare le due squadre equilibrate che avevano preparato sulla base delle convocazioni. Hanno così optato per una di ’95 con qualche ’96, ed una di ’96, con quest’ultima rinforzata da Albertone però a mezzo servizio (o anche meno) per il colpo della strega rimediato a scuola.
Si gioca in 3 gironi di 3 squadre, ciascuna con una testa di serie (FiA, PratoA e Pesaro) per poi fare altri 3 gironi delle prime, delle seconde e delle terze.
Il FiB (’96), comincia bene, giocando contro una mista Mugello-Città di Castello, vincendo 3-1, poi incontra il Pesaro e ne prende 4 (mi pare) però, nonostante tutto, si vede anche qualcosa di buono. Restano i difetti di questi ragazzi, anche nelle partite dopo, ovvero un forte disomogeneità tra chi è sempre concentrato e si danna l’anima (faccio un nome, la Norma, perché oggi s’è veramente finita le gambe ad attaccare sempre con lucidità gli avversari, veramente il miglior “uomo” in campo) e chi pascola per il campo, senza cioè sapere dove andare e cosa fare. Questo comporta che la squadra diventi molle, non si schieri, lasci molto terreno non occupato e troppe occasioni facili agli avversari, e molte frustrazioni a chi invece “c’è sempre”. Ma cresceranno…
Proseguono quindi partecipando al girone delle seconde, dove trovano il Bombo da cui perdono 4-2, ma fanno più gioco di chi ha vinto, partita direi incoraggiante, e l’Arezzo con cui perdono 5-0 con 3 mete praticamente nell’ultimo minuto: anche qui pagano i “buchi” trovati dagli avversari, pur non avendo rinunciato a giocare.
Il FiA trova invece nel girone eliminatorio il Bombo alla prima partita, dove si fa male, in modo strano dopo un minuto Giacomo, facendoci preoccupare: fortunatamente poi si riprende anche se, per prudenza, rigioca solo una partita. Anche Vieri viene steso, senza palla, e pesticciato a terra dal solito ragazzone del Bombo. Vieri gradisce pochissimo e zoppica per parecchio.
Il FiA comunque non si fa intimidire e giocando la palla ne fa 3 o 4 a zero.
Incontriamo poi il Prato B che soffre un pochino dei problemi del nostro ’96, ne prendono 5 a 0 su errori, ma non giocano male
- punteggio bugiardo, la differenza è fatta dall’esperienza. Il FiA va quindi a giocare il girone delle prime ed incontra il Prato A: solita bella partita, vinta da noi per 3-1, ma in equilibrio fino alla fine (la terza meta viene nell’ultima azione). Non c’è niente da dire, con il Prato in campo ci si diverte sempre, non mollano mai, la scuola è buona ed i ragazzi ormai si conoscono e si rispettano.
Dopo, il Prato perde di misura, 1-0, dal Pesaro, gettando via la meta del pareggio all’ultima azione, in un’altra partita molto piacevole ed equilibrata.
Tocca a noi con il Pesaro, oggi con qualche assenza importante mi pare (ma anche noi non eravamo al completo) ed anche qui la partita è gradevole. Grandissima pressione del Fi e bel gioco alla mano del Pesaro che, nonostante ci fossero dei ragazzi meno esperti nel Fi, non riesce mai a trovare il modo di sfondare. Vinciamo 1-0: oggi potevamo metterla al sicuro prima, comunque va bene così anche perché si è visto in campo come i ragazzi con più esperienza abbiano sostenuto quelli più “nuovi” tappandogli le piccole falle. Luca e Daniel contenti, nessuno si è fatto male seriamente, c’era il sole. Che volete di più?
AC
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Under 17 al Padovani: Rugby Firenze 81 - Accademia Gran Parma 25 - 30
Bella prestazione della Under 17 biancorossa, opposta alla prima della classe. Si sono incontrate oggi pomeriggio, al Padovani, le prime due squadre in classifica nel Torneo degli Appennini: un banco di prova sulla carta proibitivo, se si pensa che gli avversari sono un'Accademia del Rugby che annovera tra le proprie fila i migliori gocatori della categoria dell'Emilia Romagna e non solo (pensiamo soltanto che la Nazionale Italiana Under 17 vanta ben 11 elementi che provengono da questa compagine).
Non è nostro intendimento piangersi addosso. Se facciamo un consuntivo, possiamo affermare che se il risultato numerico è sì quello del titolo di testa, ma il verdetto rugbystico che abbiamo potuto leggere sul campo è di tutt'altra natura.
Un sapiente Difra allenatore, un insostituibile Marcelo, ed un segnalinee appassionato, il Bura ;-), hanno tenuto per mano la squadra per tutti i settanta minuti della partita e alla resa dei conti, la squadra che più si dovrà in futuro preoccupare è proprio l'Accademia Gran Parma. Non dimentichiamoci che questi ragazzi sono dei piccoli professionisti, sono a disposizione degli allenatori per ben sei giorni su sette. Molti di essi si allenano due volte al giorno!
Ma questo a noi non interessa. Mi spiego: nel girone di andata abbiamo subito un passivo piuttosto pesante. Oggi siamo sotto solo di 5 punti, abbiamo terminato il primo tempo 13 a 13, in perfetta parità. E se non avessimo avuto quei dieci minuti di "black out", di follìa che ci son costati ben dieci punti, non so proprio chi avrebbe raggiunto la vittoria finale. Inoltre c'è da dire che abbiamo terminato il match attaccando e che siamo stati puniti dall'arbitro con tre falli piuttosto simili a 3 metri dalla meta.
Comunque, anche una sconfitta potrà essere una mezza vittoria se si analizzano a fondo i nostri errori, se si ascoltano gli allenatori e se si risponde con maggior passione e determinazione agli allenamenti.
In fondo, mi pare che a noi per ora "ci garba" ancora giocare a rugby, per metterci alla prova con noi stessi e con gli altri, per divertici tra amici, e perché no....per trascorrere momenti, altrettanto piacevoli, nel 4° tempo con le svedesine (credo), amiche del Matucci che erano al seguito dei nostri fanciulli e non di quelli del Gran Parma... troppo intenti a fare i rugbysti per "dovere".
Ciao dal Bura
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Firenze 17 Febbraio 2008 - Concentramento under 7 e under 9
Under 9 - Splendida giornata, con 11 squadre di under 9 in campo, divise in due gironi all’italiana. Anche il neonato Mugello Rugby è riuscito a formare una propria squadra, con un numero ridotto di prestiti. Speriamo il prossimo anno di inaugurare un concentramento di zona nel Mugello! L’organizzazione mi pare sia stata eccellente, aiutata dalla fortuna del bel tempo, fortuna che due settimane fa era mancata agli amici del Bombo Rugby. Anche la scelta di far giocare solo under 7 e under 9 sta pagando. Grazie a tutti quelli che hanno collaborato per la cucina, i tavoli, la segnatura dei campi, i banchini e così via. E grazie a chi porta il tè caldo da casa (Fissi, Pieralli ed altri?).
Il Firenze 81 ha schierato due squadre, dirette da Mauro, Gianni e Lapo:
Firenze A: Tarchi, Battaglia, Petronio, Casanova, Pieralli, Oppo, Dallerba, Dini.
Firenze B: Almansi, Elegi, Fissi, Anichini, Bandinelli, Vannini, Pezzini, Ferrulli, Rubechini.
Nel Girone A:
Firenze A - Prato A 1-3
Firenze A - Arezzo 1-2
Firenze A - Sesto A 1-0
Firenze A - Bombo 2-4
Classifica finale Girone A:
Prato A 5 pti
Bombo 4
Arezzo 4
Sesto A 3
Firenze A 2
Nel Girone B:
Firenze B Sesto B 4-0
Firenze B Livorno 0-2
Firenze B - Pesaro 5-2
Firenze B - Don Milani Prato 4-0
Firenze B - Mugello 6-0
Classifica finale Girone B:
Livorno 10 pti
Firenze B 8
Don Milani Prato 4
Mugello 4
Pesaro 2
Sesto B 2
Complimenti al Livorno per il bel gioco (e per la prestanza fisica)!
Prossimo appuntamento il 9.3 a Sesto Fiorentino.
E domenica prossima buon divertimento a tutti i partecipanti alla trasferta di Cardiff con la nazionale !
NC
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10 Febbraio 2008 - Concentramento under 11 e 13 a Firenze, non ho capito se provinciale con inviti extra, visto che oltre ai soliti c’era il Pesaro, i Lyons ed il Mazzini di Livorno, o regionale ridotto. Forse il primo caso. Questa volta il tempo ci vuole bene, tranne che per chi sta in tribuna all’ombra e con tramontanino in faccia, ed un bel sole ci accompagna per tutto il concentramento.
Questa volta il tempo ci vuole bene, tranne che per chi sta in tribuna all’ombra e con tramontanino in faccia, ed un bel sole ci accompagna per tutto il concentramento.
Under 13 - Ci presentiamo con due squadre, una ’95, la A guidata da Luca, ed una mista, la B guidata da Angelo, dove si sono consegnate due nuove maglie, Nicholas Nunez Sardi e Niccolò Torre, (benvenuti!!!); ad Arezzo ne avevamo prese altre 3 dal magazzino. Totale 36 bambini più il roccioso Ferrarino entrato in sciopero scaramantico prima della partenza per la settimana bianca; pare che lo scorso anno avesse preso un picchio che gli martirizzò il piede nello scarpone per tutta la settimana, e voleva evitare il ripetersi dell’esperienza.
Due gironi, quello con la B di 6 squadre, dove si giocheranno 5 partite da 12 m a tempo unico, ed uno a 5 con la A, con le squadre più tecniche, dove si faranno 4 incontri da 14 m, sempre a tempo unico, per cercare di finire ad un’ora ragionevole.
Fortunatamente siamo riusciti in questo intento, un girone finisce con qualche minuto di anticipo, l’altro con 10’ di ritardo sull’orario. Roba da non credere.
In più adottiamo il Mugello come terza squadra, in quanto si presentano in 6, che dopo poco diventano 5. I ragazzi della B gli danno quasi tutti, a turno, una mano, riuscendo in questo modo ad aumentare il tempo di gioco per ogni ragazzo nostro, ed a legare con ragazzi di un’altra squadra. Riusciamo anche a fare la partita FiB-Mugello dove in campo del Firenze ce ne sono 19…
Io curavo l’andamento e l’orario del campo del FiA, quindi il FiB l’ho visto con meno attenzione (e mi scuso per eventuali inesattezze), ma abbastanza per apprezzare come stiano venendo fuori dei bei giocatorini.
Ho visto dei ragazzi di taglia veramente ridotta lottare con efficacia, ho visto i “soliti” ’96 cominciare ad entrare nello spirito della categoria ed essere un po’ meno spaesati. E’ chiaro che manca la fluidità che a volte si vede nel ’95, ma ne riparleremo a fine anno…. Va anche poi ricordato che il ’96 ha tanti ragazzi nuovi e questa ricchezza ha un prezzo da pagare quando le nuove maglie cominciano a scendere in campo, perché l’esperienza ci si fa solo giocando e sbagliando.
Bravi i nostri allenatori a dare molto spazio agli inesperti, senza badare ad avere qualche risultato migliore in termini di punteggio, ma sicuramente peggiore in termini di crescita della nostra società.
Comunque il FiB, giocando contro Mugello, Arezzo, Mazzini, Bombo e Prato B, colleziona sia vittorie che sconfitte, ed anche un epico pareggio, 3-3, con il massiccio Bombo.
Sull’altro campo il FiA parte con un ruolino molto positivo, 4-0 al Sesto, 4-0 al Lyons Amaranto, però non convince.
Gioco meno organizzato del solito, minore copertura del terreno, minore velocità nello schierarsi, insomma abbastanza confusione. Poi si incontra il Prato A, ma la testa è già all’ultima partita che sarà con il Pesaro, che anche oggi ha incantato per il gioco alla mano e per la copertura del terreno. Infatti anche il Pesaro ne aveva date 4 al Sesto, 4 al Prato e 4 ai Lyons (prendendone due).
E così partiamo male, siamo distratti, il Prato lo sente e la loro voglia di vincerci gli moltiplica la voglia di giocare: passano loro a metà della gara con una bella e tipica azione in slalom del loro estremo, David. Siamo sotto, cerchiamo di riprenderci ma il Prato è su di giri, riusciamo a raddrizzarla solo grazie a due azioni individuali; vinciamo ma sicuramente non convinciamo.
Ma col Pesaro la voglia di vincere ci fa ritrovare la concentrazione e si assiste veramente ad una bella gara, tirata alla morte, da ambo le parti. Si parte benissimo noi con un 1-2 all’inizio gara del nanetto Corso che falcheggia su palle apparentemente innocue, poi stende le gambine, fa ciao-ciao con la manina e porta l’ovale in metà.
Il Pesaro non si arrende e regge alla nostra pressione, anche se non ce la fa a uscire palla alla mano, come ha fatto con le altre squadre, perché tutti nel Firenze hanno accelerato il ritmo e la pressione è molto forte, ed ecco quindi che escono i calci bucandoci due volte. E’ forse un tipo di difesa che dobbiamo affinare.
Sul pareggio la partita non cala di tono, anzi: la nostra mischia lavora molto bene, i tre-quarti martellano (Daniel su tutti si fa sentire così bene che qualcuno dopo deve andare dal carrozziere…), Alberto corre (!), anche a testa bassa (!!!), ed all’ultima azione Riccardo con forza e intelligenza, in uscita da una mischia riesce a sfondare per il 3-2.
Indipendentemente dal punteggio, che avrebbe potuto essere rovesciato o di pareggio, è stata una partita intensissima, dove si vede quanto sia importante la volontà e l’essere squadra, e dove conti l’intelligenza: loro avevano delle armi più forti di noi nella circolazione della palla e nell’occupazione del terreno, ma i ragazzi non gliele hanno fatte usare. Bravo quindi il FiA come il bravo c’era stato anche per il FiB. E si va avanti….
Poi due parole sull’organizzazione: per quello che ho visto io, eccellente. Sui campi tutto bene, nessuna attesa, nessun ritardo, squadre contente. Al terzo tempo ancora meglio, visto che le mamme (tante e brave) hanno smaltito 300-350 coperti senza fare attendere nessuno, corretto il pasto e buoni i dolci, con delle punte di eccellenza. Prima degli inni di Italia Inghilterra la sala era a posto, spazzata e con tavoli smontati. Magazzino e bar hanno lavorato bene, coprendo le spese del concentramento. C’era il sole. Nessuno dei nostri ragazzi (e nessuno degli altri…) s’è fatto male seriamente. Che si può chiedere di più? AC
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Prato, 3 Febbraio 2008 - Under 17 strepitoso assalto alla fortezza del Gispi Prato
Franchini, Gozzi, Reggioli, Ciampa, Zucconi, Poppi, Fortunati Rossi, Difrancescantonio, Barlucchi, L'Hérmite, Passaleva, Menon, Matucci, Gentile, Bucciantini, Cimino, Rensi, Mayer, Pischello, Casamonti, D'André.
Con questa formazione, con una pioggia ininterrotta per tutti i 70 minuti della partita, davanti ad una bella realta' del rugby toscano quale la compagine dei pari-eta' del Gispi, i nostri ragazzi, guidati dall'esperto tecnico Difrancescantonio sr, si sono imposti per 24 a 5 nel dificile campo Montano di viale Galilei a Prato.
I marcatori, sempre gli stessi, nell'ordine Barlucchi, Menon e un bel doppio Passaleva, con due trasformazioni di Menon, hanno scritto l'ennesima pagina di gloria della squadra fiorentina del Rugby Firenze 81.
Ad onor del vero la vittoria e' stata del collettivo, tribuna compresa, perche' se i ragazzi in campo si davano un gran daffare per tamponare i continui martellamenti degli avanti pratesi, coraggiosissimi e sempre ben organizzati, il pubblico fiorentino al seguito incitava costantemente i propri beniamini e in panchina batteva forte il cuore anche di una sorella che ha assistito alla partita piu' attentamente di come, penso, stia in classe durante le lezioni.
Tecnicamente c'è da dire che la squadra ha retto bene il campo, padronegiando sia nelle fasi difensive, sia nelle fasi offensive.
Due o tre contro-break ogni 10 minuti, sgretolavano le difese pratesi, che rassegnati, venivano costretti ad andare dietro ai pali per assistere alla trasformazione della meta.
Con questa prova i biancorossi fiorentini hanno fatto un altro piccolo passo verso la seconda fase del torneo, quando ogni partita sara'...quella della vita...
Da segnalare che al termine c'è stato un caloroso abbraccio dei giocatori a tutti coloro che li circondano con tanto affetto, ma principalmente c'è stato il riconoscimento da parte dei pratesi della superiorita' degli avversari.
Infine un terzo tempo veramente amichevole tra le due squadre che di sicuro ha fatto dimenticare, in fretta, la pioggia, il fango ed anche i colpi subiti.
FB
Firenze, 3 Febbraio 2008 Under 9 - Concentramento al 'Bombo'. Cari Amici, se ai napoletani è talvolta concessa la liquefazione del sangue di San Gennaro, nulla ha potuto la vasellina spalmata sui tacchetti per rapprendere la mota dell’Isolotto. Uno spesso e colloso strato di fango, con l’intervallo di profonde pozzanghere, si è mantenuto imperturbabile sotto mischie e placcaggi del concentramento di questa mattina. Raramente abbiamo visto giocare i ragazzini in queste condizioni. Ha piovuto a scrosci dal giorno precedente e quasi ininterrottamente. La pioggia ha continuato a cadere anche durante le partite; l’aria non era molto fredda, ma acqua e fango si sono in pochi minuti appiccicati a scarpe, calzettoni e maglie dei giocatori, quasi ingessandoli e facendoli rabbrividire. Secondo i vecchi appassionati di rugby, queste sono le giornate che temprano. Fra i neofiti si nota invece qualche volto stupito, perplesso. I bambini hanno un po’ sofferto, soprattutto perché alla fine è mancata l’acqua calda per farsi la doccia. Si passa da quella bollente degli allenamenti del giovedì al Padovani (il nuovo miscelatore dovrebbe essere installato fra pochi giorni) alle condizioni di fortuna del campo del Bombo, che ci sentiamo comunque di ringraziare calorosamente per lo sforzo che profonde nell'organizzazione dei Concentramenti presso il proprio impianto. In una giornata così difficile dal punto di vista meteo, giocare in un ambiente amichevole e essere confortati da un bel terzo tempo aiuta non poco.
Da parte nostra, ci siamo arrangiati con l’entusiasmo, le k-way, e i preziosi thermos di the caldo preparati da Daniela e Maria Chiara, che ringraziamo. Per un’altra volta, varrà forse la pena di cambiare i calzettoni fradici e gelidi con un paio asciutto, a metà concentramento. La circostanza mi ha ricordato due famosi episodi della storia del ciclismo. Nel 1988, l’olandese Johan Van der Velde andò in fuga e scollinò da solo sul passo del Gavia, ad oltre 2600 metri d’altitudine. In cima nevicava. Si coprì poco e male, buttandosi in discesa verso Bormio, che non era lontana. Ma in pochi minuti, sudato com’era, il vento e la pioggia lo trasformarono in un ghiacciolo. Taglierà il traguardo per ultimo, con 46 minuti di distacco dal vincitore di tappa, che mi pare fosse un suo connazionale, Eric Breukink. Nel 1956, Charly Gaul vinse invece il Giro d’Italia grazie alla tappa del Monte Bondone: anche quella volta nevicava e lui, con lucida accortezza, salì sull’ammiraglia, si cambiò da capo a piedi, bevve un brodino caldo, risalì in bicicletta, riprese e staccò tutti gli avversari, e trionfò.
Questo lungo excursus storico-sportivo per dire ai nostri ragazzi: “Bravi! Che grinta stamattina! Vi siete meritati un brodino!” Ma gli piacerà?
Risultati:
Firenze A - Sesto A 4 0
Firenze A - Bombo 2 2
Firenze B Gispi Prato 2 -1
Firenze B - Arezzo 3 0
Firenze B Sesto B 2 3
Nel Firenze A: Fissi, Elegi, Gori, Tarchi, Dini, Scalise, Vannini, con l’aggiunta di due bambini del Rugby Mugello.
Nel Firenze B: Almansi, Dragoni, Casanova, Oppo, Degl’Innocenti (all’esordio), Rubechini, Battaglia, anche qui con l’aggiunta di due del Rugby Mugello.
A presto e saluti
NC
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Arezzo, 27 Gennaio 2008 - IL CONCENTRAMENTO DI ZONA UNDER 11 e 13
Under 13. Partiamo per Arezzo alle 8 in punto con 3 squadre, e questa è già una vittoria, con un bel serpentone di auto, ed arriviamo al parcheggio del Vasari, completamente vuoto, per primi tant’è che qualcuno, con una certa vis polemica, suggerisce di chiedere le chiavi per la prossima volta….
Il concentramento è organizzato in due gironi da 4 squadre ciascuno. Il Firenze A ed il Firenze B sono costituiti in maggioranza dal ’95, mentre il Firenze C è un puro ’96, e proprio da questi partiamo a scrivere la breve nota odierna per rendere onore al loro impegno ed ai loro progressi.
Hanno perso tutte le partite, ma hanno quasi sempre giocato facendo vedere una crescita importante sulle varie fasi di gioco. Ancora non sono fluidi, ma cominciano a fare le cose giuste, quelle che Angelo e Luca gli stanno chiedendo. Poi ovviamente patiscono sul fisico, hanno preso parecchie mete di sfondamento o da maggiore velocità da avversari dalle gambe lunghe, però hanno anche messo in difficoltà squadre con tanto peso più di loro con la grinta e con qualche bella giocata. Bene quindi questo Firenze C che ha giocato contro il Firenze B, il Mugello, il Bombo ed il Sesto e contro il Bombo ha perso il pareggio per una meta all’ultima azione, fatta da un giocatore di una novantina di chili o più….
Poi il Firenze B, nel girone del C, ha liquidato il Bombo ed il Mugello dandogli 5-6 mete ciascuno e ben coinvolgendo nel gioco anche i ragazzi nuovi del ’95 (oggi due esordi con consegna di maglia) che erano in squadra, arrivando quindi primo e preparandosi a giocare contro la prima dell’altro girone, cioè il Firenze A che aveva incontrato l’Arezzo, 2-0, il Sesto 8-0, ed il Prato, 3-1. Bella quest’ultima partita, con l’unica altra squadra che “gioca” del raggruppamento provinciale.
Il Firenze A sembra veramente molto forte, quadrato e peso, con tanti elementi chiave in squadra e con i ’96 anche qui ben integrati.
Sfida in casa quindi, ma molto sentita, anche se sono squadre “occasionali” ma questo è il bello del ’95: vuole vincere.
Si parte quindi a giocare la finale ed il primo tempo è caratterizzata da palla sempre chiusa, tutte e due le squadre cercano di lavorare con la mischia, anche se il B non ce l’ha poi così possente, tranne un Leonardo in continua crescita; finisce il primo tempo 0-0.
Il secondo riparte con le squadre ancora più incarognite, ma Corso rompe l’equilibrio con fuga sull’ala, finta multipla ed accelerata sul velluto; vista e rivista ma sempre piacevole…..
Il FiA riparte schiumando ed aumentando la pressione, sfrutta qualche errore difensivo e di piazzamento e si avvicina un paio di volte al pareggio finché non lo raggiunge meritatamente sfruttando molto meglio la copertura del campo con Daniel che, pur zoppo, quando sente il profumo di quella linea bianca….. Ma non è finita, la rabbia ora si è trasferita al B che con pochi elementi di mischia tiene il punto e cerca di far ripartire le frecce: uno di questi colpi riesce con Vieri che trafigge dalla stessa parte di Corso.
L’A non ci sta, si attacca e si difende con molta energia da una parte e dall’altra (molto superiore alle altre partite giocate….) ma il tempo finisce con il B che vince.
In realtà ha vinto tutto il Firenze, con i bei progressi del C, mai domi, e due squadre, l’A e la B, che hanno dimostrato che qua c’è voglia di giocare e di imparare.
Trasferta quindi positiva, tutti sani, concentramento finito ad un’ora ragionevole, un po’ freddino, contro le previsioni che davano per oggi una giornata abbastanza mite, ragazzi contenti ed in attesa di misurarsi con squadre più forti
Under 11. Secondo concentramento del 2008 nel bellissimo impianto valdarnese del Convitto Vasari Rugby Arezzo, abbinato questa volta, date le dimensioni dell’impianto e la collaudata efficienza logistica della società organizzatrice, anche alla categoria Under 13.
In una mattinata davvero rigida nella temperatura sotto lo zero all’orario di ritrovo, poco sopra al terzo tempo i nostri ragazzi hanno giocato buone partite e si sono divertiti a dispetto del clima da pinguini che sicuramente ha afflitto maggiormente il contorno dei genitori più o meno titolati a stare a bordo campo. Sono stati solo 23 i giocatori che hanno risposto all’appello effettuato nello spogliatoio da Marcello Gurioli unico tecnico della categoria presente oggi - ovviamente suddivisi in due squadre, ciascuna delle quali ha disputato quattro partite, due di qualificazione, due nel gironcino di finale.
Tre i campi allestiti dall’organizzazione, nove le squadre partecipanti: oltre le nostre due, due del Gispi Prato, due del Sesto Rugby, due del Bombo Rugby, una dei locali del Vasari Arezzo. Ovviamente tre gironi di tre squadre e tre successivi gironi in funzione del risultato ottenuto nella qualificazione.
Il meccanismo perfetto del concentramento si è inceppato subito all’inizio, causa le lunghe procedure di riconoscimento effettuato dai giudici di campo, che hanno portato a ritardare l’inizio delle partite di oltre mezz’ora con una conseguente successiva pressione esercitata su Marcello Gurioli che da solo doveva provvedere a guidare - e arbitrare - entrambe le nostre formazioni.
Magari un’atteggiamento meno rigido da parte degli uomini con il giaccone blu federale intonato comunque alla meteo e proprio per questo meno gradito avrebbe reso le cose più facili per tutti: nella maggior parte dei tornei, e a volte anche nei concentramenti, assistiamo a riconoscimenti itineranti sul campo, con le partite avviate nel rispetto degli orari in calendario. Speriamo vada meglio in un prossimo futuro.
Questo il dettaglio delle partite:
QUALIFICAZIONE
FIRENZE 81 A - SESTO A 1-2
FIRENZE 81 A - BOMBO B 6-1
FINALE DELLE SECONDE
FIRENZE 81 A - GISPI VERDE 5-0
FIRENZE 81 A - BOMBO A 2-2
QUALIFICAZIONE
FIRENZE 81 B - SESTO B 11-0
FIRENZE 81 B - GISPI BLU 8-0
FINALE DELLE PRIME
FIRENZE 81 B - AREZZO 4-4
FIRENZE 81 B - SESTO A 3-3
Come commentare questi risultati?
La squadra B al secondo posto - vittoria di concentramento alla bella squadra di Arezzo, leggera ma estremamente combattiva e molto bene organizzata ma sostanziale equilibrio del gironcino delle prime classificate. La squadra A al quarto posto finale sconfitta solo di misura, in qualificazione, da un buon Sesto A. Gurioli molto contento, ha visto molti dei “piccini” muoversi con maggior disinvoltura rispetto al passato e i meno piccini… hanno accumulato quattro partite di esperienza in più nella loro carriera di futuri giocatori, metaforicamente… un po’ come i piloti che sono obbligati a tenere il libretto delle ore di volo, a garanzia del loro continuo aggiornamento tecnico. Quello che più conta è che tutti sono usciti felici dal campo e la loro felicità è stata inondata - ma solo alle 13,30 - da un sole beffardo e rigenerante.
Alla prossima.
FC
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Prato 20 gennaio, Concentramento under 7 - 9. Carissimi! Per una volta non vi affliggerò con troppe chiacchiere, limitandomi alle informazioni essenziali sul concentramento di Prato. L’Under 9 ha schierato 2 squadre, guidate da Mauro Mattei e Gianni Savia.
Spero di non aver dimenticato nessuno:
Firenze 81 Bianco: Battaglia, Elegi, Vannini, Tarchi, Rubechini, Faini, Dini, Petronio, Michelagnoli, Almansi.
Firenze 81 Rosso: Scalise, Ferrulli, Pieralli, Gori, Casanova, Dallerba, Dragoni, Oppo, Moe.
Risultati Girone A:
Firenze Rosso Don Milani Prato 3 3
Firenze Rosso - Sesto Blu 0 0
Firenze Rosso Arezzo 2 2
Firenze Rosso - Gispi Prato Blu 2 2
Risultati Girone B:
Firenze Bianco Mugello (annullata)
Firenze Bianco Sesto Rosso 4 2
Firenze Bianco Bombo 3 4 (Notizie non ufficiali parlano però di un 4 a 4. Forse è sfuggita una nostra meta nei conteggi. Pace)
Firenze Bianco Gispi Prato 4 0
Le due squadre erano equilibrate, con diversi bambini alla prima esperienza o quasi. Mi sembra si siano divertiti tutti. Concentrazione, impegno, qualità di gioco sono cresciuti con il passare dei minuti. Ridotto anche il sovraffollamento dei concentramenti pre-natalizi, buonissima organizzazione degli amici pratesi.
Prossime partite tra due settimane all’Isolotto. Intanto, Francesca Battaglia ci informa che il 16 marzo è confermata la nostra partecipazione al torneo di Rovigo. Abbiamo due mesi per prepararci all’incontro con le agguerrite squadre del Veneto.
Saluti a tutti NC
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13 Gennaio 2008, Under 17 FIRENZE 81 di autorità con l'Accademia di Noceto
Un primo tempo senza sbavature ha consentito alla squadra cadetta fiorentina di incassare 5 punti importanti per il cammino verso la fase finale del Trofeo degli Appennini, un campionato dell'elite rugbystica della Toscana e dell'Emilia Romagna.
Partenza in punta dei piedi del quindici biancorosso, che lascia l'iniziativa per una decina di minuti agli avversari. Ma al 15' del 1° tempo una bella azione corale porta in meta L'Hermite, oggi schierato all'ala dal tecnico "neozelandese" Difrancescantonio.
La squadra, dopo questo avvio, inizia a giocare bene ed il pubblico in tribuna, accorso per l'occasione in numero sostanzioso, incita i propri beniamini con vigore. La squadra risponde con un acuto di Passaleva, che schiaccia in meta dopo un'altra azione d'insieme che Menon trasforma. Verso il 30' scaturisce una meta fulminea effettuata da Fortunati Rossi II che impossessatosi dell'ovale, elude inaspettatamente la difesa del Noceto Accademia e si va sul 17 a 0.
Il Noceto scompare. Resta il tempo per assistere all'ennesima "invenzione" di Matteo Passaleva che, con un raddoppio verso l'esterno, fa breccia sulla difesa dei romagnoli e varca nuovamente la meta che Menon trasforma: 24 a 0. Termina il primo tempo. Il Noceto è a terra. Il divario pare incolmabile.
Ci vogliono i secondi trentacinque minuti per rilanciare un avversario che sembrava tramortito. La squadra pensa alle bollicine di spumante che ancora non sono state smaltite dalle libagioni delle festività natalizie e il secondo tempo è uno sterile 0 a 0 che mette ahimé... in luce la scarsa preparazione atletica dei fiorentini da una parte e la voglia di raddrizare un risultato pesante per i romagnoli che fino a questa partita si trovavano al secondo posto in classifica. Per fortuna gli attacchi degli avversari non si concretizavano in marcature.
Ha provato anche l'arbitro a ravvivare l'incontro, dando un giallo per proteste al Noceto, ma neppure in superiorità numerica si riusciva ad effettuare un gioco accettabile. Soltanto al 35' minuto della seconda frazione, quando peraltro eravamo tornati in parità numerica, Maticci realiza l'ultima meta, a conclusione di una bella azione corale del collettivo. Risultato finale 29 a 0.
Segnaliamo l'esordio di Pietro Rallo, forte pilone di Sesto Fiorentino, in prestito fino alla fine del corrente anno sportivo ed anche il caloroso abbraccio finale dei giocatori che salutavano il proprio pubblico, con il vecchissimo inno alla vittoria e con il coreografico lancio delle maglie da gioco.
Meditiamo ragazi, c'è da lavorare duro durante gli allenamenti.. ciao dal Bura!
CONCENTRAMENTO UNDER 11 A SESTO FIORENTINO
Ieri, su un campo reso melmoso dalle pesanti piogge dei giorni precedenti ma sotto un sole confortante, si è svolto il primo concentramento dell’anno solare, il primo unicamente riservato alla sola categoria Under 11. Una scelta, quella del comitato regionale FIR davvero apprezzabile, visto il bailamme generato nelle precedenti uscite della stagione agonistica dall’elevatissimo numero complessivo di squadre e giocatori, nella versione a categorie riunite. La crescita del movimento passa attraverso queste scelte che si sono tradotte, ieri, nella possibilità per i ragazzi di giocare molto, in spazi adeguati (tre i campi allestiti), nei tempi giusti. Dalle 10 alle 12 si è svolto tutto. Prima delle 13,30 assolto anche il rito del Terzo Tempo. A mio modo di vedere benissimo così. Certo restano i sacrifici a carico delle famiglie che hanno più di un figlio giocatore: un sacrificio che si prospettava prima solo a livello di Under 13 e che adesso è anticipato di una categoria.
Bene, molto bene, al di là dei commenti sulla dimensione organizzativa (certamente più umana per tutti, organizzatori in primis) l’andamento del concentramento per i nostri ragazzi. Ci siamo presentati in 26, due squadre ovviamente. Una delle due ha vinto il concentramento, l’altra al quarto posto. Otto le squadre in campo, oltre alle nostre due, altre due del Gispi Prato, due del Sesto, una del Bombo, una del Vasari Arezzo.
I nostri ragazzi hanno dimostrato di essere cresciuti tanto, di essere migliorati tecnicamente, ed è una crescita omogenea, che ha coinvolto più o meno tutti, grazie al lavoro di Gurioli e dei suoi collaboratori in allenamento.
Le partite: QUALIFICAZIONE Girone A
FIRENZE 81 A - BOMBO 5-1
FIRENZE 81 A - GISPI VERDE 4-2
FINALE :FIRENZE 81 A - GISPI BLU 4-1
FIRENZE 81 A - VASARI AREZZO 2-2
QUALIFICAZIONE Girone B
FIRENZE 81 B - SESTO A 1-0
FIRENZE 81 B GISPI BLU 1-3
FINALE: FIRENZE 81 B - BOMBO 4-2
FIRENZE 81 B - SESTO B 5-0
Alla prossima, il 27, ad Arezzo.
FC
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Firenze, 9 dicembre, Concentramento under 13
Tempo da lupi, al concentramento di Firenze U13, dove si presentano domenica mattina 14 delle 15 squadre attese (manca il Città di Castello, meno male….), noi ne abbiamo 2 con 34 ragazzi. Dovevano essere 35, ma uno ha deciso bene di fare il bischero negli spogliatoi per guadagnarsi una bella girata all’Ospedalino Meyer. Comincia a piovere quando le partite hanno inizio, praticamente in tempo sull’orario e smette quando finiamo: tre campi per tre gironi, però un campo, quello che ci ritroviamo in piccole rate nelle nostre lavatrici, è ridotto piuttosto male e con il persistere della pioggia diventa un acquitrino improponibile, tant’è che riusciamo a farci giocare solo 3 partite, guadagnandoci una certa dose di maledizioni dagli sfortunati. Tutto si complica quindi perché 14 squadre devono giocare su due soli campi, comunque alla fine ce la facciamo, finendo abbastanza tardi (13,45), ma scaglionati, cosicchè tutto fila a meraviglia nel settore “terzo tempo”. Per chi poteva presentare 2 squadre era stato chiesto di farle in base all’età, per fare un girone piu”robusto” ed uno più “leggero” e così il Firenze A (’95) si ritrova con Prato, Sesto, Lyons e Speranze Biancoverdi; i nostri tecnici hanno fatto ovviamente giocare tutti i giocatori girando anche i ruoli. Apriamo contro il GISPI vincendo 7-1, è la partita dove giochiamo meglio e dove il punteggio alto è dovuto non al cattivo gioco del Prato, ma al fatto che noi facciamo correre bene la palla fino ad arrivare dove il Prato ha una falla. Dimostriamo buona organizzazione e buona voglia. Ci tocca, dopo, il Sesto con cui vinciamo 6-1, anche qua siamo superiori nel gioco anche se, pure in questo caso, gli avversari si impegnano e ci impegnano. Giochiamo, mi pare, un pochino peggio. Il trend del gioco nostro cala nella mattinata incontrando poi i Lyons Amaranto, 4-1, e le Speranze Biancoverdi 3-1; indipendentemente dal punteggio a nostro favore si vedono molti più errori, anche se ci sono, nel mezzo, delle azioni o delle giocate molto belle. Va detto che i ragazzi sono stati quasi 4 ore sotto l’acqua, giocando circa un’ora e stando fermi circa 3…. Difficile chiedere di più, anzi, direi che se lunedì sono andati quasi tutti a scuola è stato un bel miracolo, perché durante la mattinata la temperatura si era anche abbassata e si era alzato vento, ed alla fine erano veramente congelati, come noi che stavamo a fare servizio ai campi (pur essendo con i pantaloni lunghi e gli impermeabili).
Il solito commento finale del non-tecnico: la squadra del ’95 mostra grande potenzialità e buon gioco, i ragazzi non giocano a caso, non sempre fanno la cosa migliore, ma si vedono comunque giocatori evoluti ed altri in evoluzione, ho però l’impressione che quest’anno, in Toscana, il livello della U13 non sia eccezionale, per usare un eufemismo, sarà quindi bene cercare squadre esterne con cui misurarsi per non avere brutti risvegli ai tornei, per dare ai ragazzi più soddisfazione, per forzarli a tirare fuori il 105% invece che fermarsi ad un 80%, e per abituarli a perdere. Da notare, di positivo, qualche ragazzo in gran forma, non si fanno nomi, e un grande rientro, Riccardo, la cui presenza in campo si è subita sentita ed anche il fatto che i ragazzi tra loro parlino di quello da fare in campo, si organizzino si cerchino, e comincino a rendersi conto dell’importanza di un bel passaggio o di una bella difesa, insomma non cerchino solo la meta come azione importante .
Noi “organizzatori” dovremo far tesoro di questa giornata meteorologicamente difficile per pensare formule diverse quando ci ritroveremo in situazioni simili, tipo due soli incontri per squadra di 25’ l’uno, gli altri ad aspettare al caldo, chi c’è c’è, tanto alla fine non importa sapere chi ha vinto di più o chi ha segnato più mete ma giocare e migliorarsi, salvaguardando il più possibile l’integrità fisica e la salute dei ragazzi.
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Prato 8 Dicembre 2007, Concentramento under 7 - 9 - 11
Il concentramento di Prato ha avuto luogo malgrado il diluvio notturno. Non è stato semplice per nessuno: organizzatori, genitori, tecnici, bambini, anche perché l’attuale, rapido successo del rubgy giovanile mette a dura prova società, campi, spogliatoi, docce abituati ad un piccolo movimento di nicchia, praticato in passato soprattutto dai figli degli ex-giocatori.
Spero di sbagliarmi, ma credo che quest’anno dovremo spesso adattarci al sovraffollamento ed a qualche momento di improvvisazione, comprensibile quando è il volontariato a reggere le occasioni di incontro.
Il GISPI Prato è stato messo in difficoltà dalle numerosissime squadre iscritte e dal brutto tempo: i bambini hanno comunque giocato, anche se a gironi scaglionati nel tempo; è mancato il piatto di pasta calda a fine mattinata. Niente di grave, ma se si ripeterà la presenza di 12-15 squadre iscritte le società toscane dovranno forse pensare ad una revisione dell’attuale formula dei concentramenti.
Veniamo a noi. Il Firenze 81 under 9 era presente con 14 bambini: Bandinelli, Battaglia, Casanova, Dini, Dragoni, Elegi, Fissi, Gori, Michelagnoli, Moe, Oppo, Scalise, Tarchi e Vannini. Per evitare di farli aspettare troppo al freddo, si è risolto di giocare partite di 10 contro 10, e di unire qualcuno al Sesto Fiorentino B. Gironi di 3 squadre, con 2 partite di circa 20 minuti l’una. Presenti tutti e 3 i tecnici: Mattei, Savia e Ricci.
Primo incontro contro il Don Milani Prato, che regoliamo per 5 a 0 giocando con aggressività ma gioco individualistico. Il Don Milani, comunque, non ha mai (o quasi) superato la metà campo.
Secondo e ultimo incontro di fronte al Sesto Fiorentino A. Superiore per stazza fisica media e trascinato da un pilone-granatiere, il Sesto si è trovato in vantaggio per 2-1. Improvvisamente, i nostri hanno cominciato a far girare la palla con passaggi anche in serie, ribaltando la situazione e finendo per vincere 4-2.
Piacevole il gioco nonostante il fango e i frequenti, fangosi raggruppamenti. Senza esagerare, sottolineo la partita perché si è finalmente visto un Firenze 81 che ha disorientato l’avversario con il gioco di squadra.
Sul 4 a 2, abbiamo addirittura segnato una meta dopo un’azione corale, con passaggio volante finale di Michele a Filippo, che ha perforato la difesa confondendo però la linea di metà con quella di fondo campo.
Meta regolarmente annullata da Gianni Savia, ma moralmente limpida. Proprio per questo Mauro Mattei si è lasciato scappare una contumelia, che ha costretto Gianni ad espellerlo dal campo.
Mauro, che in questi anni ha insegnato a tutti noi come ci si comporta sui campi da rugby, non me ne vorrà se ho raccontato l’episodio: troppo divertente vedere un tecnico che espelle il collega col quale allena i bambini due volte la settimana.
Del resto, è la prova che al Firenze 81 siamo imparziali, e non chiudiamo un occhio nemmeno per un maestro di Fair-Play.
Secondo me, Mauro si è lasciato andare sull’onda di quell’azione così bella, ed alla circostanza non è mancata una sottile sfumatura estetica.
Ma a questo punto gli assenti si staranno chiedendo quale sia stata la contumelia degna di cartellino rosso. Niente di tremendo, era soltanto un invito all’arbitro ad andare per un po’ in bagno.
UNDER 11 AL CAMPO MONTANO.
Inizialmente dovevamo giocare domenica 9 al campo della Pietà, poi sembrava che due categorie giocassero domenica 9 ed una la domenica successiva, in seguito era corsa voce che avremmo giocato via internet o per corrispondenza, alla fine ci troviamo in un freddo mattino di pioggerella fitta al campo Montano ridotto ad una risaia sferzata dai venti.
Siamo tra i prima ad arrivare e, malgrado alcune defezioni dell’ultima ora, possiamo fare scendere in campo le nostre solite 2 formazioni seguite da Marcello e da un pimpante Domenico a cui la pioggia ed il freddo hanno acceso la miccia.
Per evitare di lasciare i bambini fermi tra una partita e l’altra, con la quasi certezza di buscarsi un raffreddore, si decide di giocare due sole partite molto ravvicinate, della durata di 24 minuti ciascuna, e poi correre tutti sotto la doccia (si spera calda).
La prima a scendere nel fango è la nostra squadra A contro il Bombo, partiamo bene segnando due mete con coreografico tuffo finale, poi i nostri ragazzi si dimenticano di non essere soli in campo, il Bombo ci crede ed alla fine porta a casa meritatamente la vittoria
Pochi minuti e ci schieriamo per giocare con il Rufus San Vincenzo, la partita non ha storia, sarà per la voglia di rivincita, sarà perchè siamo più bravi finisce tanto a poco per noi.
A parte il risultato una cosa bella è stato il tifo con cui i bambini dell’altra nostra squadra hanno incoraggiato il loro amico Leopoldo all’esordio nel ruolo di tallonatore, non scopro niente di nuovo riguardo alla bravura dei nostri educatori, ringraziandoli per quello che trasmettono ai nostri ragazzi.
Dopo un’oretta passata ad incitare i compagni ed a combattere contro il freddo, si presenta in campo anche la nostra B.
Ci troviamo di fronte il Cecina, partenza e subiamo subito una meta, abbiamo una bella reazione e pareggiamo, a questo punto si materializza l’uragano Emma, una bella bambina bionda con tanta grinta, movenze feline e con un fisico che le permette di resistere ai nostri tentativi di placcaggio, che ci castiga più volte.
Comunque i nostri ci provano, lottano fino alla fine, mettono in pratica anche qualche buono schema, ma non c’è niente da fare e ci dobbiamo arrendere per 1 a 5.
Una breve pausa e ci troviamo davanti le Speranze BV di Livorno, l’inizio è pari pari quello col Cecina: partenza e meta per i biancoverdi.
Stavolta la musica è diversa i nostri placcano, lottano su ogni pallone imbastiscono anche qualche bella azione e alla fine si impongono per 6 a 1.
La fuga verso gli spogliatoi in cerca di una doccia (calda stavolta) ed un veloce terzo tempo con piatto di pasta caldo chiudono la giornata.
NC, MB
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Arezzo 18 Novembre 2007, Concentramento under 7, 9, 11, 13
Alle 8 di domenica un serpentone biancorosso si avvia verso Arezzo.
Siamo veramente in tanti! 2 squadre per l’UNDER 7, 2 per la UNDER 9, 3 per l’UNDER 11 e 2 per la UNDER 13.
Contando anche mamme, babbi, fratellini e sorelline saremo quasi 150 persone!
Stavolta abbiamo un esordio tecnologico: abbiamo acquistato ed attivato un cellulare (3293067137) che sarà affidato di volta in volta ad una persona di riferimento a cui sarà possibile rivolgersi per tutte le necessità dei partecipanti, questo in aggiunta agli abituali telefoni degli accompagnatori. Se la novità sarà gradita e considerata utile, aumenteremo il numero di telefoni fino ad averne uno per categoria.
Arrivati ad Arezzo il colpo d’occhio è fantastico, il bellissimo complesso Arrigucci è gremito di bambini e di adulti, oltre ai “soliti” Prato, Sesto e Bombo abbiamo squadre delle Formiche Pesaro, del Perugia, del Città di Castello e del Livorno.
Come al solito la parte burocratica si protrae oltre il previsto ed i nostri tecnici hanno il loro daffare per tenere i bambini caldi, considerata anche la temperatura invernale che abbiamo trovato.
Finalmente le partite iniziano con la canonica mezz’ora di ritardo.
I nostri leoncini si comportano bene in campo e, cosa da non trascurare, anche negli intervalli tra le partite.
Un ringraziamento particolare va a quei genitori che hanno aiutato gli accompagnatori a contenere la naturale esuberanza dei bambini, elargendo anche buone razioni di the caldo.
A questo proposito, e faccio anche un mea-culpa, vorrei aggiungere di non esagerare nella somministrazione di zuccherini, cioccolata ed altro durante il concentramento: facciamo fare ai nostri figli una buona prima colazione in modo di riempire il loro serbatoio di energie e poi lasciamo che sia il terzo tempo a saziarli.
Come faceva giustamente notare uno dei nostri tecnici se ai bambini parte una bella fase digestiva, si trasformano in statuine in mezzo al campo e buonanotte!!
Tornando alla cronaca, si è giocato fino ad oltre le 13, ci siamo divertiti e fatti valere in tutte le categorie, abbiamo fatto onore al terzo tempo: ancora una volta siamo stati parte del grande popolo del RUGBY!
Una comunicazione di servizio: se qualcuno ha trovato una felpa blu con cappuccio con la scritta RUGBY taglia piccola, la può lasciare in segreteria.
Under 9 - Mauro Mattei e Gianni Savia hanno diviso la ventina di bambini dell’Under 9 in una formazione di ‘Bianchi’ ed in una di ‘Rossi’. Tra i Bianchi: Ferrulli, Elegi, Pezzini, Casanova, Battaglia, Vannini, Fissi, Esclapon, Barlucchi. Tra i Rossi: Oppo, Almansi, Zorzi, Petronio, Dini, Scalise, Tarchi, Gori, Parducci. C’era anche Dragoni, ma purtroppo Filippo ha avuto un disturbo di stomaco e non è riuscito a giocare: auguri Filippo, ti rifarai a Prato il 9 dicembre.
Erano presenti 13 squadre divise in tre gironi, senza finali. I Bianchi hanno vinto nettamente il loro girone, mentre i Rossi sono stati altalenanti. Il girone dei Rossi è però sembrato a tutti più impegnativo. Io ho seguito soprattutto i Bianchi, perché ci giocava mio figlio: li ho visti aggressivi, svegli su tutti i palloni, e ovviamente entusiasti della valanga di mete segnate contro avversari in qualche caso ancora inesperti. Siamo stati un po’ fallosi, ma è anche il risultato della grinta. I risultati delle due squadre:
Girone A:
Firenze 81 Bianchi - Livorno B 10 1
Firenze 81 Bianchi - Sesto Fiorentino A 3 1
Firenze 81 Bianchi - Città di Castello 12 0
Girone B:
Firenze 81 Rossi - Gispi Prato 0 5
Firenze 81 Rossi - Pesaro 3 0
Firenze 81 Rossi - Bombo 0 1
Firenze 81 Rossi - Mugello 1 1
Under 11 - Ci presentiamo con tre squadre che costringono Marcello e Pablo ad un super lavoro per riuscire a seguirle a dovere sui tre campi di gioco.
Come sempre Marcello disegna tre formazioni equivalenti dal punto di vista dell’esperienza e delle “dimensioni”, l’aver attribuito loro i nomi A, B e C non rappresenta in alcun modo una scala di valori.
La formazione A, composta da Giovanni Barbanti, Daniele Calamandrei, Filippo Cassetti, Leonardo Cassetti, Cosimo Conti, Duccio Cosi, Lorenzo Malquori, Cosimo Michelagnoli, Bernardo Panerai ed Ettore Stellini, incontra il Bombo B, il GISPI Prato B ed il Città di Castello vincendo tutte le partite, qualificandosi al primo posto nel girone e dimostrando un'ulteriore crescita nell’applicazione delle indicazioni degli educatori.
La formazione B schiera Fabio Biffoli, Andrea Cervellati, Duccio Fossi, Francesco Landini, Tommaso Mearini, Alessio Montecchi, Federico Ridolfi, Tobia Sanchi, Filippo Sospotti e Duccio Venturi e gioca con Bombo A, Pesaro e Sesto B, vincendo 2 partite e rimediando una bella ripassata dagli amici di Pesaro, alla fine secondo posto nel girone ed un gioco così così.
La squadra C con Giovanni Barlucchi, Eugenio Bartolini, Nicola Biagini, Marco Bulli, Tommaso D’Aliesio, Lorenzo Gheri, Filippo Magnelli, Bruno Mannone, Edoardo Matteoni e Matteo Sollazzo, si ritrova nel girone da 5 assieme a Gispi Prato A, Sesto A, Livorno ed i padroni di casa del Convitto Arezzo, i nostri collezionano 1 vittoria, 1 pareggio e 2 sconfitte alla fine di partite tiratissime e risoltesi tutte con il minimo scarto, un po’ più di attenzione, qualche assolo in meno e qualche apertura in più avrebbero cambiato la classifica che ci vede al terzo posto.
Visto il numero di squadre partecipanti, gli organizzatori hanno pensato bene di non fare svolgere una fase finale.
Per chi proprio non può farne a meno, riepilogo i risultati delle nostre formazioni:
Rugby Firenze 81 A Bombo B 5-2
Rugby Firenze 81 A Gispi Prato B 6-2
Rugby Firenze 81 A Città di Castello 6-1
Rugby Firenze 81 B Bombo A 2-0
Rugby Firenze 81 B Pesaro 0-8
Rugby Firenze 81 B Sesto B 5-0
Rugby Firenze 81 C Gispi Prato A 3-2
Rugby Firenze 81 C Convitto Arezzo 1-2
Rugby Firenze 81 C Sesto A 1-1
Rugby Firenze 81 C Livorno 3-2
Under 13. Portiamo due squadre, il FiA ed il FiB, abbondanti ed equilibrate. Insieme a noi si presentano altre 8 società, per un totale di 11 squadre, alla faccia del provinciale…. infatti troviamo anche il Perugia, il Pesaro ed il Città di Castello.
Il FiB inizia incontrando il Prato B, partenza a foco, due mete in un paio di minuti, poi un piccolo errore ed i pratesi accorciano e rizzano il capo, ma la squadra si riunisce e ne piazza altre due con belle azioni individuali.
La seconda partita è con il Perugia, nostra purga dello scorso anno: gli sono passati in U15 molti ragazzi, quelli nuovi sono molto leggeri, però l’impostazione della squadra è ottima, giocano la palla bene e sono organizzati, ne prendono comunque 5 senza riuscire a segnarne, anche se il punteggio è bugiardo perchè hanno retto bene il campo, ma i nostri hanno sfondato con l’esperienza ed il fisico dei ’95.
La terza partita del girone a 4 è con il Bombo, che abbiamo già incontrato al primo concentramento, hanno un ragazzone di almeno 3 taglie sopra (una novantina di kg, per intendersi) ed una squadretta in crescita, vinciamo 5-2 lasciando un po’ troppo spazio al “grosso”, ma è comprensibile avendo in squadra 3-4 ragazzi che oscillano sui 30 Kg. Primi nel girone quindi, senza grossi problemi. In un altro girone il FiA incontra il Città di Castello, dandogli 4-0, a cui segue un lungo stop prima di rigiocare. E qui va aperta una parentesi: la società ospitante ci accolto benissimo per quello che riguarda il terzo tempo, un po’ di code ma accettabili, considerando quante categorie c’erano (13, 11, 9 e 7) e quante squadre erano presenti (9 solo dal Firenze), mentre è stata un po’ carente, per usare un eufemismo, nella gestione delle gare; per la U13 è stata proclamata l’autogestione, non avendo visto, alle 10.45 nessuno degli organizzatori, per cui s’è cominciato in ritardo mostruoso e con tempi morti tra le gare, come risultato s’è finito verso le 15…..
Bene, nel lungo intervallo dopo la prima partita i ragazzi hanno un po’ perso la concentrazione, complice anche la merendina (rinfresco, come l’ha chiamata Luca) che gli abbiamo dato e dove, alcuni, ci si sono buttati con impegno degno di miglior causa: nomi non ne faccio, in quanto inutile.
Vanno quindi a giocare contro il Prato A un po’ mosci, prendiamo due mete in apertura , sugli effetti di calci del Prato, senza correre e senza ragionare; ci risvegliamo accorciando le distanza ma il Prato ci è superiore sul campo e chiude segnando la terza meta. Dopo un altro tempo infinito chiudono giocando contro il Sesto e non andando oltre lo 0-0 in una partita combattuta ma che lascia un po’ di perplessità sulla capacità di gestire le partite nei momenti importanti.
Finiscono terzi per differenza mete. A questo punto sono le una ed invece che andare a mangiare facciamo i gironi delle pari-merito. Il FiA incontra il Bombo e ci vince 4-2, poi va a cercare il Mugello per finire, ma non lo trova, in quanto il Mugello era già andato a casa: gli si scuocevano i tortelli….
Il FiB inizia il girone delle prime giocando con il Prato A che passa in vantaggio, ma i ragazzi non ci stanno e piano piano recuperano con il gioco la supremazia fisica del Gispi, pareggiano con una bella metà in tandem dei gemelli ed alla fine, nell’ultima azione, segnano con Daniel in magica progressione; vincerebbero se quel cornuto del guardalinee (che sarei io) non gliela facesse annullare perché Daniel ha toccato la riga. Nessuno l’aveva vista, ma io c’ho gli occhi buoni…
Il Prato gioca poi con il Pesaro e ne prende 4, il Gispi viene stordito dalla eccellente organizzazione delle Formiche, dalla loro padronanza del gioco alla mano e dal sorprendente sostegno che fanno, forse la vera arma vincente.
Giochiamo poi noi, combattiamo, ma al momento loro sono migliori, mostriamo carattere, buona organizzazione anche noi, qualche bella azione, ma perdiamo 2-0, arrivando così secondi per differenza mete col Prato A.
Il solito commento del non esperto: prova incoraggiante per i Fi in quanto il ’96 era in campo in abbondanza insieme a ’95 nuovi, e ci hanno messo impegno cominciando a tirare fuori carattere e qualche buona azione; i “vecchi”, da parte loro, fanno sforzi per integrare gli altri e coinvolgerli nel gioco. Siamo ancora quindi in una fase in cui si deve migliorare, ma abbiamo spazio per farlo con un processo speriamo breve, dove i ’96 devono raggiungere l’organizzazione in campo e la velocità di esecuzione necessaria per questa categoria, ed i ’95 devono migliorarsi ancora ed insistere nel ruolo di guida con i ragazzi più giovani.
Luca ed Angelo mi pare di averli visti abbastanza contenti.
NC - MB - AC
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Firenze 4 Novembre 2007, Concentramento
Per una volta partiamo dai ringraziamenti.
Un GRAZIE a tutte le mamme, babbi e anche al nonno che si sono messi al servizio del RUGBY, accogliendo le squadre, sovrintendendo allo svolgimento delle partite, organizzando il terzo tempo e ripulendo gli spogliatoi e la terrazza, facendo in modo che oltre 250 bambini potessero giocare sul terreno del nostro PADOVANI.
Che sarebbe stata una giornata impegnativa lo si è visto fin dall’inizio con l’assalto degli accompagnatori delle squadre partecipanti al tavolo degli accrediti e con il crescere di minuto in minuto delle squadre iscritte, rispetto a quanto comunicato, cosa che ci ha costretto a rifare per tre volte il tabellone del concentramento.
Alla fine abbiamo contato 6 formazioni U7, 9 per la U9 ed 8 per la U11.
Con qualche affanno siamo riusciti ad iniziare a giocare alle ore 10:30 con una mezz’ora di ritardo sulla tabella di marcia.
Da questo momento in poi tutto è filato liscio, le partite si sono snocciolate una dietro l’altro con un buona regolarità, solo per la U9 abbiamo dovuto rinunciare alla fase finale per lasciare spazio alla partita del RUGBY FIRENZE 1931.
Il terzo tempo ha meritato le “tre stelle” MICHELIN sotto tutti gli aspetti: qualità, quantità e rapidità del servizio.
E le partite?
Under 9. Ci siamo presentati con una ventina di bambini, accresciuti da tre under 9 della squadra del Mugello, che non era riuscita a formare una propria squadra. Sole e caldo, molta gente sugli spalti, un po’ di ritardo nell’inizio delle partite. Il ritardo ha purtroppo impedito la disputa della finale under 9 fra Firenze 81 Rosso e Livorno. Nella nostra categoria erano presenti 9 squadre.
Nel girone A (4 squadre), il Firenze 81 Rosso ha vinto le tre partite e la classifica del girone. Risultati:
Firenze 81 Rosso Sesto A 2 1
Firenze 81 Rosso Don Milani Prato 2 -1
Firenze 81 Rosso Arezzo 2 1
Nel girone B (5 squadre), il Firenze 81 Bianco ha vinto 2 partite e perdendone altrettante, chiudendo al 3. posto nel girone. Risultati:
Firenze 81 Bianco Gispi Prato 0 2
Firenze 81 Bianco Livorno 0 - 4
Firenze 81 Bianco Bombo 1 - 0
Firenze 81 Bianco - Sesto B 5 - 1
Per il Firenze 81 hanno giocato: Almansi, Anichini, Bandinelli, Battaglia, Casanova, Dall’Erba, Dini, Dragoni, Elegi, Faini, Ferrulli, Fissi, Giorgi, Michelagnoli, Petronio, Scalise, Tarchi, Vannini, Zorzi.
Nella U7 abbiamo schierato 2 formazioni che hanno giocato un girone all’italiana assieme a GISPI, Arezzo, Bombo e Sesto.
Al termine, con il Giova ed il Matteoni soddisfatti per quanto fatto dai piccoletti, i nostri hanno chiuso il girone al primo, ex aequo, e al quarto posto.
Questi i risultati:
RUGBY FIRENZE 81 A-SESTO RUGBY 2-3
AREZZO-RUGBY FIRENZE 81 1 0-4
RUGBY FIRENZE 81 A-AREZZO 5-2
RUGBY FIRENZE 81 A-RUGBY FIRENZE 81 1 4-2
SESTO RUGBY-BOMBO 5-2
RUGBY FIRENZE 81 A-GISPI PRATO 2-2
BOMBO-AREZZO 5-1
SESTO RUGBY-AREZZO 2-1
GISPI PRATO-BOMBO 3-1
SESTO RUGBY-GISPI PRATO 2-1
BOMBO- RUGBY FIRENZE 81 1 2-3
AREZZO-GISPI PRATO 2-3
SESTO RUGBY-RUGBY FIRENZE 81 1 4-4
RUGBY FIRENZE 81 1-PRATO 1-2
RUGBY FIRENZE 81 A-BOMBO 1-0
Nella U11 ci siamo presentati con 2 formazioni che hanno costretto il Gurioli ad un super lavoro per poterle guidare a dovere.
La U11 1 ha giocato con Arezzo, GISPI Verde e Bombo 2 alternando momenti di buona intensità a qualche calo di tensione ed alla fine ha chiuso il girone al 3° posto.
In questo girone si segnala la bella prestazione dell’Arezzo che ha messo in campo veramente un bel gruppo di bambini.
RUGBY FIRENZE 81 1-AREZZO 1-2
BOMBO B -GISPI PRATO VERDE 2-2
AREZZO-BOMBO B 7-0
RUGBY FIRENZE 81 1 -BOMBO B 4-2
GISPI PRATO VERDE-AREZZO 0-2
GISPI PRATOVERDE-RUGBY FIRENZE 81 1 2-1
La U11 A ha incontrato Sesto, Bombo 1 e GISPI Blu giocando bene e chiudendo al 1° posto.
SESTO RUGBY-GISPI PRATO BLU 3-5
RUGBY FIRENZE 81 A-BOMBO A 8-2
GISPI PRATO BLU-RUGBY FIRENZE 81 A 2-4
BOMBO A-SESTO RUGBY 4-2
SESTO RUGBY-RUGBY FIRENZE 81 A 1-7
BOMBO-GISPI PRATO BLU 3-4
La finale ha messo di fronte la nostra U11 A e l’Arezzo che ha confermato quanto di buono fatto vedere vincendo per 3 a 2 dopo una partita bella tirata.
Appuntamento a domenica 18 novembre 2007 ad Arezzo!!!!!
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Lunedì 22 Ottobre, nel pomeriggio è nato Juan Pablo, il bambino di Veronica e Pablo Acosta. Pesa tre chili e cinquecentocinquanta grammi, e mostra già due belle guanciotte da piloncino. Alla mamma e al babbo, tutti i nostri più sentiti auguri!
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Prato 14 Ottobre 2007, Concentramento
Oggi, nel concentramento di Prato, l’Under 9 ha vinto il girone unico della categoria, strapazzando gli avversari del Gispi Prato (2 squadre), dell’Arezzo e del Bombo (Isolotto).
Il tono roboante del titolo della mail dipende dal fatto che l’Under 9 non vinceva un concentramento da quasi due anni. Abbiamo portato una squadra di 11 bambini (8+3) guidata da Mauro Mattei: gioco aggressivo, due o tre individualità, e l’esperienza dello scorso anno hanno determinato i risultati.
Si comincia a vedere qualche passaggio, tentativi di ‘pulire’ il pallone, ruck.
Teniamo conto che le squadre avversarie schieravano in gran parte bambini che giocavano per la prima volta a rugby.
Hanno giocato: Almansi, Battaglia, Elegi, Pezzini, Gori, Casanova, Dall’Erba, Tarchi, Dragoni, Michelagnoli, Zorzi.
Risultati:
Firenze 81 Prato Blu 6-1
Firenze 81 - Arezzo 5-0
Firenze 81 - Prato Verde 7-1
Firenze 81 Bombo 5 0
NC
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Rodez, 30 Settembre 2007 - Torneo TOP12
Il Firenze’81 in Francia
Partiamo dal campo in pulman venerdì mattina verso le 7, 17 ragazzi e 13 genitori; gli allenatori partiranno in macchina venerdì, tardo pomeriggio. Viaggio lungo, pensavamo di metterci 12 ore invece tra pisciatine e merendine, neanche si fosse una gita di prostatici e bulimici, ce ne mettiamo 14; comunque il tempo passa abbastanza bene, con l’aiuto del magico elettrodomestico (lettore DVD).
Già dall’inizio l’organizzazione dei francesi si presenta accurata e ci sentiamo coccolati e benvenuti; ci chiamano nel pomeriggio per sapere dove siamo ed una macchina viene a prenderci fuori città per guidare il bus allo stadio di Rodez dove stanno giocando un’amichevole, per l’occasione del torneo, due squadre del TOP14 francese, e dove ci offrono una piccola cena fredda (fredda per davvero perché troviamo una temperatura di 7-8 C°!).
Dopo il frugale pasto guidano i genitori all’Hotel, ed in un collegio messo a disposizione del torneo i ragazzi e gli accompagnatori. Lì sono alloggiate le squadre estere e le francesi che vengono da lontano. Il posto è accogliente, camere da 6-7 persone, bagni propri, grandi e pulitissimi. Dopo brevi bagarre mettiamo a letto i ragazzi.
Verso le 5 del mattino arrivano Angelo e Luca, che ce la fanno a dormire un po’ prima che ci si alzi, con comodo, per fare colazione ed andare al punto di ritrovo per la parata delle squadre per le vie della città, sempre accompagnati da due volontari del Rodez di origini italiane che ci faranno da angeli custodi dalla mattina alla sera per i 3 giorni, sempre pronti ad aiutarci per ogni più piccolo bisogno.
La parata è bella, con le squadre in divisa, le bandiere della nazione e del club al vento, con la banda che apre la strada ed i ragazzi che cantano gli inni dei propri club; noi siamo vicini a due squadre francesi e già si capisce che avremo a che fare con gente decisa, ad un certo punto facciamo anche un “cuscino” di accompagnatori per separare i nostri dallo Stade Francaise di Parigi per calmare la “guerra di inni” che stava partendo…
Comunque tutto bene e terminata la parata andiamo a mangiare tutti insieme prima di spostarci con i bus navetta al meraviglioso impianto sportivo del Rodez per l’allenamento prima del torneo e per provare “sul campo” le regole francesi con arbitri francesi.
E qui due parole: è un gioco completamente diverso, partite di soli 5 minuti ma in cui non ci sono interruzioni, niente touche, niente mischie tranne che su richiesta del capitano (ma le chiederemo solo noi…), l’arbitro ha sempre due palle (oltre le sue di dotazione) e come fischia qualcosa spiega con un gesto cosa ha fischiato, chi subisce si deve allontanare tre passi (3 m ufficiali) lui mette la palla a terra che diventa immediatamente giocabile da ambo le squadre, basta prendere in mano la palla, quindi una punizione a favore, se non si sta attenti, si può anche perdere e se anche prendi la palla in mano hai subito addosso come lupi affamati gli avversari. 5 minuti sembrano pochi, ma a giocarli così sono tanti: i nostri ragazzi, vedremo, andranno in apnea.
Giochiamo, quindi, due amichevoli da due tempi di 5 minuti ciascuna, con il Rodez, pareggiando 2-2, e con una squadra di Belfast che battiamo 3-0 e con cui iniziamo a fraternizzare. Di incoraggiante la voglia dei ragazzi di imparare subito le regole, la relativa facilità con cui le hanno acquisite, le spiegazioni che si danno tra loro, è chiaro che manca la malizia, ma parecchi hanno voglia…
La sera ci spostiamo alla cerimonia di apertura con la presenza delle autorità ed annesso buffet, che lasciamo velocemente per andare a vedere la partita dell’Italia, in un grandissimo pub in città. Insieme, su loro invito, ad una squadra scozzese: tutti rigorosamente in kilt. Per l’Italia va come va, ma è bello vederla e commentarla con gli “avversari”. Ci vendichiamo vedendoli mangiare una pizza di origine francese…
Torniamo al college e dopo aver domato i nostri ragazzi dobbiamo domare gli scozzesi in un corridoio e gli irlandesi in un altro. Un casino notevole, comprensivo di corse con i sacchi a pelo e partitelle con placcaggi nei corridoi…
Finalmente è mattina, colazione, bus, arrivo al campo, riscaldamento leggero e cerimonia di apertura del torneo sul campo: bellissima. Le 40 squadre schierate con ordine sul terreno verdissimo, davanti le straniere, col le loro bandiere e gli inni di ogni nazione suonati e cantati con partecipazione dagli atleti, chiude la Marsigliese con i Francesi che ci avvolgono con il loro inno da battaglia. Una sensazione veramente forte, un'emozione ed un grande colpo d’occhio, direi che solo quella valeva il viaggio.
Finalmente, ma perfettamente in tempo, si parte. Il nostro “signor culo” doveva essere in vacanza perché nella nostra poule di 5 squadre ce ne toccano 2 del Gotha francese, il Lyon ed il Toulon, astro nascente della serie loro A (ProD2), società ricchissima ed organizzatissima. Il ragazzi del Lyon li avevamo visti la sera prima alla presentazione con le autorità e c’avevano fatto una “pessima impressione”, legati, tosti, aggressivi (in senso buono), tonici. Completano la poule il Muskery, Irlandese, ed il Decazeville, squadra della regione dell’Aveyron.
Iniziamo con questi: piccoletti, li battezzo abbordabili, partiamo bene: dopo 30’ secondi Corso trova il buco da una ruck, corsa alla... Corso e meta! Pensiamo che sia fatta, ma dovremo abituarci che non è così: i piccoletti francesi sono veloci, giocano la palla come noi non sappiamo e soprattutto coprono ogni centimetro di campo, mentre il nostro cervello non è programmato per farlo a questa velocità di gioco. I francesi hanno il posizionamento automatico e l’interscambiabilità dei ruoli continua, restano fissi (quando si può) solo mediano e apertura. In questo sono favoriti anche dal fisico, vediamo ragazzi robusti, anche roba di 1,80 e più, ma atletici, le taglie forti si contano, su 40 squadre, sulle dita di una o due mani… Anche perché a quella velocità le taglie forti non ce la fanno.
La copertura del campo sarà, quindi, il nostro tallone d’Achille: tranne una metà al centro, per dormita di un paio di ragazzi, le altre le prendiamo tutte d’ala, ed anche quando ce la facciamo a tappare siamo in affanno. Comunque riusciamo a portare in fondo l’1-0 ma le nuvole all’orizzonte cominciano ad addensarsi…
Dopo ci tocca il Lyon, li chiamano i lupi, sono tutti neri con una testa di lupo bianca stilizzata sul petto: ed il nome è pertinente, giocano bene e sono anche molto fisici, un paio di bei noccioli si fanno sentire in campo, ma qua in Francia, anche un nanetto ti batte per terra come un polpo senza problemi. Prendiamo una meta sulla parte di campo scoperta, comunque lottiamo, proviamo ad attaccare ma siamo sempre sotto numero, impostiamo anche un paio di belle azioni ma l’ultimo passaggio fallisce.
Da fuori sembra che si stia giocando maluccio, ma sono gli altri che non ti fanno giocare: i ragazzi reggono perché ci mettono cuore e carattere, ma non sfondiamo anzi, quando chiamano l’ultima azione prendiamo la seconda sulla solita mancanza di copertura. I ragazzi sono un po’ giù, perché avevano la sensazione di poter fare meglio, ma non era facile.
Dopo di loro affrontiamo il Toulon, che ci hanno detto essere la squadra del ProD2 che ha comprato i 3 migliori giocatori che c’erano in giro quest’anno in Francia, società organizzatissima e con grande staff tecnico; hanno un giocatore dal fisico che fa la differenza, ma anche 2 o 3 piccoletti tra i migliori visti in tutto il torneo, mediano e ala veramente avanzatissimi come gioco e movimenti. Proviamo, giochiamo ma la loro velocità è veramente troppa, percuotono al centro e poi, quando la nostra difesa si raggruppa per fermare aprono largo e trovano le autostrade. Se stiamo più larghi ci fanno paura sfondando al centro... I ragazzi ci danno dentro ma ne prendiamo 3. Il Lyon arriverà 5°, il Toulon 4°, scusate se è poco…
Va riconosciuto che, nel frattempo, i nostri allenatori hanno cominciato a ruotare i giocatori in modo che tutti, anche quelli appena tirati fuori dall’armadio, abbiano la possibilità di fare esperienza e di essere partecipi alla lotta della squadra; dalla seconda partita in poi turnover continuo, e grande impegno anche dei nuovissimi che sembrano legare bene con lo zoccolo duro della squadra.
Ultima gara della poule con gli Irlandesi con cui vinciamo, anche se un po’ a fatica, 2-1, perché giocano sì peggio di noi, ma hanno un bel carattere. Prima di cominciare la poule del pomeriggio, che ci farà scontrare con altre terze classificate, ci viene servito il “pranzo dell’atleta”: tronco di circa mezzo salamino, salsiccia e pancetta grigliate, patate fritte e bombolone fritto alla cioccolata; m’avrebbe fatto piacere conoscere il loro dietologo…
Ca va sans dire che è seguita rissa con i nostri due piloni per strappargli di mano la torre di bomboloni che si erano fatti prendendoli a tutti gli altri.
Alle 14.30 ricominciamo, ci toccano Castres, Limoges e gli amici del Paris XV (che ormai ci s’è giocato contro più che con il Cecina).
Beh, la faccio breve, 3 buone squadre, decisamente, con delle belle individualità, velocità e grande organizzazione in campo e, come, sempre aggressività e carattere “da francesi”.
Pareggiamo 1-1 con i più forti, il Castres, perdiamo con i più lenti, Limoges, davvero con sfortuna, 1-0, sempre per motivi di occupazione di terreno, pareggiamo con i più facili, il Paris XV, 1-1, piccolini, ma che carattere! Pareggia Corso quasi strappando di mano la palla all’arbitro dopo che ci avevano fatto meta loro: si comincia a capire come funziona il gioco… anche se solo alla fine.
Comunque meglio tardi che mai.
Nel mezzo anche una grandissima azione di concerto della coppia Pascià-Ryan, delle belle giocate dei trequarti, delle grandi difese, a livello individuale ci siamo abbastanza.
Finiamo comunque a metà classifica e direi che è un gran risultato.
Abbiamo visto squadre francesi di livello altissimo, una squadra fantastica del Sudafrica e due eccellenti australiane, grandissima padronanza dei fondamentali, ragazzi che in campo sanno sempre quello che si deve fare, dove e come lo si deve fare, abbiamo visto un perfetto uso dei calci ed una determinazione, abilità e collegialità del gioco veramente impressionanti.
La cosa che personalmente mi ha più colpito è stata, oltre alla generale velocità del gioco, come i sudafricani placcassero tutto quello che gli passava accanto, piccolo o grande che fosse; non solo non passava nessuno, ma placcavano così bene che il più delle volte li ribattevano dalla parte in cui arrivavano, pur essendo una squadra di piccoletti.
Anche un commento sulle regole francesi: mi sono piaciute, tanto.
Troppi tempi morti nelle nostre partite, poco stimolo ad accelerare il gioco a favore della predominanza del peso e del fisico, minore importanza del gioco alla mano.
In Francia si possono permettere di fischiare tutto quello che va contro la sicurezza dei ragazzi, anche se qualche placcaggio cattivuccio s’è visto, però il gioco è meno basato sul fisico. Infatti giocano con determinazione ed efficacia tanti ragazzi minuti.
Finito la parte delle bischerate tecniche, due parole sull’esperienza.
Credo che sia stata molto bella, stancante per noi poveri vecchi (pensate ad Angelo e Luca che sono ripartiti alle 5 di pomeriggio in macchina per arrivare a Firenze alle 4 di mattina, in tempo per andare a lavorare, non finiremo mai di ringraziarli per questo loro sforzo), ma che lascerà nei ragazzi un grande ricordo, non solo perché hanno visto forse il meglio del rugby del loro livello, ma anche per le giornate passate a stare insieme ed a fare una giusta e ragionevole dose di casino.
Infatti la giornata è poi passata dalle premiazione alla cena di gala (gigantesco spiedo con mezzi maiali e agnelli girati al fuoco, mega-schermo per vedere il rugby e musica irlandese dal vivo, vivo come l’ambiente, con gli irlandesi che cantavano e ballavano, gli australiani che facevano casino, ragazzi di paesi diversi che parlavano tra loro e si scambiavano magliette e calzini, grandi bevute, inviti reciproci.
Poi siamo tornati al collegio per il riposo dei giusti: peccato che gli scozzesi e gli inglesi, decisamente su di giri, avessero organizzato un campionato di corse con i sacchi a pelo mentre i nostri erano già a letto. E qua, Enrico, l’accompagnatore atipico e per questo essenziale, ha incitato i nostri ad andare a difendere l’onore… (tanto non c’era verso di dormire).
Dove dormivo io c’erano tutti gli irlandesi che avevano deciso che prima delle una non volevano proprio smettere di giocare ad acchiappino per le camere… ma va bene così.
La mattina, alle 6,40, sveglia ai ragazzi con amabili e dolci parole, colazione con classica rissa sulle quantità consigliate dal loro dietista, e poi via sul bus (con conseguenti agitazioni di corpo…), dove sono adesso a scrivere, sulla via del ritorno, con la voglia di giocare ancora “alla francese” e diventare bravi come i loro migliori.
Il viaggio passa veloce, con l’autista che ci rifila la compilation di film TAX1, TAXI 2 e TAXI 3, per lui un vero cult, per noi un po’ meno, per voi, se potete, usate un altro pulman…
Due parole anche sul comportamento in generale: il viaggio è stato lungo, siamo stati insieme 4 giorni e direi che i ragazzi si sono comportati bene, abbastanza testa sulle spalle ed i complimenti degli organizzatori per il loro comportamento fuori dal campo e del responsabile degli arbitri per il loro comportamento in campo sono stati per noi una piacevole sorpresa (nonchè frutto di velenosi commenti tipo, figurati gli altri…., ma ci prendono per il culo?, veramente noi siamo il Firenze….).
A parte le battute anche questo è stato importante come lo è stato il fatto che, anche se non abbiamo vinto, siamo riusciti a farci rispettare e gli organizzatori ci hanno chiesto almeno dieci volte di tornare l’anno prossimo dove, dall’emisfero sud ci saranno solo i sudafricani, ma ci dovrebbero essere altre 4 nazioni europee.
Che si fa? Si va???
AC
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Verona, 30 Settembre 2007 - Torneo Ferraretto
L’Under 9 ha cominciato la stagione nel modo migliore, con un 5. posto (a pari merito col Rovigo A) su 12 squadre. Il torneo è stato vinto dall’Amatori Parma.
Girone eliminatorio:
Amatori Parma Firenze 81 7 1
Firenze 81 - Casale B 3 0
Firenze 81 - Amatori Milano 4 0
Firenze 81 si classifica al secondo posto del girone e accede al Girone Argento (4. 6. posto)
Firenze 81 Casale A 1 2
Firenze 81 Rovigo A 1 1
NC
Under 11 - Il XV inviato al “Ferraretto” esce dal campo imbattuto
La nuova stagione dell’Under 11 del Firenze 81 ? iniziata all’alba del 30 settembre.
Ore 6.00, Novoli. Occhi assonnati, poca voglia da parte di tutti di commentare l’uscita dei nostri azzurri dal mondiale francese vissuta solo poche ore fa. Pervasi dal rammarico per l’occasione perduta di far salire ancora di un gradino tutto il nostro movimento, di entrare tra le prime 8 nazioni del mondo. Eppure, a quattro minuti dalla fine… Bortolussi…
Verrebbe voglia di dire che oggi, a Verona, si dovrebbe giocare un’altra cosa: vogliamo tra 10 anni gente che sappia recitare un ruolo di primo piano a livello mondiale con sulle spalle i numeri 9 e 10?
Bene oggi - invece di giocare a rugby - il torneo si dovrebbe disputare solo calciando tra i pali. Sarà logico che i nostri ragazzi inizino a curare il gioco al piede solo dall’under 13 in su e che il regolamento tecnico non preveda la presenza delle porte fino all’under 15?
La carenza dei nostri specialisti nei calci piazzati non sarà dovuta al poco tempo speso nell’apprendimento di questo fondamentale che ha permesso alla Scozia di ottenere quello che ci siamo negati da soli?
IL 12° Memorial “Lino Ferrarretto” è ormai un classico di inizio stagione organizzato dal Valpolicella Rugby nel parco attrezzato ad area sportiva dalla Glaxo a Verona. Partecipazione di rango, presenti alcune delle migliori società venete, lombarde e emiliane, fra noi e Pesaro la lotta a chi si sente più meridionale. Organizzazione buona, spogliatoi improvvisati in tendoni bene ordinati, campi recintati con rigore efficace, terzo tempo per i ragazzi abbastanza rapido, una doccia calda solo per noi che veniamo da più lontano, cerimonia di premiazione abbastanza breve e spiritosa grazie alla brava factotum Luigia, nonostante gli sfondoni e le gaffes di politici di mestiere e di quelli della Federazione.
Il XV scelto da Marcello Gurioli segue il criterio logico dell’anno di nascita: presenti solo i giocatori del ’97, quelli che hanno già un’anno di esperienza nella categoria alle spalle. Sono Giovanni Barlucchi, Eugenio Bartolini, Nicola Biagini, Fabio Biffoli, Marco Bulli, Andrea Cervellati, Duccio Cosi, Gabriele D’Amato, Duccio Fossi, Francesco Landini, Edoardo Matteoni, Tommaso Mearini, Cosimo Michelagnoli, Bernardo Panerai, Ettore Stellini. Rappresentano anche gli altri 35 una cinquantina in tutto che attualmente ingrossano la truppa della categoria sul campo del Padovani. Esordio, nel ruolo di dirigente accompagnatore, per Marco Bartolini, babbo di Eugenio.
12 le squadre presenti al torneo. Tre gironi da quattro. A noi tocca incontrare nell’ordine: Rugby Badia, Monti Rovigo A e Amatori Milano.
Vinciamo 2 a 0 la prima. Pareggiamo 0 a 0 con i rodigini. Vinciamo 2 a 0 con i meneghini.
Purtroppo i risultati del Monti sono speculari ai nostri, esattamente gli stessi. Parità assoluta anche nelle mete: 4 fatte 0 subite. Tocca la monetina che a volte ci ha sorriso in passato… oggi no.
Per sorteggio dunque accediamo al girone “argento” che assegna i posti dal 4° al 6°. Marcello tiene i ragazzi in un discreto e saggio isolamento dalle distrazioni offerte da babbi e mamme, aiutato in questo dal buonissimo filtro di efficaci recinzioni.
Sulla nostra strada passano prima Noceto vinta 3 a 1 dopo un temporaneo svantaggio poi Monti Rovigo B vinta 2 a 1, ancora in rimonta e il quarto posto è realtà. E’ largamente meritato e pure con qualche rimpianto… ed è comunque un buon viatico per la stagione.
Sul gradino più alto della premiazione sale Vicenza, sul secondo Monti Rovigo A.
Noi, comunque imbattuti, siamo contenti lo stesso: per i ragazzi è stata una buona esperienza, dobbiamo migliorare ancora nel gioco, ma oggi abbiamo preso atto che possiamo giocarcela fino all’ultima azione anche con le più blasonate squadre d’Italia.
Alla prossima.
FC
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28 Settembre 2007 - Il Firenze’81 in Francia: nell’ambito dei Mondiali di Rugby
In concomitanza con i Campionati Mondiali, anche il rugby giovanile ha in Francia durante il mese di settembre la sua prestigiosa vetrina. Tra le moltissime manifestazioni, sia sportive che culturali, organizzate per accompagnare l’evento maggiore una riguarda un torneo per giovani nati nel 1995 e 1996, cioè la categoria Under 13.
Il miglior torneo di Francia in questa categoria aveva la sua cadenza annuale a fine settembre a Rodez, una cittadina dell’Aveyron. Quest’anno è stato promosso a “piccolo mondiale” ed addirittura inserito tra gli eventi ufficiali della Coppa del Mondo.
Vi parteciperanno 40 squadre, ad invito, tra cui le giovanili del TOP14 francese, l’equivalente del nostro Super10, 12 squadre estere, di cui 3 dell’emisfero Sud ed una per ciascun paese del 6 nazioni, più una dalla Spagna, una dell’Irlanda del Nord ed una dalla Romania. www.top12-rugby.com
Quindi, quasi tutte le nazioni rugbisticamente più forti a livello mondiale saranno rappresentate.
Per l’Italia parteciperà il Firenze’81 che ha ricevuto questo prestigioso invito dopo che una sua squadra del ’95 vinse, in un momento di grazia e trance agonistica, un Torneo a Parigi, nel Giugno del 2006. Gli organizzatori di questo piccolo mondiale giovanile erano presenti e non si fecero sfuggire l’occasione di invitare una squadra che li aveva impressionati per gioco e determinazione.
Nel Rugby si vuole giocare sempre con gli avversari più forti…..
Grande contentezza ed orgoglio, ovviamente, all’interno di tutto il Firenze’81, ed anche un pochina di preoccupazione da parte dei ragazzi: “ma saremo all’altezza?”, “ma come saranno gli Australiani?”, “ma ci toccherà proprio la giovanile della squadra francese che ha vinto il campionato quest’anno?”. Piccole preoccupazioni, legittime, ma che vengono smorzate dagli allenatori e dai genitori: i ragazzi sanno giocare, i ragazzi hanno carattere ed orgoglio, i ragazzi sono piuttosto leggeri, ma ovviamente sono veloci, ed essere stati invitati è già una vittoria in quanto “E’ una partecipazione guadagnata sul campo”.
Poi cercheremo di non arrivare ultimi…
E di questo ne siamo quasi sicuri: i ragazzi hanno ripreso gli allenamenti con la voglia di imparare e migliorarsi, hanno chiesto di cominciare una settimana prima e di fare prove di gioco solo con il regolamento francese, che è un po’ diverso dal nostro per questa categoria.
Quindi tutto bene, bisognerebbe solo cercare di convincerli a non salire sulla bilancia ogni tre giorni per vedere “se sono diventato più grosso”!!!
In ogni caso, quella in Francia, sostengono i tecnici Luca Androsoni e Angelo De Marco, sarà un’esperienza che rimarrà a lungo, un bellissimo ricordo che si porteranno dietro tutta la vita; così hanno pensato i loro genitori e la società biancorossa quando fu deciso di accettare l’invito, valutando i costi e l’impegno (4 giorni), la fatica di un viaggio di circa duemila chilometri, andata e ritorno, in bus, il tempo per l’organizzazione.
Ma, sull’altro piatto della bilancia, la bellezza di riempire una città con piccoli rugbisti di tutto il mondo, l’abbraccio alla fine di ogni gara con avversari che potrebbero essere dell’altro emisfero, ma che di sicuro parlano la tua lingua, quella del Rugby, le lacrime o la gioia di ogni fine gara, la stanchezza ed i colpi presi, la voglia di provare a misurarsi con quanto c’è di meglio a giro, in questo affascinante, duro, inimitabile mondo ovale. |
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26 Settembre 2007
Si è tenuta ieri, alle ore 17:30 presso il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze, alla presenza dell'Assessore allo Sport del Comune di Firenze Eugenio Giani, la cerimonia di presentazione della stagione sportiva 2007-2008 del Giunti Firenze Rugby 1931 e del Giunti Rugby Firenze81. Splendida la visione del meraviglioso salone gremito di atleti, dall'Under7 alla Squadra che milita nel Campionato di Serie A.
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UNESCO E RUGBY
Preso atto dell’evidente e stretto legame fra il rugby e la dimensione pedagogica, sociale, etica e morale dell’uomo, il Centro UNESCO di Firenze, in collaborazione con l’Unione Sportiva Rugby Firenze 81 e la Federazione Italiana Rugby, con la partecipazione del Comune di Firenze, ha deciso di sostenere e sviluppare un progetto di educazione alla legalità attraverso l’apprendimento teorico e pratico del rugby, rivolto alla scuole.
Tutto questo, d’altronde, in relazione ad alcune dinamiche emergenti del nostro tempo: oggi lo sport è diventato parte integrante della vita di molte persone sia praticato direttamente che vissuto come spettacolo; l’educazione è concepita come percorso che accompagna l’individuo per tutto l’arco della vita; e, infine, i fenomeni di marginalità e devianza sono sempre più frequenti. Ne emerge, dunque, una concezione dello sport per tutti, laddove esso ha un ruolo formativo, di prevenzione sanitaria e di mantenimento della salute fisica e psichica, nonché di inclusione sociale e di educazione alla democrazia.
Ecco allora che l’attività sportiva viene a configurarsi come importante risorsa per migliorare la qualità di vita di tutti e, tra i vari sport, il rugby rappresenta sicuramente una delle vie privilegiate da percorrere, essendo meritevole di ogni attenzione e sforzo possibili per conferirgli una credibilità universalmente condivisa che a ragione gli compete. Dunque, è in tal senso che occorre orientare le attività e le sperimentazioni future.
Il progetto pilota ha coinvolto sei istituti superiori di Firenze e provincia (ITI Leonardo da Vinci, Liceo Gramsci, Istituto Alberghiero Saffi, Istituto Tecnico Salvemini-Duca d’Aosta, Istituto Salesiano dell’Immacolata, ISIS Vasari di Figline Valdarno) e si è articolato in varie fasi (allenamenti, torneo interscolastico, mini-convegno).
Un ringraziamento particolare a tutta l’U.S. Rugby Firenze 81, senza la quale non sarebbe stato possibile realizzare questo progetto. Grazie anche a tutti i presidi, docenti e studenti dei vari istituti, che hanno partecipato con grande impegno, serietà e costanza. Un ringraziamento alla Federazione Italiana Rugby per il sostegno dimostrato all’iniziativa e al Comune di Firenze per il patrocinio concesso e la piena partecipazione.
Caterina Mariotti
Centro UNESCO di Firenze
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Le Finali nazionali dei campionati under 15 e under 17 si disputeranno a Firenze, secondo il seguente calendario:
Campionato Italiano Under 17
Firenze, Stadio Padovani domenica 8 giugno, ore 18.00
Campionato Italiano Under 15
Firenze, Stadio Padovani domenica 8 giugno, ore 16.30
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L’Unione Sportiva Rugby Firenze 81, insieme ad altre società della Provincia di Firenze, partecipa al progetto pilota del Coni
“Quando lo sport supera il disagio”.
Il progetto prevede uno sportello di consulenza psicologica gratuito - fino a giungo 2008 - rivolto a tutti coloro che fanno parte della società sportiva: dirigenti, allenatori, atleti, genitori.
Lo sportello è volto ad accogliere ed affrontare le varie difficoltà/problematiche che si possono presentare in ambito sportivo.
Per l’Unione Sportiva Rugby Firenze 81 lo sportello è attivo - presso la sede di V.le Paoli, 21 - tutti i giovedì dalle 17:30 alle 19:30 a cura della dott.ssa Sara Binazzi - Psicologa (Ordine Psicologi della Toscana, n° 3780).
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Corso sul comportamento da adottare in caso di intervento di primo soccorso.
Il Firenze 81 ha organizzato, presso la sede sociale in Viale Paoli, un corso per la preparazione di base per il primo soccorso.
Il corso, tenuto da personale della Fratellanza Popolare e Croce d'Oro di Grassina, si propone di fornire nozioni di primo soccorso a chi, tecnici ed accompagnatori, segue le nostre formazioni sui campi di gioco.
La partecipazione è comunque aperta anche ai genitori dei nostri bambini e ragazzi.
Il calendario degli incontri è il seguente:
mercoledì 26 marzo 2008 ore 21,15...........Teoria BLS.
mercoledì 2 aprile 2008 ore 21,15..............Pratica BLS.
mercoledì 9 aprile 2008 ore 21,15..............Teoria approccio al trauma.
mercoledì 16 aprile 2008 ore 21,15.............Pratica approccio al trauma.
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Under 15
L'AMATORI PARMA SPRECA UN'OCCASIONE
Il primo incontro di semifinale del Trofeo degli Appennini under 15 termina con la vittoria a Firenze dell'Amatori Parma.
Partita bruttina, piena di errori, con entrambe le squadre preoccupate per il risultato e sembrate in regresso rispetto a quanto
avevano mostrato finora. La partita è stata influenzata in modo determinante da un arbitraggio molto pignolo, più adatto ad
un incontro di top ten che di under 15. Dopo un giallo ad un giocatore del Parma (forse per antigioco, non siamo riusciti a
capirlo dalla tribuna) e la successiva espulsione del loro allenatore per troppo veementi proteste, l'arbitro ha mostrato ben
due cartellini gialli ad un incredulo Firenze 81: il primo per un tenuto (in cui forse non si è 'tenuta' nella debita considerazione
la assoluta mancanza di malizia nel fallo), il secondo per un placcaggio deciso ma palesemente regolare (che ha comunque
permesso al ragazzo placcato di terminare l'incontro).
La prima frazione si è conclusa sullo 0 a 5 per i parmensi. A questo punto, gesto inconsueto in under 15, la squadra ospite è
rientrata negli spogliatoi, probabilmente per conferire con l'allenatore espulso dal campo. Al rientro in campo il Parma ha
sfruttato la doppia superiorità per realizzare le due mete che hanno scavato un solco che ai nostri ragazzi deve esser sembrato
incolmabile.
La reazione dei fiorentini ha portato ad una bella meta, ma a questo punto, anziché insistere, la squadra si è andata via via
spengendo, lasciando il campo ad un Parma quasi incredulo di tanta buona sorte. L'incontro si è chiuso sul 7 a 41.
A questo punto vi starete chiedendo qual è l'occasione persa dal Parma.
All'andata un ragazzo del Parma fu espulso con cartellino rosso per aver scalciato alla testa uno dei nostri giocatori, che era
a terra. All'uscita fu sostenuto dal padre che sosteneva che il nostro aveva fatto la scena.
Al ritorno a Firenze, lo stesso ragazzo mostrò il magro sedere per saluto al pubblico in occasione di una meta della sua
squadra. Il loro guardalineee fu tanto solerte da chiamare fuori un calcio di punizione nel momento stesso in cui veniva
calciato, oltre ad una sequenza di chiamate molto dubbie.
Ieri il ruolo del provocatore è toccato al fotografo, che si è ricordato di scattar qualche fotografia della trasferta solo dopo aver
diretto i ragazzi, dimenticando (pur essendo arbitro dal 1989, come lui stesso ha precisato) che per regolamento doveva star
lontano dalla linea di touche e non interferire con lo svolgimento della partita. Era talmente preso dal suo ruolo di consigliere
da ostacolare in più riprese il nostro guardalinee!
I nostri ragazzi raccontano anche di esser stati brontolati, non si sa a che titolo, dal medico del Parma.
Per inciso, pare che il fotografo sia il padre del ragazzo di cui sopra.
E' questa l'occasione persa; non si può né si deve biasimare nessuno perché vuole vincere. E' però assolutamente negativo che
questa voglia di vittoria travalichi ripetutamente i limiti della sportività, della correttezza e - banalmente? - della buona
educazione.
Gianni
Gare del 20/04/2008 - 1° giornata di RITORNO - 2°fase - Fase Iniziale
Girone 1
MODENA JUNIOR RUGBY CLUB ASD - EXAGERATE RUGBY REGGIO 19 - 40 ( 3- 6)
LIVORNO RUGBY BIANCOVERDE ASD - RUGBY FIRENZE 81 ASD 7 - 31 ( 1- 5)
AMATORI PIACENZA RUGBY ASD - ASD LYONS VALNURE RUGBY CLUB 8 - 10 ( 1- 1)
AMATORI RUGBY CECINA ASD - RUGBY PARMA JUNIOR ASD 12 - 40 ( 2- 6)
ASD GRAN SASSO RUGBY - GISPI RUGBY PRATO ASD 17 - 26 ( 2- 4)
Programma gare 1 Giornata
Girone 1
Rugby Firenze 81 - Amatori R. Parma 01/05/08 12,00
Campo Padovani Via Paoli N 23 Firenze
Girone 2
Lyons Valnure - Exagerate Reggio E. 01/05/08 12,00
Campo G. Savoia Via delle Novate Piacenza
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Programma gare 2 Giornata
Girone 1
Amatori R. Parma Rugby Parma Junior 04/05/08 12,00
Moletolo Ovest Via Moletolo Parma
======================================================================
Girone 2
Exagerate Reggio E. Gispi R. Prato 04/05/08 12,00
Campo Crocetta Canalina Via Assalini Reggio Emilia
=======================================================================
Programma gare 3 Giornata
Girone 1
Rugby Parma Junior - Rugby Firenze 81 11/05/08 12,00
Moletolo Ovest Via Moletolo Parma
Girone 2
Gispi R. Prato - Lyons Valnure 11/05/08 12,00
La Castellina Via Capponi 3 Prato
=======================================================================
Under 15. seconda fase
LIVORNO SPERANZE BIANCO VERDI RUGBY FIRENZE 81 7 31
E cosi la squadra di Giacomo Taiuti, Marco Falleri, Pablo Acosta e Alejandro Rios si conferma fra le 6 migliori squadre
della Toscana e dell’Emilia Romagna.
Ora ci aspettano le semifinali, appunto a sei squadre.
Comunque vada è già un bel risultato sia per chi aveva già fatto l’anno scorso il campionato U.15, e non pensava di uscire
vivo dal nuovo nato Girone Elite, sia per chi venendo dalla 13 pensava di fare tanta panchina (e forse nemmeno quella).
Invece la stagione è stata di soddisfazione per tutti, con un occhio di riguardo alla mitica partita di Piacenza del 21/12/2007,
chiave di volta per la crescita di questa squadra.
Ora, se tutto è confermato, ci aspetta Giovedì 1 maggio la partita in casa con gli Amatori Parma.
Under 15 - Una quindici molto concentrata affronta la fase importante del campionato e sconfigge di autorità
le Speranze Biancoverdi di Livorno.
La formazione allenata da Giacomo Taiuti, ha affrontato la partita nel migliore dei modi ed ha letteralmente
"cancellato" ogni speranza biancoverde fin dalle prime battute.
Infatti i biancorossi del Firenze 81 si sono imposti con un largo margine, 51 - 00.
Domenica prossima rivincita a Livorno.
F.B.
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CAMPIONATO NAZIONALE UNDER 15 ELITE 2007/2008 1° GIRONE - I° Fase
1^ GIORNATA - Andata 07/10/2007
RUGBY FIRENZE 81
RUGBY PERUGIA ASD
RUGBY ACADEMY N. 1
RUGBY PARMA JUNIOR |
Ritorno 16/12/2007
EXAGERATE RUGBY REGGIO
AMATORI PARMA RUGBY N. 1
GISPI RUGBY PRATO
LYONS VALNURE |
29 - 31
00 - 77
05 - 10
30 - 27
|
12 - 33
00 - 80
20 - 36
15 - 28
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2^ GIORNATA - Andata 21/10/2007
GISPI RUGBY PRATO
AMATORI PARMA RUGBY N. 1
EXAGERATE RUGBY REGGIO
RUGBY FIRENZE 81 |
Ritorno 23/12/2007
RUGBY PARMA JUNIOR
RUGBY ACADEMY N. 1
RUGBY PERUGIA ASD
LYONS VALNURE |
22 - 17
34 - 00
57 - 07
12 - 13
|
14 - 17
57 - 00
83 - 00
21 - 12
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3^ GIORNATA - Andata 28/10/2007
AMATORI PARMA RUGBY N. 1
EXAGERATE RUGBY REGGIO
RUGBY ACADEMY N. 1
RUGBY PERUGIA ASD |
Ritorno 13/01/2008
GISPI RUGBY PRATO
RUGBY PARMA JUNIOR
RUGBY FIRENZE 81
LYONS VALNURE |
35 - 00
26 - 12
20 - 15
17 - 41
|
36 - 05
31 - 07
00 - 26
12 - 19
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4^ GIORNATA - Andata 11/11/2007
RUGBY PERUGIA ASD
RUGBY ACADEMY N. 1
RUGBY PARMA JUNIOR
LYONS VALNURE |
Ritorno 20/01/2008
RUGBY FIRENZE 81
EXAGERATE RUGBY REGGIO
AMATORI PARMA RUGBY N. 1
GISPI RUGBY PRATO |
17 - 42
00 - 40
00 - 57
17 - 34
|
00 - 36
05 - 14
07 - 12
35 - 05
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5^ GIORNATA - Andata 18/11/2007
RUGBY ACADEMY N. 1
RUGBY PARMA JUNIOR
GISPI RUGBY PRATO
AMATORI PARMA RUGBY N. 1 |
Ritorno 27/01/2008
RUGBY PERUGIA ASD
RUGBY FIRENZE 81
EXAGERATE RUGBY REGGIO
LYONS VALNURE |
45 - 12
10 - 07
12 - 29
56 - 12
|
22 - 19
22 - 27
00 - 93
69 - 05
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6^ GIORNATA - Andata 25/11/2007
EXAGERATE RUGBY REGGIO
RUGBY FIRENZE 81
RUGBY PERUGIA ASD
RUGBY ACADEMY N. 1 |
Ritorno 03/02/2008
AMATORI PARMA RUGBY N. 1
GISPI RUGBY PRATO
RUGBY PARMA JUNIOR
LYONS VALNURE |
07 - 05
26 - 20
26 - 40
05 - 17
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00 - 13
26 - 00
00 - 31
10 - 12
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7^ GIORNATA - Andata 02/12/2007
RUGBY ACADEMY N. 1 *
anticipata a sabato 01/12/2007
GISPI RUGBY PRATO
AMATORI PARMA RUGBY N. 1
LYONS VALNURE |
Ritorno 24/02/2008
RUGBY PARMA JUNIOR
RUGBY PERUGIA ASD
RUGBY FIRENZE 81
EXAGERATE RUGBY REGGIO |
24 - 22
43 - 00
26 - 07
07 - 12
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07 - 10
19 - 28
33 - 10
19 - 54
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Classifica finale Ufficiosa
AMATORI PARMA .................64
EXAGERATE R. REGGIO.......62
RUGBY FIRENZE 81...............39
LYONS VALNURE...................34 |
RUGBY PARMA JUNIOR ASD.........32
GISPI RUGBY PRATO ASD.............26
RUGBY ACADEMY ASD.................21
SISAS RUGBY PERUGIA.................8 |
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UNDER 17 SEMIFINALI GIORNATA DEL 4 MAGGIO
Gran Parma rugby Vs. Sulmona Rugby 94-17
Rugby Firenze 81 Vs. R. Etruria Piombino 46-8
Rugby Academy Vs. Modena Rugby 55-10
R. Parma Junior Vs. Gispi rugby Prato 3-36
EXAGERATE RUGBY REGGIO - RUGBY FIRENZE 81 ASD 17 - 40 ( 3- 6)
LIVORNO RUGBY SSD S.R.L. - RUGBY ACADEMY ASD 0 - 71 ( 0-11)
ASD RUGBY PIEVE - GISPI RUGBY PRATO ASD 7 - 41 ( 1- 7)
ASD SPORTING C. ETRURIA R. PIOMBINO - RUGBY PARMA JUNIOR ASD 14 - 22 ( 1- 3)
VASARI RUGBY AREZZO ASD - MODENA JUNIOR RUGBY CLUB 15 - 35 ( 2- 6)
Vince per 39 a 17 la under 17 in trasferta a Reggio Emilia. La squadra di Aldo Difrancescantonio e Marcelo Segundo supera
senza troppe difficoltà anche la partita di ritorno e può prepararsi in tutta tranquillità al passo successivo.
Under 17 - Anche la diciassette, si sbarazza con facilità del Reggio Emilia. Il punteggio, molto pesante 89 - 10 non da scampo. Del resto il campo voleva un responso ed il campo lo ha dato. Per i ragazzi di Aldo Difrancescantonio una bella soddisfazione che colma i numerosi sacrifici che devono superare quotidianamente: molta concentrazione, determinazione e tanto rispetto per un avversario che si è mostrato volenteroso, ma tecnicamente non all'altezza dei nostri ragazzi. Le numerose marcatute, non hanno impedito di mantenere alto il ritmo, perchè il Reggio Emilia, si è sempre battuto con caparbietà e con spirito di sacrificio, pur portando a casa soltanto due mete, per un totale di 10 punti. Da sottolineare lo spirito rugbistico del Capitano del Reggio Emilia che a partita persa, ha detto ai compagni: "Ragazzi, ormai la partita è persa, ma dobbiamo a tutti i costi salvare l'onore", e così è stato perchè i nostri avversari hanno lottato fino al termine della partita.
I genitori dei nostri giocatori hanno contribuito a tuttii un terzo tempo di ottima fattura. Domenica prossima tutti a Reggio Emilia.
F.B.
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CAMPIONATO NAZIONALE UNDER 17 ELITE 2007/2008 1° GIRONE - I° Fase
1^ GIORNATA - Andata 07/10/2007
RUGBY FIRENZE 81
RUGBY PERUGIA ASD
RUGBY ACCADEMY N. 1
RUGBY PARMA JUNIOR |
Ritorno 16/12/2007
MODENA JUNIOR RUGBY
GRAN PARMA RUGBY
GISPI RUGBY PRATO
LYONS VALNURE |
69 - 05
00 - 69
34 - 24
15 - 17 |
39 - 14
07 - 105
21 - 22
34 - 12 |
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2^ GIORNATA - Andata 21/10/2007
GISPI RUGBY PRATO
GRAN PARMA RUGBY
MODENA JUNIOR RUGBY
RUGBY FIRENZE 81 |
Ritorno 23/12/2007
RUGBY PARMA JUNIOR
RUGBY ACCADEMY N. 1
RUGBY PERUGIA ASD
LYONS VALNURE |
63 - 05
44 - 08
25 - 15
42 - 05 |
19 - 00
17 - 10
29 - 30
26 - 05 |
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3^ GIORNATA - Andata 28/10/2007
GRAN PARMA RUGBY
MODENA JUNIOR RUGBY
RUGBY ACCADEMY N. 1
RUGBY PERUGIA ASD |
Ritorno 13/01/2008
GISPI RUGBY PRATO
RUGBY PARMA JUNIOR
RUGBY FIRENZE 81
LYONS VALNURE |
26 - 05
17 - 19
22 - 19
00 - 45 |
33 - 17
24 - 22
00 - 29
15 - 22 |
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4^ GIORNATA - Andata 11/11/2007
RUGBY PERUGIA ASD
RUGBY ACCADEMY N. 1
RUGBY PARMA JUNIOR
LYONS VALNURE |
Ritorno 20/01/2008
RUGBY FIRENZE 81
MODENA JUNIOR RUGBY
GRAN PARMA RUGBY
GISPI RUGBY PRATO |
00 - 95
81 - 05
05 - 74
00 - 17 |
00 - 58
06 - 64
15 - 45
17 - 38 |
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5^ GIORNATA - Andata 18/11/2007
RUGBY ACCADEMY N. 1
RUGBY PARMA JUNIOR
GISPI RUGBY PRATO
GRAN PARMA RUGBY |
Ritorno 27/01/2008
RUGBY PERUGIA ASD
RUGBY FIRENZE 81
MODENA JUNIOR RUGBY
LYONS VALNURE |
76 - 00
07 - 64
65 - 38
79 - 05 |
21 - 17
15 - 46
39 - 31
40 - 00 |
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6^ GIORNATA - Andata 25/11/2007
MODENA JUNIOR RUGBY
RUGBY FIRENZE 81
RUGBY PERUGIA ASD
RUGBY ACCADEMY N. 1 |
Ritorno 03/02/2008
GRAN PARMA RUGBY
GISPI RUGBY PRATO
RUGBY PARMA JUNIOR
LYONS VALNURE |
07 - 87
29 - 00
00 - 34
31 - 07 |
Rinviata
24 - 05
08 - 05
35 - 05 |
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7^ GIORNATA - Andata 02/12/2007
RUGBY ACCADEMY N. 1
GISPI RUGBY PRATO
GRAN PARMA RUGBY
LYONS VALNURE |
Ritorno 24/02/2008
RUGBY PARMA JUNIOR
RUGBY PERUGIA ASD
RUGBY FIRENZE 81
MODENA JUNIOR RUGBY |
26 - 22
62 - 05
34 - 12
36 - 05 |
-- - --
Rinviata
30 - 25
31 - 19 |
Classifica Ufficiosa VII g. ritorno
GRAN PARMA RUGBY........59
RUGBY FIRENZE 81............55
RUGBY ACADEMY..............45
GISPI RUGBY PRATO.........38 |
RUGBY PARMA JUNIOR.....................20
SISAS RUGBY PERUGIA....................16
MODENA JUNIOR RUGBY CLUB.........15
ASD LYONS VALNURE RUGBY CLUB..10 |
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